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Il Parco dei Melograni di Varano de' Melegari si misura da quante cose diverse ci si possono fare nello stesso pomeriggi...
10/09/2026

Il Parco dei Melograni di Varano de' Melegari si misura da quante cose diverse ci si possono fare nello stesso pomeriggio.

Nasce dalla Fondazione Caterina Dallara, che lo ha realizzato, e dal nostro lavoro di progettazione. La parte che ci ha impegnato di più è la Collina dei Melograni: cinquanta piante figlie dei melograni monumentali d'Italia, quindi non varietà comprate a catalogo ma materiale che discende da esemplari precisi, censiti, ognuno con la sua storia. A quelle si affiancano alcune varietà arrivate dall'estero.

I QR code lungo il percorso servono a questo: senza di loro resterebbero cinquanta alberi uguali agli occhi di chi passa.

Stai ragionando su un'area verde da riqualificare? Scrivici.

Murabilia ha compiuto 25 anni: una fiera di orto, vivaismo, hobbismo e passioni, con artisti di ogni tipo.Noi ci siamo a...
09/09/2026

Murabilia ha compiuto 25 anni: una fiera di orto, vivaismo, hobbismo e passioni, con artisti di ogni tipo.

Noi ci siamo andati con le varietà antiche salvate dall'estinzione. È stato bello parlare con ognuno di voi: c'era chi non le aveva mai viste e chi, guardandole, si ricordava del frutto che mangiava a casa dei nonni.

Grazie come sempre a Murabilia per l'ospitalità. Non vediamo l'ora di rivedervi l'anno prossimo.

03/09/2026

Una pump track si può usare con la bici, il monopattino, lo skateboard o i pattini, senza orari e senza prenotazione. Per questo negli ultimi anni sta trovando sempre più spazio nei parchi e nelle aree pubbliche.

Quella di Varano de’ Melegari l’abbiamo sviluppata come uno spazio sicuro e inclusivo, capace di valorizzare il parco. Oggi è un luogo dove i ragazzi si incontrano, si allenano insieme, imparano gli uni dagli altri e trascorrono il tempo libero all’aria aperta. In un’epoca in cui i momenti di socializzazione spontanea sono sempre più rari, spazi come questi diventano occasioni per creare relazioni e vivere il parco in modo attivo.

Conoscevate già le pump track? Vi piacerebbe vederne di più nelle nostre città?

Un biolago è una piscina che si mantiene limpida da sola. Al posto del cloro lavorano le piante e i processi biologici c...
27/08/2026

Un biolago è una piscina che si mantiene limpida da sola. Al posto del cloro lavorano le piante e i processi biologici che depurano l’acqua.

A giugno siamo andati a vederne uno da Il Biolago Italiano, che li progetta e li realizza, per mostrarlo dal vero ai clienti di un progetto che stiamo valutando. Ci siamo immersi anche noi.

La differenza si capisce entrando in acqua. Niente pareti azzurre e niente odore di cloro: intorno ci sono piante acquatiche, insetti, il paesaggio che prosegue dentro il bacino. Acqua, vegetazione e ambiente funzionano come un unico ecosistema.

È anche il motivo per cui un biolago non si guarda solo d’estate. Si integra nel paesaggio, cambia con le stagioni e resta un elemento del giardino anche nei mesi in cui nessuno ci nuota.

E voi? Avete mai fatto il bagno in un biolago o in una biopiscina?

19/08/2026

In primavera vi avevamo raccontato gli sfalci differenziati al Parco di Via Grandi a Calerno e al Parco dell’Amicizia tra i Popoli di Sant’Ilario d’Enza. A distanza di mesi i prati sono ingialliti e hanno quasi concluso il loro ciclo.

Per molti un prato così sembra trascurato: è invece il segno che la natura ha completato il suo percorso. Le fioriture hanno lasciato spazio ai semi, milioni, pronti a dare vita alla prossima stagione. Per tutta l’estate gli insetti impollinatori hanno trovato qui nutrimento e rifugio, e centinaia di piccoli organismi un posto dove vivere.

Visti dall’alto, questi prati sembrano quasi un disegno: i percorsi sfalciati accompagnano le persone attraverso il parco, mentre le aree lasciate crescere hanno cambiato colore settimana dopo settimana, creando un mosaico di forme e sfumature.

Forse il futuro dei nostri parchi passa anche da qui: lasciare più spazio alla natura e imparare a conviverci.

Prima di decidere come intervenire su un albero, bisogna sapere com'è fatto dentro. La tomografia sonica lo mostra senza...
07/08/2026

Prima di decidere come intervenire su un albero, bisogna sapere com'è fatto dentro. La tomografia sonica lo mostra senza forare la pianta, per capire quanto è solido.

Vuoi sapere come sta un tuo albero? Contattaci.

È aperto il Bando 2027 della Regione Emilia-Romagna per la tutela degli alberi monumentali. Le domande si possono presen...
04/08/2026

È aperto il Bando 2027 della Regione Emilia-Romagna per la tutela degli alberi monumentali. Le domande si possono presentare fino al 30 settembre.

Il bando finanzia valutazioni di stabilità, cure conservative, interventi colturali e messa in sicurezza per esemplari di valore storico, paesaggistico ed ecologico. Possono accedervi enti pubblici e proprietari privati.

Una candidatura tecnica ben costruita, con valutazioni misurabili e una progettazione adeguata alla specie, pesa nella valutazione regionale. Negli anni abbiamo seguito esemplari come la Farnia del Parco Ducale di Parma, i platani di Piazzale della Pace e le Quattro Farnie di Nonantola.

Se gestisci un albero monumentale e stai pensando di presentare domanda, c'è ancora tempo per preparare una candidatura solida.

31/07/2026

La susina Zucchella è uno dei piccoli tesori della biodiversità del nostro territorio. Le sue origini sono antichissime: compare negli affreschi del Quattrocento ed è citata nei testi del Settecento come uno dei frutti preferiti di Maria Luigia.

Tradizionalmente veniva usata per marmellate e composte dal gusto piacevolmente acidulo, perfette per farcire crostate e dolci fatti in casa. Ha polpa soda e consistente, e la pianta ha una particolarità: produce frutti ad anni alterni.Quest'anno i nostri alberi sono davvero carichi di Zucchelle.

E voi, la conoscete? L'avete mai assaggiata? 💜🌿

29/07/2026

C'è una parte degli alberi che non vediamo mai, e proprio per questo tendiamo a dimenticarcene: le radici. Eppure è lì, sottoterra, che si decide buona parte della loro vita.

Capita che intorno a un tronco venga sigillato tutto sotto cemento o asfalto, riducendo drammaticamente la fertilità e gli scambi gassosi radicali. La pianta va in sofferenza, e con gli esemplari più vecchi il rischio è perderli.

Per questo olmo abbiamo fatto il contrario: tolto ciò che lo soffocava e restituito alle radici terreno e respiro, così da accompagnarlo ancora a lungo.

Se gestisci alberature, pubbliche o private, possiamo affiancarti nella loro cura.

28/07/2026

Quando cede un ramo di queste dimensioni la domanda arriva subito: si abbatte?

Questo platano del Parco Ducale di Parma ha perso qualche notte fa un ramo che ne ha compromesso la struttura. In molti casi la risposta sarebbe stata l'abbattimento. Vista la peculiarità dell'esemplare abbiamo scelto un'altra strada: ridurre i rami, e con loro le leve, fino a lasciare un totem.

Un totem è un albero habitat in piccolo: pochi rami, nessun pericolo per chi passa sotto, e una pianta che mantiene la sua identità nel posto in cui è sempre stata.

Tra abbattere e conservare c'è una valutazione da fare, esemplare per esemplare. Se gestisci alberature, pubbliche o private, scrivici.

Indirizzo

Str. Borghetto 93
Parma
43122

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