27/07/2026
In questi giorni mi avete inondato di affetto e curiosità dopo il post sui fioristi. Grazie mille. Molti mi hanno chiesto com’è nata la Sajetta.
All'inizio, una volta a settimana, mi svegliavo alle 4:00 di mattina. Prendevo la macchina e andavo fino al mercato ortofrutticolo di Milano. Caricavo tutto, tornavo a Parma e... qui succedeva la magia (e la fatica vera! 😂).
Trasbordavo tutta quella frutta e verdura bio su una cargo bike che era un pezzo di storia: una vecchia bicicletta da fornaio degli anni '20. Bellissima, ma inguidabile. E con quella, pedalando per le vie del centro, portavo la spesa a domicilio.
È bastato un mese per capire che le potenzialità di una cargo bike a Parma erano immense, non stavo inventando niente di nuovo.
Presto ho capito che non serviva andare a Milano. I prodotti biologici c'erano anche qui, dovevo solo trovarli (ero andato a Milano solo perché all'inizio nessuno a Parma mi dava fiducia per iniziare). Così ho deciso: la cargo bike doveva essere a disposizione di tutta la città e di tutte le attività. È lì che è nata La Sajetta.
Magari qualcuno di voi ha ancora uno dei primi 50 biglietti da visita che avevo fatto, non erano stampati su carta patinata, erano ritagliati a mano dal coperchio dei cartoni della pizza. Quello che scrivevo a mano ero esattamente quello che ero: Andrea Saccon, un numero di telefono e un impegno concreto per l'ambiente.
Sono passati gli anni, sono arrivati anche compagni di viaggio ma vi confesso che pedalando, la testa pensa. L'energia è sempre quella dei primi tempi. Ogni giorno, mentre consegno, penso a un nuovo servizio, a un cliente diverso da aiutare, a una soluzione che ieri non c'era ed è una storia in completa evoluzione.