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Soluzioni cucite su misura per ogni realtà aziendale in materia di sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti HACCP, formazione del personale, rifiuti e ambiente, certificazione dei sistemi di gestione e privacy.

🌳 Il 09 Ottobre 2026 è entrato in vigore il D.L. 177/2026, cosiddetto Decreto Ambiente-Bis, che interviene sul D.L. 152/...
23/10/2026

🌳 Il 09 Ottobre 2026 è entrato in vigore il D.L. 177/2026, cosiddetto Decreto Ambiente-Bis, che interviene sul D.L. 152/2006 (Testo Unico dell’Ambiente) con l’obiettivo di rafforzare le procedure amministrative, favorire l’economia circolare e sostenere gli interventi di risanamento ambientale.
📖 Gli articoli da 1 a 4 intervengono sulla tutela ambientale, l’articolo 5 tratta di bonifiche e “Terra dei Fuochi”; l’articolo 6 ne fissa l’entrata in vigore.
❓ Quali sono le novità principali?

➡️ Rafforzamento delle istruttorie ambientali: il decreto interviene sui procedimenti di valutazione d’impatto ambientale e di autorizzazione ambientale, introducendo controlli più stringenti sull'impatto che le aziende hanno sulla salute dei cittadini, specialmente in fase di rinnovo delle istruttorie;

➡️ Gestione dei rifiuti: il decreto introduce nuovi limiti per lo stoccaggio temporaneo di terre e rocce da scavo qualificate come rifiuto, fissando la soglia massima a 4.000 metri cubi. Inoltre, introduce una procedura semplificata per il riutilizzo dei materiali da scavo nei cantieri di piccole dimensioni;

➡️ Economia circolare: il decreto punta ad accelerare la sostituzione dei combustibili fossili tradizionali con il CSS-combustibile (combustibile solido prodotto da rifiuti non pericolosi) ed allinea la normativa italiana ai requisiti europei di comunicazione dei quantitativi di plastica riciclata nelle bottiglie per bevande, rafforzando la trasparenza verso i consumatori;

➡️ Bonifiche: il decreto modifica alcuni aspetti delle procedure di individuazione dei responsabili della contaminazione;

➡️ Emergenze climatiche ed ecologiche: il decreto istituisce dal 2027 fondi per finanziare interventi per fronteggiare eventi pericolosi di natura ambientale, climatica e di mitigazione del rischio idrogeologico.

👩‍⚖️ La Legge 198/2025 ha modificato il D.L. 81/2008: per la prima volta, molestie, violenze e discriminazioni sono stat...
16/10/2026

👩‍⚖️ La Legge 198/2025 ha modificato il D.L. 81/2008: per la prima volta, molestie, violenze e discriminazioni sono state inserite tra i rischi da valutare all’interno del DVR aziendale. La modifica rappresenta un punto di svolta nel sistema di gestione di salute e sicurezza sul lavoro e una trasformazione culturale.

1️⃣ Il riferimento internazionale sul tema di violenze e molestie sul lavoro è la Convenzione OIL n° 190, recepita in Italia nel 2021. Il documento definisce cosa sono violenze e moleste nei luoghi di lavoro ed include sia i comportamenti inaccettabili manifestati occasionalmente o ripetutamente sia le minacce di tali comportamenti. All’interno della definizione confluiscono violenze fisiche, psicologiche e sessuali.

❓ Cosa prevede il D.L. 81/08? Il Datore di Lavoro è obbligato a valutare nel dettaglio tutti i rischi nell’ambito dell’organizzazione e dell’attività aziendale, comprese molestie e violenze, e deve individuare le relative misure di protezione, come l’introduzione di codici di comportamento etici o l’organizzazione di momenti di formazione e sensibilizzazione sul tema.

❕ La valutazione del rischio molestie e violenze è quindi obbligatoria: non è necessario redigere un documento a sé stante ma integrare la valutazione nel DVR aziendale.

☑️ In questo contesto si inseriscono la UNI/PdR 125:2022, prassi che definisce le linee guida per un sistema di gestione della parità di genere, e la ISO 30415, norma che fornisce strumenti per migliorare il benessere delle persone, come lo sviluppo di politiche di inclusione e diversità, la gestione equa dei percorsi di carriera, il contrasto alle discriminazioni.

📣 L’evoluzione normativa segna un passaggio importante: la sicurezza sul lavoro non può considerare solo gli aspetti tecnici ma deve valutare anche la dimensione organizzativa e relazionale.

📢  BREAKING NEWS ‼️ 📆 19 e 20 Novembre 2026📍 Carrara Fiere Ci troverete a TE.MA.SI.CA. - Fiera Internazionale Salute, Si...
15/10/2026

📢 BREAKING NEWS ‼️

📆 19 e 20 Novembre 2026
📍 Carrara Fiere

Ci troverete a TE.MA.SI.CA. - Fiera Internazionale Salute, Sicurezza, Ambiente, Sostenibilità ed Innovazione Tecnologica, per tutti i luoghi di lavoro.

👋 Vi aspettiamo! 👋

🖥️ Il CIVA è il portale digitale dell’INAIL dedicato a denunce, immatricolazioni e verifiche di impianti e apparecchi di...
09/10/2026

🖥️ Il CIVA è il portale digitale dell’INAIL dedicato a denunce, immatricolazioni e verifiche di impianti e apparecchi di lavoro, tra cui impianti di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche.
🧑‍💼 La comunicazione per denuncia, immatricolazione e verifiche di tali impianti deve essere fatta dal Datore di Lavoro, cui spetta questo obbligo. 📅 Per gli impianti di messa a terra, la comunicazione su CIVA deve essere effettuata entro 30 giorni dalla messa in esercizio.

🔎 Gli impianti di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche devono essere sottoposti a verifiche periodiche da parte di organismi abilitati dal Ministero oppure da ASL e ARPA. Elettricisti o installatori di fiducia non possono effettuare la verifica periodica, ma solo la regolare manutenzione.

📢 Una volta scelto l’organismo che effettuerà la verifica, è obbligo del Datore di Lavoro comunicare su CIVA il nominativo dell’organismo verificatore incaricato.
⚠️ La comunicazione va inoltrata ad ogni verifica periodica per ogni impianto, anche se il soggetto abilitato rimane invariato.

👩‍⚖️ Tali disposizioni sono normate dall’art. 7-bis della Legge 8/2020, che ha aggiornato il DPR 462/01. Il testo, in vigore dal 1° marzo 2020, prevede che l’INAIL predisponga una banca dati informatizzata delle verifiche e che il Datore di Lavoro comunichi tempestivamente tramite CIVA il nominativo dell’organismo verificatore.

📆 La periodicità delle verifiche varia a seconda del tipo di impianto e va eseguita:
➡️ Ogni 2 anni se l’impianto è installato in cantiere, in un locale ad uso medico, in un ambiente con alto rischio di incendio o con pericolo di esplosione;
➡️ Ogni 5 anni in tutti gli altri ambienti di lavoro ordinari, come uffici, negozi…

💰 Il mancato o ritardato invio della comunicazione sul portale CIVA può esporre il Datore di Lavoro e l’azienda a sanzioni amministrative importanti.

📅 Dal 20 Gennaio 2027 entrerà in vigore il Regolamento UE 2023/1230, o Regolamento Macchine, che sostituirà la Direttiva...
02/10/2026

📅 Dal 20 Gennaio 2027 entrerà in vigore il Regolamento UE 2023/1230, o Regolamento Macchine, che sostituirà la Direttiva del 2006. Il regolamento si applicherà alle macchine, alle quasi macchine e ai componenti di sicurezza immessi sul mercato.
👩‍⚖️ In quanto Regolamento, non necessita di essere recepito dagli Stati Membri: sarà immediatamente applicabile e non sarà retroattivo.
❓ Quali sono le novità principali?

▶️ Definizione di macchina: sebbene sia rimasta sostanzialmente invariata, la nuova definizione comprenderà anche macchine o insiemi di parti in cui deve ancora essere installato un software per il funzionamento;

▶️ Modifiche sostanziali: si tratta di interventi non previsti dal fabbricante che incidono sulla sicurezza della macchina creando un nuovo o maggiore pericolo. Chiunque effettuerà modifiche sostanziali, dovrà effettuare una nuova valutazione del rischio, garantire la conformità e marcare CE la macchina modificata;

▶️ Manuale d’uso: il fabbricante potrà fornire il manuale d’uso e manutenzione della macchina anche in formato digitale ma dovrà conservarlo per almeno 10 anni dopo l’invio;

▶️ Sicurezza: visto l’avvento dell’IA, tra i requisiti di sicurezza da valutare per ogni macchina, è stato aggiunto il criterio di Cybersicurezza. Inoltre, l’utilizzatore dovrà valutare i rischi sia per l’uso corretto sia per l’uso scorretto ma ragionevolmente prevedibile della macchina;

▶️ Macchine pericolose distinte in due categorie: chi possiede o acquista macchine pericolose di categoria A dovrà avvalersi di un Organismo Notificato per la valutazione di conformità.

🏭 La marcatura CE è un requisito essenziale ma non sufficiente per valutare la sicurezza di una macchina: nell’ottica di tutela continua di salute e sicurezza dei lavoratori, è fondamentale valutare il livello di rischio delle macchine sotto ogni aspetto.

📢 Il 16 Settembre 2026 è stata rilasciata la nuova edizione della norma ISO 9001. 📅 Il periodo di transizione durerà 3 a...
25/09/2026

📢 Il 16 Settembre 2026 è stata rilasciata la nuova edizione della norma ISO 9001.
📅 Il periodo di transizione durerà 3 anni: dal 30/09/2029, i certificati rilasciati ai sensi della ISO 9001:2015 non saranno più validi. L’impianto generale della norma non cambia: non si tratta di un rifacimento ex-novo ma di un aggiornamento, voluto per rispondere a tendenze e sviluppi attuali.
🔎 Quali sono le novità?

1️⃣ CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE. Nel determinare il proprio contesto, l’azienda deve valutare anche cambiamento climatico e sostenibilità, poiché incidono sulla qualità e sulle aspettative di clienti e fornitori.
2️⃣ LEADERSHIP RAFFORZATA. La direzione aziendale deve dimostrare di fatto il proprio impegno nel diffondere i valori della qualità in tutta l’organizzazione.
3️⃣ RISCHI E OPPORTUNITÀ: DA BINOMIO A ENTITÀ SINGOLE. Trattare rischi e opportunità separatamente spingerà le aziende ad avere un approccio specifico e non più generico.
4️⃣ MODIFICHE AL SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ. Le aziende devono dimostrare che le modifiche hanno portato al conseguimento dei risultati attesi. Non è più una raccomandazione ma un obbligo.
5️⃣ PUBBLICAZIONE DEL ANNEX A, allegato contenente indicazioni aggiuntive sulla norma. Uno strumento utile per evitare ambiguità interpretativa, anche per gli utilizzatori più esperti.

❓ Cosa devono fare le aziende?
▶️ Effettuare una gap analysis tra il Sistema di Gestione attualmente applicato e la nuova revisione;
▶️ Riesaminare la gestione di rischi ed opportunità;
▶️ Pianificare gli interventi necessari per l’adeguamento alla nuova norma.

🏆 L'obiettivo non è solo “aggiornare la documentazione”, ma sfruttare la transizione per verificare se il Sistema di Gestione è ancora efficace e funzionale alle esigenze dell'organizzazione.

📢 È recente la notizia dell’intossicazione alimentare che ha coinvolto, in alcune mense scolastiche, oltre 100 persone t...
18/09/2026

📢 È recente la notizia dell’intossicazione alimentare che ha coinvolto, in alcune mense scolastiche, oltre 100 persone tra adulti e bambini.

👮‍♀️ Le autorità competenti hanno avviato le indagini per verificare l’origine dell’episodio e accertare l’eventuale presenza di Salmonella, uno dei batteri responsabili di infezioni alimentari.

🩺 Sebbene nella maggior parte degli adulti sani la salmonellosi non dia sintomi gravi, in bambini e soggetti fragili può comportare complicazioni anche gravi.

📄 È fondamentale adottare un adeguato sistema di autocontrollo, che permetta di prevenire e gestire i rischi di contaminazione degli alimenti lungo tutte le fasi: dalla preparazione, alla cottura, alla conservazione e alla somministrazione.

🥦 Particolare attenzione deve essere riservata alle mense scolastiche e aziendali, dove vengono preparati e somministrati quotidianamente alimenti in quantità elevate.
🥚 Tra gli alimenti più a rischio vi sono uova crude o poco cotte, carne cruda o poco cotta, specie di pollame e suino, latte crudo e alcuni suoi derivati, oltre a frutta e verdura se non adeguatamente lavati.

❓ Come prevenire il rischio?
➖ Cuocere bene gli alimenti;
➖ Lavarsi accuratamente le mani dopo aver manipolato alimenti crudi;
➖ Separare alimenti crudi e cotti, utilizzando utensili, contenitori e superfici diversi e puliti;
➖ Rispettare corrette temperature e modalità di conservazione;
➖ Formare debitamente e periodicamente il personale addetto alla manipolazione e somministrazione degli alimenti.

‼️ La sicurezza alimentare non si improvvisa: prevenire la contaminazione significa proteggere consumatori e lavoratori.

🎫 LE CERTIFICAZIONI AZIENDALI SONO BIGLIETTI DA VISITA PER OGNI AZIENDA. ⚠️ Perché non approfittare di un bando con cont...
11/09/2026

🎫 LE CERTIFICAZIONI AZIENDALI SONO BIGLIETTI DA VISITA PER OGNI AZIENDA.
⚠️ Perché non approfittare di un bando con contributi a fondo perduto per ottenerne una?

📄 Dal 17 Settembre 2026 sarà attivo il Bando Certificazioni ESG 2026 promosso dalla CCIAA dell’Emilia.

🏭 Il bando è rivolto a tutte le imprese con sede legale e/o unità operativa nel territorio della CCIAA dell’Emilia che intendono ottenere certificazioni ambientali, etiche e sociali e per la promozione dei valori ESG, tra cui UNI 14001 (Sistemi di Gestione Ambientale), SA 8000 (Sistemi di gestione della responsabilità sociale), ESG-SDGs Rating:2022 (Sistemi di gestione per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni o di prodotto), UNI/ PdR 125:2022 (Sistemi di gestione per la parità di genere) e Certificazione ESG.

💲 Gli interventi ammessi a finanziamento saranno esclusivamente relativi a spese per l’ottenimento della certificazione, come spese di consulenza e di formazione per la certificazione, per indagini finalizzate alle analisi ambientali (iniziali e finali) e spese per la certificazione.

⚠️ Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto. L’intensità dell’agevolazione è pari al 50% dei costi sostenuti e ammissibili al netto di IVA, fino al raggiungimento dell’importo massimo di € 14.000,00. L’investimento minimo ritenuto ammissibile è pari a € 5.000,00.

💻 Le richieste di accesso al bando dovranno essere presentate in modalità telematica tramite il portale Restart di Infocamere tra il 17 e il 29 Settembre 2026.

🔎 Il nostro Studio può supportarti nell’ottenimento di una o più certificazioni aziendali: contattaci adesso!

⚠️ Tra le principali cause di infortuni gravi o mortali c’è la caduta dall’alto. ➖ Per ridurre il rischio infortunistico...
04/09/2026

⚠️ Tra le principali cause di infortuni gravi o mortali c’è la caduta dall’alto. ➖ Per ridurre il rischio infortunistico, la legge 198/2025 ha apportato significative novità al D.L. 81/2008. Ad esempio, la revisione dell’art. 115 si è focalizzata sulla distinzione e sulla classificazione di sistemi di protezione collettiva e individuale, mentre l’art. 113 ha rivisto le modalità di utilizzo delle scale verticali.

▶️ ARTICOLO 115: SISTEMI ANTICADUTA

🪢 Il nuovo comma 1 esplicita formalmente che i sistemi di protezione collettiva principali sono parapetti provvisori e permanenti e reti di sicurezza. 1️⃣ La priorità nella scelta (comma 3) deve ricadere sui sistemi di protezione collettiva piuttosto che su quelli di protezione individuale. Si tratta di un passo importante: nella precedente versione l’esplicitazione dei sistemi di protezione collettiva e il concetto di priorità non esistevano.
I ponteggi, invece, sono attrezzature provvisionali di servizio e non rientrano tra i sistemi di protezione collettiva, pur avendone la funzione.

▶️ ARTICOLO 113: SCALE VERTICALI

🪜 Le scale verticali fisse sono un mezzo di accesso alle coperture degli edifici. Il nuovo comma 2, esplicitando tale funzione, identifica con chiarezza due possibilità per il loro utilizzo, da scegliere sulla base della valutazione del rischio: usare un DPI oppure installare una gabbia di sicurezza. Tali misure interessano scale di altezza maggiore di 5 metri e inclinazione superiore ai 75 gradi; per le scale già montate, le regole si applicano da Febbraio 2026.

‼️ Le novità introdotte dalla legge 198 sono fondamentali poiché rafforzano i concetti di sicurezza e prevenzione nell’ottica di contrastare ulteriormente gli infortuni sul lavoro e tutelare maggiormente la salute dei lavoratori.

♻️ La non corretta gestione dei rifiuti lungo il loro ciclo di vita, dal deposito, al trasferimento fino allo smaltiment...
28/08/2026

♻️ La non corretta gestione dei rifiuti lungo il loro ciclo di vita, dal deposito, al trasferimento fino allo smaltimento, costituisce violazione del D.L. 152/2006, il Testo Unico Ambientale, con possibili sanzioni severe per l'azienda produttrice. Soffermiamoci sugli aspetti principali.

🏭 Deposito temporaneo: dove è consentito.
I rifiuti possono essere raccolti, in attesa dello smaltimento, solo presso il luogo di produzione nel deposito temporaneo propriamente identificato, ovvero presso unità locali regolarmente iscritte in visura camerale. Non è consentito depositare o raccogliere rifiuti presso sedi non censite - non regolarmente registrate.

🚛 Trasferimento tra sedi: quando è ammesso.
Il trasporto e il trasferimento dei rifiuti dal luogo di produzione al deposito temporaneo o all'impianto di destino direttamente sono consentiti solo con mezzi iscritti all'Albo Nazionale Gestori Ambientali e autorizzati per categoria e tipologia di rifiuto. In assenza di tali requisiti, la movimentazione si configura come trasporto illecito, sanzionabile anche penalmente. Inoltre, l'utilizzo di un veicolo non iscritto né equipaggiato secondo la normativa espone l'azienda a gravi sanzioni, con sequestro del mezzo.

🗑️ Smaltimento: da dove è concesso.
Lo smaltimento può avvenire esclusivamente partendo da unità locali correttamente registrate in visura camerale, ove sia presente il deposito temporaneo dei rifiuti sopracitato e ove siano stati caricati i rifiuti su registro, tramite trasportatori terzi autorizzati o i propri mezzi sempre autorizzati. In caso di controlli, la produzione o lo smaltimento di rifiuti da sedi non censite costituisce reato penale, punito con ammende fino a 26.000 euro o con l'arresto fino a 5 anni.

⚠️ L'importanza della prevenzione è fondamentale: verificare la piena conformità normativa non è una mera formalità, ma una tutela e un investimento concreto per l'azienda.

Indirizzo

Via Xenodochio 11
Parma
43122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 18:00

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