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LIBRA SRL Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di LIBRA SRL, Società di consulenza, Via Xenodochio 11, Parma.

📅 Gestione e organizzazione del lavoro contribuiscono a definire l’ambiente psicosociale del luogo di lavoro; carico di ...
28/04/2026

📅 Gestione e organizzazione del lavoro contribuiscono a definire l’ambiente psicosociale del luogo di lavoro; carico di lavoro, orario lavorativo, autonomia e definizione dei ruoli, ma anche supporto tra colleghi e responsabili e procedure eque influenzano intensamente l’attività lavorativa, incidendo su salute, sicurezza e prestazioni dei lavoratori.
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In occasione della Giornata mondiale per la Sicurezza e la Salute sul lavoro, celebrata il 28 aprile, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro pone l’attenzione su temi quali sensibilizzazione e prevenzione dell’ambiente psicosociale: un ambiente di lavoro sano è un ambiente di lavoro sicuro, dove il benessere del lavoratore è al centro. ✔️

⛑️ Il “near miss” è un evento che avrebbe potuto causare un infortunio anche grave o un danno alla salute sul luogo di l...
24/04/2026

⛑️ Il “near miss” è un evento che avrebbe potuto causare un infortunio anche grave o un danno alla salute sul luogo di lavoro ma che, per puro caso, non lo ha prodotto.
🔎 I near miss rappresentano il manifestarsi di criticità organizzative, tecniche o comportamentali che, se non corrette, possono portare a gravi infortuni: le loro rilevazioni e registrazioni sono indispensabili.

🔺 Negli anni ’30, Herbert W. Heinrich identificò un rapporto costante tra infortuni gravi, non gravi e near miss: per ogni infortunio grave o mortale, secondo Heinrich vi erano 29 infortuni non gravi e 300 near miss.
📒 Studi recenti dimostrano che è più semplice imparare e correggere gli errori da infortuni minori e near miss piuttosto che da infortuni gravi.

👷 I near miss spesso non vengono denunciati da parte dei testimoni che non concepiscono la potenziale gravità dell’evento oppure non vengono adeguatamente gestiti, con la scusante che non hanno provocato danni.
❗ Il near miss va colto come un’opportunità di miglioramento: ricerca della causa iniziale, revisione dell’organizzazione interna e soluzione tempestiva sono gli elementi vincenti per il progresso della sicurezza sul luogo di lavoro.

Per affrontare il problema è opportuno:
✔️ implementare un sistema di segnalazione dei near miss che consenta una pronta indagine e un’immediata soluzione. Ricordiamo che raccolta e analisi dei near miss sono un elemento essenziale per un sistema di gestione della sicurezza certificato ISO 45001;
✔️ fornire adeguata formazione ai lavoratori per identificare pericoli e rischi, idonee istruzioni operative e procedure per stabilire come gestire le segnalazioni evitando il ripetersi dei near miss.

❔ La tua azienda ha una procedura per la segnalazione dei near miss?

❗ La Regione Emilia-Romagna ha aperto un finanziamento a fondo perduto per l’ottenimento di una o più certificazioni di ...
17/04/2026

❗ La Regione Emilia-Romagna ha aperto un finanziamento a fondo perduto per l’ottenimento di una o più certificazioni di processo, servizio, sistemi di gestione aziendale.
🔎 Il finanziamento si inserisce nel Programma Regionale, approvato dalla Commissione Europea, con lo scopo di aumentare la competitività delle piccole e medie imprese e supportare il sistema economico territoriale.

🏭 Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese iscritte al REA della Camera di Commercio e i liberi professionisti; sono esclusi i soggetti pubblici e quelli a partecipazione pubblica.

💰 Sono ammissibili tutti gli interventi finalizzati a pianificare e ottenere uno o più sistemi di certificazione, riferiti alle attività svolte nelle sedi aziendali situate in Emilia-Romagna.

🪙 Tra le spese ammissibili rientrano le consulenze specialistiche, i costi connessi all’attività del certificatore e alla realizzazione del progetto, mentre non sono ammissibili le spese legate al rinnovo di certificazioni già in possesso dell’impresa.

🧮 Il contributo verrà concesso a fondo perduto nella misura massima pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile, incrementata di 15 punti percentuali se ricorrono delle premialità. Il contributo massimo concedibile non potrà superare l’importo complessivo di € 30.000,00.

🖥️ La domanda può essere presentata dal 16/04/2026 al 15/05/2026 tramite il portale Sfinge 2000.

⚠️ Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito della Regione Emilia-Romagna.

📅 Il 07 Aprile 2026 è entrata in vigore la “Legge annuale sulle piccole e medie imprese” n°34/2026, che ha introdotto al...
10/04/2026

📅 Il 07 Aprile 2026 è entrata in vigore la “Legge annuale sulle piccole e medie imprese” n°34/2026, che ha introdotto alcune modifiche al D.L. 81/2008; scopriamo le novità in tema di salute e sicurezza per il lavoro agile o smart working. 🖥️

➡️ L’art. 11 della legge modifica l’art.3 del D.L. 81/08, dedicato al campo di applicazione del Decreto: vengono disciplinati gli obblighi di sicurezza del Datore di Lavoro per l’attività lavorativa svolta con modalità agile in locali esterni all’azienda.
➡️ L’assolvimento di tali obblighi è assicurato dal Datore di Lavoro con la redazione e la consegna al lavoratore agile e al R.L.S. di un’informativa scritta, con cadenza almeno annuale, identificante rischi generali e specifici del lavoro agile. È fondamentale conservare prova della consegna e della presa visione dell’informativa.
➡️ Resta fermo l’obbligo del lavoratore agile di cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione imposte dal Datore di Lavoro.
➡️ In caso di inadempienza, il Datore di Lavoro è punito con l’arresto fino a quattro mesi o con un’ammenda fino a € 7.403,96.

❗ Si ricorda che da Gennaio 2025 i Datori di Lavoro devono comunicare telematicamente al Ministero del Lavoro nominativi dei lavoratori, giorni e orari dello smart working, entro 5 giorni dall’inizio dell’attività. 📒

📢 Le disposizioni non sono una novità assoluta, poiché l’obbligo di informazione ai lavoratori (anche quelli agili) sui rischi cui sono esposti era già previsto dal D.L. 81/08. La nuova legge ha rafforzato, anche sul piano sanzionatorio, obblighi già esistenti (art.36 del D.L. 81/08). 🧑‍⚖️

🐣 🐰 LIBRA S.R.L. augura a tutti voi Buona Pasqua 🐰 🐣
03/04/2026

🐣 🐰 LIBRA S.R.L. augura a tutti voi Buona Pasqua 🐰 🐣

🔎 La sorveglianza antincendio, normata dal D.M. 01/09/2021, consiste in controlli visivi di impianti, attrezzature, pres...
27/03/2026

🔎 La sorveglianza antincendio, normata dal D.M. 01/09/2021, consiste in controlli visivi di impianti, attrezzature, presidi antincendio (estintori, porte tagliafuoco, impianti di rivelazione/spegnimento incendi…) e uscite di emergenza per verificarne integrità e adeguatezza. 🆗

👨‍🚒 A differenza dei controlli periodici, effettuati da tecnici qualificati, la sorveglianza deve essere eseguita almeno mensilmente da lavoratori idoneamente formati e addestrati. 👷

🧯 Si esegue verificando per la segnaletica di emergenza visibilità e leggibilità, per i presidi antincendio accessibilità ed integrità, assenza di ostruzioni, manomissioni o danni. Ad esempio, per gli estintori si verifica lo stato del cartellino delle manutenzioni, che la lancetta (che indica la carica) sia posizionata sull’area verde del manometro, il serbatoio non sia danneggiato e non vi siano impedimenti all’uso. Per i sistemi di rivelazione incendi, si verifica che la centralina sia accesa e funzionante, senza spie di segnalazione e che i vari componenti (pulsanti, sirene, rivelatori) siano integri. ⛑️

📒 Ogni ispezione deve essere documentata sul registro antincendio (digitale o cartaceo), unitamente a data, tipo ed esito delle verifiche e nominativo dell’incaricato. Nel registro, devono essere indicati anche controlli e manutenzioni effettuati da tecnici specializzati. 🖋️

🧑‍⚖️ Si tratta di un obbligo in capo ai Datori di Lavoro di aziende di qualunque dimensione, che abbiano almeno un lavoratore, soggette o meno a Controllo di Prevenzione Incendi; vale anche per i condomini. 🏠

❓ La vostra azienda ha implementato questo documento fondamentale?

📣 Richiamati bicchieri con decorazioni per rischio chimico: rilevati elevati livelli di piombo e cadmio nella stampa est...
20/03/2026

📣 Richiamati bicchieri con decorazioni per rischio chimico: rilevati elevati livelli di piombo e cadmio nella stampa esterna dei bicchieri, che possono essere rilasciati nelle bevande oltre i limiti consentiti dall’UE.
📢 Queste le ultime notizie di cronaca.
❓ Qual è la normativa di riferimento in Europa per i materiali a contatto con gli alimenti?

🍴 I MOCA sono materiali e oggetti che vengono a contatto con gli alimenti come contenitori, posate, utensili e attrezzature da cucina e imballaggi, realizzati con materie prime quali plastica, vetro, carta, ceramica e metalli.
🔐 Per garantire la sicurezza dei consumatori, i MOCA sono regolamentati da normative europee e da disposizioni nazionali.

➡️ Il Regolamento CE 1935/2004 costituisce la norma quadro e stabilisce i requisiti generali che i MOCA devono rispettare.
➡️ Il Regolamento CE 2023/2006 descrive le buone pratiche di fabbricazione di ciascun MOCA: in condizioni d’uso normali, essi non devono costituire un pericolo per la salute umana né alterare composizione e caratteristiche organolettiche degli alimenti.
➡️ I Regolamenti UE 10/2011 e 2023/1442 elencano le sostanze autorizzate per la fabbricazione di MOCA in plastica: il Reg. 10/2011 introduce inoltre l’obbligatorietà della dichiarazione di conformità per tutti i materiali plastici. Tali regolamenti sono stati modificati e aggiornati recentemente dal Regolamento UE 2025/351.
➡️ Il Regolamento UE 2025/2240 introduce disposizioni transitorie per i MOCA in plastica contenenti acido salicilico, farina o fibre di legno non trattate: essi possono essere immessi sul mercato a condizione che sia stata presentata domanda, con esito favorevole, a EFSA.
➡️ In Italia, si applica il D.M. 21/03/1973 e s.m.i., che disciplina l’uso di tutti i materiali che si possono usare per produrre MOCA, basandosi su un elenco di sostanze autorizzate.

🔎 L’attenzione ai materiali a contatto con gli alimenti è costantemente elevata, in quanto essi possono essere un rischio per la salute del consumatore, ad esempio, se si verifica un trasferimento o una migrazione di sostanze chimiche dall’oggetto al cibo, dovuto da varie condizioni di utilizzo, tra cui la temperatura: per questo, è importante leggere sempre le istruzioni del produttore. ⚠️

📣 Ultimamente si è parlato molto del prosciutto cotto cancerogeno. 🧐 Non è una novità: nel 2015 l’Agenzia Internazionale...
13/03/2026

📣 Ultimamente si è parlato molto del prosciutto cotto cancerogeno.
🧐 Non è una novità: nel 2015 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato le carni processate (salumi in generale, salsicce, wurstel e carni in scatola) come cancerogeni di tipo 1, ossia cancerogeni certi per l’uomo, come fumo, alcol e amianto. ⚠️

❓ Cosa significa? Studi scientifici anche recenti (ecco perché se ne parla ancora) hanno dimostrato una correlazione tra consumo di carni processate e sviluppo di cancro all’apparato digerente.
⚕️ La potenziale cancerogenicità è dovuta alla presenza di nitriti e nitrati, additivi comunemente utilizzati nei salumi per dare colore, sapore e garantire sicurezza microbiologica.
🦠 Nel nostro intestino, possono subire alterazioni chimiche trasformandosi in nitrosammine, molecole che favorirebbero la proliferazione di cellule tumorali. Inoltre, le carni processate sono ricche di sale e grassi saturi, associati a un maggior rischio di problemi cardiovascolari e oncologici. 🫀

❔ Mangiare prosciutto è come fumare? No ❗
🍖 Mangiare salumi non significa automaticamente sviluppare il cancro. La discriminante è la quantità consumata: OMS raccomanda di non superare i 50 grammi di salumi a settimana. È stato dimostrato che ogni porzione giornaliera di 50 grammi di salumi aumenta il rischio di tumori nel colon-retto del 18%. 📈

🚫 Abbandoniamo quindi il consumo di carni processate? No, va ridotto e associato ad uno stile di vita sano, privilegiando fonti proteiche come legumi, pesce, uova e carni non trasformate, insieme a cereali e verdura. 🥦

⚠️ Il problema non è la singola fetta di salume, ma l’abitudine. Inserirli saltuariamente in una dieta varia è diverso dal consumarli ogni giorno. ⚠️

🗄️ Scaffalature e armadi a cassettiera espongono a rischi considerevoli, come caduta dall’alto di materiali, ribaltament...
06/03/2026

🗄️ Scaffalature e armadi a cassettiera espongono a rischi considerevoli, come caduta dall’alto di materiali, ribaltamento e schiacciamento; ⚠️ 🪛 installazione, ancoraggio, manutenzione e verifiche periodiche, ai sensi del D.L. 81/08, sono parte essenziale del sistema di prevenzione.
❌ La loro assenza o la non adeguata valutazione dei rischi comportano responsabilità civili e penali in caso di infortunio.
📃 La norma UNI EN 15635 “Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio” definisce le modalità per eseguire correttamente le ispezioni, utilizzando una check-list, di cui riportiamo un esempio.

1️⃣ È presente la documentazione della scaffalatura, come il manuale d’uso e manutenzione?
2️⃣ Il layout della scaffalatura da manuale è stato rispettato in fase di montaggio?
3️⃣ Sono esposte e ben visibili le tabelle di portata su ogni batteria? Corrispondono al manuale?
4️⃣ Gli addetti alla movimentazione merci sono informati e formati sul corretto uso della scaffalatura e sul significato delle tabelle di portata?
5️⃣ La scaffalatura è fissata al pavimento e/o al muro con ancoraggi idonei?
6️⃣ Sono presenti difetti strutturali visibili? Se sì classificarli secondo il livello di rischio.
7️⃣ Vi sono danni da urto nelle parti più basse? Se sì classificarli secondo il livello di rischio.
8️⃣ Tutti i componenti sono in condizioni di efficienza?
9️⃣ Nelle zone di passaggio vi sono idonei sistemi di protezione contro il rischio di caduta di materiali?
1️⃣ 0️⃣ La flessione dei correnti e la verticalità delle scaffalature rientrano nei limiti raccomandati?
1️⃣ 1️⃣ È stata effettuata la valutazione di vulnerabilità sismica?
1️⃣ 2️⃣ Sono state definite nel DVR azioni di miglioramento o adeguamento?

❓ Se la risposta è “no" o “in parte” serve adottare una “contromisura”. 🔎 Inoltre, ogni anno un addetto formato PRSES deve eseguire ispezioni più approfondite con rilascio di un verbale.

📃 La circolare 1/2026 dell’INL ha fornito istruzioni operative per l’applicazione del D.L. 159/2025 e della legge 198/20...
27/02/2026

📃 La circolare 1/2026 dell’INL ha fornito istruzioni operative per l’applicazione del D.L. 159/2025 e della legge 198/2025. Ecco le novità.

📍 Le attività ispettive sono orientate verso le imprese che operano in regime di subappalto.
📍 Per imprese e lavoratori autonomi operanti nei cantieri edili, scatta l’obbligo del badge di cantiere: non sostituirà il tesserino previsto dal D.L. 81/08, sarà dotato di codice univoco anticontraffazione e diverrà pienamente operativo solo con decreto attuativo.
📍 Multe fino a € 12.000 per chi opera senza patente o con meno di 15 punti, decurtazione di 5 o più punti in presenza di lavoratori “in nero”, stranieri irregolari e minori in età non lavorativa e sospensione cautelare della patente in caso di infortuni gravi o mortali.
📍 È obbligatorio comunicare il domicilio fiscale di amministratori o presidenti del CDA distinto da quello delle imprese.
📍 Gli indumenti da lavoro possono essere DPI solo se identificati nel DVR. Per le scale verticali permanenti, bisogna prevedere protezioni collettive (parapetti e reti) oltre a quelle individuali.
📍 Esteso l’obbligo di aggiornamento periodico agli R.L.S. di imprese fino a 15 lavoratori. Per le imprese turistico-ricettive e per i pubblici esercizi, si può concludere la formazione iniziale entro 30 giorni dall’assunzione, in deroga alla regola generale.
📍 I controlli sanitari devono avvenire in orario di lavoro. Se si sospetta l’assunzione di alcol o droghe, è possibile sottoporre a visita medica il lavoratore prima o durante il turno di lavoro.
📍 Il Modello di Organizzazione e Gestione si presume conforme ai requisiti ex art.30 del D.L. 81/08 se adottato in conformità alle Linee guida UNI-INAIL o alla norma UNI EN ISO 45001:2023.

🚛 I trasportatori di rifiuti speciali pericolosi iscritti al RENTRI sono obbligati ad avere sistemi GPS sui mezzi di tra...
20/02/2026

🚛 I trasportatori di rifiuti speciali pericolosi iscritti al RENTRI sono obbligati ad avere sistemi GPS sui mezzi di trasporto (art.16 D.M. 59/2023). 📍
❓ Registrazione e trasmissione di tali dati rappresentano una violazione della privacy?
❔ La presenza del GPS è considerata una modalità di controllo a distanza dei lavoratori ai sensi dell’art. 4 della legge 300/1970?

👨‍💼 In risposta ai quesiti, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la nota 831/2026. La legge 300/1970, detta “Statuto dei Lavoratori”, disciplina l’uso di sistemi da cui può derivare il controllo a distanza dell’attività lavorativa, ammesso solo per specifiche esigenze e con le garanzie previste.

🔎 L’INL chiarisce che l’installazione dei sistemi GPS sui veicoli per il trasporto di rifiuti pericolosi NON rappresenta controllo a distanza poiché il rilevamento è imposto come obbligo da una legge speciale a fini ambientali. 🌳 Inoltre, la geolocalizzazione è un requisito di idoneità tecnica indefettibile per le aziende del settore e non costituisce strumento necessario alla prestazione lavorativa, eseguibile anche in sua assenza.

⚠️ La geolocalizzazione deve essere usata solo ai fini della tracciabilità ambientale RENTRI. Se l’azienda intende utilizzare i dati GPS per altri scopi (come esigenze organizzative e produttive, tutela del patrimonio aziendale, sicurezza sul lavoro), deve applicare le procedure dettate dalla legge 300/1970. ❗

👌 In ogni caso, è fondamentale e buona norma informare i lavoratori sulla presenza dei sistemi GPS, sul fine e sulle modalità di trattamento dei dati raccolti. Le informazioni sui percorsi dovranno essere conferite al RENTRI da Febbraio 2027.

🧑‍🚒 Il Dipartimento dei Vigili Del Fuoco ha redatto la circolare 674 sull’applicazione della normativa di prevenzione in...
13/02/2026

🧑‍🚒 Il Dipartimento dei Vigili Del Fuoco ha redatto la circolare 674 sull’applicazione della normativa di prevenzione incendi per bar, ristoranti e locali di intrattenimento, con il fine di fornire indicazioni uniformi per il corretto inquadramento di tali attività. 🪩

📃 Ai sensi della normativa vigenza come il D.P.R. 151/2011, discoteche e sale da ballo sono soggette a prevenzione incendi e verifica di agibilità dei locali.

☕ Per bar, ristoranti o locali ove l’accompagnamento musicale è accessorio, le misure di prevenzione e protezione antincendio devono essere individuate dal Datore di Lavoro nella valutazione del rischio incendio (D.M. 03/09/2021).

⚠️ Tale valutazione non sostituisce l’elaborazione del DVR prevista dal D.L. 81/08: nel DVR vengono valutati i rischi per i lavoratori tenendo conto dell’impatto della presenza del pubblico mentre nella valutazione del rischio incendio e nella gestione dell’emergenza vengono considerate tutte le persone presenti secondo un approccio inclusivo. 👷‍♂️

🍽️ Bar e ristoranti, dove l’attività prevalente è la somministrazione, sono soggette solo a valutazione del rischio incendio; discoteche e locali dove affollamento e permanenza prolungata del pubblico sono prevalenti, sono soggetti a prevenzione incendi. 🔥

Indirizzo

Via Xenodochio 11
Parma
43122

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