21/07/2026
🍷🥂❤ Il mio recente viaggio in Corsica, nella splendida zona vitivinicola di Patrimonio, è stato un vero e proprio tuffo nell’autenticità enologica dell’isola. Da secoli, la Corsica è una terra di vini: già dall’undicesimo secolo a.C., la cultura della vigna si diffuse prima sulla costa orientale e poi su quella occidentale, evolvendo nel tempo le tecniche di vinificazione fino ad oggi.
La denominazione Patrimonio AOC, dove ho soggiornato, ha regole produttive molto rigorose, tra rese per ettaro contenute e restrizioni sull’irrigazione di soccorso. Patrimonio AOC si trova nel nord della Corsica, attorno ai comuni di Patrimonio e Saint-Florent. Il territorio è caratterizzato da suoli calcarei e argillo calcarei, esposizioni ventilate, microclima secco e luminoso.
La zona più celebre è la Conca d’Oro, un anfiteatro naturale dove si concentrano alcuni dei vigneti più vocati e delle cantine più prestigiose. Il disciplinare è molto restrittivo e punta sulla tipicità corsa: Nielluccio → vitigno principe per i rossi e rosati (parente stretto del Sangiovese, ma con espressione molto diversa in Corsica), Vermentino (Vermentinu) base dei bianchi, Sciaccarellu (Sciarello) ammesso nei rossi e rosati in percentuali minori. Le rese per ettaro sono molto contenute, per garantire concentrazione e qualità:
Tre le cantine del cuore per me: Santini, Leccia e Orenga De Gaffory e qui di seguito i vini che mi hanno lasciato davvero senza fiato. Nei commenti il link al mio blog con l'articolo completo.
Buona lettura!