13/05/2026
Ci sono immagini che riescono a spiegare un intero processo industriale meglio di tante parole.
Alla Cartesar è successo così.
Decine di bambine e bambini con le mani intrecciate verso il cielo, guidati da Mr Greenopoli durante un momento che è diventato simbolo, esperienza, memoria. Quelle dita unite rappresentavano le fibre di cellulosa che si legano tra loro nel processo di formazione della carta. Fibre che, nel caso della Cartesar, arrivano dalla raccolta differenziata e tornano a nuova vita grazie al riciclo.
È stato uno dei momenti più intensi della giornata vissuta insieme alle classi dell’Istituto Comprensivo di Pellezzano nell’ambito della Paper Week di Comieco.
Con Giovanni De Feo e Valentina Iannone, tra musica, rap, movimento e attività pratiche, il riciclo della carta è uscito dai libri per trasformarsi in qualcosa di concreto, vivo, partecipato. I ragazzi hanno potuto comprendere cosa significa davvero passare “da rifiuto a risorsa”, quanto conti la qualità della raccolta differenziata e quanto ogni gesto quotidiano possa incidere sul futuro.
Poi la visita agli impianti della cartiera, il contatto diretto con i macchinari, con i processi produttivi, con il lavoro delle persone che ogni giorno trasformano una materia recuperata in una nuova possibilità.
Perché la carta non è soltanto un materiale.
È memoria, trasformazione, responsabilità.
È una materia viva che continua a raccontare il legame tra industria, ambiente e territorio.
E forse educare alla sostenibilità significa proprio questo: riuscire a far nascere consapevolezza attraverso esperienze che restano dentro.
Nel primo commento trovate l’articolo completo dedicato a questa bellissima giornata vissuta insieme.