Francesco Tei Consulente Finanziario

Francesco Tei Consulente Finanziario La finanza è una componente fondamentale, utile ad ottenere la tranquillità necessaria per cogliere le opportunità che questa ci propone ogni giorno.

Da più di 29 anni svolgo la professione di consulente patrimoniale che mi ha consentito di supportare tante famiglie nella costruzione del proprio futuro e di avere la gratificazione di vederle raccogliere i frutti delle scelte fatte tempo prima…insieme.. Il mio slogan è .

*******REGOLE DELLA PAGINA*******
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Le recenti dichiarazioni della Commissione Europea riportano al centro due temi che non possiamo permetterci di ignorare...
22/05/2026

Le recenti dichiarazioni della Commissione Europea riportano al centro due temi che non possiamo permetterci di ignorare: crescita economica più debole delle attese e inflazione ancora persistente.

Tradotto nella vita reale significa una cosa molto concreta: il denaro fermo perde valore più velocemente, mentre famiglie e imprese devono affrontare un contesto sempre più complesso.

A questo si aggiunge un elemento spesso sottovalutato: la demografia. Un Paese che invecchia, con meno giovani e meno crescita, avrà inevitabilmente minori margini di sostegno pubblico nel lungo periodo.

Ecco perché oggi la pianificazione patrimoniale non è più un tema “da grandi patrimoni”, ma una necessità per chiunque voglia proteggere il proprio tenore di vita e quello della propria famiglia.

Il futuro dipenderà sempre meno da ciò che farà lo Stato e sempre più da come sapremo gestire risparmio, investimenti e patrimonio nel tempo.

Perché il vero rischio non è l’incertezza.
Il vero rischio è affrontarla senza una strategia.

Oggi ho partecipato a Industria Felix, un momento importante per leggere da vicino la forza delle imprese del nostro ter...
28/04/2026

Oggi ho partecipato a Industria Felix, un momento importante per leggere da vicino la forza delle imprese del nostro territorio.

I numeri dell’Umbria raccontano una regione viva, concreta, produttiva:

2.013 imprese analizzate
122.067 addetti, in crescita del +5,2% rispetto al 2023
43,1 miliardi di euro di fatturato, in crescita del +5%
90,8% delle imprese in utile
89,7% con ROE positivo

Numeri che non sono solo statistiche. Sono aziende, famiglie, lavoratori, imprenditori, scelte quotidiane, rischi assunti e visione.

Mi ha colpito anche un altro dato: l’Umbria è al primo posto tra le regioni analizzate per imprese con ESG Score alto o molto alto, con il 55%. E non è un dettaglio “di moda”: sostenibilità, qualità della governance e solidità finanziaria sono sempre più collegate al merito creditizio e alla capacità di durare nel tempo.

C’è però anche un messaggio da non ignorare: nei pagamenti l’Umbria mostra tempi più lunghi e ritardi superiori alla media nazionale. Tradotto senza giri di parole: crescere è fondamentale, ma crescere bene significa anche presidiare liquidità, flussi di cassa, rischio e pianificazione.

Ed è qui che sento forte il collegamento con il mio lavoro in Banca Mediolanum.

Ogni giorno affianco famiglie, imprenditori e professionisti nella costruzione di percorsi patrimoniali più ordinati, consapevoli e sostenibili. Perché dietro ogni impresa solida c’è sempre una buona capacità di pianificare: investimenti, protezione, liquidità, passaggio generazionale, continuità aziendale.

Il futuro non si improvvisa.
Si costruisce con dati, metodo, responsabilità e visione.

Complimenti alle imprese premiate e a tutte le realtà umbre che continuano a dimostrare che anche territori apparentemente piccoli possono generare valore enorme.

Costruisci il tuo futuro.

Ieri, nella bellissima cornice del Guesia Village Hotel & Spa di Foligno, immersi nella natura, abbiamo vissuto una gior...
25/04/2026

Ieri, nella bellissima cornice del Guesia Village Hotel & Spa di Foligno, immersi nella natura, abbiamo vissuto una giornata di formazione dedicata alle esigenze della clientela di oggi e del prossimo futuro nell’ambito della pianificazione patrimoniale.

Eravamo 44 Private Banker di Banca Mediolanum delle regioni Marche e Umbria.

È stato un momento di approfondimento e riflessione, ma soprattutto di confronto vero: esperienze diverse, punti di vista diversi, territori diversi, uniti dallo stesso obiettivo.

Migliorare ogni giorno ciò che possiamo offrire ai nostri clienti.

Queste attività in Banca Mediolanum sono fondamentali perché aiutano a creare visione, rafforzano l’unità di intenti e ci permettono di crescere insieme come professionisti e come squadra.

La pianificazione patrimoniale non riguarda solo numeri, strumenti o soluzioni tecniche.

Riguarda la vita delle persone.

Famiglie, progetti, protezione, futuro, passaggio generazionale, scelte importanti.

Per questo è indispensabile continuare a formarci, confrontarci e alzare sempre l’asticella.

Una giornata ricca, concreta e piena di energia positiva.

Il futuro si costruisce anche così: un passo, un incontro e un confronto alla volta.

NESSUNA RICETTA MAGICA SOLO IMPEGNO E DISCIPLINA. L’impegno costante ti migliora sempre.Migliora il tuo lavoro, valorizz...
19/04/2026

NESSUNA RICETTA MAGICA SOLO IMPEGNO E DISCIPLINA.

L’impegno costante ti migliora sempre.

Migliora il tuo lavoro, valorizza le tue caratteristiche e rende più forti i risultati che sei in grado di ottenere.

Nel tempo, disciplina, serietà e continuità fanno la differenza.

Sempre.

Oggi abbiamo inaugurato i nuovi uffici di Banca Mediolanum a Città di Castello.Ogni apertura è molto più di un nuovo spa...
18/04/2026

Oggi abbiamo inaugurato i nuovi uffici di Banca Mediolanum a Città di Castello.

Ogni apertura è molto più di un nuovo spazio: è un segnale chiaro di crescita, di fiducia nel territorio e di volontà di creare ancora più valore, relazioni e occasioni di confronto.

Credo che la crescita sia un aspetto fondamentale per qualsiasi azienda.
Crescere significa rinnovare stimoli, ampliare le capacità di scambio, attrarre energie nuove e mettere ciascuno nelle condizioni di esprimere ancora meglio il proprio potenziale.

Per questo, l’apertura di oggi rappresenta un successo doppio: per il gruppo, che continua a investire e a guardare avanti, e per il singolo, perché ogni evoluzione organizzativa porta con sé nuove opportunità di responsabilità, sviluppo e soddisfazione personale.

Sono orgoglioso di aver condiviso questo momento con colleghi, collaboratori e persone che ogni giorno contribuiscono, con impegno e visione, a costruire qualcosa di solido e duraturo.

Le aziende vive non stanno ferme: crescono, si rinnovano e continuano a costruire futuro.

TI SENTI SOTTO LA GIUSTA LUCE? Quella di Susan Cain è una frase che vale. Vale ogni volta che una persona, una famiglia,...
12/04/2026

TI SENTI SOTTO LA GIUSTA LUCE?

Quella di Susan Cain è una frase che vale.

Vale ogni volta che una persona, una famiglia, un imprenditore cercano qualcuno capace di capire davvero cosa conta nella loro vita.

Il punto è semplice: i risultati importanti non nascono dai prodotti. Nascono dall’attenzione alla persona.

E quando questa attenzione viene meno, si vede subito.

Si vede quando il cliente viene trattato come pratica da processare.
Quando la relazione viene sacrificata in nome della scala.
Quando la comunicazione diventa impersonale, standard, burocratica.
Quando si parla tanto di offerta e troppo poco di bisogni, paure, obiettivi, equilibri familiari, passaggi generazionali, protezione, futuro.

A quel punto il consulente non sta più facendo consulenza.
Sta solo facendo passare qualcosa dentro un sistema.

La verità è che il valore non lo crea il prodotto in sé.
Lo crea l’utilità concreta che quel lavoro porta nella vita della persona.

Per questo, chi fa davvero questo mestiere sa che servono alcune cose molto precise:

ascolto vero, non ascolto di facciata;
domande giuste, prima ancora delle risposte;
comunicazioni chiare, continue, comprensibili;
presenza nei momenti delicati, non solo nei momenti facili;
supporto nel decidere, non pressione nel sottoscrivere;
visione d’insieme, non vendita a compartimenti stagni.

Ed è esattamente qui che si gioca tutto anche nella pianificazione patrimoniale.

La pianificazione patrimoniale è un’arte difficile.
Difficile perché tocca soldi, certo. Ma soprattutto perché tocca persone, famiglie, storie, timori, aspettative, rapporti tra generazioni, fragilità che spesso non vengono dette subito.

Per questo non basta la competenza tecnica.
Serve una qualità umana e relazionale che molti dichiarano, ma pochi praticano davvero.

Persino nell’arte, dove immaginiamo genialità e ispirazione, il risultato dipende dall’ambiente.
Anche chi crea ha bisogno di ascolto, di confronto, di incoraggiamento, di parole giuste, di un contesto che non spenga ma faccia emergere.

Lo stesso vale per il cliente.
E lo stesso vale per il consulente.

Per lavorare bene servono un ambiente sano, una cultura della relazione, una comunicazione che aiuti davvero a servire la persona.
Quando questo manca, il cliente lo sente.
E anche il consulente migliore, prima o poi, si trova stretto dentro qualcosa che non lo rappresenta fino in fondo.

Io continuo a credere che questo mestiere abbia senso solo così:
mettendo al centro la persona, non la procedura;
la chiarezza, non la confusione;
il supporto, non la pressione;
la fiducia, non la spinta commerciale.

Perché alla fine il punto non è collocare qualcosa.
Il punto è essere utili a qualcuno.

E quando succede, non stai solo facendo bene il tuo lavoro.
Stai dando alla persona la luce giusta per vedere meglio il proprio futuro.

IL TUO FUTURO…QUESTIONE DI VISIONE E PICCOLE SANE ABITUDINI.. Quando parlo di strategia goal based, parto da un punto se...
03/04/2026

IL TUO FUTURO…QUESTIONE DI VISIONE E PICCOLE SANE ABITUDINI..

Quando parlo di strategia goal based, parto da un punto semplice: una famiglia non investe per inseguire un mercato, ma per dare forma ai propri progetti di vita.

Protezione, studio dei figli, serenità nelle scelte importanti, passaggio del patrimonio, tenore di vita futuro: sono questi i veri obiettivi.

Per questo considero efficace l’approccio goal based soprattutto per la famiglia italiana.

Sposta il ragionamento dalla performance fine a sé stessa alla coerenza tra risorse, tempi, priorità e rischi sostenibili.

In altre parole: prima si chiarisce dove si vuole andare, poi si decide come organizzare il patrimonio per arrivarci.

Il valore della consulenza sta proprio qui. Dare ordine. Distinguere l’essenziale dal secondario. Trasformare desideri generici in obiettivi concreti, misurabili e finanziariamente sostenibili.

È una logica meno spettacolare di certi racconti da mercato, ma molto più utile quando si parla di costruire il futuro di una famiglia.

29/03/2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, FATTORE UMANO?
Nel dibattito sulla trasformazione del settore bancario si parla spesso di digitalizzazione, processi, modelli organizzativi, efficienza.

Molto meno spesso si parla dell’essenziale: l’uomo.

L’articolo del Sole 24 Ore, richiamando la ricerca Sapienza-Uilca, mette in evidenza un disagio che non può essere ignorato: demotivazione, scarso coinvolgimento, stress crescente.
E questo non è solo un tema interno o sindacale. È un tema che tocca direttamente anche il cliente.

Perché dietro ogni servizio, ogni scelta, ogni consulenza, ogni risposta data con attenzione o con fretta, c’è sempre una persona.
E la qualità del lavoro verso il cliente dipende, prima di tutto, dalla qualità delle condizioni in cui quella persona opera.

Un professionista ascoltato, valorizzato, responsabilizzato e messo nelle condizioni di lavorare bene porta più lucidità, più attenzione, più empatia, più valore.
Al contrario, un collaboratore schiacciato da pressioni, procedure e distanza manageriale rischia di fare il compitino. E il cliente, il compitino, lo riconosce al volo.

Credo che oggi la vera sfida, nel nostro settore, sia questa:
coniugare innovazione e centralità della persona.

Perché non esiste vera evoluzione se il cambiamento allontana chi lavora dal senso del proprio ruolo.
E non esiste vera vicinanza al cliente se prima non c’è rispetto, ascolto e attenzione verso chi quel cliente lo segue ogni giorno.

Mettere al centro l’uomo non è un gesto romantico.
È una scelta manageriale concreta.
Ed è anche la strada più seria per costruire relazioni di fiducia durature con i clienti.

Alla fine, il punto è semplice:
per servire bene il cliente, bisogna prima mettere nelle condizioni giuste le persone di lavorare bene.

Da più di 29 anni svolgo la professione di consulente patrimoniale che mi ha consentito di supportare tante famiglie nella costruzione del proprio futuro e di avere la gratificazione di vederle raccogliere i frutti delle scelte fatte tempo prima…insieme..

Ho imparato una cosa nel mio lavoro: la leadership non è essere invincibili.È essere affidabili.Siamo tutti umani: stanc...
28/12/2025

Ho imparato una cosa nel mio lavoro: la leadership non è essere invincibili.

È essere affidabili.

Siamo tutti umani: stanchezza, dubbi, momenti no fanno parte del pacchetto.

Ma chi guida — un team, una famiglia, un progetto — deve fare attenzione a una cosa:
non trasformare la propria fragilità in un messaggio che genera insicurezza negli altri.

La pressione? È dura, sì.

Ma è anche un privilegio: ce l’ha chi fa cose che contano.

Il vero leader non finge di essere Superman.
È una persona vera… ma è consapevole di essersi formata a reggere il peso del suo ruolo e deve essere capace di comunicare in modo che gli altri si sentano più saldi, non più preoccupati, vedano futuro e possibilità di risolvere qualunque problema gli si fa dinnanzi…deve generare fiducia e speranza.

Leadership è questo:
metodo, lucidità, squadra.

É crescita continua, perché i momenti impegnativi arrivano sempre.

Una frase guida questo mio modo di pensare quella del ciclo di Michael Hopf:

“I tempi duri creano uomini forti.
Gli uomini forti creano tempi facili.
I tempi facili creano uomini deboli.
Gli uomini deboli creano tempi duri.”

Il mostrasi deboli, non l’essere deboli, a volte crea tempi duri perché non stimola a crescere, non dà esempio, non fa alzare la testa di chi per mille motivazioni ha momenti di cedimento o stanchezza, di chi non vede futuro.

Nella consulenza patrimoniale, la relazione non è un contorno: è l’asset principale.Lo dico senza girarci intorno: puoi ...
16/11/2025

Nella consulenza patrimoniale, la relazione non è un contorno: è l’asset principale.

Lo dico senza girarci intorno: puoi conoscere i mercati alla perfezione, ma se non sai coltivare le relazioni… stai giocando la metà della partita.

Il Dalai Lama dice: “È estremamente importante prendersi cura delle nostre relazioni.”
E nel mio lavoro questo non è un motto: è un metodo.

Come farlo ogni giorno?

• Ascolto profondo, non solo numeri: capire la persona prima del portafoglio. Non puoi non avere una cartella di “anamnesi” del tuo cliente…
• Chiarezza totale, anche quando le cose non vanno come vorremmo. La fiducia si costruisce così. Evitare il confronto è togliere possibilità di crescita reciproca…
• Presenza costante, non solo nei momenti belli: il cliente deve sapere che ci sono, punto. Se imposti la relazione su documenti condivisi ogni occasione aiuta a consolidare il rapporto e farlo evolvere…
• Educazione finanziaria vera, accessibile: se capisci, decidi meglio. Creare spazi condivisi con i tuoi clienti per aiutarli a interpretare cosa accade come riunioni clienti e conviviali successive innalza il livello della tua consulenza…
• Pianificazione che guarda lontano, perché il futuro non si improvvisa, si costruisce. Siamo tutti schiacciati nel breve termine. Non trascurare questo aspetto!!! Aiuta a prendere decisioni non naturali…

Questa cura crea stabilità nei rapporti.
E quella stabilità crea decisioni migliori, famiglie più serene e patrimoni più solidi.

In fondo, è semplice: se proteggi la relazione, proteggi il futuro.




Indirizzo

Via M. Angeloni, 66b
Perugia
06124

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