17/06/2026
Intelligenza artificiale e salute: cresce l'utilizzo, ma il medico resta il punto di riferimento
È quanto emerge dall'indagine Censis "Gli italiani, l'IA e la salute: percezioni, comportamenti e differenze di genere", presentata durante l'evento "Salute al femminile. La conoscenza che cura. Health Literacy e intelligenza artificiale per le pari opportunità", promosso da Farmindustria.
I dati mostrano come l'intelligenza artificiale sia ormai entrata nella quotidianità degli italiani: il 63% ha già utilizzato strumenti di IA e quasi una persona su quattro li usa regolarmente. In ambito sanitario, il 35% dichiara di averli impiegati per ottenere informazioni o supporto su temi legati alla salute.
L'indagine evidenzia però anche un dato particolarmente significativo: il 92,3% delle donne e l'88% degli uomini ritiene che le informazioni ottenute tramite strumenti digitali debbano essere sempre verificate con il medico. Inoltre, il 65,3% delle donne e il 58% degli uomini afferma di non sentirsi a proprio agio a informarsi esclusivamente attraverso l'intelligenza artificiale.
Come ha dichiarato Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria:
"L'intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per migliorare prevenzione, diagnosi, ricerca e gestione della salute e dei percorsi di cura, ma il rapporto umano resta fondamentale."
I risultati dell'indagine mostrano come innovazione tecnologica e centralità della persona non siano concetti alternativi, ma elementi destinati a crescere insieme nei percorsi di cura del futuro.
FONTE: Ansa