Farmamico

Farmamico Farmamico aiuta la farmacia a predisporsi ai cambiamenti.L'innovazione è sempre nella forma,mai nel Con molti l'abbiamo toccato con mano. Ad maiora,

Damiano M.

Cari Dott.ri,

mi chiamo Damiano Marinelli e se nella Vs farmacia usate un gestionale come Winfarm, Copernico, Wingesfar o Farma3, il Vs tecnico molto probabilmente saprà dirVi di me. Lavoro per le farmacie dal 2007, prima in FidelitySalus, poi in Farma3 e nella neonata Farma3tec, e ora, per mia scelta, come consulente libero professionista per la singola farmacia. Mi occupo, con format esclusivam

ente miei, di formazione del team, di gestione della clientela, di fidelizzazione, di marketing e promozionalità. Ho avuto il piacere di metter piede in ca. 2000 farmacie, in tutta la pen*sola e quel che ho imparato è che NON ESISTE IL MONDO FARMACIA, MA 17000 DIVERSE REALTA'. Da ciò la volontà di affiancarle singolarmente, o ancora meglio in piccoli gruppi (max 5) di farmacie vicine ma non concorrenti, per:

- ridurre l'investimento di consulenza, pur mantenendo la specificità in ogni realtà
- consentire la condivisione delle azioni ed il confronto dei risultati
- fungere da stimolo continuo per perseverare nelle attività proposte e condivise
- essere la soluzione non praticata fino ad oggi per cui o si è da soli o all'interno di gruppi con decine e decine di altre farmacie. Sono convinto, del resto, che il confronto tra le farmacie non debba avve**re sulla base del fatturato, ma, piuttosto, avendo riguardo alla visione dei titolari, agli obiettivi da raggiungere ed ai metodi per conseguirli. Le attività da svolgere sono semplici, ma occorre la capacità di saperle calare nella specifica realtà; ecco spiegato il motivo per cui le teorie e le metodologie trasversali che vengono solitamente proposte non ottengono gli stessi risultati ovunque. La farmacia deve tornare ad essere farmacia e non somigliare ad altre attività commerciali. L’ho sempre creduto e, quel che più conta, l’ho dimostrato!!!! Chi riesce a pensare e lavorare in maniera indipendente riesce anche ad ottenere risultati assolutamente sorprendenti. (POTETE TRANQUILLAMENTE CHIEDERMI REFERENZE DI VS COLLEGHI)

Quindi, scopo della presente, è di presentarmi nella stesse veste professionale di prima, ma indipendente, e pronto a collaborare con Voi per dimostrare che crescere si può e si deve, per ragioni economiche, ma anche per avere un progetto che riesca ad alleggerire il carico di lavoro quotidiano rendendo le attività di tutto il team piacevoli e redditizie. Spero che vogliate approfondire questa iniziativa e magari condividere un progetto per affrontare l'immediato futuro preparati e organizzati. Inoltre, l'ormai consolidato e ottimo rapporto che intercorre tra me e le Vostre società di distribuzione software gestionale facilitano i compiti da svolgere. Scrivetemi o chiamatemi senza impegno per avere informazioni sui servizi offerti, per approfondire ogni argomento e per incontrarci nella Vostra Farmacia.

03/01/2016

ma quanto è un mito!!!!

26/11/2014

quando iniziai a lavorare per le farmacie qualche anno fa, i titolari, nel parlare dei sistemi premianti a catalogo, mi rivolgevano sempre la stessa obiezione:

"non vogliamo somigliare alla gdo".
Apprezzavo molto.

Capii ben presto che l'elemento di differenziazione era il Valore: il servizio, il rapporto caldo col cliente, l'unicità della professionalità, la disponibilità, la consulenza.... peculiarità impossibili da trovare altrove.

leve di marketing intrinseche nella professione, basta solo comunicarle per farsele pagare quel che valgono.

Poi, riuscito a spiegare la finalità del sistema premiante, che non è la fidelizzazione (sia sempre ben chiaro), ne abbiamo creati di tutti i tipi (a buoni, a servizi, a premi, misti) purchè l'incidenza di costo rimasse entro limiti bassi e definiti.

non sò se è un caso (e comunque il fenomeno andrebbe misurato), ma mi pare che moltissimi post di farmacia abbiano come oggetto "i premi".

conoscete il loro costo? o meglio, conoscete l'incidenza del loro prezzo sul fatturato parafarmaco generato dal cliente che lo riceve?
e se il vostro diretto competitor decidesse di investire un 1% in più nel sistema premiante? ci sarebbe una gara? (problema dal quale la gdo sta molto lontana)

si, lo sò che sono noioso con questo argomento, ma del resto se non si parla prima di ciò è inutile trattare di magazzino promozionalità formazione "alla vendita" ma soprattutto di marginalità e redditività (anche individuale)

a fare un'analisi semplice del costo forse tanti sorrisi verrebbero meno.

Farmacia Vs Resto del Mondomaggiore è il numero di clienti, minore è il calore del rapporto banco-clienteinfatti il rapp...
18/11/2014

Farmacia Vs Resto del Mondo

maggiore è il numero di clienti, minore è il calore del rapporto banco-cliente

infatti il rapporto è, ma soprattutto deve essere, più caldo in farmacia ed è più freddo alla gdo. scontato.

scommetto infatti che, per chi usa le fidelity-card (vale lo stesso per la tesser sanitaria), se in farmacia un cliente l'avesse lasciata a casa subito cerchereste il suo nominativo tramite gestionale (per chi usa strumenti utili), mentre alla cassa della gdo, se ce l'hai bene sennò pace.

quindi è la farmacia ad essere più vicina alle persone... però...

perchè i vs post, la comunicazione in genere, sembrano quelli di un discount, tutti incentrati sulle promozioni (diciamo sconti, che è meglio)? risparmio risparmio risparmio ma nulla di emozionale, cioè ciò che veramente andrebbe comunicato.

volete alcuni esempi? chi riceve 800.000 persone/die solo per un consulto? chi ha il tasso di occupazione crescente? chi ha il 75% di donne a tempo indeterminato? e le donazioni? ecc. ecc.

invece chi è che fa bella figura? facile:

LA COOP SEI TU
CONAD, PERSONE OLTRE LE COSE
ma anche
MEDIOLANUM, COSTRUITA INTORNO A TE
per non parlare del mulino bianco ecc. ecc.

che poi diciamoci la verità, dentro questi capannoni non ti si fila nessuno, ma sono bravi a trasmettere qualcosa che non hanno e che invece avete VOI !!!!!!!!

la prima prerogativa di un leader, e quindi che deve avere un titolare, è la causatività.cioè deve porsi per primo come ...
13/11/2014

la prima prerogativa di un leader, e quindi che deve avere un titolare, è la causatività.

cioè deve porsi per primo come causa di ciò che vede non funzionare come dovrebbe.

il fatto che senta molte lamentele a riguardo di collaboratori poco empatici o poco proattivi, non dipende necessariamente da loro.

l'ambiente di lavoro è sereno? ma soprattutto, concretamente, è organizzato? perchè in un ambiente dove c'è casino, dove non si sa chi deve fare cosa, che non si trovano gli oggetti.... sfido chiunque a rendere quanto potrebbe.

NON CONFONDETE IL RISULTATO CHE SI DEVE OTTENERE CON GLI OBIETTIVI CHE SERVONO A RAGGIUNGERLO. E VICEVERSA

PER FAR SORRIDERE, NON BASTA CHIEDERE DI FARLO

12/11/2014

LA PORTA D'INGRESSO

il cliente parcheggia come e dove può, entra velocemente, magari ha altre commissioni, oltrepassa la porta, senza badarvi. poi, se sa, prende quel che gli serve, e dopo si mette in fila oppure vi si accoda per chiedere poi al banco.

è nell'attesa che deve essere "colpito" dalla comunicazione, in quei pochi minuti in cui può sapere ciò che che non sa e trovare ciò che non aveva in mente.

al banco c'è una seconda occasione che è tanto necessaria quanto minore è la capacità di comunicare della farmacia.

pulite le porte d'ingresso da quelle locandine, sembrano le porte delle camere degli adolescenti anni 80, piene di poster di rockstar e calciatori.

e finchè non si gestiranno come si deve anche le vetrine, il vs biglietto da visita è e rimane la porta d'ingresso.

FACEBOOKquindi qualcuno, ai vari convegni, qualcuno che sono tanti, tutti esperti, vi ha detto che i post, per avere suc...
11/11/2014

FACEBOOK

quindi qualcuno, ai vari convegni, qualcuno che sono tanti, tutti esperti, vi ha detto che i post, per avere successo, devono essere brevi e correlati con immagine.

come mai qui, ma soprattutto sulle vs pagine i post delle farmacie sono praticamente ignorati?

invece "strafalcioni in farmacia" raccoglie, meritatamente, grande successo. nelle varie aziende in cui ho lavorato ci sono da tempo "strafalcioni del farmacista", perchè del resto siamo tutti sempre clienti di qualcun altro.

Tre spunti per i vs post:

1) taggate i vostri amici. tutti? assolutamente no. dipende da ciò che state comunicando, quindi solo i potenzialmente interessati. cambia la forma, non la sostanza: come per gli sms e le email, avete creato i gruppi o li sparate a tutti? se mi taggaste, o inviaste sms, nel post per l'offerta pannoloni, dopo un po', oscurerei la pagina, visto che non bimbi. conoscere il cliente qualitativamente è fondamentale. che è quello che dovreste fare, per chi le usa, con le fidelity card. ed ecco che quel lavoro sulle anagrafiche raccolte vi torna utile anche per facebook. il crm è un grande strumento, è un ampliamento della nostra memoria. voi tutti conoscete bene 20 30 clienti anche nel comportamento d'acquisto, ma non potete conoscerne 1500 o basarvi sulle sensazioni. e se non foste a banco quando arriva uno di questi? che poi sono proprio quelli più fedeli, perchè di loro sapete.

ps1 io non vi taggo per non tediarvi, il mio lavoro è un altro, ma spero di esservi utile

2) fb è come un bar, è diverso da twitter o linkedin. fb è il bar del paese sotto certi aspetti, si interagisce proprio con chi gia si conosce che del resto, proprio per vicinanza, rappresenta i vs clienti. bè, quindi immaginate di entrare tutte le volte al bar e sparare prezzi di prodotti... o di arrivare sempre tristi con notizie altrettanto drammatiche... o di fare l'espertino e sapere sempre tutto... cercate di essere voi stessi, anche qui, e di alternare pubblico e privato(cioè ciò che pubblichereste con la pagina privata) di essere divertenti simpatici e utili come del resto siete. oggi strappare un sorriso conta più di uno sconto, sia su fb che principalmente a banco.

ps2 anch'io c'ho messo la faccia e vi ho chiesto l'amicizia con il mio profilo privato e infatti interagisco con voi più con quello che con questo. e a me va bene, non mi aspettavo tanto interesse

3) do ut des, che vale sempre. usate le vostre pagine private per interagire, per dimostravi interessati anche a ciò che fanno i vs clienti. mettete "mi piace" ai loro post, commentate... fa sempre parte delle pubbliche relazioni che del resto, stando al pubblico, sono diventate sempre più importanti...

ps3 siete troppi, non riesco

RIFLESSIONE SUL SOFTWARE GESTIONALEla settimana scorsa ho passato una giornata in una farmacia che mi è rimasta impressa...
10/11/2014

RIFLESSIONE SUL SOFTWARE GESTIONALE

la settimana scorsa ho passato una giornata in una farmacia che mi è rimasta impressa. una delle migliori che abbia mai visto e questo mi ha portato a chiedermi: quali sono le 3 farmacie migliori in cui sono stato?

c'ho pensato 30 sec. e ho stilato mentalmente la lista delle prime 3, secondo la mia esperienza, e poi mi sono chiesto cosa avevano in comune (magari riprenderemo questo argomento) e in cosa differivano, di quali strumenti facessero uso e di quali no.

ad un certo punto ho riflettuto anche sul fatto che nessuna delle 3 usa uno dei principali 3, per copertura, software gestionali...

mi sarei potuto aspettare che il miglior pilota, col miglior copilota, veloce rilassato e sempre sulla strada, con quell'auto fiammante che consuma poco, non fosse al volante di un'audi? o di una bmw? o di una panda essendo la macchina più venduta nel 2014? :-)

SONO LE PERSONE CHE DEVONO PARLARE E SORRIDEREse ti concentri troppo sull'esposizione avrai uno scaffale che parla e sor...
10/11/2014

SONO LE PERSONE CHE DEVONO PARLARE E SORRIDERE

se ti concentri troppo sull'esposizione avrai uno scaffale che parla e sorride mentre a banco dei collabartori che non parlano e non sorridono.

il fatto è che lo scaffale parla una lingua che i clienti non comprendono e quindi si chiedono perchè rida tanto :-)

quando spiego il motivo della fila in farmacia modello eucarestia convengono tutti con me, ma a nessuno passa per la testa questo perchè....

COME SCEGLIERE UN COLLABORATOREappena rientrato dall'assistere ad un'intervista di Sacchi. Quello del Milan, non il form...
07/11/2014

COME SCEGLIERE UN COLLABORATORE

appena rientrato dall'assistere ad un'intervista di Sacchi. Quello del Milan, non il formatore di venditori che non ha mai venduto nulla
ho sempre cercato di trasmettere il concetto che il merito è somma di capacità e atteggiamento, come anche il Mister va inutilmente predicando, ma visto che con questo principio ha vinto tutto, magari ha ragione, e quindi anche io.

non scegliete la più brava a vendere, ma la persona con il miglior atteggiamento, quella che si dimostra più affidabile e disponibile ad inserirsi in un gruppo organizzato con ruoli e compiti ben definiti (ovviamente dando per scontata la preparazione universitaria)

usando le parole di Sacchi: i piedi si correggono, la testa no

ecco perchè Balotelli non ha ancora vinto nulla mentre lo sconosciuto Colombo ha vinto tutto (il biondo in foto)

IL CORSO DI CUCINA ... ops, scusate, di MARKETINGIeri sera, per la prima volta in vita mia, da profano, mi sono recato a...
06/11/2014

IL CORSO DI CUCINA ... ops, scusate, di MARKETING

Ieri sera, per la prima volta in vita mia, da profano, mi sono recato ad una lezione di un corso di cucina vegetariana.

Va di moda, come il marketing per la farmacia.

Inizio previsto alle 20, slittato causa maltempo, alle 20.30. Termine della prima lezione, dopo aver “cucinato” un antipasto un primo e un secondo, previsto per le 23, slittato quindi alle 23.30.

Alle 21.15 ero già a casa!

Ancor prima di aver terminato l’antipasto di quinoa, che va tanto di moda, come il marketing per la farmacia, ero già in macchina. E ancora nessuno mi aveva detto che cavolo è questa quinoa, come se tutti debbano conoscerla per forza.

Prima eravamo in 30, disposti a ferro di cavallo, con una postazione a testa completa di tutto il necessario: l’acqua già bolliva, i peperoni erano già lavati e scottati e dentro un contenitore, capperi e prezzemolo tagliuzzato, coltelli e altre pentole di vario tipo ecc ecc.
Ripeto di essere un profano che si avvicina per la prima a dei fornelli, come molti farmacisti hanno fatto e fanno verso il marketing.

La Chef parlava una lingua incomprensibile, non solo per il fatto di essere brasiliana, ma per l’uso di termini, (che del resto rappresentano il nome degli strumenti e delle azioni) per me profano, incomprensibili: il minipimer, la mandolina (se non ricordo male), quinoa… come il docente di marketing: cluster, running, top-down, content mkt, inbound, crm, redemption ecc ecc.

Nell’antipasto era previsto tanto aglio, che il mio corpo tollera a fatica. Avrei mille similitudini con la farmacia

Va bè, cerco di farla breve:

che sia di cucina o di marketing, un corso per principianti, deve partire dall’abc. Inoltre stare in 30 porta (e tra questi c’erano persone gia esperte e completi ignoranti come me) necessariamente che le parole trasversali del docente siano utili a qualcuno e meno ad altri. Cucinare qualcosa di imposto, senza imparare a cucinare, o farlo relativamente a quel che bisogna preparare, è diverso dall’avvicinarsi alla cucina e ricevere una preparazione, anche se limitata, utile a lasciarmi poi preparare qualcosa da solo.

Quando un titolare di farmacia mi dice di aver partecipato ad un corso marketing io chiedo cosa è cambiato, concretamente, il giorno seguente in farmacia: di solito la risposta è niente o poco. E magari quello con la farmacia da 1 milione era a fianco di quello con la farmacia da 4 milioni di fatturato. Necessità, punti di partenza, esigenze… diverse.

Ho visto di recente platee intere di farmacisti fare fotografie al maxischermo dove passavano le slides di presentazione di campagne mkt fatte su facebook da alcune farmacie. Io che sono un curioso rompipalle sono subito andato sulla pagina facebook di quelle farmacie usate ad esempio ed ho trovato gli stessi post senza nessun “mi piace”, o pochissimi, e altrettanti commenti, come in tutte le pagine fb delle farmacie. Ma qualcuno che prima spieghi cos’è facebook? E non è cosi banale la risposta.

Serve chi insegni a pescare, non chi porta il pesce.

E poi facebook è nulla, non è argomento che posso prendere in considerazione prima di averne trattati almeno altri 20, più utili e più concreti, sia nell’attuazione che nel ritorno.

Lo stesso per lo scaffale: ultimamente vedo scaffali cosi belli e organizzati che sembrano sorridere e parlare; ma i clienti continuano a stare in fila come per ricevere l’ostia (tutti tranne le solite due categorie) e i collaboratori non ridono e non parlano. risultato: lo stesso dell’anno scorso, forse peggio.

E poi ai corsi parla il consulente, non chi partecipa (si a volte si ha la percezione di essere coinvolti ma fa parte della scaletta, non frega a nessuno del caso singolo in un’aula piena).

Un consulente invece deve chiedere e ascoltare le risposte del farmacista, perché è il titolare ad avere le risposte.

Il consulente deve essere maieutico, offrire un punto di vista non inquinato dalla routine e dal mondo della farmacia. Deve essere schietto e far emergere i punti deboli. Ma soprattutto deve offrire soluzioni attuabili, ad hoc, e misurabili, possibilmente semplici.
Il consulente deve ve**re in farmacia!

Tornando alla cucina: ho detto di essere un profano! Ma cucino, rarissimamente, e la mia compagna e i mie amici apprezzano. Uso i siti internet specializzati e leggo le ricette, cerco su google le parole che non conosco e compro il necessario. Tutto da autodidatta. E personalizzo anche in base a quel che preferisco e che preferisce chi mangia ciò che preparo. Ho fatto pesce, con i video su youtube ho imparato a pulirlo, aprirlo, condirlo e cucinarlo. Ho fatto tartare vegetariane spacciandole per acquistate .

Purtroppo su internet non c’è praticamente nulla che possiate trovare di azioni vere di marketing che calzino con la vostra realtà , ma quel che voglio che sappiate è che già provare a fare qualcosa porta qualcosa in un mondo che è fermo per paura, per pigrizia e che non considera che ciò che fa le cose grandi è l’insieme di piccole cose. Chi sta fermo muore, in farmacia e fuori. Partire dai piccoli progetti con un risultato da ottenere chiaro in mente.

Chi lo fa, si vede, eccome!!!

Magari penserò a fare un sito a riguardo… chissà!

Ricapitolando: la vostra farmacia è unica e servono azioni mirate precise continue realizzate con tutti i crismi, altrimenti il risultato non sarà soddisfacente. gli strumenti che pagate devono essere utilizzati al meglio, a partire dal gestionale.

se leggete il post precedente de LA FARMACIA PERFETTA noterete che lavora e cresce senza robot e monitor per la comunicazione, ma quel che ha lo sfrutta al massimo, anzi, lo sfruttano, tutti!!

la ricetta magica NON ESISTE!!

Buon lavoro!!

LA FARMACIA PERFETTAla farmacia perfetta non esiste, ovviamente, ma ieri, per la prima volta in 7 anni, sono entrato in ...
05/11/2014

LA FARMACIA PERFETTA

la farmacia perfetta non esiste, ovviamente, ma ieri, per la prima volta in 7 anni, sono entrato in una farmacia nella quale non ho praticamente trovato nulla da eccepire.
e vi dico che quelle famose le ho viste tutte, in ogni città, quelle che vengono prese, sbagliando, ad esempio.

non scrivo mai nel dettaglio di Dott.i o farmacie, clienti o meno, ma con questo post voglio autenticare i complimenti che ho rivolto ieri al titolare e a tutto lo staff.

ho iniziato con un mistery shopping e ci sono rimasto per quasi 6 ore, che son volate, vista la comunanza di pensiero e vedute col titolare.

e questa farmacia funziona, e funziona alla grande.

SEMPLICE
CHIARA
DIFFERENTE
DIVERSA
CON UN BRAND FORTE
UN TEAM FORMATO
DISPOSIZIONE BANCHI DA SOGNO
ARREDAMENTO IMPERCETTIBILE
ORDINATA
PERSONALIZZATA
ORGANIZZATA

PIENA
BAMBINI E MAMME CHE ENTRAVANO E USCIVANO
... NON GRANDE, NORMALE O POCO PIù
EMPATICA
PROATTIVA
INTRAPRENDENTE

COMUNICAZIONE IN & OUT STORE
ANCHE RUMOROSA SE VOGLIAMO

TITOLARE 51% FARMACISTA 49% IMPRENDITORE ….

anche i CLIENTI mi son sembrati DIVERSI

SENZA IL ROBOT, SENZA MONITOR, SENZA ALIBI !!!!!!

E CHE CRESCE!!!

Come ci si può riuscire?
Riunione/formazione 1 volta al mese
Comunicazione personalizzata
Organizzazione di ogni reparto con responsabile, back e front office
Mansionario
Utilizzo del gestionale
Avere chiaro il risultato e gli obiettivi per raggiungerlo, numerici ma anche quelli intangibili altrettanto importanti
Ecc ecc
(… e così si lavora di meno e meglio)

LA MIA "STRANA" TEORIA FUNZIONA E FUNZIONA ALLA GRANDE !!!!!

Ci sian trovati qui, su Farmamico, e non finisce qui, per provare a avvicinarci ancora di più alla perfezione, senza volerla raggiungere :-) !!

E VOI CHE FARMACIA VORRESTE AVERE??

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Perugia

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+393292254857

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