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COSA DEVE FARE UN GIOVANE CHE VUOLE APRIRE UN'AZIENDA AGRICOLA Se partiamo proprio da zero – cioè dall'idea nella testa ...
19/06/2026

COSA DEVE FARE UN GIOVANE CHE VUOLE APRIRE UN'AZIENDA AGRICOLA

Se partiamo proprio da zero – cioè dall'idea nella testa fino all'effettiva apertura dei cancelli dell'azienda – l'iter non è solo burocratico, ma strategico e operativo.

Ecco i passaggi logici, cronologici e pratici che IL ragazzo deve compiere per non fare passi falsi:

Fase 1: Lo Studio di Fattibilità (Cosa e Dove)

Prima di firmare qualsiasi pezzo di carta, bisogna capire se il progetto regge in piedi.

1. Scegliere l'indirizzo produttivo (Cosa coltivare o allevare): Non ci si basa solo sulla passione, ma sul mercato. C'è richiesta? Che canali di vendita si useranno (filiera corta, ingrosso, e-commerce, agriturismo)?

2. Trovare il terreno: Che sia di proprietà, in affitto o tramite usucopia/comodato. Il contratto deve essere necessariamente registrato all'Agenzia delle Entrate.

3. Analisi pedoclimatica (L'intervento dell'Agronomo): Qui entra in gioco il professionista. L'agronomo analizzerà la terra (analisi del suolo) e il clima per confermare che la coltura scelta sia adatta a quel pezzo di terra e che ci sia disponibilità d'acqua (fondamentale!).

Fase 2: La Pianificazione Economica e la Burocrazia di Base

Capito che il progetto è fattibile, si passa a strutturare l'azienda.

4. Calcolo dello Standard Output (S.O.): Sempre l'agronomo verificherà se la combinazione tra superficie (ettari) e tipo di coltura permette di raggiungere la "dimensione economica minima" richiesta dalla Regione per accedere ai fondi Giovani (bando SRE01).

5. Scelta della forma giuridica ed apertura Partita IVA: Con il supporto di un commercialista o di un'associazione di categoria, si apre la P.IVA agricola (codice ATECO specifico) come ditta individuale o società.

6. Iscrizione alla Camera di Commercio: Registrazione nella sezione speciale delle imprese agricole.

Fase 3: L'Abilitazione e l'Anagrafe Agricola

Ora che l'azienda esiste legalmente, va inserita nel sistema agricolo comunitario.

7. Attivazione della qualifica IAP: Avendo già l'attestato del corso, si presenta la domanda in Regione per il riconoscimento della qualifica (inizialmente "sotto condizione").

8. Iscrizione all'INPS: Ci si iscrive alla gestione previdenziale dei coltivatori diretti/IAP entro 90 giorni dall'inizio dell'attività.

9. Apertura del Fascicolo Aziendale: Ci si affida a un CAA (Centro di Assistenza Agricola) per caricare a sistema i dati anagrafici, la Partita IVA, i contratti d'affitto o i titoli di proprietà dei terreni e la destinazione d'uso delle particelle catastali. Senza questo, i bandi sono inaccessibili.

Fase 4: L'Accesso ai Finanziamenti (Il Pacchetto Giovani)

Con le carte in regola, si punta a intercettare i fondi pubblici per non partire solo con i propri capitali.

10. Redazione del Business Plan (Piano Aziendale): L'agronomo redige il piano dettagliato richiesto dal bando SRE01, descrivendo gli investimenti (es. acquisto trattore, realizzazione impianti, serre, strutture di stoccaggio) che spesso verranno finanziati in parallelo con il bando sugli investimenti produttivi (SRD01).

11. Presentazione della domanda su SIAN: Invio telematico della domanda prima della scadenza della finestra regionale.

Fase 5: Partenza e Consolidamento

12. Autorizzazioni specifiche (se necessarie): Se l'attività prevede la trasformazione dei prodotti (es. un piccolo laboratorio di marmellate o un frantoio), serviranno la scia del Comune, l'autorizzazione ASL (notifica sanitaria) ed eventuali nullaosta ambientali.

13. Avvio investimenti e rendicontazione: Una volta approvata la domanda di bando, si acquistano i beni, si realizzano le opere e si presenta la rendicontazione delle spese per ricevere il premio d'insediamento e i contributi a fondo perduto.

Ecco un quadro aggiornato sui principali bandi CSR (ex PSR) 2023-2027 focalizzati sul ricambio generazionale (SRE01) e i...
19/06/2026

Ecco un quadro aggiornato sui principali bandi CSR (ex PSR) 2023-2027 focalizzati sul ricambio generazionale (SRE01) e investimenti strutturali (SRD01) attualmente caldi o di recente pubblicazione in altre regioni italiane:

1. Piemonte (Aperto)

La Regione Piemonte ha sbloccato un pacchetto importantissimo:

Intervento SRE01 (Insediamento Giovani): Il bando 2026 è attivo con una dotazione di ben 20 milioni di euro. Le domande si possono presentare dal 25 maggio 2026 con scadenza fissata all'11 settembre 2026.

Intervento SRD01 (Investimenti): È stato attivato contestualmente un bando da 3 milioni di euro mirato specificamente al settore dell'allevamento suinicolo per la competitività e biosicurezza.

2. Basilicata (Aperto)

Focus forte sugli investimenti tecnologici:

Intervento SRD01 (Investimenti Produttivi Agricoli): È attivo il bando (Azione D) dedicato all'introduzione di tecnologie digitali e innovazioni di processo. Ha una dotazione di 20 milioni di euro. L'operatività sul portale SIAN è partita il 16 giugno 2026, e la scadenza per l'invio delle istanze è impostata al 10 settembre 2026.

3. Sardegna (Aperto)

Intervento SRD01 (Investimenti per la Competitività): La Sardegna ha messo in campo un bando massiccio da 75 milioni di euro in conto capitale per l'ammodernamento delle aziende agricole. Prevede un'aliquota di sostegno base del 60%, che sale al 70% proprio per i giovani agricoltori.

4. Campania (In Arrivo / Preinformativa)

Intervento SRE01 (Insediamento Giovani): L'Assessorato all'Agricoltura ha pubblicato la preinformativa ufficiale del bando (aggiornata a giugno 2026). L'emanazione del testo definitivo con l'apertura dei termini su SIAN è imminente, ottima da monitorare subito per anticipare i piani aziendali dei clienti campani

5 LIGURIA ( aperto )

SRE01 – Insediamento giovani agricoltori
Contributo Base 30.000 euro
Contributo Maggiorato (Zone rurali svantaggiate / Entroterra ligure) 35.000 euro
Apertura portale SIAN: 16 giugno 2026 (ore 10:00)
Scadenza invio: 6 agosto 2026 (ore 12:00)

È appena uscito il nuovo bando della Regione Liguria per l'intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori (Compleme...
19/06/2026

È appena uscito il nuovo bando della Regione Liguria per l'intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori

(Complemento di Sviluppo Rurale CSR 2023-2027), approvato con Decreto del Direttore Generale n. 4439 dell'11 giugno 2026.

I termini per l'invio telematico su SIAN sono già aperti. Ecco la sintesi dei parametri operativi, utile per lo screening dei clienti o per impostare la pratica:

Cronoprogramma e Risorse

Apertura portale SIAN: 16 giugno 2026 (ore 10:00)

Scadenza invio: 6 agosto 2026 (ore 12:00)

Dotazione finanziaria complessiva: 4.819.000 euro

Requisiti dei Beneficiari

Il bando si rivolge a giovani imprenditori agricoli, in forma singola (ditta individuale) o societaria, che rispettano i seguenti criteri al momento della domanda:

Età: inferiore a 41 anni (40 anni e 364 giorni).

Condizione: insediamento per la prima volta in qualità di capo d’azienda.

Piano Aziendale: è obbligatorio presentare un Business Plan dettagliato che dimostri lo sviluppo, la sostenibilità e gli obiettivi della nuova attività agricola.

Entità del Premio (Fisso una tantum)

L'aiuto consiste in un premio forfettario d'avviamento, differenziato in base alla localizzazione della sede operativa:
Localizzazione Azienda Entità del Premio
Contributo Base 30.000 euro
Contributo Maggiorato (Zone rurali svantaggiate / Entroterra ligure) 35.000 euro

OGGI PARLIAMO DI MEDIAZIONE CREDITIZIA : VANTAGGI E FALSI MITI DA SFATAREQuando e perchè  ricorrere al mediatore crediti...
18/06/2026

OGGI PARLIAMO DI MEDIAZIONE CREDITIZIA : VANTAGGI E FALSI MITI DA SFATARE

Quando e perchè ricorrere al mediatore creditizio?

NON SI VA DAL MEDIATORE SOLO QUANDO UNA BANCA DICE "NO". IL MOMENTO GIUSTO È:

- Durante la pianificazione di investimenti importanti: Quando si stanno programmando interventi strutturali, acquisti di macchinari o ampliamenti aziendali e serve una struttura finanziaria solida.

- In concomitanza con bandi e finanza agevolata: Quando si partecipa a contributi pubblici (es. bandi regionali, PNRR) e serve un finanziamento integrativo o una linea di credito per coprire l'investimento prima del rimborso del fondo perduto.

- Quando manca tempo o competenza interna: Analizzare i prodotti di decine di istituti di credito richiede tempo e un linguaggio tecnico che spesso l'imprenditore, concentrato sul proprio lavoro, non ha.

In caso di pratiche complesse: Se l'azienda ha una struttura societaria articolata o se l'operazione richiede garanzie particolari (come i fondi di garanzia statali o ISMEA).

I Vantaggi Reali

1) Il mediatore non propone i prodotti di una sola banca, ma ha rapporti con decine di istituti. Questo permette di trovare l'abito su misura per l'azienda.

2) Risparmio di tempo e burocrazia: È il mediatore a interfacciarsi con gli istituti, a preparare i fascicoli finanziari e a presentare la pratica in modo che sia "gradita" agli analisti del credito.

3) Potere contrattuale ed efficienza: i mediatori ottengono spesso condizioni, tassi o tempi di delibera che il singolo imprenditore difficilmente riuscirebbe a negoziare da solo.

4) Consulenza a 360 gradi: Un buon mediatore non vende un mutuo, ma analizza la centrale rischi, valuta la sostenibilità del debito e ottimizza la struttura finanziaria complessiva dell'impresa.

Le Paure più comuni

La paura del costo (Le provvigioni): Molti temono che il costo del mediatore sia un peso economico insostenibile.

La realtà: Il compenso del mediatore (regolato per legge e trasparente) viene ampiamente compensato dal risparmio ottenuto sui tassi di interesse, dalle condizioni contrattuali migliori e dal tempo risparmiato. Inoltre, spesso la provvigione è legata al successo dell'operazione (success fee).

La paura della perdita di controllo: Temere che qualcun altro gestisca i rapporti con la propria banca storica.

La realtà: Il mediatore non si sostituisce all'imprenditore, ma lo affianca. Spesso valorizza il rapporto con la banca storica introducendo elementi tecnici che migliorano il rating dell'azienda.

La paura delle truffe o dell'abusivismo: Il timore di affidarsi a soggetti non qualificati.

La realtà: In Italia la professione è rigidamente regolamentata. I veri mediatori creditizi sono società iscritte all'OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori), hanno polizze assicurative e operano nella massima trasparenza.

I Preconcetti da sfatare

❌ "Dal mediatore ci va solo chi è disperato o ha problemi finanziari."

Falso. Oggi le grandi aziende e gli imprenditori più lungimiranti usano la mediazione creditizia come uno strumento di ottimizzazione. Chi ha bilanci solidi si rivolge al mediatore per spuntare le condizioni migliori sul mercato, non perché non troverebbe credito.

❌ "Posso fare da solo andando direttamente in filiale."

Parzialmente vero, ma inefficiente. Andare in 4 o 5 banche diverse significa fare 4 o 5 trafile burocratiche diverse, spesso presentando la documentazione in modo non strategico. Il mediatore "traduce" i dati aziendali nel linguaggio richiesto dagli algoritmi bancari, riducendo il rischio di rifiuto della pratica.

In sintesi, ricorrere alla mediazione creditizia significa trasformare la ricerca di denaro da una "richiesta di favore alla banca" a una scelta strategica di business.

18/06/2026
📢 AMMODERNA LA TUA AZIENDA AGRICOLA CON IL CSR PUGLIA 2023/2027! 🚜🌾È in arrivo una delle opportunità più attese per il c...
17/06/2026

📢 AMMODERNA LA TUA AZIENDA AGRICOLA CON IL CSR PUGLIA 2023/2027! 🚜

🌾È in arrivo una delle opportunità più attese per il comparto agricolo della Regione Puglia: l'Intervento SRD01 dedicato agli Investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole.
Se vuoi fare un salto di qualità tecnologico e strutturale, questo è il momento giusto per pianificare il tuo investimento.

💡 Cosa finanzia il bando?
👩‍💻Innovazione tecnologica: acquisto di macchinari all'avanguardia e soluzioni digitali o di agricoltura di precisione.
🏠 Strutture aziendali: ammodernamento o realizzazione di nuovi impianti produttivi e di stoccaggio.
💦 Risorse idriche: interventi per ottimizzare e migliorare la gestione dell'acqua in azienda.
🌳 Nuovi impianti arborei: investimenti per la riconversione e il potenziamento delle colture.

💰 L'agevolazione:
Il bando prevede la copertura delle spese ammissibili con un contributo che può raggiungere fino all'80% dell'investimento totale.

⏳ Non farti trovare impreparato! I bandi richiedono una progettazione tecnica rigorosa e una documentazione accurata.
Nel nostro Studio analizziamo i requisiti della tua azienda, valutiamo il punteggio di priorità e ti seguiamo passo dopo passo, dalla progettazione fino alla rendicontazione finale della domanda sul portale della Regione Puglia.

🎯 Vuoi sapere se la tua azienda ha i requisiti per accedere?
Contattaci subito per una consulenza personalizzata!
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Agroalimentare in Puglia: 40 milioni di euro a fondo perduto con l'intervento SRD13! 🍇🌾🏭La Regione Puglia ha aperto uffi...
17/06/2026

Agroalimentare in Puglia: 40 milioni di euro a fondo perduto con l'intervento SRD13! 🍇🌾🏭

La Regione Puglia ha aperto ufficialmente i termini per un bando cruciale per le nostre imprese agroalimentari. Con l'intervento SRD13 del CSR (Complemento per lo Sviluppo Rurale) 2023-2027, lo stanziamento di 40.000.000 € punta dritto a rivoluzionare la trasformazione e la commercializzazione dei nostri prodotti d'eccellenza.
Ecco cosa c'è da sapere in sintesi:

💡 LE AZIONI FINANZIABILI
Azione 1 - Modernizzazione: Ristrutturazione e ampliamento di immobili produttivi, acquisto di impianti, macchinari e attrezzature avanzate per cernita, lavorazione, confezionamento e stoccaggio.
Azione 2 - Transizione Energetica: Impianti solari (fotovoltaico su tetto), eolici o biomasse dimensionati per l'autoconsumo aziendale (fino a 1 MWe).

💰 L'ENTITÀ DEL CONTRIBUTO Il bando concede agevolazioni straordinarie a fondo perduto su progetti con spesa minima di 200.000 € fino a un massimo di 4.000.000 €:
📉 Fino al 50% per le PMI.
🏢 Fino al 25% per le Grandi Imprese.
⏱️ LE TEMPISTICHE (DA NOTARE IN AGENDA!) L'avviso pubblico è pienamente operativo e i tempi per presentare i progetti sono serrati:
📅 Apertura dei termini: 26 Maggio 2026
⏳ Chiusura dei termini: entro e non oltre il 16 Luglio 2026

Un'opportunità d'oro per le cooperative, le OP e le imprese agroalimentari pugliesi che vogliono abbattere i costi energetici, incrementare il valore aggiunto della produzione e aprirsi a nuovi mercati.

👇 Sei pronto a strutturare il tuo piano di investimenti?
La tua impresa punta più sull'ammodernamento tecnologico o sull'autonomia energetica?

PARLIAMO DI.. CREDITI DI IMPOSTANel panorama attuale, i crediti d'imposta per l'agricoltura si dividono in due grandi pi...
16/06/2026

PARLIAMO DI.. CREDITI DI IMPOSTA

Nel panorama attuale, i crediti d'imposta per l'agricoltura si dividono in due grandi pilastri strategici: il Credito d'Imposta Agricoltura 4.0 (rinnovato dalla Legge di Bilancio) e il Credito d'Imposta Transizione 5.0.

Vediamo nel dettaglio chi può ottenerli e su quali meccanismi si basano.
1. Chi può ottenere i Crediti d'Imposta? (I Beneficiari)

L'accesso a queste misure è molto inclusivo dal punto di vista della forma societaria, ma rigidissimo sotto il profilo della regolarità amministrativa. Possono richiederli:

Le imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura.

Qualsiasi forma giuridica o dimensione: ditte individuali, società di capitali, società di persone, cooperative o consorzi agricoli.

*** Le condizioni tassative per l'accesso:

- L'azienda deve essere residente nel territorio dello Stato.

- Deve essere in totale regola con la sicurezza nei luoghi di lavoro.

- Deve possedere il DURC regolare (corretto adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali).

- Sono escluse le aziende in stato di fallimento, liquidazione volontaria o coatta, o sottoposte a sanzioni interdittive.

*** Come si utilizzano nel concreto?

Compensazione tramite F24: Il credito non è un bonifico che arriva sul conto, ma un "tesoretto" fiscale che l'azienda usa per non pagare (o pagare meno) tasse, IVA, ritenute o contributi INPS dei dipendenti.

Nessun limite annuale: Di norma, questi specifici crediti d'imposta per l'innovazione agricola possono essere usati liberamente senza i tetti massimi previsti per le compensazioni fiscali ordinarie.

Documentazione rigorosa: Per evitare sanzioni in caso di controlli, il credito si basa sulla certezza documentale. Sono necessarie le fatture con l'apposita dicitura di legge, la dichiarazione di conformità del fornitore e, superate certe soglie di investimento, una perizia tecnica asseverata redatta da un ingegnere o perito iscritto all'albo che attesti l'effettivo risparmio energetico e l'interconnessione avvenuta.

Indirizzo

Via Nenni 11, Panicale
Perugia
06064

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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