06/10/2026
Ascoltare il mare significa anche ascoltare il futuro
Ci sono luoghi che non chiedono soltanto di essere protetti.
Chiedono di essere ascoltati.
Domenica 11 ottobre 2026, a Fano, “Ascoltare il Mare” proverà a fare proprio questo: trasformare il mare da sfondo del nostro territorio a voce capace di interrogarci sul modo in cui immaginiamo il futuro.
L’iniziativa, promossa dal Soroptimist International Club di Fano, in collaborazione con il Fano Marine Center, mette insieme mondi che troppo spesso raccontiamo separatamente: ricerca scientifica, ambiente, testimonianze, arte, musica, cultura e partecipazione.
Perché la sostenibilità, prima ancora di essere fatta di indicatori, obiettivi e rendicontazioni, nasce dalla capacità di riconoscere ciò che ha valore e dalla responsabilità di decidere cosa vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi.
In questo percorso c’è il mare, naturalmente: la sua biodiversità, la sua fragilità, il rapporto tra ecosistemi e attività umane. Ma ci sono soprattutto le persone.
Ci sono donne e uomini della scienza, della cultura e del territorio.
C’è il contributo del Soroptimist, che richiama anche un'altra dimensione essenziale della sostenibilità: quella di una società nella quale competenze, opportunità e capacità di contribuire al cambiamento non siano condizionate dal genere.
Ambiente e parità non sono, infatti, temi lontani tra loro. Parlano entrambi di futuro, di equità, di possibilità. Parlano della società che scegliamo di costruire.
E forse uno dei gesti più semplici dell'intera giornata sarà anche uno dei più significativi.
Chi vorrà potrà portare una propria “Lettera al Mare”, oppure scrivere un pensiero al termine della passeggiata lungo la Marea Blu. Parole che verranno affidate simbolicamente a una rete da pesca.
Una rete che, per una volta, non servirà a trattenere qualcosa dal mare, ma a raccogliere ciò che vogliamo restituirgli: pensieri, promesse, domande, speranze.
Anche per questo COMIS ha scelto di essere vicina all'iniziativa.
Perché crediamo che fare sostenibilità significhi certamente misurare gli impatti e migliorare le nostre performance, ma significhi anche contribuire a creare consapevolezza, cultura e partecipazione nei territori di cui siamo parte.
Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriverà.
È qualcosa che, ogni giorno, decidiamo di lasciare.
L'11 ottobre, a Fano, proveremo ad ascoltarlo attraverso il mare.