23/09/2025
LA PIANIFICAZIONE FISCALE (anche testamentaria) OTTIMALE
Giorgio Armani, come noto, ha predisposto con grande attenzione la propria pianificazione testamentaria, riuscendo a ridurre in modo significativo le imposte di successione sul suo enorme patrimonio, stimato intorno ai 12 miliardi di euro. Senza particolari accorgimenti, l’eredità avrebbe potuto generare un prelievo fiscale vicino al miliardo di euro. In realtà, grazie all’uso di strumenti giuridici come la Fondazione Armani e le holding immobiliari, l’esborso complessivo per gli eredi sarà di meno del 2% del patrimonio, cioè circa 195-200 milioni di euro.
Un tassello fondamentale è rappresentato dalla Giorgio Armani S.p.A., che conta su un patrimonio netto di oltre 2 miliardi: quasi tutte le quote sono state conferite alla Fondazione Armani, ente riconosciuto con finalità civiche e sociali. In questo modo, il trasferimento risulta totalmente esente da imposta di successione.
Altro passaggio centrale riguarda le azioni di Essilux, dal valore di circa 2,5 miliardi: il 40% andrà a Pantaleo dell’Orco, con un’imposta di circa 80 milioni, mentre il restante 60% sarà diviso tra familiari stretti, i quali dovranno versare poco meno di 90 milioni complessivi. Diverso il discorso per i titoli di Stato da 32 milioni lasciati a un amico, Michele Morselli, che la normativa rende completamente esenti da tasse.
Infine, la gestione degli immobili tramite la Holding Immobiliare S.r.l. ha permesso di concentrare proprietà di grande prestigio e valore (ville e palazzi in località esclusive) in una società con un patrimonio contabile di soli 283 milioni. È proprio su questa base ridotta che viene calcolata l’imposta, per un costo stimato di circa 22,6 milioni: un ulteriore esempio di pianificazione efficace.
Si tratta, naturalmente, di stime basate su dati pubblici e interpretazioni giornalistiche, non di valutazioni ufficiali. Tuttavia, l’insieme delle operazioni mostra chiaramente come Armani abbia saputo orchestrare una strategia fiscale capace di tutelare la sua eredità e al tempo stesso ridurre al minimo l’impatto fiscale per i successori.
Fondamentale è coordinarsi, al più presto, per pianificare una strategia fiscale efficace