04/09/2026
Con settembre si torna alla routine: scuola, lavoro, casa da mandare avanti.
Per molte famiglie è anche il momento in cui serve una mano in più: qualcuno per le pulizie, per i bambini o per un familiare anziano.
La prima domanda da farsi è semplice: che tipo di aiuto mi serve?
Qualche ora ogni tanto oppure una presenza fissa, tutti i giorni?
Dalla risposta dipende quale strumento utilizzare.
Se l'aiuto è occasionale, lo strumento più adatto è il Libretto Famiglia, pensato dall'INPS per le famiglie.
Serve a pagare in regola i piccoli lavori di casa: pulizie saltuarie, giardinaggio, ripetizioni, qualche ora con i bambini o di compagnia a una persona anziana.
Funziona così: crei un portafoglio elettronico sul sito dell'INPS e lo ricarichi con la cifra che ti serve.
Ogni ora di lavoro vale dieci euro, di cui otto netti a chi ti aiuta e due per contributi e assicurazione. Registri le ore sul portale; a pagare la persona è direttamente l'INPS, con un bonifico il mese dopo. Buste paga e versamenti non sono dovuti per questo tipo di collaborazione.
Se invece l'aiuto è fisso e continuativo, si entra nel lavoro domestico vero e proprio, con due figure diverse: la colf, che si occupa della casa; la badante, che assiste una persona non autosufficiente.
Qui il rapporto è più strutturato. Serve un contratto di lavoro, con orario, mansioni e retribuzione.
L'assunzione va comunicata all'INPS prima del primo giorno di lavoro. Ogni mese il lavoratore percepisce la busta paga, ogni tre mesi si versano i contributi.
Al lavoratore spettano ferie, tredicesima e TFR.
In tutti e due i casi, mettere in regola chi ti aiuta conviene.
Non è solo una questione di obblighi: la persona lavora coperta e assicurata, tu eviti sanzioni e contestazioni.
👉 Non sai se ti serve il Libretto Famiglia o un contratto vero e proprio?
Parlane con noi: troviamo insieme la soluzione giusta per la tua situazione e curiamo noi contratto, buoni e adempimenti.