24/03/2022
Dennis Meadows è uno dei quattro autori del libro “I limiti dello sviluppo”. Pubblicato il 2 marzo 1972 e noto come rapporto Meadows, il testo s’interrogava sui limiti della crescita.
I quattro studiosi cercarono di mettere in guardia rispetto al fatto che, nel giro di pochi anni, lo sviluppo (economico e demografico) esponenziale si sarebbe scontrato con i “confini fisici del pianeta” e dunque con una crescente mancanza di risorse.
Recentemente intervistato da France Culture, Dennis Meadows ha dichiarato: “Quando abbiamo scritto questo libro, nel 1972, non avevo che 29 anni, ero ancora giovane e molto ingenuo, ero uno scienziato, pensavo che pubblicando le mie ricerche le persone avrebbero cambiato rotta, ma non l’hanno fatto”.
C’è speranza che s’inneschi un cambiamento? Meadows risponde: “Il problema, la chiave, secondo me è il punto di vista delle persone, il loro modo di comprendere il mondo. Le cose devono cambiare, la situazione attuale va verso la catastrofe. Ci sono due modi attraverso cui gli esseri umani possono cambiare: uno è che geneticamente, biologicamente, diventino differenti, l’altro modo è che cambino socialmente, attraverso la loro cultura e le loro istituzioni. Il cambiamento biologico richiede 3 o 4 mila anni […]. Bisogna fare dei cambiamenti culturali. Questo significa: educazione. Io ho cominciato a focalizzare l’attenzione su dei libri, su dei giochi di apprendimento per educare la gente a cambiare la propria cultura e la propria percezione. E invece di dire agli altri ciò che secondo me dovrebbero fare, fornisco loro strumenti affinché possano formare degli studenti. Scrivendo per gli studenti posso avere un effetto su un migliaio di persone, scrivendo un libro per gli insegnanti posso avere un effetto su centomila persone, e io preferisco la seconda soluzione”.
Foto di hay s da Unsplash