Ambra lavora come consulente per importanti realtà tra cui il Maggior Network al mondo sull’Intelligenza emotiva: Six Seconds Int. dal 2008, dove ha ricoperto anche la carica di responsabile della sede Italiana. Ha una vasta esperienza nella gestione di progetti sull’IE ed è inoltre Counsellor ASPIC iscritta al Registro Italiano Counselor, Trainer & Coach in Intelligenza Emotiva. Laureata con lode
in Giurisprudenza, specializzata in Relazioni Internazionali e dottore di ricerca con una Tesi sulla Comunicazione del rischio e con un Master in Comunicazione, svolge dal 2003 attività di formazione e sviluppo personale per Enti di Formazione e singoli clienti: manager, professionisti, PA ed aziende occupandosi di analisi del fabbisogno formativo (macro e micro progettazione). Si occupa di Comunicazione e formazione come strumenti per favorire il cambiamento nelle persone e lavora applicando i concetti dell’intelligenza emotiva sulla mediazione, sviluppo personale, gestione dello stress, relazione medico paziente e talent management. Ha collaborato anche con importanti accademie, multinazionali, professionisti ed aziende del territorio sulla FORMAZIONE MANAGERIALE e il COACHING, anche in lingua inglese ed in sinergia con altri professionisti
Ambra:
‘Ho deciso di avviare uno studio di coaching e counseling che rispondesse alla domanda fondamentale dell’uomo, ovvero: che valore ho?
… desidero creare un luogo dove le persone possano dare un valore a loro stesse e ai propri partner e figli. Nelle difficoltà quotidiane la tendenza ad essere preda di pensieri automatici negativi è considerata quasi invitabile nella nostre vite. Tutto questo ci porta ad adottare comportamenti automatici poco funzionali, che non sempre sono fonte di benessere. Ci lasciamo, infatti troppo spesso, travolgere dai problemi, creiamo circoli viziosi di autoinganno in cui ci vediamo vittime senza poteri, ci lasciamo convincere che la responsabilità sia sempre di qualcun altro…e così perdiamo di vista ogni punto di riferimento su come uscire dalla situazioni spiacevoli. Speriamo che qualcuno si accorga magicamente di noi, ma ci risvegliamo invece sempre più soli ed insoddisfatti, anche con i nostri cari siamo insofferenti senza comprenderne il perché. Se a questo trend aggiungiamo il potere deprimente dei media nel comunicarci la crisi e le difficoltà educative che i genitori si trovano a dover affrontare… il mix diventa esplosivo. Nel tempo ho gestito con successo progetti sull’ IE per importanti aziende, ed ho compreso che questa abilità relazionale che affonda le radici nelle neuroscienze serve non solo al mondo del Business, ma soprattutto alla famiglia. In molti colloqui di coaching lavorando in profondità con gli AD sul loro profilo di Intelligenza emotiva, la discussione è passata dopo poco tempo, per loro richiesta, dal lavoro… a come usare questo potentissimo strumento con la propria famiglia. Ho compreso il desiderio che tutti hanno di migliorare le proprie relazioni, atteso che nessuna attività umana di rilevo può essere compiuta realmente senza una implicazione relazionale, in solitudine. Desidero quindi partire prima di tutto da come funzionano le persone. Il modello teorico sull’intelligenza emotiva, sviluppato a livello mondiale da Six Seconds, non solo consente di lavorare in questo modo ma aiuta a far lavorare le persone, facendo si che utilizzino sempre insieme la parte razionale e quella emotiva del loro cervello. Perché? Perché Le neuroscienze hanno ormai dimostrato inconfutabilmente che attraverso il solo paradigma razionale non si possono raggiungere risultati o cambiamenti sostenibili nel tempo. Ecco perché dedico grande attenzione a questo aspetto. Lavoro anche con aziende portando progetti di responsabilità sociale su questi temi e con le scuole con laboratori ad hoc” TITOLARE DELLO STUDIO DI COACHING E TRAINING BRAIN2BRAINCOACHING