08/09/2026
Tenere il libro delle adunanze dell'organo di amministrazione è un obbligo previsto dal Codice del Terzo Settore. Ma come viene assolto, in pratica?
Spesso i verbali si limitano a sintetizzare gli argomenti trattati nelle poche riunioni formali dell'anno. Nel frattempo, però, molte decisioni vengono discusse e condivise tramite chat, telefonate o incontri informali — e se non vengono poi riportate nella riunione successiva, semplicemente non ne resta traccia.
Passano i mesi. Cambia un consigliere, arrivano nuovi volontari, nasce una nuova esigenza, o qualcuno chiede "perché avevamo deciso di fare così?". Tutti ricordano che se n'è parlato, tutti ricordano che la decisione era condivisa — ma i dettagli? Quando, perché, in quale situazione, quali alternative erano state valutate? Si cerca tra le carte, e non si trova nulla.
Un buon verbale non serve solo a dimostrare che una decisione è stata presa: serve a permettere all'associazione di ricordare perché l'ha presa.
Prima di archiviarlo, rileggilo e chiediti: "tra sei mesi, chi non era presente oggi riuscirà a capire che cosa abbiamo deciso e perchè?" Per approfondire leggi qui: https://www.consulenzebernardello.it/riformaterzosettore/libri-sociali/