27/02/2025
Come fa la nuova canzone di Lucio? "volevo essere un duro..."
Volevo essere una dura... ma a malapena riesco a passare per quella amata via Roma 28 dove ancora ci sono custoditi immensi e indimenticabili ricordi.
Passare di lì significa vedere la nonna Antonia ai fornelli o al calorifero con il suo copri spalle rosso e il nonno Erman seduto fuori sulla panchina oppure dietro al banco che ti invitava a bere un campari in due...
Passare di lì significa ricordarsi delle gare fatte tra i tavolini con i pattini a rotelle, al dondolarsi sulle corde di fronte alla casa del Don Nino oppure alle gare fatte con la BMX con gli amici (ci avevano fatto perfettamente la salita con la discesa a gradini, cosa volevamo di più?)
Passare di lì significa ricordarsi di quanti giocattoli ho sistemato da sola... perché logicamente tutti giocavano ma poi andavano a casa e io rimanevo lì con la nonna a sistemare tutto il casotto...
Passare di lì significa Don Gianni, significa tappa fissa per i ciclisti, significa Festa di Santa Lucia con l'inno dell'Inter che andava tutto il giorno
"Cami vai a farti un giro ma non ti allontanare troppo, ogni tanto torna che almeno ti vediamo"
Passare di lì significa vedere la mia mamma che mi portava con il passeggino e la coperta la mattina ancora al buio per aspettare l'orario per entrare a scuola oppure ai mille pomeriggi passati sotto con gli amici...
Chi giocava a calcio, chi alla maestra e agli alunni con la lavagna, chi al finto barista,
"Io spengo la luce e tu incominci a salire le scale correndo" se no c'era troppo buio e chissà che mostri che c'erano lì sotto...
Passare di lì significa scappare dal nonno quando qualcuno di nascosto andava nel suo bagno oppure ricordarsi "in fondo a sinistra l'ultima porta" quando ti chiedevano il bagno ..E che fatica ricordarsi che al nuovo bar il bagno è in fondo a destra....
Passare di lì significa vedere il tavolo a cena sempre pieno di cibo perché si aveva sempre qualcuno a mangiare, rigorosamente alle 19:30 e non un minuto di più perché se no chi la sentiva la nonna?
Oppure alle tavolate immense a bar chiuso dove cucinava il mio papà o la nonna...
Passare di lì significa ricordarsi della grande, leale e divertente amicizia tra il nonno Erman e il nostro amato Giovannino...
Chi se la ricorda la caduta della Vivi con il primo skateboard dei gormiti di Ale?
Ho una memoria fotografica e non passa giorno in cui io non pensi a tutto, letteralmente tutto...
Ma d'altronde come si può dimenticare un qualcosa di così forte?
Come sarebbe stato se non fossimo mai andati via? A volte me lo chiedo ma allo stesso tempo sono fiera della mia mamma e a ciò che ha ricostruito da sola.
Caro Bar Unione del mio cuore, ti lascio nei miei ricordi più belli che non dimenticherò mai.
Mi spiace se non riuscirò mai più ad entrare e se quando ti vedo mi viene solo ed esclusivamente da piangere... ma d'altronde sono fatta così, eternamente emotiva e romantica.
E voi che ricordi avete del mio amato Bar Unione?
-Camilla