Studio Savia Enrico Commercialista

Studio Savia Enrico Commercialista Studio Commercialista multiprofessionale

Il nostro è uno studio multiprofessionale ove si riuniscono le diverse attività dei Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Notai, Avvocati. Le nostre attività, pur soddisfacendo la clientela locale sono indirizzate verso clienti ubicati in tutta la pen*sola, da Trento a Lampedusa, e si svolgono prevalentemente on line. Il nostro studio multiprofessionale ha l'obiettivo di gestire totalmente, da un

punto di vista contabile, fiscale ed amministrativo, legale e del lavoro le attività imprenditoriali o professionali dei nostri clienti e quindi i servizi forniti sono quelli relativi alla tenuta della contabilità, al bilancio, alle dichiarazioni fiscali, gestione di paghe e contributi, consulenze legali, notarili, fiscali, civili e penali.

Aiuti alle imprese in Svizzera. La svizzera in pochi giorni ha autorizzato la concessione di prestiti alle imprese fino ...
05/04/2020

Aiuti alle imprese in Svizzera. La svizzera in pochi giorni ha autorizzato la concessione di prestiti alle imprese fino a 500.000 euro con procedure semplificatissime. Per approfondire guarda com'è effettivamente la situazione:

COVID 19 Aiuti alle imprese in Svizzera Ecco come funzionano in Svizzera gli interventi dello Stato in favore delle imprese. Questo ci viene segnalato dalla nostra sede di Lugano. Questa è l’informativa dell’UBS Unione di Banche Svizzere. Credito transitorio coronavirus Informazioni importanti ...

COSTITUIRE UNA SOCIETA' IN SVIZZERAMolti ci chiedono se un cittadino italiano od una società italiana possa aprire una s...
05/04/2020

COSTITUIRE UNA SOCIETA' IN SVIZZERA
Molti ci chiedono se un cittadino italiano od una società italiana possa aprire una società in Svizzera. La risposta è affermativa però bisogna verificare le finalità di questa operazione e le caratteristiche di chi mette in atto questa operazione. continua a leggere

Aprire una società in Svizzera. Molti ci chiedono se un cittadino italiano od una società italiana possa aprire una società in Svizzera. Il nostro studio con uffici in Svizzera ti può accompagnare. Chiedici una consulenza gratuita

ATTACCO HACKER AL SITO DELL'iNPSNel mio articolo del 24 Marzo  affermavo che " il portale dell’INPS, a mio modesto avvis...
01/04/2020

ATTACCO HACKER AL SITO DELL'iNPS

Nel mio articolo del 24 Marzo affermavo che " il portale dell’INPS, a mio modesto avviso non è fonte normativa, ma solo fonte di gravi disservizi". Oggi 1.4.2020 devo ricredermi. Questo sito è la dimostrazione dell'incapacità oltre ogni limite. Dicono ed il Premier conferma, che ci sia stato un attacco hacker al sito dell'INPS.

Vi racconto cos'è successo oggi! Il sito sembra aperto dalla ore 1.00 di questa notte. Sul presto, ore 6 qualcuno è riuscito ad inserire i dati per il rimborso dei 600 euro (notizia trasmessa dal Sole24ore di stamattina.

Verso le 8.30 pochi potevano accedere al sito perché troppo carico di utenti. Molti nostri clienti non sapevano dove entrare e pochi avevano indovinato che ad esempio artigiani e commercianti dovevano cliccare su Gestione speciale dell'AGO. Quasi tutti erano finiti sulla gestione separata.

Ad un certo punto comparivano magicamente i dati di un certo Luciano Vangone che diventerà milionario...(continua a leggere)

ATTACCO HACKER AL SITO DELL’iNPS Nel mio articolo del 24 Marzo affermavo che ” il portale dell’INPS, a mio modesto avviso non è fonte normativa, ma solo fonte di gravi disservizi”. Oggi 1.4.2020 devo ricredermi. Questo sito è la dimostrazione dell’incapacità oltre ogni limite. Dicono ed...

24/03/2020

Bonus di 600 euro - Prendi 1 e paghi 4 - Ecco la nuova promozione che il nostro Governo Conte ci regala! Con una mano ti danno un bonus di 600 euro e con l'altra riprendono, a conti fatti 2.400 euro.

Ecco il nostro team. Il vero successo è fare ciò che piace con le persone giuste!
11/05/2019

Ecco il nostro team. Il vero successo è fare ciò che piace con le persone giuste!

I fattori che frenano molti imprenditori, nella loro idea di costituire una Srl per svolgere la propria attività sono di...
13/01/2019

I fattori che frenano molti imprenditori, nella loro idea di costituire una Srl per svolgere la propria attività sono di solito, per mia esperienza sul campo, i seguenti:
1) Consulenti incapaci di gestire una Srl e purtroppo sono tanti, particolarmente tra quelli che svolgono abusivamente la professione del commercialista, senza saperla fare e senza essere abilitati. Questi, non sapendo come si gestisce una Srl si limitano a dire: è una forma non adatta alla tua azienda. Così ci troviamo ditte individuali o società di persone con fatturati di milioni di euro che strapagano tasse, contributi anche duplicati, etc. Possiamo portare innumerevoli esempi incontrati in passato.
2) L'idea diffusa che sia troppo complicato e costoso costituire e gestire una Srl. Questa idea si consolida quando si chiedono preventivi e si trovano tariffe a volte applicate in via esagerata rispetto agli effettivi impegni.

Quello che noi chiediamo per poter applicare tariffe ragionevoli, di cui parleremo in appresso è la precisione e la correttezza del cliente nello svolgere la sua attività.

La scelta della forma societaria o parasocietaria da applicare ad ogni azienda presuppone una conoscenza approfondita dei vari aspetti fiscali, civilistici, contarttuali, di tutte le forme adottabili per svolgere un'attività commerciale che sono molteplici. Elenco a titolo esemplificativo alcune possibilità: aziende coniugali, imprese familiari, società di persone Snc, SS agricole o professionali o di gestione patrimoniale, Sas, società di capitali quali Srl, Spa Sapa, forme di aggregazione quali Cooperative, Consorzi, ATI, reti d'impresa, etc.

TIPI DI SRL

In questo articolo analizziamo esclusivamente le differenze tra i vari tipi di Srl che sono in pratica i seguenti:

SRL NORMALE CON CAPITALE MINIMO O SUPERIORE AL MINIMO (10.000 EURO).

Questa forma di Srl è quella tradizionale, esiste dal 1942 quando è stato approvato il nostro attuale codice civile, in sostituzione della Società Anonima per Quote del precedente Codice di Commercio. Questa forma ha subito moltissime evoluzioni nel corso degli anni. Ultima grande modifica nel 2003.
Questa è la forma principale, leggermente più costosa in fase di costituzione ma di miglior immagine nei confronti dei terzi. Perchè più costosa? Perchè essa si costituisce mediante atto pubblico, quindi formato esclusivamente da Notaio. All'atto viene allegato uno statuto che regola gli accordi tra tutti i soci. Questo statuto consente di porre delle deroghe alle disposizioni di legge, ovviamente da queste ammesse. Ad esempio: primo esercizio più lungo dei 12 mesi, particolari sistemi di amministrazione non regolati dal codice civile, patti successori, regolamentazione delle situazioni di recesso dei soci, rinvio dell'approvazione del bilancio oltre i 120 giorni, etc.

SRL SEMPLIFICATA

La Srl semplificata è una forma nata negli anni tra il 2011 ed il 2013, voluta per agevolare la costituzione di società di capitali con minori costi iniziali di costituzione. Questa agevolazione consente sostanzialmente nel non pagare il notaio che la costituisce e di ridurre i costi per diritti e bolli di iscrizione alla CCIAA. E' stata prevista anche la possibilità di costituirla senza notaio quando i soci sono dotati di firma digitale. Il capitale di queste società può essere inferiore ai 10.000 euro. Non hanno statuto, quindi nei loro confronti si applicano tutte le disposizioni del codice civile e queste non sono derogabili. Essa dovrà, nel corso della sua vita accantonare a riserva una parte di utili sino a raggiungere tale importo complessivo tra capitale e riserve. Questa forma è molto limitata ma può essere comunque adottata in particolari situazioni.

SRL NORMALE CON CAPITALE INFERIORE AL MINIMO (9.999,99 EURO)

Anche questa forma è nata nel corso di quegli anni a seguito di molteplici modifiche legislative. e' una Srl a tutti gli effetti ma ha un capitale inferiore a quanto stabilito dal codice civile, 10.000 euro, Essa dovrà come la Srl semplificata, nel corso della sua vita accantonare a riserva una parte di utili sino a raggiungere tale importo complessivo tra capitale e riserve. A differenza della Srl semplificata ha uno statuto allegato all'atto costitutivo per cui puo derogare alle disposizione del codice civile come la Srl normale.

SRL COSTI

Innanzitutto la Srl deve essere dotata di un capitale sociale che viene versato dai soci e costituisce il loro capitale di rischio. In parole povere rappresenta quello che i soci rischiano al massimo andassero male gli affari. Questo è liberamente definibile non esistendo più limiti minimi ovvero da 1 euro in su. Il capitale servirà a finanziare la società per tutti i costi ed investimenti iniziali quindi, a prescindere dall'esborso, va definito in base alle vere esigenze della società per permettere agli amministratori di far fronte alle prime spese. Se questo è superiore ai 10.000 euro può essere versato in sede di costituzione in ragione di un quarto.

COSTI DI COSTITUZIONE

COSTI NOTARILI, IMPOSTE BOLLI E DIRITTI

La costituzione di queste società comporta i seguenti costi notarili e per tassa di registro, diritti e bolli, diritto annuale CCIAA e tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri.

Srl normale con capitale sociale di euro 10.000 circa euro 2.400/2.600
Srl Semplificata circa euro 800/900
Srl normale con catìpitale inferiore al minimo circa euro 2.200/2.400.

A questi andranno aggiunti i costi del vostro consulente commercialista per lo start up ovvero redazione statuto, studio della pratica, inizio attività in camera di commercio, etc. Questi sono di solito gli stessi costi che si sostengono per una ditta individuale od una società di persone.

COSTI DI GESTIONE

La gestione di una Srl di qualunque tipo comporta tutte queste attività:

- Deposito Bilancio
- Dichiarazione dei redditi (modello Unico)
- Dichiarazione IRAP
- Comunicazione annuale IVA e dichiarazione
- Redazione verbali assemblea
- Redazione verbali Consiglio di Amministrazione,
- Aggiornamento libri sociali
- Aggiornamento libri contabili e registri contabili
- Gestione contributiva (INAIL, INPS) con elaborazione busta paga per dipendenti, soci ed amministratori
- Preparazione documento valutazione rischi
- Gestione Privacy
- Pratiche Comunicazione Unica CCIAA, Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, Enti previdenziali
- Modelli INTRASTAT
- Perizie valutazione conferimenti

La gestione base di una Srl che comprende tutti gli adempimenti normali (contabilità, dichiarativi, depositi di bilancio, bilanci, etc.) può essere fatta dal nostro studio con prezzi parametrati al numero di registrazioni contabili annue e partono da euro 150,00 mensili per piccole società che hanno un massimo di 100 registrazioni annue. Gli aumenti di circa 10/20 euro per ogni scaglione sono sempre parametrati alle registrazioni contabili (fino a 300, 400, 800 e così via)

Il costo complessivo quindi per la gestione di una Srl può partire dai 1.800 euro annui.

Esistono imposte fisse da pagare per depositi di bilancio e concessioni governative per la vidimazione dei libri. che ammontano a circa 500 euro l'anno.

Come potete valutare i costi di una Srl non si discostano in maniera esagerata da quelli di una ditta individuale o società di persone. Per Srl di piccola dimensione possono esserci differenze di 1.200/1.500 euro all'anno che , in base al tipo di azienda non incidono più di tanto ma consentono la limitazione della responsabilità dei soci ed innumerevoli altri vantaggi rispetto alla società di persone.

Il nostro studio è a vostra disposizione per una consulenza gratuita iniziale e per poter valutare il vostro modello di business e trovare la formula più adatta, sia per il contenimento dei costi che di vantaggi sia fiscali che contributivi.

06/01/2019

Da quando si è cominciato a parlare della fatturazione elettronica obbligatoria, sistema che solo in alcuni paesi quali Portogallo, Cile, Messico è stato adottato al momento a parte altri che lo adottano per importi elevati, a prescindere dalla vera utilità del sistema, che ancora mi è oscura, mi sono posto alcuni quesiti.

1) Ma chi garantisce le aziende circa i dati, che sono per le stesse sono sensibilissimi (prezzi, salute, sconti applicati, etc.), circa la divulgazione delle stesse informazioni a terzi, magari concorrenti.

2) Perchè l'Agenzia delle Entrate e tutti i suoi funzionari e dipendenti devono disporre di dati che possono anche contenere segreti industriali o strategie aziendali. Per far pagare le tasse o per altri fini?

3) Perchè questi dati devono finire in mano a persone che non hanno nulla a che fare con l'azienda, ma vengono designati dal mio fornitore?

Il garante della Privacy si è limitato a dire che l'Agenzia non dovrà conservare i dati sensibili ma dovrà limitarsi a quelli di natura fiscale. Intanto li riceve e qualcuno potrà duplicarli.

Il Garante ha fatto un accenno (e meno male che se ne sono accorti) circa gli Enti Terzi. che sono gli intermediari, questa è la cosa più grave perchè non ha fatto nulla èper evitare il problema!

Entriamo nel fatto concreto. Vi sarete accorti che le due scelte possibili per la ricezione delle fatture elettroniche con il sistema di interscambio sono PEC ovvero Codice Destinatario. ll codice Destinatario non è il vostro codice identificativo o quello del vostro commercialista che voi avete scelto e soggiace al vincolo del segreto professionale, ma si riferisce ad un illustre sconosciuto intermediario, abilitato alla ricezione e conservazione dei documenti, che potrà fare dei dati che riceverà tutto quello che vuole. Questa normalmente è una software house o un sistema di conservazione privato. Ad esempio potrà venderli a qualcuno? Non mi pare un'ipotesi remota visto che si è già verificato. Confrontarli per mettere in atto operazioni di concorrenza sleale potendo disporre di prezzi applicati da concorrenti? Valutare tutte le abitudini dei consumatori, molto più di Facebook o dei social che già hannno avuto qualche problemino sulla gestione di questi dati. Non mi dilungo oltre in quanto la fantasia italica potrà spingersi in ogni dove.

Intanto la fattura elettronica è partita senza indugio. Questo obbrobrio è stato concepito dai vecchi governi ma questo nuovo governo non ha detto nulla in merito. Applichiamolo senz'altro!

Il risultato che si otterrà con questo nuovo strumento sarà che verranno controllati i soliti noti che già dichiarano, ma il sommerso sarà ancora più inabissato. L'altro giorno, facendo un giro in un mercato ho notato che venivano emessi dagli operatori, ancor meno scontrini del solito. Sarà la paura di fare qualcosa di male ad emmettere uno scontrino oppure nei mille dubbi che attanagliano i contribuenti italiani si sia diffusa la coscienza che sia meglio non fare nulla che fare male? Un ristoratore mi ha chiesto: ma voi come vi regolate con la fattura elettronica? Io gli ho risposto: I nostri clienti si sono dotati di software appositi per poter emettere le fatture elettroniche al posto delle ricevute fiscali. Lui mi ha detto: ma quelli costano! quarda, io faccio come mi ha consigliato un mio collega: dirò al cliente che non posso più emettere fatture! Usa lo scontrino!

Ne riparleremo l'anno prossimo quando vi sarà l'obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate anche i corrispettivi giornalieri...

13/05/2018

Bitcoin in dichiarazione redditi, è quanto emerge da due documenti dell’Agenzia delle Entrate. Molti, negli ultimi tempi si sono affacciati al mercato dei Bitcoin e delle criptovalute in genere. Questo è un settore in piena

https://studiosavia.it/bitcoin-in-dichiarazione-redditi/
13/05/2018

https://studiosavia.it/bitcoin-in-dichiarazione-redditi/

Bitcoin in dichiarazione redditi, è quanto emerge da due documenti dell’Agenzia delle Entrate. Molti, negli ultimi tempi si sono affacciati al mercato dei Bitcoin e delle criptovalute in genere. Questo è un settore in piena

Nel sistema fiscale italiano si sta creando una situazione, per conto mio, assurda. Sarà voluta?Cerco di spiegare la sit...
10/05/2018

Nel sistema fiscale italiano si sta creando una situazione, per conto mio, assurda. Sarà voluta?
Cerco di spiegare la situazione: il magazzino o meglio le rimanenze finali, per i contribuenti semplificati dal 1.1.17, non hanno più nessun impatto fiscale. Fino al 31.12.16 i cosiddetti semplificati determinavano il costo della merce venduta con il seguente calcolo: rimanenze iniziali + acquisti - rimanenze finali. Se avevano delle fatture da ricevere per acquisto di merci dovevano imputarle all'esercizio in cui avevano ricevuto la merce.
Dal 1.1.17 solo più regime di cassa. Qui non capisco il perché sia stato adottato, forse per presunti controlli dai soliti strateghi anti-evasione del fisco, che oggi possono contare su tutti i dati dei nostri pagamenti ed incassi? (viva la privacy!)
I contribuenti semplificati determineranno il reddito imputando all'esercizio i costi pagati ed i ricavi incassati, stop! Le rimanenze finali non serviranno più. La distorsione che si andrà a creare è che le rimanenze iniziali nel 2017 saranno conteggiate come costo ma le finali non detratte dal conteggio!!! Insomma se avevo 40.000 euro di rimanenze al 1.1.17, ho acquistato per 100.000 euro di merce ed a fine anno ho 40.000 euro di rimanenze, il mio costo per merci vendute sarà di 140.000 e non 100.000 come si è sempre calcolato.
In più se avrò venduto per 150.000 e 40.000 non li ho incassati nell'anno i miei ricavi saranno 110.000.
Quindi ricavi 110.000 - costi 140.000 = perdita 30.000 oltre tutti gli altri costi.
In conclusione quest'anno le imprese, che hanno rimanenze di merci, dichiareranno moltissime perdite o utili molto bassi. Il bello è che questo conteggio non impatta sugli studi di settore per i quali tutto questo discorso non vale! Tanto dovevano toglierli già dall'anno passato, ma non ci sono riusciti.
Quando le imprese chiuderanno l'attività, risulterà che avranno utili altissimi perché dovranno fatturare, ovvero auto-consumare, tutte le merci che avranno in magazzino. In più saranno tassati anche sull'incasso dei credit che non avevano conteggiato prima, quando avevano consegnato la merce.
Sinceramente non comprendo la strategia! Avete qualche idea?
Enrico Savia

05/05/2018

Il quotidiano on line di aggiornamento per le professioni economico giuridiche in materia fiscale, contabile e societaria.

DICHIARAZIONE REDDITI NOVITA' ONERI DEDUCIBILILe principali novità di quest'anno riguardano, tra le altre:- la detraibil...
04/05/2018

DICHIARAZIONE REDDITI NOVITA' ONERI DEDUCIBILI
Le principali novità di quest'anno riguardano, tra le altre:
- la detraibilità al 19% delle spese sostenute per l'acquisto di alimenti a fini medici speciali;
- l'aumento a 717,00 euro del limite delle spese d'istruzione per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, che possono essere detratte al 19%;
- l'ampliamento della detraibilità al 19% delle spese sostenute dagli studenti universitari "fuori sede" per i canoni di locazione; il requisito della distanza, infatti, si intende rispettato anche se l'Università è situata all'interno della stessa Provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;
- percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico (c.d. sisma-bonus);
- percentuali di detrazione più ampie per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali (c.d. eco-bonus).
Approfondisci su
https://studiosavia.it/dichiarazione-redditi-oneri-deducibili/

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Via San Vito 22
Piossasco
10045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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