Cristiano Pratelli

Cristiano Pratelli Consulente aziendale e coach con un passato da direttore commerciale ed export manager con ventennale esperienza sul campo sia in Italia che all'estero.

Formazione on the job e attraverso corsi specifici e business school.

Vialli e Roosevelt. 🇮🇹Epico il discorso del grande calciatore alla nazionale due giorni prima della finale, che si è isp...
16/07/2021

Vialli e Roosevelt. 🇮🇹
Epico il discorso del grande calciatore alla nazionale due giorni prima della finale, che si è ispirato al famoso presidente degli Stati Uniti.
Da calciatore lo ricordo proprio come in questa foto, uno che ha dato tutto, che ha mangiato gol e fango ma che non ha niente da rimpiangere.

“Non è colui che critica a contare, né colui che indica quando gli altri inciampano o che commenta come una certa azione si sarebbe dovuta compiere meglio. L’onore spetta all’uomo nell’arena. L’uomo il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue. L’uomo che lotta con coraggio, che sbaglia ripetutamente, sapendo che non c’è impresa degna di questo nome che sia priva di errori e mancanze. L’uomo che dedica tutto se stesso al raggiungimento di un obiettivo, che sa entusiasmarsi e impegnarsi fino in fondo e che si spende per una causa giusta. L’uomo che, quando le cose vanno bene, conosce finalmente il trionfo delle grandi conquiste e che, quando le cose vanno male, cade sapendo di aver osato. Quest’uomo non avrà mai un posto accanto a quelle anime mediocri che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta.”


Humans 4 Humans

Conosco le certezze dello specchio e il fatto che da quelle non si scappa e ogni giorno mi è più chiaro che quelle rughe...
08/07/2021

Conosco le certezze dello specchio e il fatto che da quelle non si scappa e ogni giorno mi è più chiaro che quelle rughe sono solo i tentativi che non ho mai fatto.

Cit. Luciano Ligabue “ Siamo chi siamo"

Quello che non fai lascia sempre un segno, spesso non solo dentro di te.

Cos'è che ti porta a rinunciare alle tue passioni, ai tuoi progetti?

Humans 4 Humans

Spesso la p***everanza è più importante delle reali capacità di una persona.
25/06/2021

Spesso la p***everanza è più importante delle reali capacità di una persona.

Starbucks, la p***everanza di un sogno.

La ***everanza è la virtù per il conseguimento del bene senza soccombere agli ostacoli e senza farsi vincere dalla stanchezza e dallo sconforto; una dote che non è certo mancata a Howard Schultz, il founder di Starbucks.

Howard visse un’infanzia difficile nei sobborghi di Brooklyn con il padre gravemente infortunato. Estremamente determinato riuscì a completare gli studi e trovò un lavoro come addetto alle vendite alla Xerox. Successivamente approdò alla Hammarplast.

Nel 1981 l'attenzione di Howard si posò su un particolare ordine arrivato alla Hammarplast. Una piccola aveva ordinato un grande quantitativo di caffettiere.

Spinto dalla curiosità per un acquisto così strano, Howard prese il primo volo per Seattle e conobbe la piccola ma affascinante realtà di Starbucks, nata nel 1971 dall’idea di 2 insegnanti e uno scrittore: Jerry Baldwin, Zev Siegel e Gordon Bowker. Tre amici uniti dalla passione per il caffè e per il quieto vivere. Trovarono il nome ideale per il loro progetto di vita prendendo spunto da Starbuck, il primo ufficiale quacchero nel celebre romanzo “Moby Dick”. Il era inizialmente una rivendita di caffè non macinato ed i soli caffè preparati venivano regalati come campione di prova.

Il concept, il e il logo con la sirena era perfetto e Schultz se ne innamorò a prima vista ma dovette aspettare ben 12 mesi prima che potesse entrare a far parte dell’azienda. Ci mise infatti un anno intero per convincere i proprietari a farsi assumere come responsabile e vendite. Perseveranza!

Grazie all'esperienza di Howard il giro di clienti si ampliò velocemente e Starbucks cominciò a vendere caffè sia a bar che ristoranti.

Durante un viaggio in Italia, Howard, rimase ispirato dalla maestria di un barista milanese, dallo spirito socievole e comunitario del popolo italiano e dalla loro naturale propensione per la del prodotto. Schultz aveva trovato l'alchimia perfetta! Brand, qualità e unicità.

Tornato in America provò a proporlo agli allora proprietari di Starbucks, senza avere successo. Non si p***e d’animo, anzi decise di fondare una sua catena di caffetterie con il nome “Il Giornale”. Occorreva però un generoso finanziamento e Schultz, p***everatore fino al midollo, contattò ben 242 possibili finanziatori e ben 217 li risposero negativamente.

La nuova azienda di Schultz ebbe talmente tanto che dopo soli due anni dall’apertura dei bar “Il Giornale” Schultz fu in grado di acquistare per 3,8 milioni di dollari Starbucks dai vecchi proprietari.

La chiave del successo di Starbucks, oltre la sua eccellente qualità del e del si chiama "third home", “terza casa”. Starbucks è un luogo dove i clienti possono rilassarsi ed evadere dalla vita frenetica, una valida alternativa tra le mura domestiche e l'ufficio.

Howard aveva capito molto bene un ma concetto: le persone non comprano quello che fai, comprano il perché lo fai.

Zeno

Tutto cambia...
11/06/2021

Tutto cambia...

Più del 40% della forza lavoro mondiale intende lasciare il proprio datore di lavoro attuale nel corso del 2021.

Non è follia ma Economy, l'economia delle scelte. YOLO è l'abbreviazione di “You-only-live-once economy”. Tradotto: si vive una volta sola.

“La yolo economy sta facendo reinventare la vita ai più giovani. La pandemia ha avuto un impatto, anche emotivo, su tutti. Ha alimentato l’ansia per la perdita di persone care e di posti di lavoro. Tutto questo sta spingendo molti millennial a rivalutare le proprie priorità. Alcuni stanno abbandonando lavori stabili per avviare nuove attività. Il rischio sembra essere il nuovo mantra, dopo mesi segnati da uno stato di ansia ed esaurimento”, scrive Kevin Roose sul New York Times

Un vento nuovo spinto anche da qualche scelta imprenditoriale non eccelsa come lo stop allo smart working e non investire nella qualità del lavoro. In Italia una ricerca di Aulab stima che le generazioni coinvolte nel processo di cambiamento socioeconomico siano quelle dei Millenials (26-41) e Z (under 25).

La riscoperta del senso della vita. Un percorso interiore per riconoscersi (contenti) ogni mattina allo specchio.
In un solo anno sono cambiati i valori. Prima si puntava alla scalata senza pietà nell’organigramma aziendale oggi si punta alle sostenibilità ecologiche, etiche e imprenditoriali.

Il Sole 24 Ore sottolinea un messaggio ben preciso con uno studio su 250 chief marketing officer di grandi realtà interpellati da Deloitte sul marketing nella fase post-emergenziale. Dalla fotografia emerge come digitalizzazione, smart working e made in Italy siano le chiavi per interpretare la ripartenza. Il 47% dei Cmo ritiene che ripensare il ruolo dei canali di comunicazione a favore del digitale rappresenti una priorità.

Torna con forza anche la sostenibilità, che pesa per 4 top manager su 10 nel posizionamento del brand. Ma a mettere tutti d’accordo è la necessità dell’ascolto, esterno e interno all’azienda: è essenziale per il 65% degli intervistati, mentre il 58% auspica una riorganizzazione, anche a seguito dello tsunami della pandemia.

La YOLO economy apre una riflessione che per troppo tempo è stata rimandata e molte volte nascosta: quale è il fine del nostro lavoro?

Zeno

👏👏👏La penso esattamente allo stesso modo. Quel cliente è come me e come l’80% delle persone.
21/05/2021

👏👏👏La penso esattamente allo stesso modo. Quel cliente è come me e come l’80% delle persone.

Il cliente non torna mai indietro.

Un giorno Sam Walton, fondatore della grandissima e famosa catena market Walmart, si presentò ad un programma di formazione per i suoi dipendenti.
Tutti i presenti si aspettavano un classico e breve intervento di introduzione al corso, un benvenuto come si usa in quei casi, ma il buon Sam aveva in mente di regalare a tutti i suoi dipendenti una delle lezioni piu importanti e sincere di vera imprenditoria, la base del successo della sua attività.

“Io sono l’uomo che va in un ristorante, si siede al tavolo e aspetta pazientemente mentre il cameriere fa di tutto, meno annotare la mia richiesta.

Sono l’uomo che va in un negozio e aspetta in silenzio, mentre i venditori concludono le loro conversazioni private.

Sono l’uomo che si ferma da un benzinaio e non usa mai il clacson, ma aspetta pazientemente che l’impiegato finisca la lettura del suo giornale.

Sono l’uomo che, quando entra dentro un negozio, sembra chiedere un favore, implora per un sorriso o spera solo di essere notato.

Forse pensate che sono una persona silenziosa, paziente, un tipo che non crea mai problemi? Vi sbagliate.

Sapete chi sono? Sono il cliente che non torna mai più!

Mi diverto a guardare i milioni spesi ogni anno in annunci pubblicitari di ogni tipo, per cercare di portarmi di nuovo dentro il vostro negozio.

Eppure quando sono entrato per la prima volta, tutto quello che avreste dovuto fare era solo una piccola gentilezza, un semplice ed economico sorriso.

Il cliente è il vero capo che può licenziare di colpo tutte le persone di un'azienda: dal titolare al commesso. In che modo ci riesce?
Semplicemente portando i suoi soldi altrove.”

www.humans4humans.it

🔎 CHI SONO I TUOI CLIENTI? E SOPRATTUTTO QUANTI SONO? 👀“La mia azienda va bene, ho tre o quattro clienti che mi fanno il...
27/08/2020

🔎 CHI SONO I TUOI CLIENTI? E SOPRATTUTTO QUANTI SONO? 👀

“La mia azienda va bene, ho tre o quattro clienti che mi fanno il grosso del fatturato e sul resto ci incastro i clienti che arrivano”.

🤔 Quante volte ho sentito questa frase? Tante, direi troppe.

Chi me la diceva solitamente era contento e sereno, a me invece faceva ve**re l’orticaria.
È un errore spaventoso!

Perché? Per questi semplici motivi:

1. In realtà più che un’azienda è un dipendente, non di un solo padrone ma di due o tre, poco importa.

2. I due, tre, quattro clientoni solitamente ti tengono per il collo, decidono loro gli sconti, i tempi e i pagamenti. Così ti trovi a non guadagnare per i prezzi che loro hanno deciso, a correre per rispettare i loro termini di consegna e ad avere un cash flow disastroso per i loro tempi di pagamento.

3. Sei sempre a rischio. Come reagirebbe la tua azienda se uno di questi clienti passasse alla concorrenza o se addirittura chiudesse i battenti? Perderesti il 25-30% del fatturato dalla sera alla mattina. Con quale risultato? Vuoti di produzione e soldi da rincorrere perché seppur malandato un cash flow esisteva e anche se a lunga scadenza i soldi li incassavi.

4. Per correre dietro ai “clientoni” tralasci l’attività fondamentale di cercare nuovi clienti e il cerchio continua a non chiudersi.

Personalmente sono convinto che l’attività principale di un’azienda sia quella di procurarsi nuovi clienti ogni giorno, investire nelle vendite è quello che veramente fa la differenza tra un’azienda sana e con prospettive di crescita e una con un’economia stagnante e perennemente sull’orlo del disastro.

Smarcarsi dai “clientoni”, da chi ti obbliga a seguire le proprie condizioni e non le tue, è il primo passo verso la crescita commerciale delle aziende, specialmente per le piccole imprese.
Come si fa?
L’unico modo è avere un sistema di vendita che garantisca la generazione di nuovi clienti, anche piccoli, in modo continuo. A questo va aggiunto anche un sistema di gestione del cliente, customer care per dirla all’americana, che permetta di fidelizzarlo una volta acquisito.

A volte, ma raramente, qualcuno mi dice:
“dai, non va male la mia azienda fattura abbastanza, ho un sacco di nuovi clienti, anche piccoli, con i quali guadagno bene e riesco a gestire io la situazione. Ogni tanto ci aggiungo anche qualche “clientone” che mi fa riempire i vuoti di produzione, sai ci guadagno un po' meno ma mi sono comunque utili”.

Gli salterei al collo e lo abbraccerei! 😍

Puoi fare una cosa semplice e avere in cambio un grande valore. Devi solo decidere di farlo.
08/07/2020

Puoi fare una cosa semplice e avere in cambio un grande valore. Devi solo decidere di farlo.

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✅ --- WORKSHOP – 4 LUGLIO 2020 --- ✅La formazione incontra la consulenza:Giornata formativa focalizzata sui 4 pilastri d...
15/06/2020

✅ --- WORKSHOP – 4 LUGLIO 2020 --- ✅

La formazione incontra la consulenza:

Giornata formativa focalizzata sui 4 pilastri della crescita aziendale;
Consulenza personalizzata post workshop di check-up aziendale per aiutarti ad applicare concretamente quanto appreso in modo pratico e veloce;
Accesso gratuito per un intero anno alla community;
Strategie e soluzioni pratiche per imprenditori e professionisti.

Non un semplice webinar o un corso online, ma una giornata formativa focalizzata sui 4 pilastri della crescita aziendale che nasce dall’esperienza al fianco di oltre 2.000 imprenditori e professionisti di PMI italiane.

Abbiamo previsto anche una consulenza personalizzata post workshop di check-up aziendale per aiutarti ad applicare concretamente quanto appreso in modo pratico e veloce.

Riceverai anche l’accesso gratuito per un intero anno alla community di imprenditori e professionisti per accelerare i tuoi risultati.

Forniremo strategie e soluzioni pratiche per imprenditori e professionisti che vogliono fare crescere il proprio business mantenendo una buona qualità della vita, in particolare, avendo più tempo per la vita privata ed aumentando i guadagni personali.

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🧐 Qual è l’abilità più importante e redditizia da acquisire sul lavoro?Sapersi relazionare con gli altri.Imparato questo...
04/06/2020

🧐 Qual è l’abilità più importante e redditizia da acquisire sul lavoro?

Sapersi relazionare con gli altri.

Imparato questo, una nuova luce illuminerà il tuo business.
Ce lo racconta Davide Palamara

👉 Leggi l’articolo:
http://humans4humans.it/n/sapersi-relazionare.html

Quale lingua parli?La tua o quella degli altri?Condivido con piacere il mio articolo pubblicato da Leadership & Manageme...
27/05/2020

Quale lingua parli?
La tua o quella degli altri?
Condivido con piacere il mio articolo pubblicato da Leadership & Management.

Davide Palamara

Qualche tempo fa ho accompagnato mio figlio - il terzo, di 8 anni - alla sua partita di calcio. A quell’età già parlare di "calcio" mi sembra decisamente

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