TTS Consulting

TTS Consulting TTS CONSULTING ha una lunga tradizione ed esperienza nel campo dei servizi contabili, fiscali, del lavoro e delle agevolazioni finanziarie.

TTS CONSULTING offre un insieme diversificato di soluzioni per singoli e società sia nel settore pubblico che in quello privato. I nostri addetti riusciranno a soddisfare ogni tipo di esigenza fiscale, dalla completa gestione della modalità e tempistica delle imposte fino allo studio accurato dei piani di sgravi fiscali. Offriamo anche soluzioni integrate attraverso il supporto di liberi professio

nisti selezionati per l’approfondita conoscenza della normativa, di dare esaurienti risposte alle molteplici richieste alle Aziende ed ai Professionisti in campo societario, tributario, fiscale e nella richiesta di agevolazioni finanziarie, proponendo in particolare, tra l’altro,:
tenuta contabilità completa, ordinaria o semplificata, con stesure e analisi periodiche del bilancio;
dichiarazioni annuali redditi ed IVA, bilanci CEE;
consulenza inerente l'applicazione degli studi di settore con i conseguenti calcoli di previsione;
assistenza contabile e consulenza fiscale, anche presso l’azienda;
informazioni su agevolazioni fiscali e supporto nel contenzioso;
assistenza e consulenza in materia di lavoro e gestione del personale;
assistenza e consulenza in materia di agevolazioni finanziarie.

27/09/2022

INDENNITA' di 200 euro per PROFESSIONISTI e LAVORATORI AUTONOMI.
Da ieri, 26.09.2022, al 30.11.2022 i professionisti e i lavoratori autonomi, con reddito 2021 inferiore a 35.000 euro,
potranno presentare la domanda per l’indennità di 200 euro, prevista dal decreto Aiuti (D.L. 50/2022). Se il reddito 2021 è inferiore a 20.000 euro si avrà diritto ad una ulteriore indennità di 150 euro.

Obbligo dell'organo di controllo per le Srl.Con la pubblicazione in GU dello schema di D.Lgs. sul Codice della crisi d'i...
20/02/2019

Obbligo dell'organo di controllo per le Srl.
Con la pubblicazione in GU dello schema di D.Lgs. sul Codice della crisi d'impresa avranno un impatto immediato le norme che cambiano i parametri previsti per l'obbligo della nomina degli organi di controllo. L'art. 379 della legge delega che rivisita l'art. 2477, c. 3 C.C., sancisce che l'organo di controllo o il revisore debbano essere nominati dalla società a responsabilità limitata quando vengono superati i seguenti limiti: 2 milioni di attivo patrimoniale; 2 milioni di vendite e/o prestazioni; 10 unità occupate in media durante l'esercizio. E' sufficiente che uno solo dei parametri venga superato (ad oggi era previsto il superamento di 2 limiti su 3). La permanenza dell'organo di controllo rimarrà fino a quando, per 3 esercizi consecutivi, nessuna di queste soglie dimensionali verrà oltrepassata. I limiti sopra citati valgono anche per le società cooperative. Il termine entro il quale si dovrà procedere con le nomine e la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, se necessarie, è di 9 mesi dalla pubblicazione del D. Lgs. in GU.
Giovanni Trifoglio - Commercialista, Revisore Legale.

Cosa deve fare il dipendente che riceve dal datore di lavoro una CU (certificazione Unica) con importi che non ha percep...
23/05/2017

Cosa deve fare il dipendente che riceve dal datore di lavoro una CU (certificazione Unica) con importi che non ha percepito? Deve indicarli in dichiarazione dei redditi?
Nel 730, o nel modello Unico, il lavoratore dipendente è tenuto a dichiarare, secondo il principio di cassa allargato, tutto quello che ha incassato nel periodo che va dal 1° gennaio 2016 al 12 gennaio 2017.
Tuttavia, in base al disposto del Testo Unico imposte sui redditi ed ai chiarimenti della Circolare n. 23/E/97 dell’Agenzia delle Entrate, i redditi non incassati entro il 12 gennaio dell’anno successivo, nonostante siano indicati nella CU non devono essere dichiarati. Questo, anche se il datore di lavoro abbia comunque effettuato il versamento delle ritenute (Cass. sent. n. 15/2010).
Naturalmente l'anomalia dovuta alla discordanza tra CU trasmessa e modello 770 da una parte e dichiarazione dei redditi dall’altra potrebbe far scattare un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, che vedrebbe costretto il dipendente a dover provare di non aver percepito gli importi non dichiarati per evitare di pagare sanzioni per dichiarazione infedele.
Per ulteriori informazioni collegati con il nostro sito

TTS CONSULTING ha una lunga tradizione ed esperienza nel campo dei servizi contabili, fiscali, del lavoro e delle agevolazioni finanziarie e offriamo un insieme diversificato di soluzioni per singoli e società sia nel settore pubblico che in quello privato.

29/03/2017

Agevlazioni e finanziamenti per le imprese grazie al Bando INAIL-ISI 2017 - Tutte le info

CULTURA CREA è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell'industria c...
06/10/2016

CULTURA CREA è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell'industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no-profit che puntano a valorizzare le risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
E' promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) nell'ambito del PON FESR 2014-2020 "Cultura e Sviluppo" (Asse prioritario II).
Gli incentivi del Programma "Cultura Crea" sono gestiti da Invitalia.
CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE NELL’INDUSTRIA CULTURALE
Cosa puoi fare
Creare una micro, piccola o media impresa che abbia un progetto imprenditoriale innovativo in una delle seguenti aree tematiche:
• conoscenza - sviluppo o applicazione di tecnologie per creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni legati all’industria culturale
• conservazione - modalità e processi innovativi per le attività di restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale
• fruizione - produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio
• gestione - sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di innovare le attività di gestione di beni e attività culturali
A chi si rivolge
• imprese costituite da non più di 36 mesi, comprese le cooperative
• team di persone fisiche che vogliono creare un’impresa
Quali regioni sono interessate
In Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
Cosa finanzia
Programmi d’investimento fino a 400.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione
Agevolazioni
Si può ottenere:
• un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 40% delle spese ammissibili. Per ottenere il finanziamento agevolato non sono necessarie garanzie;
• un contributo a fondo perduto fino a copertura del 40% delle spese ammissibili.
E’ prevista una premialità aggiuntiva in caso di progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
SVILUPPO DELLE IMPRESE NELL’INDUSTRIA CULTURALE, TURISTICA E MANIFATTURIERA
Cosa puoi fare
Rafforzare la micro, piccola o media impresa dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale. I progetti imprenditoriali devono riguardare:
• servizi per la fruizione turistica e culturale
• promozione e comunicazione finalizzate alla valorizzazione delle risorse culturali
• recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali
A chi si rivolge
Imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative
Dove
Nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale delle Regioni
Cosa finanzia
Programmi d’investimento fino a 500.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione
Agevolazioni
Si può ottenere:
• un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 60% delle spese ammissibili. Per ottenere il finanziamento agevolato non sono necessarie garanzie;
• un contributo a fondo perduto fino a copertura del 20% delle spese ammissibili.
E’ prevista una premialità aggiuntiva in caso di progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
SOSTEGNO AL TERZO SETTORE CHE OPERA NELL’INDUSTRIA CULTURALE
Cosa puoi fare
Realizzare progetti imprenditoriali per la:
• gestione e fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
• animazione e partecipazione culturale
A chi si rivolge
Imprese e soggetti del terzo settore:
• Onlus di diritto
• Onlus iscritte all’anagrafe dedicata
• imprese sociali
Cosa finanzia
Programmi d’investimento fino a 500.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione
Agevolazioni
Si può ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.
E’ prevista una premialità aggiuntiva in caso di progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

TTS CONSULTING ha una lunga tradizione ed esperienza nel campo dei servizi contabili, fiscali, del lavoro e delle agevolazioni finanziarie e offriamo un insieme diversificato di soluzioni per singoli e società sia nel settore pubblico che in quello privato.

DAL 1° MARZO PARTONO LE DOMANDE PER I FINANZIAMENTI DA € 50.000 PER LE NUOVE IMPRESEPubblicati gli avvisi per i giovani ...
25/02/2016

DAL 1° MARZO PARTONO LE DOMANDE PER I FINANZIAMENTI DA € 50.000 PER LE NUOVE IMPRESE
Pubblicati gli avvisi per i giovani che decidono di mettersi in proprio ed avviare una nuova attività.
Fino a 50.000 euro per nuove imprese dal 1° marzo

Di cosa si tratta
SELFIEmployment è il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia.
Con una dotazione finanziaria iniziale di 114,6 milioni di euro, mette a disposizione finanziamenti agevolati senza interessi per gli iscritti al Programma Garanzia Giovani che vogliono mettersi in proprio o avviare un’attività imprenditoriale.
È possibile presentare la domanda dal 1° marzo 2016 alle 12.00.
Le agevolazioni sono rivolte ai giovani fino a 29 anni, che non hanno un lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale (i cosiddetti Neet - Not in education, employment or training).

Le agevolazioni
SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro.
I finanziamenti:
• sono a tasso zero
• coprono fino al 100% delle spese
• non richiedono garanzie personali
• devono essere restituiti in 7 anni

Sono previste tre tipologie di finanziamento, con diverse modalità di erogazione dei contributi:
• microcredito per spese tra 5.000 e 25.000 euro
• microcredito esteso per spese tra 25.000 e 35.000 euro
• piccoli prestiti per spese tra 35.000 e 50.000 euro

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.
Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività.

RICONOSCIMENTO BENEFICI LEGGE 104/92Come e dove si richiede i benefici di cui alla legge 104/92. Può presentare domanda ...
26/01/2016

RICONOSCIMENTO BENEFICI LEGGE 104/92

Come e dove si richiede i benefici di cui alla legge 104/92.
Può presentare domanda qualsiasi persona, maggiorenne o minore (senza limiti di età). Per i minori e gli interdetti, la domanda deve essere presentata da uno dei genitori o dal tutore.
Ai sensi della L. 3 agosto 2009 n. 102 articolo 20, a decorrere dal 1 gennaio 2010 le domande di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità sono presentate all'INPS secondo modalità stabilite dall'Ente medesimo e per via telematica.
La presentazione della domanda è informatizzata e deve rispettare alcuni precisi passaggi:
1. rivolgersi al Medico curante per il rilascio del certificato introduttivo (attraverso cui il Medico attesta la natura delle infermità invalidanti, riporta i dati anagrafici, le patologie invalidanti da cui il soggetto è affetto, le eventuali patologie stabilizzate o ingravescenti che danno titolo alla non rivedibilità e l’eventuale sussistenza di una patologia oncologica in atto). Tale certificato (eventualmente corredato da certificati specialistici) sarà compilato dal Medico su supporto informatico ed inviato telematicamente all’INPS.
Una volta compilato il certificato, il Medico consegnerà all'interessato:
a. un codice univoco generato dal sistema informatizzato;
b. il certificato introduttivo firmato in originale (che ha validità 90 giorni: se non si presenta in tempo la domanda, il certificato scade e bisogna richiederlo nuovamente al Medico).
2. si deve poi presentare domanda all’INPS esclusivamente per via telematica.
Il Cittadino può farlo autonomamente, dopo essersi registrato nel sito dell’INPS oppure tramite il Contact Center INPS), oppure attraverso gli enti abilitati (associazioni di categoria, patronati sindacali, CAAF, altre organizzazioni).
Nella domanda che si sta presentando sono da indicare: i dati personali e anagrafici, il tipo di riconoscimento richiesto (invalidità), le informazioni relative alla residenza e all’eventuale stato di ricovero. Va abbinato inoltre il certificato introduttivo ottenuto dal Medico (vedi punto 1).
Si ricorda che la domanda di accertamento dell'handicap (Legge 104/92) può essere richiesta anche contemporaneamente all'accertamento dell'invalidità e/o all'accertamento della disabilità (Legge 68/99): non è cioè necessario presentare due domande distinte.
3. il Cittadino verrà in seguito convocato alla visita per l’accertamento della condizione di invalidità entro 90 giorni dalla presentazione della domanda (i tempi si riducono a 15 giorni nel caso di patologia oncologica in atto).
Qualora la persona sia intrasportabile (poiché il trasporto comporta un grave rischio per l’incolumità e la salute della persona) è possibile richiedere la visita domiciliare. Anche in questo caso è necessario rivolgersi al Medico curante per farsi rilasciare il certificato con richiesta di visita domiciliare. Il Cittadino viene informato della data e dell’ora stabilita per la visita domiciliare.
4. La visita avviene quindi presso la Commissione della ASL, integrata con un medico dell’INPS.
La Commissione accede al fascicolo elettronico contenente la domanda e il certificato medico. La persona può farsi assistere, a sue spese, dal proprio Medico di fiducia.
In caso di assenza alla visita la persona può richiedere una seconda convocazione. In caso di assenza ingiustificata anche alla seconda convocazione, la domanda viene archiviata e il Cittadino dovrà presentare una nuova domanda, previo rilascio del certificato da parte del Medico curante.
5. Il verbale definitivo, composto da due versioni (una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale), viene infine inviato dall’INPS al Cittadino.
Permessi lavorativi e congedi straordinari Nel caso di bambini al di sotto dei 3 anni: prolungamento dell’astensione facoltativa dal lavoro o 2 ore di permesso giornaliero retribuito.
Per i genitori o i familiari entro il 3° grado di parentela di invalidi maggiori di 3 anni di età: 3 giorni di permesso al mese .
Per il lavoratore disabile: 3 giorni di permesso al mese o 2 ore di permesso orario giornaliero.
Per richiedere tale agevolazione, occorre presentare il certificato di handicap (che si richiede sempre all’ASL di residenza ai sensi della L.104/92), in cui si menziona il comma 3 dell’art. 1 della Legge 104/92:
per i dipendenti pubblici: all’ufficio del personale;
per i dipendenti privati: alla propria sede INPS sui moduli predisposti dall’INPS rilascerà una ricevuta, che il dipendente consegnerà al proprio ufficio del personale.
L’INPS, secondo i vari casi, ha predisposto dei moduli appositi (HAND), in cui sono contenute tutte le spiegazioni.
In alternativa ai permessi, diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio.
Congedi parentali
Spetta ad uno dei genitori, anche adottivi, o, in mancanza, a fratelli o sorelle conviventi.
Il disabile deve essere portatore di handicap in situazione di gravità.
Congedo retribuito massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, da utilizzare in maniera continuativa o frazionata.
Agevolazioni fiscali per ausili e protesi
Salvo i casi in cui all’invalido (di misura non inferiore ad 1/3) è riconosciuta la gratuità di protesi ed ausili pertinenti con il proprio tipo di disabilità, è prevista una detrazione del 19% (ma senza applicazione della franchigia di € 119,11) delle spese sostenute per l’acquisto di alcune protesi ed ausili, come le carrozzine, tutori per fratture, arti artificiali, ausili per il sollevamento, eccetera.
Per alcuni presidi per disabili è prevista anche una IVA agevolata.

Agevolazioni fiscali sui veicoli destinati ai disabili
I veicoli oggetto dell’agevolazione sono quelli individuati dall'articolo 54, comma 1, lettere a), c)
e f), D. Lgs. 285/1992, di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina, o fino a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.
Per quali veicoli:
motocarrozzette
autoveicoli o motoveicoli ad uso promiscuo
autoveicoli o motoveicoli per trasporto specifico del disabile
autocaravan (solo per la detrazione IRPEF del 19%)

A chi spettano tali agevolazioni? Con alcune differenze, a queste categorie di invalidi:
ai non vedenti e sordomuti;
ai disabili con handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento;
ai disabili con grave limitazione delle capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
ai disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
Agli invalidi di cui ai punti 2 e 3 viene riconosciuta solitamente una situazione di handicap prevista dal comma 3 art. 3 della L.104/92; gli invalidi di cui al punto 4 rientrano solitamente nel comma 1 della L. 104./92; per i non vedenti e sordomuti, esistono anche norme particolari.

Per i disabili di cui al comma 1 della L.104/92 è necessario che il veicolo sia adattato o che abbia almeno il cambio automatico; per i disabili di cui al comma 3 non è obbligatorio alcun adattamento.

Il veicolo può essere intestato, invece che al disabile, ad un familiare che lo abbia fiscalmente a carico. Per ritenere “a carico” un disabile, questi non deve avere un reddito complessivo superiore a euro 2.840,51; per tale limite, non si tiene conto dei redditi esenti (pensioni sociali, indennità di accompagnamento e varie, gli assegni e le pensioni dei ciechi civili, dei sordomuti e degli invalidi civili). Se il disabile supera questo tetto di reddito, tutti i documenti di spesa devono essere a lui intestati.

Documentazione da allegare alla richiesta di agevolazione per i veicoli:
verbale di accertamento dell’handicap ai sensi della L. 104/92, dove deve essere espressamente indicato o il comma 1 o il comma 3 dell’articolo 3 o l’attribuzione dell’indennità di accompagnamento;
per l’agevolazione IVA, autocertificazione che nel quadriennio non si abbia già beneficiato dell’agevolazione;
autocertificazione di essere fiscalmente a carico di un familiare, se del caso.
Nel caso di veicoli adattati, gli adattamenti devono risultare già al momento dell’acquisto del veicolo nuovo. Rientra nelle agevolazioni anche l’adattamento di un veicolo acquistato di seconda mano.
Nel verbale di accertamento dell’handicap dell’ASL deve essere esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità.

Quali sono queste agevolazioni?
IVA agevolata al 4%
esenzione dal bollo auto
detrazione IRPEF del 19%
esenzione dal pagamento dell’IPT
pass invalidi.

IVA agevolata al 4%.
Oltre che al prezzo di acquisto, si applica anche agli adattamenti che vengono fatti successivamente.
Si applica anche a veicoli usati.
Si applica si applica, senza limiti di valore, una sola volta nel quadriennio, salvo nel caso che il primo veicolo beneficiato venga cancellato dal PRA.
Ne sono esclusi i veicoli, anche se specificamente destinati al trasporto di disabili, intestati ad altre persone, a società commerciali, a cooperative, enti pubblici e privati.
Il Venditore deve emettere fattura con i richiami alla Legge 97/86 e alla Legge 449/97 e comunicare i dati all’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’atto di vendita.

Esenzione dal bollo auto.
Prevista da ultimo comma art. 8 Legge 27 dicembre 1997 n. 449.
Anche questa esenzione spetta se l’intestatario è lo stesso disabile oppure un familiare che lo abbia in carico.
Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione si applica ad uno solo.
La targa del veicolo beneficiante va indicata al competente ufficio (Regione o Provincia o Agenzia Entrate, secondo la Regione di residenza) al momento della presentazione della richiesta di esenzione; la documentazione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine di pagamento del bollo; l’accoglimento della richiesta va notificata all’interessato; il beneficio, una volta riconosciuto, vale per tutta la durata in circolazione del veicolo beneficiante, a meno che l’auto non venga venduta (in tal caso, deve essere informato lo stesso ufficio che ha rilasciato l’esenzione).
Ne sono esclusi i veicoli, anche se specificamente destinati al trasporto di disabili, intestati ad altre persone, a società commerciali, a cooperative, enti pubblici e privati.

Detrazione IRPEF del 19%.
Vale una volta sola per acquisti effettuati nel quadriennio, entro un certo limite (attualmente euro 18.075,99); vale solo per le spese di acquisto e per le riparazioni relative ai soli adattamenti; per le vetture senza adattamenti, eventuali spese di adattamenti esterni (es. pedana sollevatrice) fruiscono a parte della detrazione del 19%.. Sono esclusi i costi di esercizio (manutenzione ordinaria, carburanti, lubrificanti)
La detrazione può essere fruita tutta nel primo anno oppure ripartita in 4 anni.
In caso di furto, la detrazione spetta al netto del rimborso assicurativo.

Esenzione dal pagamento dell’IPT.
Sono esenti dalla imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà i veicoli adibiti al trasporto o alla guida di disabili delle categorie su citate, sia di auto nuove che usate.
La richiesta di esenzione va diretta al PRA territorialmente competente.
Alcune Province hanno stabilito ulteriori agevolazioni sul pagamento dell’IPT.

Pass invalidi.
E’ previsto dall’art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 e successive modificazioni; è stato esteso ai non vedenti nel comma 3 art. 12 del DPR 503/1996.
I cittadini non vedenti o con “capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”, di qualsiasi età, possono richiedere un contrassegno di libera circolazione e sosta.
Il pass permette anche di circolare nelle zone a traffico limitato; soltanto se consentito, anche nelle corsie preferenziali e nelle aree pedonali.
E’ logico che il disabile intestatario del contrassegno deve trovarsi in auto; infatti, il pass (contrassegno) è strettamente personale, non è cedibile, non è legato ad uno specifico veicolo, non è legato al possesso di una patente di guida, è valido su tutto il territorio nazionale.
Il pass va esposto nella parte anteriore del veicolo in modo chiaramente visibile.
Il certificato di disabilità per ottenere il pass va richiesto al’ASL di residenza; può essere richiesto anche contestualmente alla domanda di invalidità civile.
Il pass va richiesto al proprio Comune di residenza e ha validità quinquennale, salvo che sia indicata una diversa scadenza per una invalidità temporanea.
Per il rinnovo, è sufficiente allegare una certificazione del medico curante che attesti il persistere delle condizioni che hanno dato luogo al rilascio
La gratuità della sosta è concessa solo nelle aree dedicate o nei posti riservati delle aree custodite; la norma prevede che almeno un parcheggio ogni 50 sia riservato al disabile gratuitamente.

Riserva di alloggi
All'articolo 3, primo comma della Legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
"r-bis) dispone una riserva di finanziamenti complessivi per la concessione di contributi in conto capitale a comuni, Istituti autonomi case popolari, comunque denominati o trasformati, imprese, cooperative o loro consorzi per la realizzazione con tipologia idonea o per l'adattamento di alloggi di edilizia sovvenzionata e agevolata alle esigenze di assegnatari o acquirenti handicappati ovvero ai nuclei familiari assegnatari di abitazioni assistiti da contributo pubblico, tra i cui componenti figurano persone handicappate in situazione di gravità o con ridotte o impedite capacità motorie."

TASI e IMUAbolita la Tasi sugli immobili residenziali adibiti ad abitazione principale, ad esclusione degli immobili di ...
07/01/2016

TASI e IMU
Abolita la Tasi sugli immobili residenziali adibiti ad abitazione principale, ad esclusione degli immobili di particolare pregio, ville e castelli (A/1, A/8 o A/9).
La Tasi viene abolita anche per gli inquilini che detengono un immobile adibito a prima casa.
Sugli immobili locati a canone concordato i proprietari verseranno Imu e Tasi ridotta del 25%.
Si prevede inoltre:
- una riduzione al 50% della base imponibile Imu per gli immobili dati in comodato a genitori o figli;
- nuovi criteri per l’esenzione Imu dei terreni agricoli;
- una riduzione della tassazione Tasi per i “beni merce”;
- la possibilità per i Comuni di confermare la stessa maggiorazione Tasi (fino allo 0,8‰) del 2015
In particolare, per le unità immobiliari concesse in comodato, l’Imu si applica al 50% se:
- il comodato è stato concesso a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale;
- il contratto è stato registrato;
- il comodante possiede un solo immobile in Italia;
- il comodante risiede anagraficamente e dimora abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
- il soggetto passivo attesta il possesso dei citati requisiti nella dichiarazione di cui all’art. 9, comma 6, del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23.
I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la conseguente perdita di gettito.
Eliminata l’Imu sui terreni agricoli e sui macchinari d’impresa cosiddetti ‘imbullonati’ cioè i macchinari e le attrezzature funzionali al processo produttivo fissati al suolo all’interno di capannoni o immobili adibiti alla produzione. Dal 1° gennaio 2016 le imprese potranno escludere questo tipo di macchinari dal calcolo della rendita catastale e quindi dalla base imponibile fiscale per il pagamento dell’Imu.

CANONE RAIA partire dal 2016, la misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è pari complessivamen...
06/01/2016

CANONE RAI
A partire dal 2016, la misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è pari complessivamente a 100 euro (per l’anno 2015 l’importo dovuto è pari a 113,50 euro).
La legge di stabilità, in aggiunta al vigente impianto normativo, prevede che l’esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica fa presumere la detenzione di un apparecchio.
Rimane confermata l’altra presunzione per cui : “la presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente”.
Dal 2016 entrambi le presunzioni possono essere superate esclusivamente mediante atto notorio, reso ai sensi del DPR 445/2000, la cui falsità comporta anche effetti penali. La dichiarazione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello S.A.T. secondo modalità non ancora stabilite, ed ha validità per l’anno di presentazione.
Per i titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica, il pagamento del canone avviene mediante addebito sulle fatture emesse dall’impresa elettrica e dovrà essere separatamente indicato in fattura.
Il pagamento del canone dovrà essere effettuato in numero di 10 rate mensili addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica.

NUOVI BONUS per ASSUNZIONI 2016Dal 1° gennaio 2016 le assunzioni a tempo indeterminato potranno beneficiare dei nuovi bo...
02/01/2016

NUOVI BONUS per ASSUNZIONI 2016
Dal 1° gennaio 2016 le assunzioni a tempo indeterminato potranno beneficiare dei nuovi bonus. La legge di stabilità conferma lo sgravio contributivo per i contratti a tutele crescenti ma, rispetto al 2015, il beneficio viene ridotto: la durata scende da tre a due anni e l'agevolazione sarà al massimo di 3.250 euro all'anno.

CREDITO D'IMPOSTA AL SUDLa legge di stabilità introduce un credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi de...
28/12/2015

CREDITO D'IMPOSTA AL SUD
La legge di stabilità introduce un credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive e nelle zone ubicate nel Mezzogiorno. La misura dell'agevolazione varia in relazione alle dimensioni aziendali. Sarà del 20% per le piccole imprese, del 15% per le medie imprese e del 10% per le grandi imprese.

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO"Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una m...
23/10/2015

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

"Nuove imprese a tasso zero" è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

Le agevolazioni rappresentano la versione "rinnovata" della misura Autoimprenditorialità (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), modificata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare del 9 ottobre 2015.
Lo stanziamento iniziale è di 50 milioni di euro. È possibile presentare domanda dal 13 gennaio 2016.
Invitalia valuta le richieste, concede i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.

A chi è rivolta
Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni e/o da donne. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Gli incentivi
Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Cosa si può fare
Sono finanziabili le iniziative per:

produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
fornitura di servizi alle imprese e alle persone
commercio di beni e servizi
turismo.
Possono essere ammessi anche i progetti nei seguenti settori, considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile:

filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza
innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali.

Presentazione e valutazione delle domande
La domanda può essere inviata dal 13 gennaio 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015.

Si sottolinea che:

non ci sono graduatorie, né click-day
le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione
dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia

Indirizzo

Policoro
75025

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