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srls, società tra professionisti composta da consulenti del lavoro, ha ideato e dato vita a bustapagafacile.it, un servizio di consulenza innovativo e all’avanguardia per la gestione del personale dipendente.

La disciplina ordinaria prevede un minimo di quattro settimane di ferie: almeno due devono essere fruite nell’anno di ma...
01/06/2026

La disciplina ordinaria prevede un minimo di quattro settimane di ferie: almeno due devono essere fruite nell’anno di maturazione, mentre le restanti possono essere godute entro i diciotto mesi successivi. La rinuncia e la monetizzazione delle ferie non sono ammesse, salvo in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Anche a livello internazionale è confermata la possibilità di monetizzazione alla fine del rapporto.
Per le ferie maturate nel 2024, la scadenza è il 30 giugno 2026.
Le sanzioni a carico del datore di lavoro, previste dal D.Lgs. 66/2003, sono suddivise in tre fasce:
• Da 120 € a 720 €: per violazioni riferite a un solo anno e che coinvolgono fino a 5 lavoratori.
• Da 480 € a 1.800 €: per violazioni protratte per almeno 2 anni o che interessano più di 5 lavoratori.
• Da 960 € a 5.400 €: per violazioni che si protraggono per oltre 4 anni o che riguardano almeno 10 lavoratori

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Al fine di favorire la contrattazione collettiva e garantire continuità nella tutela economica dei lavoratori, qualora i...
25/05/2026

Al fine di favorire la contrattazione collettiva e garantire continuità nella tutela economica dei lavoratori, qualora i contratti collettivi di lavoro non vengano rinnovati entro i primi dodici mesi dalla loro naturale scadenza, viene disposto l'adeguamento delle retribuzioni mediante l'erogazione di un'anticipazione forfettaria pari al 30% della variazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato, salvo diversa disciplina prevista dai contratti stessi.
Il Decreto 1° maggio affronta tre tematiche principali: salario, occupazione e nuove modalità di sfruttamento digitale. Relativamente al salario minimo, il provvedimento attribuisce maggiore rilevanza alla contrattazione collettiva, stabilendo che la retribuzione non può scendere al di sotto dei minimi previsti dai contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

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Il premio INAIL è l'importo che il datore di lavoro deve pagare per assicurare i propri dipendenti contro gli infortuni ...
18/05/2026

Il premio INAIL è l'importo che il datore di lavoro deve pagare per assicurare i propri dipendenti contro gli infortuni sul lavoro. Il premio si calcola tenendo conto delle retribuzioni imponibili dei lavoratori e applicando il tasso specifico che l'INAIL stabilisce per ogni tipo di attività assicurata.
Con la Circolare n. 19 dell'8 maggio 2026, INAIL ha fornito istruzioni operative sulla nuova disciplina delle rateazioni dei debiti per premi assicurativi e accessori non iscritti a ruolo.
La Circolare integra le novità introdotte dalla L. 203/2024 e dai relativi decreti attuativi, consentendo di estendere l’ammortamento fino a 60 rate mensili, invece delle precedenti 24, incluso per i contributi INPS.

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In caso di difficoltà finanziarie temporanee, il datore di lavoro può chiedere la rateizzazione del debito relativo a co...
11/05/2026

In caso di difficoltà finanziarie temporanee, il datore di lavoro può chiedere la rateizzazione del debito relativo a contributi e sanzioni, comprese tutte le somme dovute per omissione o evasione e le ritenute previdenziali e assistenziali spettanti ai lavoratori.
La possibilità di suddividere i premi e contributi INPS e INAIL in più pagamenti consente ai contribuenti di saldare quanto dovuto attraverso diverse rate. La richiesta deve essere inoltrata all'ente competente, specificando i debiti da rateizzare, mentre il numero delle rate viene determinato in base alle condizioni personali del richiedente.
È stato firmato il Decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che definisce i casi in cui è consentito il pagamento dilazionato fino al numero massimo di sessanta rate e gli adempimenti a carico di INPS e INAIL

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È prevista un'agevolazione contributiva per i datori che assumono per sostituire personale assente per maternità. Dal 1°...
04/05/2026

È prevista un'agevolazione contributiva per i datori che assumono per sostituire personale assente per maternità. Dal 1° gennaio 2026, per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, il contratto di lavoro a termine può essere prolungato, dopo il rientro della lavoratrice sostituita, per un ulteriore periodo di affiancamento, fino al compimento del primo anno di età del bambino, continuando a beneficiare dello sgravio contributivo.
Sotto il profilo contributivo, il contratto a tempo determinato stipulato per la sostituzione di lavoratori in congedo per maternità comporta la riduzione del 50% dei contributi previdenziali INPS e dei premi INAIL dovuti dal datore; la non applicazione del contributo addizionale dell’1,4% previsto per i contratti a tempo determinato nonché del contributo aggiuntivo dello 0,5% dovuto in caso di proroghe e rinnovi.

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La Corte d’Appello di Ancona, con la sentenza del 12 febbraio 2026 n. 122, ha stabilito che i messaggi vocali condivisi ...
27/04/2026

La Corte d’Appello di Ancona, con la sentenza del 12 febbraio 2026 n. 122, ha stabilito che i messaggi vocali condivisi in una chat privata tra colleghi sono protetti dall'articolo 15 della Costituzione e non possono essere utilizzati come base per attribuire una responsabilità disciplinare al lavoratore.
Il rispetto dell'obbligo di fedeltà permette al lavoratore di esprimere il proprio diritto di critica, a condizione che vengano osservati i limiti della correttezza formale e della veridicità dei fatti segnalati. Tuttavia, qualora questi limiti vengano oltrepassati con l'attribuzione all'azienda o ai suoi dirigenti di caratteristiche offensive o commenti denigratori, il comportamento del dipendente può essere giustamente sanzionato a livello disciplinare, fino a comprendere il licenziamento.
𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥❜𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐧𝐞𝐭𝐰𝐨𝐫𝐤.
Quando si parla di esternazioni ingiuriose o denigratorie, è fondamentale distinguere tra quelle espresse in una chat di tipo "chiuso", riservata a un numero limitato e definito di partecipanti, e quelle condivise in una chat di tipo "aperto", accessibile a tutti gli utenti del social network, datore di lavoro compreso. Solo le conversazioni che avvengono in un contesto chiuso sono protette dalla libertà e segretezza delle comunicazioni, motivo per cui non possono essere oggetto di provvedimenti disciplinari.

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L'articolo 6 della Legge annuale dedicata alle piccole e medie imprese introduce una misura volta a facilitare il gradua...
20/04/2026

L'articolo 6 della Legge annuale dedicata alle piccole e medie imprese introduce una misura volta a facilitare il graduale ricambio generazionale nel mondo del lavoro. L'iniziativa si basa sulla combinazione di una riduzione dell'orario lavorativo, incentivi sui contributi previdenziali e l'inserimento di nuove figure professionali.
Dal 7 aprile 2026 verrà introdotta una nuova forma di lavoro part-time pensata per favorire il ricambio generazionale all'interno delle aziende e supportare i lavoratori prossimi alla pensione. Chi soddisfa i requisiti necessari potrà presentare domanda all'INPS per la verifica delle condizioni pensionistiche e richiedere al proprio datore di lavoro la modifica del contratto da tempo pieno a part-time, prevedendo una riduzione dell'orario lavorativo compresa tra il 25% e il 50%. Per rendere operativa questa trasformazione, i lavoratori si accordano con il datore di lavoro tramite un documento con data certa, definendo le modalità della prestazione lavorativa, eventualmente includendo clausole elastiche o flessibili.

Il trasferimento del lavoratore consiste nello spostamento definitivo e permanente di un dipendente da una sede operativ...
13/04/2026

Il trasferimento del lavoratore consiste nello spostamento definitivo e permanente di un dipendente da una sede operativa a un’altra, disposto unilateralmente dal datore di lavoro. Tale misura deve essere supportata da comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive, ai sensi dell’art. 2103 del Codice Civile. L'istituto si differenzia dalla trasferta, che ha natura temporanea, e dal distacco, che prevede lo svolgimento della prestazione lavorativa presso un altro soggetto.
Il trasferimento è legittimo qualora la condotta del lavoratore causi disfunzioni di natura tecnica, organizzativa o produttiva; ciò accade, ad esempio, in presenza di un’incompatibilità tra il dipendente e i colleghi tale da pregiudicare il regolare funzionamento dell’unità operativa. In tale circostanza, si configura un’obiettiva esigenza aziendale che giustifica la ricollocazione del lavoratore, definita appunto trasferimento per incompatibilità ambientale.
Il trasferimento può essere disposto anche verbalmente, salvo diverse disposizioni del contratto collettivo. Il datore di lavoro non ha l'obbligo di esplicitare preventivamente le ragioni tecniche e produttive alla base del provvedimento; tuttavia, qualora il dipendente ne faccia richiesta, il datore di lavoro è tenuto a comprovarne l'esistenza e la legittimità.

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Per malattia professionale si intende una patologia che si sviluppa a causa della presenza di lavori, materiali o fattor...
07/04/2026

Per malattia professionale si intende una patologia che si sviluppa a causa della presenza di lavori, materiali o fattori nocivi nell'ambiente in cui si svolge l'attività lavorativa, c.d. rischio lavorativo. La malattia comporta un'incapacità al lavoro o la morte del lavoratore. La tutela assicurativa delle malattie professionali prevede un sistema misto che distingue tra malattie tabellate, tassativamente elencate, e non tabellate, non espressamente elencate, ma di origine professionale.
Come nel caso degli infortuni sul lavoro, anche per la malattia professionale i lavoratori sono tutelati da un'assicurazione obbligatoria gestita dall'INAIL. La tutela, in questo caso, presuppone che il lavoratore sia vittima di una patologia derivante dall'esercizio dell'attività lavorativa in connessione con vari fattori come le mansioni svolte; i materiali utilizzati; le condizioni ambientali c.d. “rischio professionale” o “rischio ambientale”; la durata dell'esposizione ai fattori di nocività.

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05/04/2026

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