08/04/2024
‼️ PICCOLO GLOSSARIO ECONOMICO FINANZIARIO ‼️
🔵 A
• Ammortamento di immobilizzazioni immateriali (Amortization)
In contabilità, l’ammortamento consiste nella ripartizione nel tempo di alcuni costi associati alle immobilizzazioni immateriali come marchi, diritti d’autore, avviamento e così via, normalmente durante un arco temporale di diversi anni. I costi sono inizialmente sommati al valore dell’immobilizzazione e trasferiti dallo stato patrimoniale al rendiconto economico utilizzando una procedura predefinita, di solito un ammontare annuo costante. In seguito all’introduzione della IAS-IFRS, l’avviamento non viene più ammortizzato ma piuttosto è soggetto a impairment test annuale.
• Ammortamento di immobilizzazioni materiali (Depreciation)
In contabilità, l’ammortamento consiste nella ripartizione nel tempo di alcuni costi associati alle immobilizzazioni immateriali come marchi, diritti d’autore, avviamento e così via, normalmente durante un arco temporale di diversi anni. I costi sono inizialmente sommati al valore dell’immobilizzazione e trasferiti dallo stato patrimoniale al rendiconto economico utilizzando una procedura predefinita, di solito un ammontare annuo costante. In seguito all’introduzione della IAS-IFRS, l’avviamento non viene più ammortizzato ma piuttosto è soggetto a impairment test annuale.
• Assegnazione azionaria (Stock Grant)
Una forma di remunerazione concessa ai manager attraverso azioni della società; di solito è connessa alle prestazioni in termini di strategia e rendimento.
• Aumento di capitale (Capital increase)
Quando una società necessita fondi, può lanciare un’offerta di acquisto sul capitale. Generalmente concede agli azionisti esistenti il diritto di acquistare le nuove azioni ad un prezzo che, in principio, è inferiore all’ultimo prezzo di chiusura.
• Avviamento (Goodwill)
Un concetto contabile che descrive il valore di un’azienda non direttamente attribuibile alle immobilizzazioni materiali e alle passività. L’avviamento è spesso incluso nel bilancio come un’immobilizzazione, ma la sua valutazione può essere ambigua se non supportato da una rilevazione indipendente. L’avviamento è iscritto nello stato patrimoniale quando una società viene acquistata per un valore superiore al valore delle immobilizzazioni. La differenza tra il prezzo d’acquisto e il valore delle immobilizzazioni è per definizione l’“avviamento” della società. L’avviamento non viene più ammortizzato secondo i principi contabili statunitensi (US GAAP). A partire dal 1 gennaio 2005 è anche vietato dagli Standard Contabili Internazionali (IAS). L’avviamento può solo essere sottoposto a deperimento economico (approccio del solo deperimento economico)
• Azione (Share)
Il termine è usato per indicare la parte minima e virtuale in cui può essere diviso il capitale sociale di una società per azioni, gli interessi degli azionisti e i documenti che li rappresentano.
• Azione propria (Treasury share)
Un’azione propria è un’azione riacquistata della società emittente. Riduce il numero di azioni circolanti nel mercato. Nello stato patrimoniale, le azioni sono iscritte sotto il capitale azionario con un importo negativo. L’acquisto di azioni è spesso utilizzato come un metodo efficiente per le imposte per dare liquidità agli azionisti piuttosto che pagare i dividendi. In altri contesti le società ricorrono a ciò per fornire un “bonus” o un piano di incentivazione ai dipendenti; al posto di ricevere denaro il beneficiario riceve un’immobilizzazione che potrebbe generare valore più velocemente che se depositata in un conto corrente bancario.
🔵 B
• Bilancio annuale (Annual Report)
La funzione principale del Bilancio Annuale è quella di fornire informazioni veritiere e accurate agli azionisti e terze parti alla fine di ogni anno fiscale sulla situazione finanziaria ed economica della società. Fornisce un riassunto delle attività svolte durante tale periodo e rende possibile determinare i risultati finanziari per ogni singolo periodo (profitti o perdite). Il Bilancio Annuale è sottoposto all’Assemblea degli Azionisti per essere approvato dai soci. Il bilancio normalmente include una parte denominata Profitti e Perdite e una denominata Stato Patrimoniale, così come una relazione degli Amministratori ed una dei Revisori. Le informazioni fornite nel bilancio permettono agli investitori di comprendere il risultati ottenuti dalla società, la struttura finanziaria e le strategie future.
🔵 C
• Capitale Circolante Netto (Net Working Capital)
Il capitale circolante netto è una valutazione metrica calcolata come immobilizzazioni correnti meno le passività correnti. Il capitale circolante è anche definito capitale operativo. È un valore molto importante e rappresenta il valore della liquidità operativa giornaliera disponibile. Una società può avere a disposizione immobilizzazioni e redditività, ma ha limitata liquidità se queste immobilizzazioni non possono essere prontamente convertite in contanti. Il capitale circolante netto riguarda la gestione del ciclo commerciale (compravendita) e generalmente è calcolato come Giacenze + Crediti da compravendita – Debiti da compravendita.
• Capitalizzazione di mercato (Market capitalization)
Valore complessivo nel mercato azionario delle azioni di una società.
• Consiglio di Amministrazione - Cda (Board of directors)
Il Consiglio di Amministrazione è un gruppo di persone che dirige la società. Nella maggior parte dei casi i membri del Consiglio hanno specifici doveri fiduciari in base ai quali gli amministratori sono tenuti ad agire nell’interesse della società. Il Consiglio di Amministrazione può essere di due tipi; nel primo caso rimane in carica e si autorinnova, oppure può essere eletto dai membri della società. Nel caso delle Società per Azioni il Consiglio di Amministrazione è quasi sempre eletto dai proprietari della società (azionisti). Nel caso delle organizzazioni senza scopo di lucro il Consiglio degli Amministratori Fiduciari è generalmente nominato dai membri dell’organizzazione.
• Corporate Governance (Corporate Governance)
Una serie di regole che sovrintendono e regolano la gestione e il controllo della società. Il sistema di Corporate Governance definisce la divisione dei ruoli e dei doveri tra i partecipanti alla vita della società assegnando compiti, responsabilità e poteri decisionali attraverso l’istituzione e l’intervento di organi interni (Consiglio di Amministrazione, Assemblea degli Azionisti, Collegio dei Revisori) e organi di controllo esterni (Consob e società di revisione).
• Costo medio ponderato del capitale (WACC)
Il costo medio ponderato del capitale (WACC) è utilizzato in ambito finanziario per misurare il costo del capitale di una società. In passato era utilizzato come indice di sconto per i progetti finanziati, in quanto utilizzare il costo del finanziamento sembra essere una misurazione logica. Le società ottengono liquidità da due fonti principali: il capitale e l’indebitamento, anche se la struttura del capitale di una società contempla tre componenti: il capitale ordinario, il capitale privilegiato (se esiste) e l’indebitamento (generalmente obbligazioni o titoli di debito). Il costo medio ponderato del capitale prende in considerazione il peso di ogni componente della struttura di capitale e presenta il costo presunto di nuovo capitale. Considerando che stiamo misurando il costo presunto di nuovo capitale, dovremmo utilizzare il valore di mercato delle componenti piuttosto che il valore contabile (che può essere molto diverso). Inoltre altre fonti di finanziamento più “esotiche” come le obbligazioni convertibili/riscattabili, azioni privilegiate convertibili ecc, dovrebbero normalmente essere incluse nella formula se in quantità significative, in quanto il costo di questi metodi di finanziamento è di solito diverso dai banali titoli e obbligazioni grazie alle loro caratteristiche aggiuntive.
• Curva dei rendimenti (Yield curve)
La curva dei rendimenti è la relazione tra il tasso d’interesse (o costo del denaro) e la scadenza del debito nei confronti di un certo debitore in una determinata valuta. Descrizioni matematiche più ufficiali di questa relazione la definiscono come la struttura a termine dei tassi di interesse. Il rendimento di uno strumento di debito è l’aumento della percentuale annualizzata nel valore dell’investimento. Ad esempio, un conto corrente bancario che retribuisce un tasso di interesse del 4% annuale ha un rendimento del 4%. In generale la percentuale annuale dipende dalla lunghezza del periodo in cui il denaro è investito. Le curve di rendimento sono utilizzate dagli analisti di Fixed Incombe, che analizzano le obbligazioni e i titoli affini, per comprendere il mercato e per cercare opportunità di trading. Gli economisti utilizzano le curve di rendimento per comprendere la situazione economica.
🔵 D
• Debito finanziario netto (Net financial debt)
Impegni finanziari a breve e lungo termine meno la liquidità e i suoi equivalenti.
• Diritto di voto (Voting right)
Il diritto di un’azionista ordinario di votare all’Assemblea degli Azionisti, personalmente o per procura, i membri del Consiglio di Amministrazione e altre questioni in merito alla politica aziendale. Il diritto di voto è allegato a ogni azione ordinaria.
• Dividendo (Dividend)
Il dividendo è la remunerazione distribuita su base annuale agli azionisti dalla società in ritorno del capitale investito. La nozione di dividendo è strettamente connessa a quella di profitto per tale periodo. Una volta approvata una delibera in merito agli utili, gli azionisti acquisiscono il diritto al pagamento dei dividendi. I dividendi possono essere formati dai profitti utilizzabili per quel periodo e dalle riserve. L’Assemblea che approva il bilancio annuale decide anche in merito alla distribuzione dei dividendi sulla base della proposta dei Consiglieri.
• Dividendo per azione (Dividend per share)
Il dividendo pagato per ogni azione avente diritto.
🔵 E
• EVA (EVA - Economic Value Added)
L’EVA è un indicatore economico di redditività della capacità della società di creare/togliere valore al valore azionario.
🔵 F
• Flusso di cassa (Cash Flow)
Il flusso finanziario generato da una società in un determinato arco temporale. Più precisamente è l’importo il cui l’utile (ricavi derivanti dall’attività e non dal credito) eccede le spese (costi di gestione per il periodo che hanno richiesto esborsi di cassa)
• Free Cash Flow (Free Cash Flow)
Il Free Cash Flow è il cash flow operativo al netto delle spese in conto capitale prodotte o assorbite dall’attività economica della società durante un certo periodo. Il Free Cash Flow è importante perché rappresenta la liquidità disponibile per la distribuzione agli azionisti o ai proprietari di obbligazioni, se positiva, oppure la liquidità che gli azionisti o i proprietari di obbligazioni devono trasferire alla società per finanziare l’attività se negativa. Ci sono due tipi di Free Cash Flow:
Il Free Cash Flow per la società, che corrisponde a quello dei possessori di obbligazioni e gli azionisti
Il Free Cash Flow per gli Azionisti, che corrisponde al cash flow dei possessori di obbligazioni decurtato del cash flow per la società. Se l’azienda distribuisce tutti i profitti sottoforma di dividendi il Free Cash Flow per gli Azionisti equivale ai dividendi.
🔵 G
• Gestione dei rischi (Risk Management)
Il processo di analisi dell’esposizione al rischio e di determinazione della gestione migliore di tale esposizione.
🔵 H
• Holding (Holding)
Una società che possiede abbastanza azioni con diritto di voto in un’altra società da controllarne la gestione e l’attività e influenzando l’elezione o eleggendo il Consiglio di Amministrazione. A rigor di termini, il termine “società capogruppo” può essere usato per descrivere qualsiasi società che possiede una maggioranza di azioni di un’altra società. Generalmente però il termine si usa per una società che non produce merci o servizi in sé ma che ha invece il solo obiettivo di possedere azioni di altre società (o di possederle completamente). Le società capogruppo permettono ai proprietari di ridurre il rischio e consentono di avere la proprietà e il controllo di una serie di società diverse.
🔵 I
• Integrazione verticale (Vertical integration)
Il processo in base al quale molte fasi della produzione e/o distribuzione di un prodotto o servizio sono controllate da una singola società al fine di aumentare il potere di quella società sul mercato.
• Interest Rate Swap (Interest Rate Swap)
Un tasso di interesse nei contratti di swap. Due parti concordano di permutare tassi di interesse su un capitale concordato (figurativo) per un certo periodo, la durata del contratto.
• Investimenti fisiologici o di mantenimento (Capex)
Gli investimenti fisiologici sono rappresentati dagli investimenti per mantenere competitività, come il mantenimento, misure di razionalizzazione e sostituzione o investimenti. Di solito includono gli investimenti in immobilizzazioni materiali (proprietà, stabilimenti e impianti) e immateriali (marchi, software ecc).
• Investitori istituzionali (Institutional investors)
Operatori la cui attività è fare considerevoli investimenti nel mercato finanziario sulla base del loro senso degli affari. Sono inclusi i fondi di investimento, le compagnie assicurative, i fondi pensione, banche e società finanziarie.
• IVA - Imposta sul Valore Aggiunto (Value Added Tax)
Un’imposta sugli acquisti applicata alla vendita di merci e servizi. L’IVA è un’imposta indiretta, che significa che è pagata a una persona diversa da quella che sostiene il costo dell’imposta (il venditore piuttosto che il consumatore). L’utente finale di prodotti e servizi non può recuperare l’IVA sugli acquisti, ma gli esercizi commerciali e le aziende possono recuperare l’IVA sui materiali e i servizi che acquistano per generare altri prodotti e servizi che vendono direttamente o indirettamente al cliente finale. In questo modo, l’imposta totale applicata ad ogni fase della catena di vendita è una frazione costante del valore aggiunto da un’attività al prodotto. La maggior parte del costo per riscuotere il pagamento dell’imposta grava sull’attività piuttosto che sullo stato. L’IVA è stata inventata perché imposte e tariffe doganali molto alte incoraggiano l’evasione fiscale e il contrabbando. È stata criticata e definita “regressiva”, cioè grava maggiormente sulle fasce di reddito più basse invece di gravare su quelle più alte e sulle aziende.
🔵 L
• Leva finanziaria (Leverage)
Un indicatore della struttura finanziaria. Misura il grado di indebitamento della società raffrontando il debito netto con il capitale netto investito.
• Leverage buyout (Leverage buyout)
Un leveraged buyout (LBO o acquisizione con indebitamento, o transazione ad alto leveraggio –HLT- o transazioni “bootstrap”) si verifica quando uno sponsor finanziario ottiene il controllo della maggioranza del capitale di una società attraverso l’uso di denaro prestato o di un debito. Lo stato patrimoniale derivante da un’ acquisizione con indebitamento è costituito da una piccola parte di capitale netto e di conseguenza da una parte sostanziale di capitale prestato. Il ritorno (profitto) della società sarà “finanziato” rispetto al capitale netto e produrrà un cospicuo ritorno sul capitale (ROE) per i proprietari che mettono a rischio il loro denaro. Generalmente il capitale prestato deriva da una combinazione di finanziamenti bancari riscattabili e/o obbligazioni di public o private company, che possono essere classificate come obbligazioni ad alto rendimento o obbligazioni spazzatura. Spesso il debito appare nello stato patrimoniale della società acquistata e viene utilizzato il relativo free cash flow per rifondere il debito.
• Lock-up period (Lock-up period)
Un intervallo durante il quale un investimento non può essere venduto. In caso di una IPO, i dipendenti non possono vendere le loro azioni per un periodo determinato dal sottoscrittore.
🔵 M
• Management buyout (Management buyout)
Una forma di acquisizione dove i manager di una società già esistente acquistano o acquisiscono una buona parte della società. Gli obiettivi di un tale buyout possono essere di rafforzare l’interesse dei manager nel successo della società, oppure per preservare il loro lavoro (l’azienda aveva programmato la chiusura oppure un acquirente esterno porta con sé il suo management dando luogo alla sostituzione del precedente management). Nella maggior parte dei casi, il management trasforma la società in una private company (società a ristretta base azionaria). Le acquisizioni MBO hanno assunto un ruolo importante nella ristrutturazione aziendale insieme alle fusioni e acquisizioni. Le considerazioni chiave ruotano intorno alla correttezza verso gli azionisti, il prezzo, il business plan futuro e temi legali e fiscali.
• Margine Industriale Lordo (Gross Profit)
La differenza tra gli utili e il costo per fornire un prodotto o servizio al lordo delle detrazioni per i costi generali, costo del lavoro, imposte e interessi. In generale è il profitto che risulta da una transazione se non si tiene conto dei costi indiretti. Sono i ricavi che rimangono una volta dedotti i costi che emergono dall’attività che genera il ricavo stesso. Per un dettagliante il margine industriale lordo è l’attività del suo negozio meno il costo della merce venduta. Per un industriale i costi diretti sono i costi del materiale e altri materiali di consumo utilizzati per fabbricare il prodotto.
• Margine Lordo (Gross Margin)
Il margine lordo è il rapporto tra il margine industriale lordo e gli utili (vendite).
• Margine Operativo Lordo - MOL (Ebitda)
Utile al lordo di interessi, tasse, minusvalenze e ammortamenti. Consiste nell’Ebit a cui vanno sommate le minusvalenze e gli ammortamenti.
• Monte Titoli (Monte Titoli)
Il Monte Titoli (istituzione italiana per il deposito centralizzato e l’amministrazione dei titoli) ha lo scopo di fornire servizi per la razionalizzazione del deposito e la negoziazione dei titoli attraverso un sistema di gestione centralizzato basato su criteri di fungibilità dei titoli stessi. Questa attività è svolta in ottemperanza alle disposizioni vigenti.
🔵 N
• Nullo, invalido (Void)
Non legalmente in vigore o invalido.
🔵 O
• Obbligazione (Bond)
Un’obbligazione è un titolo di debito; l’emittente dell’obbligazione si impegna a restituire al possessore sia il capitale sia l’interesse (la cedola). L’emissione dell’obbligazione può essere legata ad altre condizioni, come l’obbligo da parte dell’emittente di fornire certe informazioni al possessore dell’obbligazione, o limiti sul comportamento dell’emittente. Le obbligazioni sono generalmente emesse per un periodo di tempo determinato (la scadenza) superiore a un anno. Un’obbligazione è solo un prestito, ma sottoforma di un titolo di credito per il possessore, sebbene la terminologia utilizzata sia piuttosto diversa. L’emittente equivale alla società che prende in prestito, il possessore del titolo equivale al prestatore e la cedola all’interesse. I titoli di debito con una scadenza inferiore a un anno sono generalmente i buoni/tratte e i certificati di deposito o titoli cartacei, e sono considerati strumenti di mercato monetario. Tradizionalmente il Ministero del Tesoro statunitense usa la parola “obbligazione” solo per le sue emissioni con una scadenza di oltre dieci anni, e definisce titoli di debito i titoli con scadenza da uno a dieci anni. In altri luoghi del mercato questa distinzione è scomparsa e sono utilizzati sia le obbligazioni sia i titoli di debito indipendentemente dalla scadenza. Chi opera nel mercato usa normalmente le obbligazioni per emissioni di grande valore dirette a un vasto pubblico, e i titoli di debito per emissioni più ridotte dirette a un numero ridotto di investitori. Non esiste una chiara demarcazione; le obbligazioni e le azioni sono entrambi titoli, ma la differenza consiste nel fatto che un possessore di un’azione possiede una parte delle società emittente (possiede una partecipazione del capitale netto), mentre i possessori di obbligazioni sono sostanzialmente prestatori all’emittente.
• Obbligazione a cedola zero (Zero coupon bond)
Le obbligazioni a cedola zero sono obbligazioni che non retribuiscono una cedola ovvero un “pagamento dell’interesse”. Queste obbligazioni sono acquistate con uno sconto rispetto al loro valore nel momento in cui maturano. Il possessore di un’obbligazione a cedola zero ha il diritto di ricevere un pagamento singolo, di solito una somma determinata in un determinato momento nel futuro. Alcune obbligazioni a cedola zero sono indicizzate sull’inflazione, quindi la somma di denaro che sarà pagata al possessore dell’obbligazione è calcolata per avere un determinato potere d’acquisto piuttosto che un importo in denaro, ma la maggior parte delle obbligazioni a cedola zero retribuiscono un determinato importo chiamato anche valore nominale dell’obbligazione. Al contrario, un investitore che ha obbligazioni normali riceve un reddito dalle cedole che sono normalmente semestrali. L’investitore riceve anche il valore principale o nominale dell’investimento quando matura l’obbligazione.
• Obbligazione ad alto rischio e rendimento, obbligazione "spazzatura" (Junk bond)
Un’obbligazione ad alto rendimento (obbligazioni non-investment grade o obbligazioni spazzatura) è un’obbligazione che è valutata sotto l’investment grade. Queste obbligazioni sono caratterizzate da un alto rischio di inadempienza, ma generalmente danno alti rendimenti per attrarre gli investitori.
• Opa - Offerta Pubblica d'Acquisto (Public tender offer)
Offerta organizzata ufficialmente sul mercato per l’acquisto di azioni di una società ad un prezzo specificato.
• Opa - Offerta Pubblica d'acquisto (Takeover)
Offerta organizzata ufficialmente sul mercato per l’acquisto di azioni di una società ad un prezzo specificato.
• Opinione non certificata (Unaudited opinion)
Un’opinione data da un Commercialista che non ha revisionato il rendiconto finanziario.
• Opzione (Option)
Un contratto dove una parte (il possessore o l’acquirente) ha il diritto ma non l’obbligo di esercitare il suo diritto in merito a un termine contrattuale (l’opzione ) in una certa data o nel futuro (la data di esercizio o di scadenza). L’altra parte (lo scrivente o il venditore) ha l’obbligo di onorare il termine contrattuale. Dal momento che l’opzione dà un diritto all’acquirente e un dovere al venditore, l’acquirente riceve conseguentemente un valore. L’importo che l’acquirente paga per vendere l’opzione è detto premio. Molto spesso il termine “opzione” si riferisce a un tipo di valore derivato che dà al possessore dell’opzione il diritto ma non l’obbligo di acquisto (“call option”) o di vendita (“put option”) di un valore specifico di un titolo entro un lasso di tempo determinato. Le caratteristiche specifiche delle opzioni rispetto ai titoli differiscono dal tipo di strumento finanziario sottostante che si prende in considerazione.
• Opzione azionaria (Stock Option)
Il diritto di acquisire o vendere un’azione a un certo prezzo in un determinato arco temporale. Questo strumento è ampiamente usato come incentivazione e compenso nei confronti dei dipendenti, specialmente i top manager di grosse società che relazionano il compenso di vari livelli di management al rendimento delle azioni della società.
🔵 P
• Passività (Liability)
Debito, impegno finanziario o possibile perdita.
• Patrimonio netto (Shareholders' equity)
Include il capitale sociale, le riserve di capitale, gli utili accumulati e quelli residuali per l’anno in considerazione.
• Pay-out ratio (Pay-out ratio)
La percentuale di profitto distribuita in qualità di dividendo.
• Periodo di esercizio (Vesting period)
Lasso di tempo in cui un investitore o un’altro soggetto deve aspettare per esercitare ufficialmente il diritto di opzione finanziaria o di investimento (ad es. un piano di opzione azionaria). Generalmente non è possibile esercitare tale diritto in un qualsiasi momento. Esistono determinate percentuali di investimento che maturano in determinati periodi nel corso dell’investimento stesso.
• Prodotti derivati (Derivatives)
Uno strumento finanziario il cui profilo di costo/rendimento deriva dai parametri di costo/rendimento di uno strumento più importante, chiamato “sottostante”, che potrebbe essere rappresentato da merci, valute, tassi di interesse, indici di obbligazioni o azioni. Il valore di un prodotto derivato e contrattualmente fissato dal valore di una merce specifica o di un’attività finanziaria (sottostante) i cui prezzi (prezzo a pronti) sono stabiliti dal mercato.
🔵 Q
• Quotazione, prezzo (Quotation/quote)
Il prezzo dei titoli che risulta dalle operazioni di borsa.
🔵 R
• Rapporto debito netto/patrimonio netto (Debt/equity ratio)
Il rapporto tra debito netto e patrimonio netto è espresso come il debito netto in relazione al comparto azionario, inclusi gli interessi minoritari.
• Rendimento del dividendo (Dividend Yield)
Dividendo per azione avente diritto diviso per l’ultimo prezzo dell’azione.
• Ritorno sul capitale investito (ROCE)
È una misurazione del ritorno che una società sta realizzando dal capitale. Calcolato come profitto al lordo degli interessi e delle imposte meno gli interessi minoritari diviso per la differenza tra le immobilizzazioni totali e le passività correnti. L’indice che ne risulta rappresenta l’efficienza con la quale il capitale è stato utilizzato per generare ricavi. Un modo diverso di calcolare il ROCE è il ROACE (Ritorno sul capitale medio investito); invece di utilizzare il capitale come riportato, utilizza la media del capitale di apertura e chiusura per quel determinato periodo. Il ROCE è calcolato dividendo il profitto operativo per il capitale investito.
• Ritorno sul patrimonio netto (ROE)
Corrisponde agli utili al lordo di spese straordinarie, meno i dividendi delle azioni privilegiate, diviso per la media del capitale ordinario degli azionisti. Dà il tasso di ritorno sull’investimento degli azionisti ordinari, gli unici che apportino capitale e che non abbiano un ritorno fisso. Il ROE può essere visto come una misurazione di come la società ha utilizzato gli utili reinvestiti per generare ulteriori utili, che equivale a un reddito annuale al netto delle imposte (al netto dei dividendi delle azioni privilegiate ma al lordo dei dividenti sul capitale ordinario) diviso per il capitale totale ed espresso in percentuale.
• Ritorno sulle vendite (ROS)
Ritorno sulle vendite. Un indice molto usato che determina l’efficienza operativa. È calcolato come profitto operativo netto diviso per le vendite. Il ROS è anche conosciuto come il margine operativo netto della società
🔵 S
• Svalutazione parziale (Write-down)
Una svalutazione è una riduzione parziale del valore contabile di un’immobilizzazione.
• Svalutazione totale (Write-off)
Una svalutazione totale è la totale rimozione di un’immobilizzazione dallo stato patrimoniale. Se comparata all’ammortamento, la svalutazione ha la caratteristica di apparire una sola volta nel conto Profitti & Perdite.
🔵 T
• Trimestre (Quarter)
Uno periodo di tre mesi (4 in un anno) che costituisce l’anno fiscale.
🔵 U
• Utile operative netto (Ebit)
L’utile operativo netto è una misurazione dei risultati della società dalle operazioni correnti, cioè i redditi al lordo delle deduzioni per interessi e imposte sul reddito.
• Utile operativo netto (Operating profit)
L’utile operativo netto è una misurazione dei risultati della società dalle operazioni correnti, cioè i redditi al lordo delle deduzioni per interessi e imposte sul reddito.
• Utile per azione (Earnings per share)
Utile netto diviso per il numero delle azioni che costituiscono il capitale azionario.
🔵 V
• Valore complessivo d'impresa (Enterprise Value)
Il valore complessivo d’impresa è una misurazione basata sul mercato del valore di una società. Di solito è espresso come segue: Capitale di Mercato + debito netto + minoranze + patrimonio netto privilegiato (se presente). Questo perché quando si acquista una società ci si fa carico anche dei debiti.
• Vita economica utile (Useful life)
L’arco di tempo in cui si presume che un’immobilizzazione sia utilizzabile
• Volatilità (Volatility)
L’indice relativo al quale il prezzo di un titolo si muove verso l’alto o verso il basso. Si trova calcolando la deviazione standard annualizzata della variazione di prezzo del giorno.
🔵 W
• Warrant (Warrant)
Il warrant è un titolo che dà diritto al possessore di acquistare o vendere una certa quantità supplementare di un titolo sottostante l’opzione al prezzo concordato a discrezione del possessore. Il diritto di acquisto del titolo sottostante si definisce una warrant con diritto di acquisto e il diritto di vendita si definisce un warrant con diritto di vendita. In questo modo assomiglia molto a un’opzione. Quando si esercita il diritto su un warrant viene emessa un nuova azione mentre quando si esercita un diritto di opzione il possessore dell’opzione riceve un’azione già esistente consegnata dalla controparte (tranne nel caso di un’opzione azionaria, dove sono emesse nuove azioni dalla società)
Fonte Internet