Italia-Senegal Sendbysend.com

Italia-Senegal Sendbysend.com Il gruppo d’Acquisto Sendbysend, con trasparenza e consapevolezza, ricerca tramite le Vostre scelte, Il Progetto Diaspora, come ben sintetizza il Prof.

La grande espansione e lo sviluppo economico del continente africano ha portato, tramite il Progetto Diaspora, al rimpatrio nei rispettivi paesi di origine di queste comunità. Diouf, direttore dei programmi di Scienza della terra e ambiente dell’Università della North Carolina, serve a trasferire le competenze e le conoscenze di chi, all’estero da anni, trasferisce parte del proprio denaro a casa,

senza tuttavia assistere ad un miglioramento delle condizioni di vita di chi è rimasto. Le rimesse verso il Senegal coprono dal 40 al 50% del PIL del Paese. Da qui nasce il Progetto Sendbysend: proprio dall'esigenza del singolo africano nell'importare il Made in Italy nel proprio paese trovando però difficoltà di carattere organizzativo-burocratico e costi eccessivi. A differenza del sistema classico, Sendbysend crede nell'importanza che sia il consumatore a scegliere il produttore e non viceversa. In questo modo è possibile proporre un prodotto che si distingua per il giusto rapporto qualità/prezzo piuttosto che imporlo. Far parte del Gruppo d'acquisto Sendbysend significa invece utilizzare solo prodotti di buona scelta al miglior prezzo. Il “Gruppo d’acquisto consapevole Sendbysend” semplifica la scelta e l’acquisto di prodotti Made in Italy in quanto:

stipula contratti con aziende del territorio italiano, vagliandone l’affidabilità e la disponibilità di prodotto, offre agli acquirenti il miglior rapporto qualità-prezzo grazie al suo potere d’acquisto
dispone di un portale dedicato (www.sendbysend.com) per l’incontro domanda-offerta di prodotto.

18/10/2018
Ultimo selfie prima di rientrare a casa.
23/04/2016

Ultimo selfie prima di rientrare a casa.

La principessina sempre con il papà impegnato nel ricevere gli ospiti come un buon padre di famiglia.Con cordialità, sim...
23/04/2016

La principessina sempre con il papà impegnato nel ricevere gli ospiti come un buon padre di famiglia.
Con cordialità, simpatia, ed accoglienza la comunità del trentino è davvero una gran bella comunità.

Oggi, un pomeriggio di festa insieme all'associazione del trentino, sempre molto attiva nel creare splendidi eventi soci...
23/04/2016

Oggi, un pomeriggio di festa insieme all'associazione del trentino, sempre molto attiva nel creare splendidi eventi sociali, culinari e di buona musica.
Bravissimi percussionisti senegalesi dell'associazione La Savana di Trento.

ARREDA IL TUO SOGGIORNO CON SENDBYSEND
07/03/2016

ARREDA IL TUO SOGGIORNO CON SENDBYSEND

Pasta italiana di semola di grando duro 100% solo con SENDBYSEND
02/02/2016

Pasta italiana di semola di grando duro 100% solo con SENDBYSEND

CONEGLIANO – Qualcuno predica di «aiutarli a casa loro». A casa loro, però, mangiare (e quindi vivere) sta diventando im...
22/01/2016

CONEGLIANO – Qualcuno predica di «aiutarli a casa loro». A casa loro, però, mangiare (e quindi vivere) sta diventando impossibile.



Casamance, regione agricola del Senegal considerata il granaio del Paese, una delle zone a più alta densità abitativa: da qualche anno, la risalita del cuneo salino di un fiume per oltre 200 chilometri a partire dalla foce sta inaridendo il terreno, rendendo impossibile la coltivazione del riso o di qualsiasi altra coltura in grado di garantire il sostentamento della popolazione locale. È successo, su scala minore, anche per il Po: il sale dell’Adriatico ripercorre a ritroso il corso del fiume, e rende sterili terreni che fino a prima erano estremamente produttivi. In Italia la soluzione si è trovata e applicata quasi subito: barriere anti sale in grado di fermare la salinizzazione.



In Senegal, è tutto molto più complicato. E le persone, da Casamance, fuggono, cercando con ogni mezzo di arrivare in Europa. Magari proprio a Conegliano, dove ha sede una delle comunità senegalesi più numerose del Veneto, e dove – non a caso – stamattina le associazioni di immigrati dal Senegal si sono incontrate per discutere di come, e con l’aiuto di chi, risolvere il problema.



La Face (Federazione dei Casamancesi all’Estero) e la Diamoral (Associazione dei Casamancesi in Veneto) potranno contare sul supporto logistico e di competenze, tra gli altri, di DeltaMed, I Care, Fondazione Ca’ Vendramin e Comuni di Conegliano, Casier, Vittorio Veneto e Fregona.



«Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno» ha detto, a Conegliano, Mamina Camara, presidente del dipartimento di Bignona (Casamance) – e in questo momento, in Senegal, c’è bisogno di aiuto. Questo progetto per la desalinizzazione dell’area darebbe una risposta anche ai problemi dell’immigrazione in Italia. Da una decina d’anni non riusciamo più a lavorare la terra, cosa dovremmo fare? Il cibo, anziché produrlo ed esportarlo, siamo costretti ad acquistarlo dalla Cina».



Parole che hanno fatto eco a quelle di Rockoya Ba Touré, console sengalese a Milano: «L’idea è partita da Conegliano, e ha coinvolto tutta Europa. L’agricoltura è ai primissimi posti dell’economia del Senegal: permettere di continuare a lavorare la terra a Casamance significa aiutare a tornare a casa chi è in Italia, ed evitare che i nostri giovani partano. Con questo progetto stoppiamo l’immigrazione clandestina: ci guadagna anche l’Occidente».



Il ruolo dei Comuni come Conegliano, in questa fase, è soprattutto diplomatico: mettere in contatto persone, esperienze, associazioni in grado di portare materialmente gli aiuti in Senegal.

Grazie dalla SENDBYSEND per questo bellissimo 2016 vi auguro di terminarlo nel migliore dei modi con le persone a voi pi...
23/12/2015

Grazie dalla SENDBYSEND per questo bellissimo 2016 vi auguro di terminarlo nel migliore dei modi con le persone a voi più care.

Complimenti, qualche progetto di cooperazione andato a buon fine .
18/12/2015

Complimenti, qualche progetto di cooperazione andato a buon fine .

"Touba chiAma Veneto", Treviso sostiene la città senegaleseIl progetto punta a migliorare le condizioni di vita della co...
25/11/2015

"Touba chiAma Veneto", Treviso sostiene la città senegalese
Il progetto punta a migliorare le condizioni di vita della comunità di Touba

- Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo, l'assessore alla scuola Anna Caterina Cabino e l'assessore ai beni culturali Luciano Franchin hanno ricevuto questa mattina Fatima Modou che continuerà l’opera iniziata a Touba, in Senegal, per la realizzazione del progetto di cooperazione internazionale Touba chiAma Veneto.

Il progetto “Touba chiAma Veneto”, prevede l'attuazione di una serie di interventi di carattere sanitario e formativo da parte di medici trevigiani e volontari delle associazioni I Care e Acsi, presso gli ospedali principali della Città Santa di Touba, in Senegal, durante il grande Magal, evento annuale della comunità senegalese.Il progetto è nato circa due anni fa a seguito di una missione preliminare di una delegazione di Acsi e I Care a Touba e presso l’Ambasciata Italiana in Senegal. Ha visto l’invio di materiale sanitario gentilmente donato da alcune aziende sanitarie Venete e Lombarde.Il supporto di medici specialisti che hanno effettuato dal 5 dicembre 2014 al 15 dicembre 2014 una missione nella città santa. Altre azioni tra cui degli stage di formazione e aggiornamento di medici senegalesi presso le Ulss e gli Ospedali del Veneto, partners del progetto stesso.L’iniziativa riveste per tutta la Diaspora Senegalese in Italia e in Europa, un valore particolare poichè la Città di Touba e il Magal sono un simbolo e un evento di pace e di fratellanza dall’enorme impatto culturale, religioso e sociale, che cade in un periodo drammatico per molti Paesi dell’Africa: l’epidemia dell’Ebola, le infiltrazioni terroristiche, le guerre e le quotidiane battaglie contro la povertà, le malattie e la malnutrizione.

Presenti all'incontro anche Gianni Rasera dell'associazione I Care e la dottoressa Andreina Petrosso direttrice de La Tenda di Treviso che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune di Touba per il lavoro svolto.

“Ho il piacere di inviarLe, a nome della città di Treviso - scrive il sindaco Manildo nella lettera indirizzata al sindaco di Touba - i più sentiti auguri per la piena riuscita della grande festa del Magal, alla quale già nel 2013 e nel 2014 hanno partecipato due delegazioni di cittadini (cooperanti e medici) di Treviso. Colgo l’occasione per ringraziarLa dell’onorificenza e dell’incarico che ha voluto assegnare ai nostri due concittadini la dottoressa Petrosso e il signor Rasera riconoscendo loro il ruolo di rappresentanti della sua città per la cooperazione allo sviluppo in Italia”.

“Le confermo che, nei limiti delle nostre possibilità, la comunità trevigiana sarà affianco della comunità di Touba con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini con particolare attenzione alle donne e ai bambini. Auspichiamo - conclude Manildo - grazie anche agli ottimi rapporti che abbiamo con i cittadini senegalesi che vivono e lavorano a Treviso, di consolidare i nostri rapporti istituzionali con l’intento di concorrere al rafforzamento dei rapporti di pace e di solidarietà tra l’Italia e il Senegal”

11/11/2015
Cavalli a Dakar
29/10/2015

Cavalli a Dakar

Indirizzo

Pordenone
33170

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