09/07/2025
Sembra l’inizio di una barzelletta, ma purtroppo è una storia che si ripete.
Che si tratti di piccole, medie o grandi aziende, il percorso è comune, una serie di errori, imprevisti e incazzature del CEO.
Quando e come si arriva a un backup con ItHost?
🎭 CEO incazzato - Atto I - "i dati? ... boooh!"
Nessuno aveva mai proposto un sistema di backup. Tutto lasciato al buon senso (e alla buona sorte) dei collaboratori.
🎭 CEO incazzato - Atto II - "Proteggiamoci da tutto."
Si cerca il servizio “che fa tutto da solo” magari con l’AI così da non dover nemmeno pensare. Pannelli, contro pannelli, copie su copie, accessi multilivello… Il prezzo esplode, il recupero dati richiede ticket, call center in fuso orario opposto, e i dati servivano ieri, non lunedì.
🎭 CEO incazzato - Atto III - "Chiamiamo quello bravo."
Un tecnico locale installa di tutto, ma a detta sua i PC ed il server sono “un po’ vecchi”, quindi parte un bel preventivo. Backup cifrati, password di decifrazione passata da un collaboratore all’altro… e ovviamente persa. I dati ci sono. Ma addio dati.
🎭 CEO incazzato - Atto IV - "Basta spendere, ora risparmiamo!"
Si sceglie un servizio online low-cost con supporto in italiano (forse). Si firma senza leggere bene le condizioni che prevedono invio economico, ma recupero a prezzi folli. E la sorpresa arriva solo quando i dati servono davvero.
🎭 CEO incazzato - Atto V - "E vissero tutti backup e contenti."
Finalmente, si cerca un fornitore italiano, con server in Italia, assistenza vera al telefono, un servizio semplice, sicuro e adatto all’azienda.
Si arriva su www.itHost.it, si chiama, risponde un tecnico vero, e finalmente si trova la soluzione senza sorprese.
🎉 Bravo CEO! Il cammino è stato lungo, ma ce l’hai fatta! Ora i tuoi dati sono davvero al sicuro e recuperabili.
Paradosso o realtà?
Purtroppo, è la realtà di molte aziende che ancora oggi si affidano all’improvvisazione… o non fanno affatto il backup.
Il nostro augurio? Che non sia una chiamata d’emergenza a farvi iniziare.