22/10/2026
𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨. 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚. 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞. 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞. 𝐈𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚. 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚.
Sono le parole chiave emerse il 20 ottobre al museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza nel corso di “Smart Motherland Basilicata – Dalle energie locali alle opportunità globali”, un confronto tra rappresentanti del mondo scientifico, imprenditoriale e istituzionale promosso dal Cluster Energia Basilicata per comprendere come la nostra regione può valorizzare il proprio patrimonio ambientale e culturale, trasformandolo in motore di crescita sostenibile e competitività.
A queste parole, la nostra vicepresidente Caterina Salvia, presente tra i relatori, ha aggiunto 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 perché è il filo rosso, il comune denominatore che le unisce. Cooperazione intesa come infrastruttura sociale della , un modo di produrre e gestire l’energia che resta legato ai territori e distribuisce valore alle comunità, come è scandito nel Manifesto cooperativo per la transizione ecologica ed energetica nato da “Energia anch’io”, la tappa lucana del percorso che ha poi portato alla Biennale dell’economia cooperativa 2026.
“La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia”, sosteneva infatti Adriano Olivetti.
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