25/09/2026
Stesso lievito, stessa temperatura, stesse attrezzature. Eppure i vini restano diversi. 🍇
Uno studio pubblicato il 9 settembre su Applied and Environmental Microbiology, coordinato dall'Università di Torino, ha seguito la fermentazione di uve Nebbiolo provenienti da 38 vigneti di sette zone tra Piemonte e Lombardia, azzerando il più possibile le variabili di cantina: stesso ceppo commerciale di Saccharomyces cerevisiae, stesse condizioni, stessi apporti nutritivi.
Il risultato: il lievito inoculato diventa dominante, ma non cancella l'impronta microbica arrivata dal vigneto. Le differenze legate alla provenienza restano rilevabili durante la fermentazione e risultano associate a profili chimici e volatili diversi nei vini ottenuti. 🍷
Attenzione a non forzare la lettura: è un'associazione, non una relazione di causa. E non dice che la fermentazione spontanea sia "più territoriale".
Dice però una cosa utile: quello che porti dentro dal vigneto continua a contare, anche quando la fermentazione la guidi tu.