18/12/2025
INFO IN PILLOLE
Cosa devi fare per prepararti al 2026?
il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025 ha chiarito che non serve un collegamento fisico che unisca il registratore di cassa con il Pos Bancario.
1. Non devi comprare nuovi macchinari
Il collegamento è "digitale", non tecnico.
• Cosa NON serve: Non devi chiamare il tecnico per ti**re fili, non devi cambiare il registratore di cassa e non devi cambiare il POS (a meno che non siano antidiluviani).
• Cosa SI deve fare: Devi semplicemente "dire" all'Agenzia delle Entrate, tramite il commercialista che quel determinato POS appartiene a quel determinato registratore di cassa.
2. Si fa tutto online
• Dovrai entrare (tu o il tuo commercialista) nel portale "Fatture e Corrispettivi" sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
• Troverai un elenco dei tuoi POS (che le banche hanno già comunicato al fisco).
• Dovrai "cliccare" per abbinare la matricola del tuo registratore di cassa all'ID del tuo POS.
3. Perché lo chiamano "logico"?
Si chiama così perché i due strumenti continuano a lavorare separatamente sul banco, ma per il Fisco diventano un unico blocco.
• L'Agenzia delle Entrate riceverà da una parte i dati degli scontrini (dalla cassa) e dall'altra i dati dei pagamenti (dalla banca).
• Avendo fatto l'abbinamento sul sito, il loro sistema potrà incrociare i dati automaticamente: se vedono un pagamento POS da 50€, si aspetteranno di trovare uno scontrino da 50€ emesso da quella stessa cassa.
Le date da segnare sul calendario
• 1° Gennaio 2026: Scatta l'obbligo.
• 45 Giorni di tempo: Da quando il servizio sarà attivo, avrai tempo per fare l'operazione sul portale senza rischiare sanzioni.
In pratica: per l'esercente è un adempimento burocratico da fare sul sito web, non un intervento tecnico in negozio.
Oltre ai dati del pos fisico occorrerà inserire i dati anche dei vari pos virtuali (esempio Satispay, Sumup, Mypos) e l'indirizzo dove saranno ubicate le apparecchiature. Il "collegamento logico" serve proprio a mappare tutto l'ecosistema dei pagamenti della tua attività.
Ecco i dettagli su cosa dovrai fare per questi strumenti specifici e per la sede:
POS Virtuali e App (Satispay, SumUp, ecc.)
L'Agenzia delle Entrate vuole che vengano abbinati alla cassa non solo i terminali "classici" della banca, ma qualsiasi strumento che permetta di incassare elettronicamente.
• App di pagamento: Anche se usi Satispay (che non ha un terminale fisico ma passa tramite smartphone o tablet), dovrai associarlo al tuo Registratore Telematico.
• POS con SIM o Mobile: Strumenti come SumUp o MyPos, anche se non sono collegati alla linea telefonica fissa o alla rete locale della cassa, vanno registrati sul portale.
• Come trovarli: In teoria, nel portale "Fatture e Corrispettivi" verrà preparato un elenco pre-caricato grazie alle comunicazioni che questi operatori (Satispay, SumUp, ecc.) inviano al fisco. Tu dovrai solo confermare e abbinare.
L'indirizzo di ubicazione.
Questa è una novità importante del provvedimento del 31 ottobre.
Per ogni strumento (fisico o virtuale), dovrai indicare l'indirizzo dell'unità locale (negozio, bar, ristorante) dove viene utilizzato.
• Perché lo chiedono? Per verificare che gli incassi elettronici avvengano effettivamente nel luogo dove è censito il registratore di cassa.
• Se hai più punti vendita: Se hai due negozi con due casse diverse, dovrai stare attento ad abbinare il POS del "Negozio A" alla cassa del "Negozio A".
Per non farti trovare impreparato quando aprirà il portale, ti conviene preparare un piccolo elenco con:
1. Matricola del Registratore Telematico (la trovi in fondo ad ogni scontrino, comunque sul cassetto fiscale è già presente).
2. ID/Codice identificativo di ogni POS (fisico o virtuale).
3. Indirizzo esatto dell'attività registrato in Camera di Commercio.
La prossima Pillola Informativa riguarderà le sanzioni.