05/01/2026
Legge di Bilancio 2026: sintesi delle novità principali
La Legge di Bilancio 2026 è la manovra finanziaria con cui lo Stato definisce entrate e spese per l’anno ed è stata approvata dal Parlamento alla fine di dicembre 2025 con una dotazione di circa 22 miliardi di euro di interventi.
Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Obiettivi generali
Riduzione del deficit pubblico sotto i limiti previsti dalle regole europee
Sostegno a famiglie, lavoratori, imprese e servizi pubblici.
Riduzione dell’IRPEF: scende l’aliquota nel secondo scaglione di reddito (favorisce i lavoratori con redditi medi).
Nuove misure fiscali per imprese e investimenti, incluse agevolazioni sugli investimenti in beni strumentali e incentivi nelle zone economiche speciali.
Rottamazione delle cartelle esattoriali con piani di rateizzazione agevolata.
Famiglie e lavoro
Incentivi per il lavoro e sostegni alle famiglie in una logica di tutela sociale.
Risorse dedicate a persone con disabilità e caregiver, con fondi specifici per autonomia e inclusione.
Casa, edilizia e ambiente
Proroga dei bonus edilizi, tra cui quelli per ristrutturazioni e efficientamento energetico.
Misure favorevoli all’energia pulita e alla transizione ambientale. Sanità e servizi pubblici
Incremento di risorse per il Servizio Sanitario Nazionale e altri servizi sociali.Energia e sostenibilità
Incentivi per il solare e tecnologie verdi, con alcune condizioni legate all’uso di moduli ad alta efficienza prodotti nell’UE.
Ecco cosa resta ancora in sospeso in materia di condominio in Italia, anche alla luce dei recenti sviluppi normativi e della manovra 2026:
1. Riforma organica del condominio (nuova legge)
Nonostante varie proposte, non esiste ancora un testo definitivo di riforma del condominio:
È in corso l’iter parlamentare di una proposta di legge (Pdl n. 2692/2962) che punta a modernizzare la disciplina condominiale (es. regole su amministratori, trasparenza contabile, gestione delle parti comuni).
La riforma non è stata ancora approvata, e molti dettagli (requisiti degli amministratori, registri nazionali, deleghe e competenze) sono ancora in fase di discussione.
In sostanza, l’attuale disciplina resta quella della legge 220/2012 con modifiche successive, ma l’aggiornamento completo è ancora “in sospeso”.
2. Competenza dei giudici di pace nelle liti condominiali
Una novità già approvata non ancora operativa riguarda le controversie condominiali:
le nuove competenze attribuite ai giudici di pace erano previste entrare in vigore entro ottobre 2025, ma l’entrata in vigore è stata rinviata al 31 ottobre 2026.
Questo significa che ancora per diversi mesi le liti condominiali seguiranno l’assetto giurisdizionale precedente.
3. Bonus edilizi e agevolazioni condominio
La Legge di Bilancio 2026 conferma molte detrazioni sugli interventi in condominio, ma restano questioni aperte:
Superbonus 110%: eliminato per nuovi cantieri dal 2026. Tuttavia, rimane incertezza pratica su quali interventi già avviati potranno completarsi con detrazione piena.
Bonus condominio / ristrutturazioni: la misura resta confermata ma è già previsto un calo delle aliquote negli anni successivi, rendendo difficile la programmazione pluriennale per lavori importanti.
Altri bonus (es. mobili, barriere architettoniche) potrebbero essere modificati o scadere alla fine dell’anno, con esito non ancora definitivo.
La normativa fiscale sugli interventi edilizi in condominio continua ad avere numerosi punti in evoluzione e interpretazione pratica non completamente chiari.
4. Regolamentazione dettagliata degli amministratori
La proposta di riforma prevede requisiti precisi per gli amministratori (es. titolo di studio, certificazioni), ma i criteri esatti, le modalità di formazione professionale e l’istituzione di elenchi ufficiali non sono ancora stati definiti dal legislatore.
5. Procedure assembleari e approvazione bilanci
Restano anche dibattiti pratici e giurisprudenziali sui quorum assembleari necessari per decisioni importanti (lavori, bilanci, innovazioni), e su tempi e modalità di approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi relativi al 2026. Questi aspetti non sono risolti dalla manovra e dipendono ancora da prassi assembleari e orientamenti giuridici.