31/05/2022
L'ho fatto per via di quello che sta succedendo intorno al prodotto, dal alle denunce.
Partiamo da cosa possiamo imparare: se sei un politico o un imprenditore o, in genere, se decidi di avere una faccia pubblica, devi fare molta attenzione alla narrazione che costruisci.
Quella di questo prodotto, una via di mezzo tra il cammino dell'(super) eroe e il genio baciato dal talento, dal punto di vista comunicativo equivale a una strada piena di vicoli dai quali può saltare fuori una crisi di reputazione. E infatti le polemiche (e le denunce) non hanno tardato ad arrivare.
Quello che voglio dire è che nel 99% dei casi, è difficile strutturare e portare avanti in modo convincente una narrazione di questo tipo, vera o falsa che sia.
Nello specifico, potrebbe essere tutto vero (non lo so e non sono affari miei), ma ogni tanto è poco verosimile. E se mi segui sai quanto sembrare vero sia in qualche modo più importante che essere vero, quando parliamo di storie.
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A margine: alla fine il prodotto funziona, perché ha certamente un pubblico. Del resto, basta fare un giro su internet per notare come le persone ambiscano ad avere quello che lui mostra nella serie.
E questo, se vogliamo, può essere il punto centrale: se non ci piace quello che vediamo lì, la colpa non è né sua né della produzione. Basterebbe spegnere il computer per accorgerci di quanto fuori sia ancora peggio.
Dovremmo parlare di società, di modelli educativi, di ambizioni e di bisogni umani.
Ma forse è meglio non farlo.