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13/04/2026

Newsletter n.04-Bis del 13 aprile 2026

La newsletter fornisce chiarimenti ed illustra il regolamento dei criteri di concessione degli incentivi contenuti nel:

- Avviso Pubblico per la concessione di contributi per il potenziamento economico delle Cooperative e dei Consorzi di Cooperative - Legge Regionale 27 Febbraio 1957 N. 5. -annualità 2026

Sintesi “Avviso Pubblico per la concessione di contributi per il potenziamento economico delle Cooperative e dei Consorzi di Cooperative - Legge Regionale 27 Febbraio 1957 N. 5. -annualità 2026".

Beneficiari

Possono presentare domanda di contributo a valere sulla dotazione finanziaria assegnata all’Avviso di cui all’oggetto, a pena di esclusione della domanda medesima, le cooperative ed i Consorzi di cooperative in possesso dei seguenti requisiti:
1. essere iscritti, ai sensi dell’art. 4 del D.M. 23 giugno 2004 e le s.m.i. D.M. 6 marzo 2013, all’Albo Nazionale delle Società Cooperative nella Sezione “Cooperative a mutualità prevalente”, alle seguenti categorie: cooperative di produzione e lavoro, cooperative sociali, cooperative di consumo e Consorzi di cooperative;
2. possedere un codice ATECO ammissibile in base al Regolamento (UE) 2023/2831: gli aiuti di cui al presente Avviso, non potranno essere concessi per le attività afferenti alle attività escluse dal già citato Regolamento “de minimis” riferiti alle attività rientranti nei settori di cui all'Art. 1 del Regolamento (UE) 2023/2831: a) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura; b) aiuti concessi alle imprese attive nella trasformazione e commercializza-zione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di prodotti acquistati o immessi sul mercato; c) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli; d) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in uno dei seguenti casi: i) qualora l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate; ii) qualora l’aiuto sia subordinato al fatto di ve**re parzialmente o interamente trasferito a produttori primari; e) aiuti concessi a favore di attività con-nesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione; f) aiuti subordinati all’uso di prodotti e servizi nazionali rispetto a quelli di importazione. Se un’impresa operante in uno dei settori di cui al paragrafo 1 lettere a), b), c) o d), opera an-che in uno o più degli altri settori che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento o svolge altre attività che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento, il regolamento si applica agli aiuti concessi in relazione a questi ultimi settori o attività a condizione che lo Stato membro interessato garantisca, ricorrendo a mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la separazione contabile, che le attività esercitate nei settori esclusi dal campo di applicazione del presente regolamento non beneficiano degli aiuti «de minimis» concessi a norma di detto regolamento.
3. aver previsto nel proprio Atto costitutivo e Statuto, che l’amministrazione della società cooperativa sia affidata ad un organo collegiale formato da almeno tre soggetti, il cui incarico non abbia durata superiore a tre esercizi, in conformità con il disposto di cui all’art. 2542 del Codice civile, come modificato dalla Legge n. 205/2017;
4. essere in regola con il versamento del contributo dovuto al Fondo mutualistico in ottemperanza al combinato disposto di cui agli artt. 2545 quater c.c. e 11 della L. 59/1992;
5. essere in regola con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2025 secondo la normativa vigente. Si rammenta che le Società Cooperative e i Consorzi di cooperative dovranno dare evidenza dell’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2025 attraverso l’invio o del Verbale di revisione o attestazione di revisione (relativi al biennio 2025/2026 se la revisione è biennale o 2026 se è o della dichiarazione sostitutiva asseverata ai sensi dell’art. 6 D.Lgs. 220/2002 corredata di tutti gli allegati previsti dal lo stesso decreto legislativo tra cui il bilancio;
6. essere in regola con le disposizioni normative vigenti in materia di revisione della Cooperativa o dei Consorzi di Cooperative: L. 142/2001 recante "Revisione della legislazione in materia cooperativistica”, D.lgs. 220/2002 recante “Norme in materia di riordino della vigilanza sugli enti cooperativi ai sensi dell'articolo 7 comma 1 della legge 3 aprile 2001 n. 142 recante: "Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore".
7. essere in regola con gli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi (Documento Unico di regolarità Contributiva DURC) sulla base della rispettiva normativa di riferimento;
8. avere almeno una unità locale attiva nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna, anche in ca-so di Consorzi di cooperative (sede presso la quale dovrà essere realizzato l’investimento), ed essere censite presso il Registro delle Imprese per lo svolgimento di attività economica di cui ai codici ATECO 2025 per i quali si presenta la DAT. Si specifica che, come previsto dal Regolamento per la registrazione dell’aiuto nel portale del Registro Nazionale degli Aiuti (RNA), si dovrà fare riferimento esclusivamente alla classificazione dei codici ATECO 2025.
9. non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER e quindi non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di con-cordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
10. essere in possesso dei requisiti specifici relativi ai regimi di Aiuto “de minimis”: Regolamento (UE) n. 1407/2013, come modificato con il Regolamento (UE) 2020/972 del 2 luglio 2020, e Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 con il quale è stato aumentato fino a €300.000,00 il massimale per gli aiuti «de minimis» che un’unica impresa può ricevere nell’arco di tre anni da uno Stato membro.
11. non avere, a qualsiasi titolo, nei confronti dell’Amministrazione Regionale, delle proprie articolazioni organizzative, dei suoi enti strumentali e delle sue società controllate e partecipate, situazioni debitorie, ai sensi dell’art. 14 L.R. 5/2016 come modificato dall’art. 6 comma 3 della L.R. 16/2021, in relazione alle quali non sia stata approvata la rateizzazione meglio descritta dalla D.G.R. n. 8/42 del 19.2.2019 recante “Modifiche ed integrazioni alla disciplina in materia di recupero e riscossione dei crediti regionali” e contenuta nell’allegato 1 alla D.G.R. n. 38/11 del 30.9.2014, nell’allegato alla D.G.R. n. 5/52 dell’11.2.2014 e nell’allegato alla D.G.R. n. 12/25 del 7.3.2017(D.G.R. n. 8/42 del 19.2.2019).
12. non aver beneficiato, ai sensi della D.G.R. n. 40/21 del 6.7.2016, in entrambe le precedenti annualità 2024 e 2025, dell’Aiuto di cui al presente Avviso.

Interventi ammissibili

Le spese ammissibili devono riferirsi all'acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, come definite dall’art. 2423 e successivi del c.c., nella misura necessaria alle finalità dell’oggetto della richiesta di contributo.
L’IVA costituisce spesa ammissibile solo nell’ipotesi eccezionale in cui l’imposta non sia recuperabile
Qualora un bene inserito nel piano di investimento sia stato acquistato con un contributo pubblico la spesa per l’acquisto del medesimo bene sarà ritenuta ammissibile esclusivamente nel limite della quota parte non computata nel precedente contributo pubblico, e comunque nel rispetto del principio, di matr ice europea, del divieto del “doppio finanziamento” ed in ottemperanza alle regole del cumulo.
Tipologia di spese ammissibili
Dette spese sono suddivise nelle seguenti macrovoci:
lett. A) Beni Immobili e Interventi edili
In questa tipologia rientrano le seguenti fattispecie di acquisti:
1. Beni immobili: terreni o fabbricati.
2. Strutture temporanee e mobili che non richiedano opere murarie.
3. Interventi edili di manutenzione straordinaria sugli immobili
Lett. B) Beni Mobili
In questa tipologia rientrano le seguenti fattispecie di acquisti:
1. Macchinari, impianti e attrezzature.
2. Software di base.
3. Arredi.
Lett. C) Veicoli e Natanti:
In questa tipologia rientrano le seguenti fattispecie di acquisti:
1. Imbarcazioni e natanti.
2. Veicoli a motore.
3. Rimorchi.
4. Autovetture e motoveicoli.
Lett. D) Immobilizzazioni Immateriali
In questa tipologia rientrano le seguenti fattispecie di acquisti:
1. Software applicativo.
2. Diritti di brevetto.
3. Realizzazione di siti e commerce.
4. Certificazioni di qualità.

Misura dell’agevolazione

Il piano di investimento presentato dai Soggetti Proponenti a corredo della domanda di contributo, non potrà essere inferiore a € 10.000,00, pertanto non potrà essere riconosciuto alcun contributo per piani di investi-mento di importo inferiore ad € 10.000,00.
Sarà riconoscibile, in favore delle Cooperative e dei Consorzi di Cooperative a mutualità prevalente, un con-tributo pari al 50% del totale dell’importo di cui al piano di investimenti presentato, al netto dell’IVA, fino ad un massimo di € 22.500,00.
Il piano di investimento deve essere realizzato nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026 (periodo di eleggibilità dell’Avviso).

Decorrenza

Le domande di contributo possono essere presentate dal dal giorno 5 maggio 2026 alle ore 15:00 e fino al giorno 5 giugno 2026 alle ore alle ore 23:59.

01/04/2026

Newsletter n.04 del 1 aprile 2026

La newsletter fornisce chiarimenti ed illustra il regolamento dei criteri di concessione degli incentivi contenuti nel:

- ZES Unica 2026
- ZES Unica Agricoltura 2026

Sintesi “ZES Unica 2026".

Beneficiari

L'art. 1, commi 438-443, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (di seguito, legge), ha esteso il contributo sotto forma di credito d'imposta istituito dall’art. 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n.124, a favore delle imprese che effettuano dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica (“ZES unica”), che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica (codici ATECO 24.1), carbonifera (codici ATECO 05.1) e della lignite (codici ATECO 05.2), dei trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture (codici ATECO 49, 50, ad esclusione dei codici 501000 e 503000, e 51), della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche (codici ATECO 35.11, 35.12, 35.13, 35.14 e 35.16), della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo (codici ATECO 64, 65 e 66).
L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in stato di liquidazione o di scioglimento ed alle imprese in difficoltà come definite dall’art. 2, punto 18, del Regolamento GBER nonché ai soggetti che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.

Interventi ammissibili

Acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti per lo svolgimento di un’attività economica, fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, punti 49, 50 e 51, e 14 del regolamento (UE) n. 651/2014., del 17 giugno 2014.
Ai fini della determinazione del momento in cui gli investimenti si considerano effettuati e del valore dei beni agevolabili si tiene conto delle disposizioni di cui agli articoli 109, commi 1 e 2, e 110 del Testo unico delle imposte sui redditi Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Ai fini del presente decreto, sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non debbono sussistere rapporti di controllo o di collegamento di cui all’articolo 2359 del Codice civile e, comunque, realizzate a condizioni di mercato. Il credito è commisurato all’ammontare degli investimenti realizzati dal 01 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia di importo inferiore a 200.000 euro.

Misura dell’agevolazione

Credito di Imposta commisurato all’investimento pari al:
30% grandi imprese
40% medie imprese
50% piccole e micro imprese

Decorrenza

Le domande di contributo possono essere presentate dal 31/03/2026 al 30/05/2026.

Sintesi “ZES Unica Agricoltura 2026".

Beneficiari

E’ stato istituito un contributo sotto forma di credito d'imposta a favore delle imprese operanti nella produzione di prodotti agricoli e nel settore forestale e delle micro e pmi attive nella pesca e nell’acquacoltura che effettuano l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica (c.d. “ZES unica”) che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
L'agevolazione non si applica:
• alle imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno;
• alle imprese in difficoltà, ai sensi dell’art. 1, comma 5, del regolamento (UE) 2022/2472;
• alle grandi imprese attive nella produzione e trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
• alle imprese specificamente individuate all’art. 1 del regolamento (UE) 2022/2473.
L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese che svolgono in via principale o esclusiva l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Interventi ammissibili

Acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti per lo svolgimento di un’attività economica, fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, punti 49, 50 e 51, e 14 del regolamento (UE) n. 651/2014., del 17 giugno 2014.
Ai fini della determinazione del momento in cui gli investimenti si considerano effettuati e del valore dei beni agevolabili si tiene conto delle disposizioni di cui agli articoli 109, commi 1 e 2, e 110 del Testo unico delle imposte sui redditi Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Ai fini del presente decreto, sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non debbono sussistere rapporti di controllo o di collegamento di cui all’articolo 2359 del Codice civile e, comunque, realizzate a condizioni di mercato. Il credito è commisurato all’ammontare degli investimenti realizzati dal 01 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia di importo inferiore a 50.000 euro.

Misura dell’agevolazione

Credito di Imposta commisurato all’investimento a partire dal 65%.

Decorrenza

Le domande di contributo possono essere presentate dal 31/03/2026 al 30/05/2026.

02/03/2026

Newsletter n.03 del 2 marzo 2026

La newsletter fornisce chiarimenti ed illustra il regolamento dei criteri di concessione degli incentivi contenuti nel:

- Avviso IN.DO.M.A.U.S.
- Bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025
- Bando "Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale".
- Avviso pubblico "Voucher per l'innovazione dell’artigianato".
- Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative
- Programma "Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup Innovative"

Sintesi “Avviso IN.DO.M.A.U.S.".

Beneficiari

Possono partecipare alla misura i soggetti privati, aventi qualsiasi forma giuridica, che rispettino il limite dimensionale delle PMI, che abbiano una sede operativa nella Regione Sardegna e che siano:
• proprietari e gestori di strutture per minori, anziani e/o per il “dopo di noi”;
• gestori di una o più delle strutture per minori, anziani e/o per il “dopo di noi” di proprietà privata o pubblica.
Le strutture possono essere configurate come:
• STRUTTURE PER MINORI: comunità di accoglienza per minori, comunità di sostegno a gestanti e/o madri con bambino, comunità socio educative integrate per minori;
• STRUTTURE PER ANZIANI: comunità alloggio per anziani, residenze comunitarie diffuse per anziani, comunità integrate per anziani non autosufficienti;
• STRUTTURE PER IL DOPO DI NOI: comunità residenziali per persone con disabilità e per il “dopo di noi”, comunità integrate per persone con disabilità e per il “dopo di noi”.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili gli investimenti destinati ad interventi di:
a. riqualificazione, ammodernamento, modernizzazione e innovazione della struttura
b. implementazione di dotazioni domotiche e relativi allestimenti funzionali presenti in struttura
c. abbattimento di barriere architettoniche
d. utilizzo di alte tecnologie per la fruizione degli spazi destinati a diventare sempre più “intelligenti”

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese:
a. interventi di adeguamento degli spazi e dell’ambiente (impianti, reti, infrastrutture), attraverso interventi di domotica per l'adattamento dell'ambiente alla persona
b. acquisto di strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo e l’automazione dell’ambiente e lo svolgimento delle attività quotidiane
c. acquisto di ausili, attrezzature, elettrodomestici e arredi personalizzati che permettano alla persona di soddisfare in autonomia la fruibilità dello spazio
d. acquisto e installazione di nuove soluzioni innovative e/o digitali per l’utenza, caratterizzate da sostenibilità ambientale, sociale e di sicurezza
e. riqualificazione, ammodernamento delle strutture sociali esistenti
f. rinnovo delle attrezzature e degli arredi
Si riportano a titolo esemplificativo e non esaustivo degli interventi di domotica:
• installazione di sensori sonori o di movimento per l’illuminazione, per serrande, tendaggi e gli ingressi
• installazione di rilevatori di fumo, gas, calore e allagamento
• sistemi a sensori, allarmi acustici e visivi per la videosorveglianza interna ed esterna, rilevatori antintrusione, videocitofoni
• termostati per la regolazione del sistema di riscaldamento e di condizionamento per garantire il mantenimento della temperatura costante negli ambienti
• acquisto e installazione di “smart furniture” con comandi vocali o sensori di movimento (es: letti da degenza, rubinetteria con sensori, sanitari regolabili, tapparelle e tende automatizzate, sedie motorizzate, sistemi di controllo varchi e presenza), segnalazioni di attività e gestione situazioni anomale legate alla sicurezza degli utenti (es. sensori di pressione per letto/poltrona, allarmi passivi e timer)
• installazione di cucine ed elettrodomestici accessibili, in base alla tipologia di utenti e alle specifiche disabilità e abilità residue
• fornitura e installazione di ausili e tecnologie assistive in base alla tipologia di utenti e alle specifiche disabilità e abilità residue, quali, ausili per le attività ricreative ed il tempo libero, ausili per l’apprendimento e l’esercizio di abilità, ausili per la cura personale e la partecipazione alla cura personale

Misura dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto a copertura del 75% dell’investimento.
Il valore dell’intervento, a valere su ciascuna struttura interessata, non potrà essere:
• inferiore a € 40.000
• superiore a € 200.000

Decorrenza

Le domande di agevolazione potranno essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma di SIPES della Regione Sardegna a partire dalle ore 10.00 del 02 marzo 2026 e fino alle ore 14.00 del 29 maggio 2026

Sintesi “Bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025".

Beneficiari

Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), nei settori manifatturiero, servizi di alloggio, gestione impianti sportivi, Servizi di lavaggio, estrattivo cave.
Lettera B. Attività estrattive categorie 8.11 Estrazione di pietre ornamentali, calcare, pietra di gesso, ardesia e altre pietre; 8.12 Estrazione di ghiaia, sabbia, argilla e caolino; lettera C. Manifattura - categorie da 10 a 33; lettera G: categorie 47.11.1: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati); 47.11.2: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (supermercati). 47.11.3: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (discount di alimentari). lettera I -.Attività dei servizi di alloggio e ristorazione - categoria 55.10 Servizi di alloggio di alberghi e simili; lettera S. Attività artistiche, sportive e di divertimento – categoria 93.11 Gestione impianti sportivi; lettera T - Altre attività di servizi: categoria 95.31.10 Riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli; 95.31.20: Riparazione e manutenzione di carrozzerie di autoveicoli; categoria 96.1. servizi di laveria.

Interventi ammissibili

Interventi di installazione di impianti di produzione di energia da FER e di impianti di accumulo finalizzati all’autoconsumo; efficientamento degli edifici dell’impresa tali da portare a un miglioramento in termini di energia primaria; efficientamento volto al risparmio energetico dei processi industriali anche attraverso lo sviluppo innovativo degli stessi, compresa l’ingegnerizzazione di nuove linee di produzione efficienti.

Misura dell’agevolazione

GBER- Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii. l’intensità è aumentata delle maggiorazioni previste dai rispettivi articoli per le MPMI e/o per le zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art.107 paragrafo 3 del trattato: art.41 comma 7 lettera a)- intensità massima: per micro e piccole imprese 65%, per medie imprese 55%; art.41 comma 7 lettera b) - intensità massima: per micro e piccole imprese 50%, per medie imprese 40%- solo per impianti di stoccaggio-; art.38 - intensità massima: per micro e piccole imprese 65%, per medie imprese 55%; art. 38bis - intensità massima: per micro e piccole imprese 50%, per medie imprese 40%. DE MINIMIS Regolamento (UE) 2831/2023 -costi diretti 100%- costi indiretti calcolati al tasso forfettario del 7% dei costi diretti ammissibili se l’intervento ammesso al finanziamento non supera euro 200.000.

Decorrenza

Le domande di contributo possono essere presentate dal 27 feb 26 10:00 al 30 giu 26 12:00.

Sintesi “Bando "Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale".

Beneficiari

Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), inclusi i liberi professionisti operanti in tutti i settori eccetto i Settori disciplinati dal Regolamento (UE) 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo e quelli esclusi dal Regolamento De-Minimis (UE) 2023/2831, esclusi dal Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii., dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/1056 e quelli indicati dalla Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente approvata con Circolare MEF RGS n. 32/2021 (Scheda 26).

Interventi ammissibili

La dimensione finanziaria del PdD, intesa come importo dell'aiuto richiesto, deve essere ricompresa tra € 50.000,00 e € 200.000,00 e finalizzata a:
A. Investimenti Produttivi (IP): Attivi materiali (macchinari, hardware) e immateriali (software, licenze, certificazioni).
B. Servizi di Consulenze (SC): Include Assessment (obbligatorio POSTIntervento), consulenza per innovazione e formazione.
C. Spese per il Personale (SP): Riconosciute forfettariamente al 20% dei costi diretti (A+B).
D. Spese Generali (SG): Riconosciute forfettariamente al 7% dei costi diretti (A+B+C).

Misura dell’agevolazione

Sovvenzione a fondo perduto, dal 40% al 90% in relazione alla tipologia della spesa e del regime di aiuto richiesto.

Decorrenza

Le domande di contributo possono essere presentate dalle ore 15:00 del 19/12/2024 alle ore 23:59 del 19/03/2025.

Sintesi “Avviso pubblico "Voucher per l'innovazione dell’artigianato”.

Beneficiari

PMI artigiane, microimprese, liberi professionisti. Eccotto settori esclusi dal regime de minimis

Interventi ammissibili

La dimensione finanziaria del piano, intesa come importo dell'aiuto richiesto, deve essere ricompresa tra € 10.000,00 e € 50.000,00 e finalizzata a:
A. Costi per investimenti materiali e immateriali (max 35% del piano dei costi)
B. Costi per servizi
C. Costi del personale coinvolto nello sviluppo del Progetto
D. Spese generali

Misura dell’agevolazione

Sovvenzione a fondo perduto, dall’80% al 100% in relazione alla tipologia della spesa e del regime di aiuto richiesto.

Decorrenza

La Domanda di Aiuto Telematica potrà essere presentata dal 09/02/2026 al 16/02/2026 (click day) e comunque entro il 31.07.2027

Sintesi “Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative”.

Beneficiari

Micro e Piccole imprese attive sul territorio regionale, così come definite nell’Allegato 1 e ai sensi dell’art. 22 del Reg. (UE) n. 651/2014, costituite nella forma di società di capitali e di persone con un anno e fino a un massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Reg. delle imprese, in possesso di un bilancio di esercizio concluso, approvato e depositato.

Interventi ammissibili

? Investimenti produttivi, qualificabili come attivi materiali e immateriali (IP), direttamente connessi all’innovazione della produzione di beni e/o servizi
? Spese per il personale impegnato nel PSA
? Costi per i servizi di consulenza avanzati e qualificati
? Costi generali (costi indiretti) di gestione e funzionamento supplementare

Misura dell’agevolazione

Sovvenzione a fondo perduto ai sensi dell’art. 22 “Aiuti alle imprese in fase di avviamento” del Reg. (UE) n. 651/2014. Intensità dell’aiuto dal 60% all’80% premialità comprese, in ragione del punteggio ottenuto in sede di valutazione.

Decorrenza

Il procedimento a sportello prevede un’istruttoria valutativa secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande nella piattaforma SIPES, con un termine previsto alle ore 12:00 del 31/03/2027, salvo eventuali proroghe.

Sintesi “Programma "Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup Innovative”.

Beneficiari

Micro e Piccole Imprese (MPI), regolarmente costituite da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda e iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese come startup innovative esercenti tutti i codici riferiti a settori non esclusi dal Reg. (UE) 651/2014 e ss.mm.ii..

Interventi ammissibili

La dimensione finanziaria del piano, intesa come importo dell'aiuto richiesto, deve essere ricompresa tra € 40.000,00 e € 200.000,00 e finalizzata a:
• Costi per investimenti materiali e immateriali;
• Costi per servizi e/o consulenza;
• Costi per il personale coinvolto nello sviluppo del Piano;
• Costi generali per la realizzazione del Piano.

Misura dell’agevolazione

Sovvenzione a fondo perduto ai sensi dell’art. 22 “Aiuti alle imprese in fase di avviamento” del Reg. (UE) n. 651/2014. Percentuale di contribuzione del 70% del piano di spesa, elevabile all’85% in base alle premialità.

Decorrenza

Il procedimento a sportello prevede un’istruttoria valutativa secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande nella piattaforma SIPES, con un termine previsto alle ore 12:00 del 30/04/2027, salvo eventuali proroghe.

Indirizzo

Via Pitz'e Serra, 26/c
Quartu Sant'elena
09045

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 20:00
Martedì 09:30 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 20:00

Telefono

+39070815037

Notifiche

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