04/12/2025
BANDI E REGIONE SICILIA:
PUNTO DI NON RITORNO
La moria di bandi regionali per le imprese non ci aveva scalfito neanche un po', lavorare con enti seri come Invitalia, Inail, ex Ministero dello Sviluppo Economico, Camere di Commercio, queste sono le prime che ci vengono in mente, aveva reso merito al nostro impegno di stare al fianco delle imprese.
Ma da quest'estate, con il ritorno in p***a magna dei bandi della Regione Sicilia siamo come tornati dentro il peggiore degli incubi: avvisi che erano dei Bignami di 30 pagine, che aprivano a dubbi amletici sulla loro corretta applicazione, e via allora con interminabili FAQ, che talvolta tra esse si contraddicevano tant'è che alcune dichiaratamente annullavano e sostituivano le precendenti.
Ovviamente non sono mancate le proroghe, curiosa quella che per il bando rivolto alle imprese turistiche APRIVA la possibilità di partecipazione, a circa una settimana dalla scadenza, ai progetti che avevano già una SCIA avviata (a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca), cosa che fino a quel momento era esclusa. E quindi via con la terza proroga, questa volta di ben 3 mesi, il tutto senza considerare le storture cui hanno costretto i consulenti, non ultima quella che imponeva di considerare tutti i preventivi di spesa con Iva al 22% (così, d'amblè!).
Ma il vero capolavoro lo abbiamo vissuto quest' oggi, con uno dei bandi più complessi sui quali ci siamo trovati a lavorare e per il quale avevamo anche cullato l'ambizione di aver svolto un lavoro certosino con i collaboratori e le imprese.
Bando digitalizzazione misura 1.2.2 dove proprio con l'annuncio della proverbiale proroga l' elenco dei documenti diventa quasi insostenibile (peraltro per investimenti di importi irrisori): una attestazione bancaria, due asseverazioni di un revisore dei conti, una diagnosi digitale da parte di un Innovation manager, una dichiarazione sostitutiva da parte di un tecnico sul principio del DNSH, il tutto senza considerare un business plan estremamente tecnico (Dio benedica Chat GPT), le solite autocertificazioni, i preventivi di spesa per la maggior parte dei quali venivano richiesti fornitori qualificati, gli attestati dei fornitori e in tutto ciò la piattaforma rifiutava non si sa per quale motivo i file con doppia firma digitale (proprio per una delle asseverazioni del revisore dei conti, nel file era richiesta la firma digitale anche da parte del legale rappresentante dell' impresa, boh!).
Ma ovviamente queste erano le condizioni e noi ci siamo tuffati in pieno, piattaforma che doveva aprirsi alle ore 12 di martedì 2 dicembre. Ci colleghiamo e il bando non esiste, nessuna comunicazione, chiamiamo al servizio assistenza (esterno alla Regione Sicilia) che ci comunica sia stata rinviata l'apertura della piattaforma alle ore 12 di oggi. Ovviamente di tutto ciò non vi è stata alcuna evidenza se non ieri nel tardo pomeriggio sul sito di Euroinfosicilia, ma non in quello della Regione Sicilia. Ma siccome ci crediamo svegli noi eravamo pronti alle 12 a caricare le domande, cullandoci di quanto indicato dal bando, cioè che "tutte le domande presentate lo stesso giorno avrebbero avuto il medesimo trattamento".
Tra esigenze logistiche dei clienti, file che come detto sopra andavano sistemati si perde comunque del tempo e si arriva giusto a presentare qualche pratica ma alle 17 improvvisamente viene chiusa la piattaforma nonostante le premesse di cui sopra, rimanendo non presentate pratiche per le quali si è coinvolto mezzo mondo, il tutto frutto di una procedura assolutamente irregolare e Senza che siano state rispettate le corrette procedure di comunicazione.
Ci riserviamo di prendere iniziative in merito per la tutela dei nostri clienti e della nostra professionalità, entrambi trattati a pesci in faccia da chi sa di avere il coltello dalla parte del ma**co.