Situata su un altopiano a circa 850 metri sul livello del mare, l’azienda Gurrida ha un origine antichissima.
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Indirizzo
Strada Statale 120 - Chilometro 181
Randazzo
95036
Orario di apertura
| Sabato | 10:00 - 19:00 |
| Domenica | 10:00 - 19:00 |
Telefono
Sito Web
Prodotti
IGT SICILIA ROSSO "Victory Etichetta Nera"IGT SICILIA ROSSO "Victory Etichetta Rossa"IGT SICILIA ROSSO "Triumph"
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Our Story
Situata su un altopiano a circa 850 metri sul livello del mare, l’azienda Gurrida ha un origine antichissima. Racchiusa tra l’Etna e due antiche colate di lava, qui durante il periodo invernale si forma un grande lago stagionale che inonda tutti i vigneti. L’origine dei vigneti di Gurrida risalgono ai primi dell’800 quando, a seguito dei tumulti del 1799, l’ammiraglio Horatio Nelson fu inviato a Napoli a capo della flotta inglese per sedare la rivolta e rimettere sul trono il re Ferdinando IV di Borbone. A seguito di questo intervento l’ammiraglio Nelson fu insignito dal re di Napoli del titolo di Duca di Bronte, concedendogli la proprietà di quella che all’epoca risultava essere la ducea più estesa di tutto il regno. Il duca Nelson non ebbe mai modo di visitare i suoi nuovi possedimenti perché morì non molto tempo dopo durante la battaglia Trafalgar (1805), ma inviò un suo amministratore di fiducia a cui diede incarico di gestire le sue nuove terre, che all’epoca risultavano essere quasi del tutto abbandonate, per impiantare grandi estensioni di vigneti. L’idea era di costituire un nuovo polo vinicolo che potesse fare concorrenza ai vini Madeira, Porto e Marsala, che all’epoca venivano commercializzati attraverso grande la flotta britannica in giro per il mondo. A questo scopo fu chiamato un importante enologo francese, che portò con sé dalla zona dei Pirenei un tipico vitigno locale il Grenache (detto anche Alicante) e ne fece impiantare nella ducea di Bronte diverse centinaia di ettari facendo anche costruire una grande cantina per la lavorazione dei vini. Questi vigneti però non ebbero molta fortuna, perché già a metà dell’800 arrivò in europa dall’america un insetto chiamato Fillossera che nel giro di pochi anni decimò tutti i vigneti europei, inclusi quelli della Ducea di Bronte. Di questi però una piccolissima parte andò salvata, in quanto era stata impiantata sul fondo del lago stagionale chiamato Gurrida. Qui le piante erano riuscite ad ambientarsi ed a sopravvivere anche per molti mesi sott’acqua e questo faceva sì che l’insetto della fillossera non potesse attaccarle. Questo evento assolutamente naturale ha permesso a questi vigneti di arrivare fino ai nostri giorni quasi completamente intatti, con viti di circa duecento anni di età, rendendo questi vigneti unici in tutta Europa e nel mondo.