Gruppo Mosaicisti Ravenna

Gruppo Mosaicisti Ravenna Le nostre attività sono:
- Progettazione e realizzazione di mosaici d’arte, d’arredo e design

Presentazione della RivistaLa Biennale di Venezia 4 / 25Applicazioni / Applicationslabiennale Dopo Asiago, la   continua...
19/03/2026

Presentazione della Rivista
La Biennale di Venezia 4 / 25
Applicazioni / Applications

labiennale Dopo Asiago, la continua il suo viaggio e torna nella città dei mosaici! Venerdì 20 marzo (ore 17.30) nella Sala Dantesca della di Ravenna, il Presidente e Debora Rossi ()
presenteranno il numero 4/25, APPLICAZIONI / APPLICATIONS, in conversazione con l'artista e fondatore [email protected] Giuseppe Donnaloia, il mosaicista e il Direttore artistico della Contemporaneo Daniele Torcellini.
Con il saluto di .sbaraglia, Assessore alla Cultura e al Mosaico del , e di Silvia Masi, Direttrice Istituzione Biblioteca Classense.

04/03/2026
Dal mosaico bizantino alla cultura pop: Ismaele Nones in mostra a VeneziaMOSTREdi Giada BartoliniDa non perdere…Fino al ...
27/02/2026

Dal mosaico bizantino alla cultura pop: Ismaele Nones in mostra a Venezia

MOSTRE
di Giada Bartolini
Da non perdere…

Fino al 4 aprile 2026, la sede veneziana di Tommaso Calabro presenta “What we hold, what we lose”: la mostra personale di Ismaele Nones dove il passato rivive nel presente.
Fin dall’infanzia, Ismaele Nones (Trento, 1992) cresce nella bottega del padre iconografo, a contatto con codici miniati, pittura sacra e modelli canonici, attingendo ad un’eredità artistica che influenzerà profondamente la sua ricerca.

Le radici del suo linguaggio le incontriamo già l’opera che apre il percorso della mostra What we hold, what we lose, un omaggio alla tradizione bizantina del mosaico: Verso l’Alto, verso la Terra: Sguardo al Firmamento, un’imponente opera musiva presentata recentemente al Battistero degli Ariani in occasione della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo (ottobre 2025 – gennaio 2026) curata da Anna Caterino del Gruppo Mosaicisti Ravenna, Il mosaico nasce da un disegno originale di Nones, che ha lavorato a quattro mani con il Gruppo Mosaicisti Ravenna di Marco Santi per dare corpo alla sua visione. L’opera ci introduce alle tematiche più care all’artista: l’incontro tra il cielo e la terra, il firmamento e la carne, svelando fin dal primo sguardo il dualismo tra sacro e umano che attraversa tutto il suo lavoro.
La poetica dell’artista non si limita al recupero dell’antico: lo manipola e lo ricodifica attraverso un fervido dialogo con il contemporaneo e le sue icone pop. Come racconta Nones: «Quando realizzo un’opera, la circondo di riferimenti che possono spaziare dalla Venere di Giorgione ad una campagna fotografica per il lancio di un profumo».

Nel Bacio l’artista si confronta con la storia dell’arte attraverso riferimenti iconografici che spaziano da Hayez e Klimt, sino alla sintesi pop di Roy Lichtestein. Tuttavia, Nones rifugge la passionalità emotiva presente nelle citazioni, negando alla coppia il dolce abbandono di un abbraccio. I loro sguardi non si cercano ma sembrano perdersi inseguendo il nostro.

LIBANO - BEIRUT UN SECONDO WEEKEND NON INSOLITO………….PH. Santi Marco
07/02/2026

LIBANO - BEIRUT UN SECONDO WEEKEND NON INSOLITO………….
PH. Santi Marco

LIBANO - BEIRUT UN WEEKEND NON INSOLITO………….
01/02/2026

LIBANO - BEIRUT UN WEEKEND NON INSOLITO………….

Porta Adriana è tornata quella di sempre: il pavimento di Nicola Montalbini non c’è più, rimosso in poche ore ieri matti...
30/01/2026

Porta Adriana è tornata quella di sempre: il pavimento di Nicola Montalbini non c’è più, rimosso in poche ore ieri mattina. Mostri e mostresse, sirene e colombe, ragni microscopici e improbabili gatti hanno lasciato il posto ai lastroni grigio scuro del pavimento. Montalbini lo aveva detto da subito, appena arrivato: "Finiremo presto, entro oggi sicuro. Forse anche entro la mattina". E così è stato. Aiutato dal Gruppo mosaicisti Ravenna di Marco Santi, sono stati rimossi i bordi, il mosaico è stato diviso in sezioni, quindi le diverse parti sono state caricate una sopra l’altra su un furgone per essere portate in un deposito finché non si saprà qual è la nuova, e definitiva, destinazione.
Per circa quattro ore i mosaicisti hanno lavorato alla rimozione dell’opera, mentre al di là delle transenne poste ai due ingressi della porta per bloccare il passaggio, i curiosi si fermavano a osservare, qualcuno scuotendo la testa, altri chiamando con un cenno Montalbini per chiedergli informazioni. "Mi piange il cuore" ha detto una signora sporgendosi verso l’interno, augurando poi ogni bene a tutti. Un uomo ridendo ha invece chiesto se era possibile avere un ‘pezzettino’ del mosaico visto che lo stavano staccando. "Mi sembra di essere il dottor Frankenstein mentre smonta la sua creatura" ha detto a un certo punto Montalbini con la faccia triste. Il mosaico sarà sanificato nella parte inferiore, quella che era a contatto con il pavimento della porta, mentre i segni lasciati dal calpestio di queste settimane rimarranno sulla superficie. Quando sarà deciso dove posizionarlo in forma stabile bisognerà effettuare un intervento più complesso. La nuova sede dovrebbe essere annunciata a breve, l’installazione potrebbe invece richiedere tempi un po’ più lunghi legati anche alle condizioni meteo.
Il pavimento in mosaico era stato realizzato in occasione della Biennale del Mosaico che si è conclusa il 18 gennaio. Nato come installazione temporanea, come tutti gli eventi legati alla manifestazione, ha suscitato in questi mesi un grande entusiasmo. È stata persino avviata una petizione per farlo rimanere all’interno della porta per sempre. La Soprintendenza però ha risposto negativamente sia a questa proposta, sia alla richiesta di una proroga così, con qualche giorno di ritardo rispetto alla chiusura della Biennale, il mosaico è stato rimosso in attesa venga individuata la nuova sistemazione.

Testi Annamaria Corrado Resto del Carlino Ravenna.
Ph. Maria Chiara -

LE COPIE DEI MOSAICI ANTICHI DI RAVENNAL'idea fu del Professor Giuseppe Bovini, Ispettore della Soprintendenza ai Monume...
13/12/2025

LE COPIE DEI MOSAICI ANTICHI DI RAVENNA
L'idea fu del Professor Giuseppe Bovini, Ispettore della Soprintendenza ai Monumenti della Romagna. La realizzazione delle copie fu del gruppo mosaicisti dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna diretta da Teodoro Orselli. E così il 13 aprile 1951 al Palais de Chaillot di Parigi si inaugura la mostra di 58 copie musive di alcuni mosaici ravennati. Il successo fu tale che già nello stesso anno l'esposizione venne presentata a Zurigo, L'Aia e Amsterdam. Nel maggio 1952 fu la prima volta di Londra, Birmingham e Manchester. Da allora la mostra continua ad essere ospitata in numerose città in tutto il mondo. Le copie dei mosaici antichi tornano in esposizione a Londra proprio quest'anno presso l'Istituto Italiano di Cultura della capitale britannica dal 15 luglio 2025 fino al 5 settembre. Questo libro è una nuova edizione nella storia delle copie dei mosaici antichi ed è il catalogo della mostra londinese 2025. Il volume, oltre ai testi del Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, di Inigo Lambertini Ambasciatore d'Italia a Londra, di Francesco Bongarrà Direttore dell'Istituto di Cultura Italiano di Londra, contiene una più corposa prefazione di Judith Herrin, i contributi della curatrice Maria Grazia Marini, di Valentina Cimatti e Alessandra Bollini. Di tutti i testi italiani compare anche la traduzione in inglese di Alessia Federici. All'interno, la prima delle splendide fotografie ritrae Re Carlo d'Inghilterra in ammirazione dell'abside di San Vitale nel corso della sua recente visita a Ravenna. Prefazione di Judith Herrin.
Il catalogo I Mosaici Antichi di Ravenna – La collezione delle copie, a cura di Maria Grazia Marini ed edito da Edizioni del Girasole, nasce in occasione della mostra allestita dal 15 luglio al 5 settembre 2025 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.
Il volume valorizza la straordinaria collezione di copie dei mosaici antichi, che fin dagli anni Cinquanta ha contribuito a diffondere l’arte musiva ravennate nel mondo .
Interverranno:
Maria Grazia Marini dirigente dell’Ufficio Turismo del Comune di Ravenna
Maria Cristina Carile bizantinista specializzata in arte e archeologia
Valentina Cimatti autrice del testo dedicato alla origini della prima mostra delle copie dei mosaici antichi
Alessandra Bollini autrice delle schede descrittive delle opere e dei monumenti.

Ph. Santi Marco

MUSEO NAZIONALE DI RAVENNA - INCONTRO CON L’ARTISTAPresso la Sala convegni del Museo Nazionale di Ravenna si è svolto l’...
11/12/2025

MUSEO NAZIONALE DI RAVENNA - INCONTRO CON L’ARTISTA
Presso la Sala convegni del Museo Nazionale di Ravenna si è svolto l’incontro con l’artista Ismaele Nones, in occasione della mostra personale “verso l’alto, verso la terra: sguardo al Firmamento” all’interno del monumento Unesco Battistero degli Ariani visitabile fino al 18 gennaio 2026 curata da Anna Caterino Curatrice del Gruppo Mosaicisti Ravenna, con la Presentazione Dell’ Arch. Serena Ciliani portando i Saluti del Direttore Andrea Sardo e della Responsabile del monumento architetto Sandra Manara.
Ph. Santi Marco

Museo Nazionale di Ravenna
Andrea Sardo
Serena Ciliani
Ismaele Nones
Anna Caterino

RAVENNA - dal “PAVIMENTO”Il futuro del ‘Pavimento’«Da valutare la compatibilità con il contesto storico»La soprintendent...
04/12/2025

RAVENNA - dal “PAVIMENTO”

Il futuro del ‘Pavimento’
«Da valutare la compatibilità con il contesto storico»
La soprintendente Gonzato avrà l’ultima parola sulla decisione di rendere l’opera permanente. «Forse potrebbe essere valorizzato in altri luoghi, come il Mar»
un mese e mezzo dall’inaugu-razione, ‘Il Pavimento’ di Nicola Montalbini, il tappeto di mosaico installato a Porta Adriana per la Biennale di Mosaico Contem-poraneo, è ancora al centro dell’attenzione della città. Incontri pubblici per raccontarlo, visite guidate, una raccolta firme avviata dai commercianti della zona (con oltre 400 adesioni), scolaresche, persone che si fermano per curiosità o grazie al passaparola che in poco tempo si è diffuso tra ravennati e turi-
sti. ‘Il Pavimento’, in poche paro-
le, sembra aver unito tutta la città - comprese opposizione e maggioranza in consiglio comunale - in un moto di apprezza-mento.
L’opera, realizzata in collaborazione con il Gruppo Mosaicisti e gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti, è però un’installazione temporanea: ad oggi, rimarrà a Porta Adriana fino al 18 gennaio, data di fine della Bien-nale, poi sarà rimossa. Da subi-to, tantissimi cittadini hanno chiesto di rendere il tappeto musivo permanente, ma la parola finale spetta alla Soprintendenza
Archeologia.

SABATO 29 NOVEMBRE Si è parlato:Di soglia in soglia: Il Pavimento di Nicola Montalbini come prima tessera per re-immagin...
30/11/2025

SABATO 29 NOVEMBRE
Si è parlato:
Di soglia in soglia: Il Pavimento di Nicola Montalbini come prima tessera per re-immaginare un'arte
pubblica a Ravenna.
Talk con Nicola Montalbini, Eleonora Savorelli (curatrice, marteaps), Daniele Torcellini (curatore, ABA Ravenna), Marco Santi e Anna Caterino (Gruppo Mosaicisti Ravenna) e gli studenti e le studentesse dell'ABA Ravenna che hanno lavorato al Pavimento.
PH. Ma**ca Zanga

Convegno Internazionale di Studi“Ogni costruzione è fatta di frammenti. Mosaico, architettura e spazio pubblico nel XX e...
29/11/2025

Convegno Internazionale di Studi
“Ogni costruzione è fatta di frammenti. Mosaico, architettura e spazio pubblico nel XX e XXI secolo”
28–29 novembre 2025, Sala Martini – MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna

Nell’ambito della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo, il MAR ospita venerdì 28 e sabato 29 novembre 2025 il Convegno Internazionale di studi “Ogni costruzione è fatta di frammenti”, dedicato al rapporto tra mosaico, architettura e spazio pubblico nel Novecento e nel nostro secolo. Due giornate di confronto che mettono al centro l’evoluzione di questa antica tecnica all’interno dell’ambiente costruito, dalle prime sperimentazioni moderne alle più recenti opere site specific.
Curato da Alberto Giorgio Cassani, storico dell’architettura e docente dell’Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna, il convegno è organizzato dal MAR e dall’Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna. Il titolo richiama una frase di Marcel Schwob, sottolineando la natura compositiva e “frammentaria” condivisa da mosaico e architettura.
Il programma approfondisce differenti declinazioni di questo rapporto: dalle esperienze espressioniste di artisti come Gaudí, Rodia, Isidore, Hundertwasser, Niki de Saint Phalle e O’Gorman, alle interpretazioni ideologiche del Novecento, fino agli approcci critici del secondo dopoguerra con figure quali Lucio Fontana e Mario Deluigi, quest’ultimo in dialogo con l’architetto Carlo Scarpa. A Scarpa e Deluigi sono dedicate le relazioni conclusive di sabato, accompagnate da un’immagine scelta per il convegno: un celebre scatto di Guido Guidi alla Tomba Brion.
Interverranno studiosi e studiose di rilevanza internazionale, tra cui Giovanni Bianchi, Guglielmo Bilancioni, Ermanno Carbonara, Giovanna Cassese, Anna Caterino, Gabriella Cianciolo Cosentino, Maurizio Corrado, Chiara Curti, Francesco Dal Co, Simone Feneri, Edgardo Franzosini, Louise Noelle Gras, Guido Guidi, Lucia Pesapane, Giovanna Riu, Marco Santi, Claudia Tedeschi.
Porteranno i saluti istituzionali Fabio Sbaraglia, Roberto Cantagalli, Paola Babini e Daniele Torcellini.
Ingresso libero
Ph. Ma**ca Zanga

Indirizzo

Via Benedetto Fiandrini, 8
Ravenna
48121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00

Telefono

+39054434799

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