09/09/2026
Milano è l'eccezione.
Roma, Napoli e Torino valgono meno di vent'anni fa.
Anche la media italiana ha il segno meno.
«Con il mattone vai sul sicuro. Basta aspettare.» 🏠
Una convinzione che ha accompagnato le decisioni di molte famiglie. Risparmi trasformati in un appartamento, una seconda casa, qualcosa da lasciare ai figli.
Il tempo avrebbe fatto il resto.
Poi arriva il confronto dell'Ufficio Studi Tecnocasa sui prezzi delle abitazioni usate nell'arco di vent'anni.
Italia: −24,1%. 📉
Roma: −29,8%.📉
Napoli: −32,4%.📉
Torino: −26,9%. 📉
Milano: +25,1%. 📈
Applicando la variazione nazionale, una casa da 200.000 euro scende a 151.800.
Vent'anni dopo. 👨🦱 ➡ 👨🦳
Aspettare a lungo può non bastare.
E allora vale la pena guardare alle alternative che avevamo davanti nel 2006. Non prodotti esotici: titoli di stato decennali, comprati e tenuti fino alla scadenza. Rimborsati nel 2016, reinvestiti in un altro decennale, rimborsato nel 2026.
Due cicli chiusi. Stesso punto di partenza (200.000 euro), stesso orizzonte temporale.
Titoli Italia: 322.500 euro. 📈📈📈
Titoli Spagna: 312.500. 📈📈
Titoli Francia: 289.000. 📈
Titoli Germania: 278.600. 📈
Sono importi netti, cedole già tassate.
Il dato tedesco è il più interessante: nel 2016 il Bund rendeva lo 0,09%, praticamente nulla. Anche nello scenario peggiore, con un intero decennio a rendimento zero, il capitale è cresciuto di quasi 80.000 euro mentre la casa media ne perdeva 48.000.
Due precisazioni, perché i numeri vanno letti per intero.
Sono variazioni di prezzo: gli affitti incassati e i costi sostenuti vanno conteggiati a parte, e nessuna delle due colonne li include. E l'inflazione ha superato il 40% nel ventennio: in potere d'acquisto ogni importo va ridotto di circa un terzo. Vale per la casa e vale per i titoli.
Resta il punto.
Una scelta fatta per proteggere il futuro merita di essere verificata nel tempo. Anche quando, in famiglia, è sempre sembrata la più sicura.
Thanks to Fabio Grossi