15/10/2026
In molti studi dentistici il colloquio con la Concierge esiste sulla carta.
Lo studio prepara medico e poltrona, ma lascia chi deve ascoltare il paziente disponibile per chiamate e richieste interne. E così quel colloquio, nella pratica, dipende da ciò che accade altrove.
Eppure chi arriva in prima visita, molto spesso, rimanda le cure da dieci o quindici anni. Quando entra nel vostro ufficio è nel momento in cui ha più bisogno di fiducia. Si apre per gradi, come una serie di casseforti da aprire una dopo l’altra. Basta un’interruzione e si richiudono tutte.
Chiudere la porta, da solo, non basta. Se nell’ufficio restano la stampante di tutti, i documenti dei colleghi o il telefono della reception, prima o poi qualcuno quella porta la apre.
Per questo, negli studi che seguo, l’ufficio della Concierge ha la sua agenda e si prenota insieme al medico e alla poltrona. Prima dell’appuntamento si decide chi risponde alle chiamate e chi accoglie chi arriva. E le interruzioni ammesse si stabiliscono insieme, titolare compreso.
Il paziente se ne accorge sempre: da come proteggete il primo incontro capisce quanto può affidarvi.