Cittadini Per Recanati

Cittadini Per Recanati amiamo la nostra città

18/05/2026
01/05/2026

La Slovenia si aggiunge a Irlanda e Spagna e non trasmetterà l’Eurovision di quest’anno, scegliendo di boicottare la diretta a causa della partecipazione di Israele. L’emittente pubblica RTV Slovenia ha confermato che il Paese non manderà in onda l’Eurovision Song Contest, dopo essersi già ritirato dalla competizione per lo stesso motivo.

Al posto dell’evento musicale dal vivo più seguito al mondo, verrà trasmesso un ciclo di film dedicati alla Palestina. La Slovenia si affianca così a Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Islanda nel contestare la 70ª edizione della manifestazione, criticando la scelta dell’European Broadcasting Union di ammettere Israele nonostante le politiche genocidiarie portate avanti dal governo Netanyahu a Gaza. Tuttavia, nei Paesi Bassi e in Islanda lo show sarà comunque trasmesso dalle rispettive emittenti pubbliche.

L’annuncio arriva dopo la diffusione di un appello al boicottaggio della manifestazione firmato da oltre mille artisti internazionali, che chiedono l’esclusione di Israele dalla competizione. Tra i firmatari figurano Roger Waters, Peter Gabriel, Brian Eno, Massive Attack, Sigur Rós, Kneecap e altri nomi della scena musicale internazionale.
L’iniziativa è promossa dal movimento No music for genocide, che ha diffuso una lettera aperta in vista della prossima edizione del festival, prevista a maggio a Vienna. Nel documento si legge: «A maggio, milioni di persone assisteranno al 70esimo Eurovision Song Contest. Per il terzo anno consecutivo, Israele sarà celebrato sul palco, nonostante il genocidio in corso a Gaza, mentre la Russia rimane al bando per la sua invasione illegale dell’Ucraina».

I firmatari criticano apertamente il ruolo dell’Unione Europea di Radiodiffusione, che organizza l’evento, accusandola di incoerenza. «Come musicisti e operatori culturali che vivono e lavorano nell’ambito d’azione dell’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu), rifiutiamo che l’Eurovision venga utilizzato per insabbiare e normalizzare il genocidio, l’assedio e la brutale occupazione militare di Israele contro i palestinesi», prosegue la lettera.

Foto credit: Sebastien Bozon/Getty Images

https://www.facebook.com/share/p/186qv1k1EU/
01/05/2026

https://www.facebook.com/share/p/186qv1k1EU/

L’urbanistica del togliere asfalto e cemento ha finalmente un riconoscimento e può diventare il nuovo corso per il governo del territorio. Mai, nella storia della Repubblica, si è visto uno strumento a favor di ambiente, natura e suolo di questa portata. I Comuni obbligati ad applicare il Pnr ad oggi sono “solo” 2.761 su oltre 7.800. Ma qualsiasi amministrazione può aderire. È il momento di una grande campagna per la vera rigenerazione ecologica. L’intervento di Paolo Pileri

https://altreconomia.it/ecco-il-piano-nazionale-di-ripristino-della-natura-unoccasione-storica-per-attuare-la-costituzione/

15/09/2025

Germany has launched the world’s first full fleet of hydrogen-powered passenger trains, replacing diesel engines on non-electrified routes. Powered by fuel cells that mix hydrogen and oxygen, these trains emit only water vapor—producing zero emissions and significantly reducing noise pollution.

This initiative is part of Germany’s larger push toward carbon neutrality and energy independence, offering a cleaner, quieter travel experience through its scenic countryside.

With this move, Germany is showcasing how sustainable innovation can transform public transportation.

01/09/2025

Il silenzio di un autobus che sparge solo vapore acqueo.

Bolzano, 2013. Prima città italiana a mettere in strada autobus alimentati a idrogeno, quando il resto del Paese ancora discuteva di mobilità sostenibile.

Cinque mezzi per iniziare, poi altri dodici nel 2021. Diciassette autobus che percorrono fino a 350 chilometri con un pieno, attraversando le vie del capoluogo altoatesino senza emettere altro che calore e nuvole bianche.

Dietro questa rivoluzione silenziosa ci sono nomi precisi: Solaris per la costruzione, Sasa S.p.A. per la gestione quotidiana, la Provincia Autonoma di Bolzano per la visione.

L'idrogeno che alimenta questi giganti verdi nasce dalla centrale idroelettrica di Cardano. Dal 2014, l'impianto di rifornimento di Bolzano Sud trasforma energia pulita in carburante del futuro, producendo 1,5 milioni di metri cubi all'anno.

Il progetto europeo JIVE ha investito 10,2 milioni di euro in questa scommessa. Un finanziamento che ha reso Bolzano laboratorio vivente per l'intera Unione.

Mentre le altre città italiane lottano ancora con lo smog e il frastuono del diesel, a Bolzano i pedoni devono fare attenzione: questi autobus sono così silenziosi da passare inosservati.

L'Alto Adige è diventato quella che oggi chiamano "hydrogen valley", valle dell'idrogeno. Il futuro del trasporto pubblico italiano non è più fantascienza: viaggia ogni giorno tra le strade di una città che ha deciso di respirare diversamente.

Il corridoio verde del Brennero parte da qui, da questo esperimento riuscito che altre città europee studiano e copiano.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Prima città italiana con bus a idrogeno dal 2013
👉 17 mezzi Solaris gestiti da Sasa, autonomia fino a 350km
👉 Idrogeno verde prodotto dalla centrale di Cardano
👉 Solo vapore acqueo e silenzio al posto di smog e rumore
👉 10,2 milioni di euro dal progetto europeo JIVE

31/07/2025

DA DOMANI STREETBALL // IL TORNEO DI BASKET DI BENEFICENZA

Domani inizia la seconda edizione del Basket di beneficenza per la Palestina organizzato dal Centro Fonti San Lorenzo e Circolo Arci La SERRA - Recanati - MC. 16 squadre gareggeranno per amore dello sport e per sostenere la causa palestinese, la fine del genocidio e della pulizia etnica.

➡Appuntamento l'1-2-3 agosto con ▪️ cibo e birra ▪️ lo spazio ASK Art Social Kitchen ▪️ un parco per grandi e piccini

⏱Inizio partite ore 19.30/20 ma le attività prenderanno il via già dal pomeriggio
Lo scorso anno con l'aiuto dell'associazione Porto Recanati Solidale e grazie al ricavato di 1700€ siamo arrivati nella Striscia di Gaza, precisamente a Deir al Balah, con una prima autobotte di acqua potabile.
Vi aspettiamo 💪

06/07/2025

I muri verdi, chiamati anche giardini verticali, aiutano a combattere il surriscaldamento delle città. Offrono protezione dall’inquinamento dell’aria e dai rumori, creando un ambiente più piacevole.

Durante l’estate tengono le superfici più fresche e aiutano a risparmiare energia per il riscaldamento d’inverno. Inoltre, rilassano la vista, a differenza dei muri spogli che riflettono troppa luce.

Esistono diversi tipi di muri verdi, che si adattano facilmente a ogni edificio: rivestimenti parziali o totali delle facciate, pareti autoportanti, muri di contenimento e recinzioni.

Si possono realizzare con pannelli o moduli che non bloccano porte e finestre. Due tipi di impianto sono molto usati: le facciate ventilate, ideali per grandi edifici, e le pareti fonoassorbenti, utili vicino a strade, ferrovie e aeroporti.

La facciata ventilata si m***a con pannelli già ricoperti di piante. Se serve, si può sostituire anche un solo pannello. Le piante si stabilizzano in circa un anno e il sistema distribuisce acqua in modo uniforme.

I pannelli sono in alluminio e proteggono i muri dall’umidità. Si fissano con una griglia resistente agli agenti atmosferici. Tra il pannello e il muro resta una camera d’aria che migliora isolamento e ventilazione. Le piante crescono su uno strato irrigante che mantiene l’umidità.

Per scegliere le piante si preferiscono varietà che richiedono poca manutenzione e che coprono bene la superficie, come rampicanti, cespugli e piante pendenti.

Per i prati si usano specie che resistono bene sia al caldo sia al freddo, a seconda della zona. È importante valutare esposizione al sole, vento, tipo di terreno e fabbisogno d’acqua.

Nei primi mesi è fondamentale seguire lo sviluppo delle piante. L’irrigazione e la fertilizzazione sono essenziali e spesso si usano sistemi automatici che raccolgono anche l’acqua piovana.

Soluzioni funzionali ed esteticamente gradevoli, per vivere meglio anche in città.

26/06/2025

Pannelli solari realizzati senza silicio o vetro, ma con plastica riciclata. Un passo avanti per ridurre l’impatto ambientale dell’energia solare.

Questa innovazione arriva dall’Università di Pisa, grazie al progetto "LUCE". Un team di ricercatori ha sviluppato una tecnologia che produce elettricità dai raggi solari in modo più sostenibile.

Si tratta di lastre trasparenti e colorate in materiale acrilico rigenerato dai rifiuti plastici. Catturano la luce e la convogliano su piccoli moduli fotovoltaici ai bordi.

Queste lastre possono essere usate in vetrate, pensiline, serre e facciate trasparenti. Offrono buone prestazioni e un impatto ambientale ridotto.

«Abbiamo dimostrato che è possibile ottenere concentratori solari per pannelli fotovoltaici efficienti utilizzando plastica rigenerata invece di materie prime fossili», spiega il professor Andrea Pucci. «Il nostro obiettivo è portare il solare dentro le città, in modo colorato e sostenibile».

Un’idea che mostra quanto sia possibile dare nuova vita ai materiali di scarto, rendendo le città più green.

Indirizzo

Recanati

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Cittadini Per Recanati pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi