04/04/2016
CAMPI ELETTROMAGNETICI: DA LUGLIO NOVITA’ PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
La Direttiva europea 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici (CEM), che abroga la precedente direttiva 2004/40/CE e che dovrà essere recepita negli ordinamenti nazionali entro il 1° luglio 2016, obbliga il Datore di Lavoro ad una valutazione del rischio nel rispetto di precisi criteri.
La Direttiva 2013/35/UE sui Campi Elettromagnetici (CEM) stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi riguardanti gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti, provocati a breve termine dai campi elettromagnetici.
Nella Direttiva 2013/35/UE, inoltre, sono presenti i seguenti nuovi valori limite:
• VLE (valori limite di esposizione), “valori stabiliti sulla base di considerazioni biofisiche e biologiche, in particolare gli effetti diretti acuti e a breve termine scientificamente accertati, ossia gli effetti termici e l’elettrostimolazione dei tessuti”;
• VLE relativi agli effetti sanitari, “VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a effetti nocivi per la salute, quali il riscaldamento termico o la stimolazione del tessuto nervoso o muscolare”;
• VLE relativi agli effetti sensoriali, “VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a disturbi temporanei delle percezioni sensoriali e a modifiche minori delle funzioni cerebrali”.
Per la corretta applicazione di questa novità normativa, la Commissione Europea ha appena emanato delle linee guida:
Guide non vincolanti di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici:
Volume 1: Guida pratica (11/11/2015)
http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=14741&langId=it
Volume 2: Studi di casi (11/11/2015)
http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=14742&langId=it
Volume 3: Buone Prassi
http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=14749&langId=it