Aspasia Archeoservice

Aspasia Archeoservice Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Aspasia Archeoservice, Servizio archeologico, Via Nazionale Pentimele 202, Reggio Di.

Aspasia Archeo Service dal 2009, specializzata nel settore archeologico e beni culturali.
• Ricerca, valorizzazione e fruizione; Progettazione, gestione parchi archeologici, spazi espositivi, mostre, eventi culturali; Servizi didattici;
Enti - Privati ASPASIA ARCHEOSERVICE s.r.l., nasce nel 2009 come società specializzata nel settore dell'archeologia ed opera nell'ambito della ricerca, valorizzaz

ione e fruizione dei beni culturali. Grazie al suo personale altamente specializzato offre le proprie prestazioni ad Enti, Istituzioni e privati interessati alla ricerca mirata sul territorio, alla progettazione e gestione di parchi archeologici e spazi espositivi, all'organizzazione di mostre ed eventi culturali. Offre servizi didattici e di fruizione dei beni culturali e paesaggistici a livelli differenziati, attraverso l'utilizzo delle più moderne metodologie di comunicazione e didattica coinvolgendo come parte attiva i soggetti interessati.

28/05/2026
Siti archeologici, musei e imprenditoria: ne parleremo a Roma insieme a tanti amici consociati ARCHEOIMPRESE
04/04/2026

Siti archeologici, musei e imprenditoria: ne parleremo a Roma insieme a tanti amici consociati ARCHEOIMPRESE

21/02/2026

ASPASIA ARCHEOSERVICE S.r.l.
Aggiornamento short list collaboratori – Calabria 📌

Aspasia Archeoservice S.r.l. avvia l’aggiornamento della propria short list di archeologi e archeologhe operativi in Calabria (tutte le province), finalizzato all’affidamento di incarichi professionali nell’ambito di:

-VPIA 📊 🗃️
-Indagini archeologiche preventive ⛏️ 🦺
-Assistenza archeologica in corso d'opera 🚧 ⚠️

Si ricercano professionisti e professioniste di I, II e III fascia, interessati a collaborazioni su progetti e cantieri di prossima attivazione sul territorio regionale.

Invio candidatura 📩
Trasmettere CV aggiornato con indicazione della fascia professionale e delle province di disponibilità a:
[email protected] 📧
CC: [email protected] 📧

Grazie!

Aspasia Archeoservice

06/02/2026

Aspasia Archeoservice srl – sorveglianza archeologica (cantiere ENEL)
Si ricerca archeologo/a per attività di sorveglianza archeologica in corso d’opera nell’ambito di scavi ENEL.
Località: Bovalino (RC)
Avvio attività: a partire dalla metà del corrente mese
Requisiti preferenziali:
– esperienza in attività di sorveglianza archeologica e/o scavo
– residenza in zona o in province limitrofe
Si invitano a inviare candidatura i profili seriamente interessati e realmente disponibili.
Invio CV: [email protected]

Grazie!

03/12/2025

TENIAMO ALTO IL LIVELLO DI ATTENZIONE. LETTERA APERTA AL MINISTRO GIULI

OGGETTO: A.S. 1689 -DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO 2026. Osservazioni in merito alla proposta di emendamento n. 108.0.11, considerazioni sull’archeologia preventiva e richiesta di avvio di tavolo di concertazione su riforma del Codice dei Beni Culturali e Paesaggio. Lettera aperta.

Egregio on. sig. Ministro,
le Associazioni di categoria sottoscriventi la presente esprimono forte preoccupazione in relazione alla proposta di emendamento n. 108.0.11 Matera, Gelmetti (Art. 108-bis.) presentata quale modifica alla Legge di Bilancio 2026, che avrebbe apportato una modifica sostanziale all’art. 28, comma 4 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs. 42/2004).
L’emendamento, giudicato inammissibile per materia, avrebbe previsto la fine delle procedure di archeologia preventiva con conseguenze negative sulla progettazione delle opere pubbliche (sia con riferimento ai tempi, che si allungherebbero in forma indefinita in caso di “fortuiti” ritrovamenti archeologici in assenza di indagini preventive, sia con riferimento ai costi, che subirebbero un’impennata nel caso di “fermo lavori” conseguente al medesimo “fortuito” ritrovamento) e sulla tutela del patrimonio archeologico, anche sommerso (distruzione di potenziali nuovi siti e di siti noti ma non ancora vincolati).
Le sottoscritte Associazioni ritengono pertanto necessario avviare una più ampia riflessione sulle esigenze di tutela proponendo l’apertura di un dialogo propositivo, sul Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e sulle linee guida dell’archeologia preventiva.
Al fine di evitare, infatti, ricorsi ad eventuali correttivi in corso di progettazione (casi non infrequenti in caso di rinvenimenti), un obsoleto ritorno al ricorso generalizzato (e pericoloso) delle procedure di fermo lavori da parte degli organi preposti alla tutela, e un sistematico impiego di provvedimenti di vincolo, sia diretto che indiretto, che a non troppo lungo periodo finirebbe con il paralizzare qualsiasi forma di sviluppo del territorio, le Associazioni sottoscriventi ritengono pertanto necessario condividere proposte di riforma del suddetto Codice con tutti i soggetti coinvolti nell’elaborazione normativa.
Già in occasioni precedenti le nostre Associazioni avevano osservato che l’attuale Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, pur emanato nel 2004, nella sua impostazione risente fortemente della precedente legge di tutela del 1939 e non risulta più corrispondente a ciò di cui oggi necessiterebbero la tutela, la formazione, la ricerca, la gestione e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici italiani.
Inoltre, riteniamo sia necessario rispondere in maniera ancora più appropriata alle previsioni della Convenzione Europea de La Valletta sulla protezione del patrimonio archeologico, ratificata dall’Italia con la Legge n. 57 del 29 aprile 2015 ed entrata in vigore per il Paese il 13 maggio 2015.
Ai sensi della suddetta Convenzione, è infatti necessario predisporre, per lavori pubblici ma anche privati, procedure di autorizzazione e di controllo degli scavi che garantiscano interventi condotti secondo criteri scientifici, con l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo e cercando di privilegiare, il più possibile, l’impiego di metodi di indagine non distruttivi.
Al fine, quindi, di evitare processi normativi multipli e disorganici, ribadiamo la necessità di avviare un tavolo di concertazione che abbia l’obiettivo di effettuare un aggiornamento completo e organico del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Restiamo a disposizione per ogni possibile interlocuzione ed eventuali chiarimenti.

Le Associazioni di categoria e universitarie:
ANA - Associazione Nazionale Archeologi
Api -Mibact -Archeologi del Pubblico Impiego
Archeoimprese
Assotecnici
CIA - Confederazione Italiana Archeologi
Consulta di Topografia Antica
Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia
Lega Coop Produzione e Servizi

27/11/2025

EMENDAMENTO 108.0.11 DICHIARATO INAMMISSIBILE PER "MATERIA".
Risultato ottenuto su richiesta dello stesso FDI, sollecitato da una serie di mail inviate da tutte le associazioni ( l'ha fatto sia singolarmente che tramite Finco - Federazione Industrie per le Costruzioni, arrivando persino a scrivere direttamente ai due proponenti).

A tutto ieri sera l'emendamento risultava tolto dal DDL Bilancio.

Ma questo non significa che sia tutto terminato. L'emendamento potrebbe essere ripresentato con "forma" diversa. Aspettiamo quindi vigilando che si chiuda l'iter normativo.

COME SEMPRE VI TERREMO INFORMATI.

A questo punto però la lezione ci sia di insegnamento: occorrerà vigilare e controllare tutte le bozze di legge che da qui in avanti verranno proposte. Buona caccia a noi.

NEL FRATTEMPO MENTRE VIGILIAMO PROSEGUIAMO GLI IMPEGNI PORTATI AVANTI DALL'ASSOCIAZIONE

24/11/2025

POST NECESSARIAMENTE LUNGO MA IMPORTANTE.
Vi preghiamo di leggere attentamente in quanto l'emendamento contro l'art. 28, comma 4 del 42/2004 (che riporto di seguito) sta proseguendo la sua corsa.

Car* Collegh*

ARCHEOIMPRESE, insieme ai colleghi di ANA, API, ASSOTECNICI, CIA e delle CONSULTE UNIVERSITARIE, ha convenuto di proseguire in tutti i modi il tentativo di rimozione dell'emendamento proposto da due "nostri" (le virgolette non sono casuali) parlamentari, che vi riportiamo integralmente:
DDL BILANCIO SENATO, emendamento 108.0.11 di Matera, Gelmetti
“Dopo l'articolo, inserire il seguente:”
"Art. 108-bis.
1. All'articolo 28, del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n.42, il comma 4 è sostituito dal seguente: "in caso di realizzazione di lavori pubblici ricadenti in aree di interesse archeologico, il soprintendente può richiedere l'esecuzione di saggi archeologici preventivi sulle aree medesime a spese del committente solo quando per esse siano intervenute la verifica di cui all'articolo 12, comma 2, o la dichiarazione di cui all'articolo 13."

Le conseguenze dell'emendamento spero siano chiare a tutte/i, così come lapalissiani sono gli interessi sottesi.

Fermo restando che ogni associazione proseguirà con i propri mezzi, anche singolarmente, nel tentativo di portare alla rimozione di quell'emendamento (Archeoimprese si sta muovendo sia singolarmente sia con il supporto di FINCO al fine di contattare direttamente ministeri e politici) si è concordato, su proposta di ANA, che tra le azioni da fare occorra far sentire la voce di tutto il comparto archeologia, in quanto molti tra di noi non sanno nemmeno cosa sta accadendo. Proponiamo pertanto da subito di attivare una campagna social in cui chiediamo a soci e non (quindi archeologi e archeologhe) di condividere una immagine con frase prestabilita e hashtag ad hoc per alzare il livello dell'attenzione e richiamare anche quella di testate giornalistiche ecc. Martedì prenderemo atto dell'iter normativo e, in caso di non rimozione dell'emendamento, ci faremo partecipi di una fase di mobilitazione ancora più ampia. Alleghiamo di seguito un facsimile di contenuto di una CALL TO ACTION da far partire, da subito.

Al primo commento inseriamo la bozza del testo della CALL ACTION. Potete impostarla come volete, importante che i temi e gli # restino in modo da fare massa critica.

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15/11/2025

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Grazie al tempestivo intervento e alle osservazioni puntuali presentate, su più fronti, dalle nostre associazioni e dalle nostre organizzazioni si è giunti all’annullamento del Decreto n. 1335 della Direzione generale risorse umane e organizzazione del Ministero della Cultura relativo all’ “Ordinamento professionale del personale non dirigenziale del MiC”, del 10 novembre 2025, che non prevedeva titoli post-lauream per l’accesso ai ruoli dei funzionari tecnici del Ministero.
Possiamo ora sperare che l’Ordinamento professionale del Ministero della Cultura rispetti quanto previsto dal Decreto del Ministro dei Beni e delle Attività culturali n. 244 del 20 maggio 2019 “Procedura per la formazione degli elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell’arte, in possesso dei requisiti individuati dalla legge 22 luglio 2014, n. 110".
Gli allegati al suddetto D.M. 244/2019, unico provvedimento con valenza esterna del Ministero della Cultura concertato con tutte le parti sociali coinvolte (Associazioni di categoria, Associazioni dei funzionari, Consulte universitarie, MIUR, Sindacati), definiscono, per ogni professione dei beni culturali, i requisiti necessari per poter svolgere tali professioni prevedendo tre fasce ad autonomia crescente. Le mansioni proprie dei funzionari sono attribuite solo ai professionisti di fascia I, la più alta. Per l’iscrizione a questa fascia è richiesto il possesso di titoli post-lauream e di adeguata esperienza professionale.
Il Decreto direttoriale n. 1335, invece, non teneva conto di quanto previsto dal D.M. 244/2019, e aveva aperto la possibilità per il MiC di impiegare in futuro funzionari privi dei requisiti previsti per le specifiche funzioni tecnico-amministrative sui beni culturali.
A livello normativo la presenza di funzionari non sufficientemente qualificati e la possibilità di futuri concorsi per i quali i titoli richiesti siano inferiori a quelli necessari allo svolgimento di specifiche funzioni legate ai lavori pubblici sui beni culturali - come indicato dal Codice dei Contratti pubblici – avrebbero potuto comportare un depotenziamento dell’azione di tutela e una svalutazione della spendibilità di titoli di specializzazione e dottorato, con un danno non solo a quanti hanno investito tempo e risorse nella propria formazione, ma anche agli Atenei che hanno lavorato per aggiornare i piani di studio di scuole di specializzazione e dottorato per adeguarli alle esigenze delle professioni dei beni culturali.
Le scriventi associazioni e organizzazioni credono che una crescita delle professioni dei beni culturali non possa che passare dal rispetto della normativa professionale vigente, da una migliore formazione e da una selezione dei soggetti in possesso di tutte le competenze per i ruoli di direzione, coordinamento e controllo delle attività che si svolgono sul e attorno al nostro patrimonio culturale.
Per tale ragione prendiamo atto del ripristino dell’ordinamento da parte del Ministro e auspichiamo una piena applicazione del D.M. 244/2019 tanto all’Ordinamento professionale del Dicastero, quanto all’interno dei prossimi concorsi già preannunciati.

Le associazioni di categoria e universitarie:
ANA – Associazione Nazionale Archeologi
API – Mibact – Archeologi del Pubblico Impiego
Archeoimprese
Associazione Bianchi Bandinelli
Assotecnici
CIA – Confederazione Italiana Archeologi
Consulta di Topografia antica
Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia
Lega Coop produzione e servizi

Le organizzazioni sindacali:
FP CGIL
CISL PF
UIL PA
FLP
CONFSAL-UNSA

🌊☀️🏺Si è appena conclusa per Aspasia Archeoservice S.r.l. una straordinaria esperienza alla XXVII edizione della Borsa M...
02/11/2025

🌊☀️🏺

Si è appena conclusa per Aspasia Archeoservice S.r.l. una straordinaria esperienza alla XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, vissuta insieme alla rete e a tanti colleghi e colleghe che, come noi, operano ogni giorno con passione nel settore dell’archeologia e dei beni culturali.

🤝 Essere presenti con il nostro stand all’interno dello spazio condiviso di è stato molto più che una semplice occasione di visibilità: è stato un momento di incontro, confronto e crescita.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere da vicino le altre imprese che fanno parte della rete, realtà attive in diverse regioni italiane, con esperienze e approcci differenti ma unite dalla stessa visione di un’archeologia competente, etica e profondamente radicata nel territorio.

Da questi dialoghi sono nati spunti, idee e riflessioni che rendono ancora più solido e stimolante il nostro lavoro quotidiano. 💬

🏛️ Durante uno degli incontri organizzati nel padiglione del Ministero della Cultura, dedicato alla presentazione delle attività della SABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, sono stati menzionati anche alcuni interventi di scavo da noi condotti nel Parco Archeologico dei Taureani e nel Parco Archeologico di Medma.

Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio ✨ e che testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni e imprese specializzate del settore.

🔧 Le imprese che operano nell’archeologia e nei beni culturali rappresentano oggi un elemento fondamentale del sistema della tutela e della valorizzazione: realtà capaci di coniugare competenza scientifica, organizzazione e capacità di intervento, contribuendo in modo concreto alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio.

🙌 Un ringraziamento speciale ad per aver reso possibile questa esperienza di condivisione e cooperazione, e a tutti i colleghi e colleghe che hanno partecipato con professionalità, entusiasmo e spirito di collaborazione.

La BMTA si conferma un appuntamento imprescindibile per chi lavora nel campo dei beni culturali, un luogo in cui si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si rafforza la consapevolezza di far parte di una comunità professionale viva e in crescita. 🌍



Archeo Domus S.r.l. Archeoservizi s.r.l. adArte srl - Archeologia Restauro ICT Cooperativa Archeologica A.R.A.

Indirizzo

Via Nazionale Pentimele 202
Reggio Di
89122

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