27/01/2021
Con l'aumento delle si presenta una nuova sfida, lo delle ! Riusciremo a farci trovare pronti? 🌱💚🌍
Con la chiusura del 2020 il settore automobilistico si è dipinto di verde, con l’immatricolazione di più di 30.000 auto elettriche, ben il 155% in più rispetto al 2019.
Le auto elettriche però, rappresentano anche una grande sfida: Si stima che, andando a riciclare tutte le batterie elettriche immesse sul mercato fino al 2020, nel 2030 ci attendono ben 28.000 tonnellate di rifiuti.
Senza dimenticarci che, secondo le stime, nei prossimi anni la richiesta crescerà di 14 volte rispetto a quella odierna, andando così a moltiplicare esponenzialmente la quantità di rifiuti prodotti.
I primi a entrare in campo saranno i produttori delle suddette batterie, responsabili per legge dell’intero ciclo di vita delle stesse. (Direttiva 2013/56/UE: modifica la Direttiva 2006/66/CE, in relazione all'immissione di pile e accumulatori sul mercato).Anche la Commissione Europea si è espressa nell’ambito del Circular Economy Action Plan, presentando la proposta di un nuovo regolamento che, oltre a mantenere i principi e le responsabilità dei produttori, prevede l’introduzione di standard minimi obbligatori di sostenibilità e sicurezza per tutte le batterie immesse all'interno del mercato europeo. E’ stimato inoltre l’aumento dell’utilizzo di litio e cobalto, rispettivamente di 80 e 50 volte rispetto ad oggi, materiali fortunatamente riciclabili.
Tra gli obiettivi primari quindi, c’è quello di minimizzare l’utilizzo di sostanze inquinanti privilegiando l’impiego di materiali riciclati da impiegare nella produzione delle batterie.
L’Italia però, potrebbe non essere pronta a questa sfida, a causa dell’alto livello industriale richiesto per il riciclo delle batterie. Il Bel Paese infatti, si limita a spedire all’estero le batterie esauste, principalmente in Germania, che comunque resta ancora molto lontana da Paesi come la Cina che da anni hanno investito in circuiti di recupero volti alla massimizzazione delle risorse.
Si apre quindi una grande opportunità per l’Italia, investire in questo nuovo mercato potrebbe dar luce a una svolta economica non indifferente, basti pensare che entro il 2025 sono già annunciate 15 gigafactries per la produzione di batterie, e il numerò potrebbe ancora aumentare!