Scavi Archeologici Campo Reatino - RI

Scavi Archeologici Campo Reatino - RI Sapienza Università di Roma. Dip. Scienze dell'Antichità. Necropoli di Campo Reatino archaeological excavations and field school 2011-2016.

08/04/2021

ACCADDE DOMANI - 9 aprile

Nel 1944, in località Quattro Strade, avviene ciò che verrà ricordato come l'eccidio delle : i tedeschi uccidono 15 partigiani rastrellati nella zona di Leonessa e del Tancia detenuti a Santa Scolastica, tra di essi i capi Diego Eusebi e Giuseppe Felici, il ten. Roberto Pietrostefani, lo jugoslavo Antonio Hotmann e , il più giovane tra tutti e di appena 16 anni.

Prima di essere ucciso scrisse ai genitori:

“Non piangete, non sia mai detto che dei veri Italiani piangano perché il proprio figlio è andato a combattere per la patria!”

***
Nella foto la scheda di Giannantonio Pellegrini Cislaghi, rinvenuta dall'Archivio di Stato di Rieti nel 2015 tra i documenti rimasti celati all'interno del carcere di Rieti di via Terenzio Varrone.

18/11/2020
14/08/2020

Uuuuuuh ;) quanto ci piace la U!

Fonte: Carta dei dialetti d'Italia, PELLEGRINI, 1977

15/07/2020

Questa scarpa ha 2300 anni ed è stata ritrovata perfettamente conservata sotto uno strato di ghiaccio

Sappiamo bene che la storia - e con essa le storie di tante creature e persone - sono in grado di ritornare davanti a noi, vive e presenti, nei modi più inattesi e nelle forme più incredibili.
Ogni volta che succede, però, è semplicemente sbalorditivo constatare la bellezza di certi ritrovamenti, proprio come quello di cui stiamo per parlarvi.

Siamo in Asia, per la precisione in mezzo ai Monti Altaj, una catena che si estende per ben 2000 km tra Cina, Russia, Mongolia e Kazakistan. In questa zona selvaggia e affascinante, proprio nelle aree dove il terreno è ricoperto dallo strato ghiacciato del permafrost, non sono mancati i ritrovamenti di tombe e reperti incredibili, appartenenti a popolazioni che abitavano lì oltre 2000 anni fa.
Un oggetto in particolare è davvero degno di attenzione: si tratta di un paio di stivali da donna decorati finemente, arrivati fino a noi pressoché intatti.

Si sa: il ghiaccio aiuta a preservare corpi e cibi, ma in questo caso sembrerebbe che lo ha fatto anche per gli oggetti.
In particolare, i ricercatori si sono trovati di fronte a uno stivale femminile che, con ottime probabilità, potrebbe essere appartenuto a una donna di alto rango sociale della popolazione nomade degli Sciti.
La scarpa, in uno stato di conservazione praticamente perfetto, potrebbe aver fatto parte del corredo funebre della salma, nel rispetto della tradizione di seppellire cadaveri insieme ai loro bene, un'usanza presente anche nell'antico Egitto.

Pelle, tessuti, perline, dettagli dorati, colorati, preziosi e motivi eleganti: questi stivali sì che sono stati costruiti per durare, nonché per fare il loro grande effetto su chi li osservava!
Un effetto che è stato reso ancor più grande a distanza di ben 2300 anni, la datazione a cui i ricercatori li hanno fatti risalire.

Le calzature sono esposte al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, in Russia, e ancora oggi continuano a far parlare di sé.
È raro, infatti, che un ritrovamento archeologico abbia delle sembianze così perfette, tali da darci la possibilità di conoscere molte cose su chi li ha prodotti e chi li ha indossati.

Gli Sciti erano un popolo di abilissimi artigiani, e per loro la lavorazione di ogni tipo di materiale - anche prezioso - era un'attività del tutto normale.
"Acconciavano" persino i cavalli utilizzati dai guerrieri con bizzarri ed eccentrici copricapi, senza contare che i loro vestiti erano elaborati e curati in ogni singolo dettaglio.

Osservare la coloratissima scarpa è come intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo, immersi in un'epoca lontana e nelle usanze di una popolazione che non c'è più.
Di sicuro, questa calzatura la dice lunga su quanto fossero ingegnosi e capaci le persone dell'epoca, e fa davvero impressione pensare che, sepolte sotto la terra dove viviamo, potrebbero esserci ancora tante altre testimonianze di un passato che a volte torna fra noi.

Lorenzo Mattia Nespoli
Curioctopus

Indirizzo

Loc. Campo Reatino/Basso Cottano (SS79)
Rieti
02010

Telefono

3398808213

Sito Web

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