Volo Alto

Volo Alto Volo Alto si occupa di web recruiting e video editing con l'obiettivo di salvaguardare la ricchezza principale dei suoi clienti: il tempo.

Volo Alto nasce dalla volontà e dal desiderio di organizzare il lavoro delle persone, salvaguardando la ricchezza principale dei suoi clienti: il tempo. Quanto vale un ora del tuo tempo? Da questa domanda nasce Volo Alto che si occupa di utilizzare gli strumenti web (Linkedin, YouTube, contenuti video) per promuovere e rendere più interessante la realtà che ogni giorno viviamo. Quali sono i serviz

i di Volo Alto?
- Web recruiting. Con il supporto di Start Up Italia, società autorizzata dal ministero per la ricerca e selezione di professionisti, ci occupiamo di utilizzare il canale Linkedin per il reclutamento di agenti di commercio, promotori finanziari e professionisti della vendita.

- Video editing per le aziende. Implementiamo e gestiamo i canali youtube e vimeo delle aziende, creando contenuti video per la promozione della propria attività.

- Video editing per i privati. Creiamo video di presentazione come ad esempio video-curriculum, inoltre creiamo video per quelle persone che hanno tanti contenuti video nel proprio hard disk (girati con iphone e gopro) ma non hanno tempo né le competenze per il montaggio.

Quando si dice “telemarketing”, molti pensano subito a una cosa vecchia: anni ’80, chiamate a raffica, script letto senz...
09/06/2026

Quando si dice “telemarketing”, molti pensano subito a una cosa vecchia: anni ’80, chiamate a raffica, script letto senza respirare e poca voglia di ascoltare chi risponde.

E in parte li capisco. Per anni è stato fatto così.

Ma secondo me il problema non è la telefonata. È il modo in cui viene usata.

Anche la ruota è stata inventata nell’antichità, ma nessuno direbbe che uno pneumatico moderno è uno strumento superato. Si è evoluto: materiali migliori, più tecnica, più precisione.

La telefonata commerciale dovrebbe fare la stessa cosa.

Se la facciamo come trent’anni fa, è normale che sembri vecchia e fastidiosa. Se invece la costruiamo con metodo, dati puliti, pause, domande, ascolto e follow-up, può diventare ancora oggi uno strumento molto utile.

Il telemarketing moderno, per me, non dovrebbe essere aggressivo.

Dovrebbe essere una telefonata empatica, preparata e rispettosa del tempo dell’altro. ☎️

Non è vecchio lo strumento.
È vecchio usarlo male.

Quando si parla di vendita o telefonate commerciali, spesso pensiamo che la cosa più importante sia “saper parlare bene”...
05/06/2026

Quando si parla di vendita o telefonate commerciali, spesso pensiamo che la cosa più importante sia “saper parlare bene”.

In realtà, negli anni, ho capito quasi il contrario: una buona conversazione commerciale nasce molto più dalle domande che dalle risposte.

Perché una domanda fatta bene cambia completamente il clima della telefonata. Ti aiuta a capire chi hai davanti, abbassa la diffidenza e trasforma un monologo in un dialogo.

Nel Metodo Maestri c’è un concetto che ritorna spesso: prima di proporre, bisogna capire.

Capire se è un buon momento.
Capire se dall’altra parte c’è interesse.
Capire se quello che proponiamo può davvero essere utile.

A volte la differenza tra una chiamata fastidiosa e una conversazione interessante sta tutta lì: nella qualità delle domande che facciamo.

Ne ho parlato meglio qui nell’articolo del blog:
“Una domanda meglio di una risposta” 👇

https://www.voloalto.eu/blog

Diario di una telefonata  #1 ☎️Qualche giorno fa ho ricevuto una chiamata commerciale. È durata circa 17 secondi.Il prob...
03/06/2026

Diario di una telefonata #1 ☎️

Qualche giorno fa ho ricevuto una chiamata commerciale. È durata circa 17 secondi.

Il problema non è stata la durata. Il problema è che, in quei 17 secondi, l’operatore non ha mai fatto una pausa. Ha iniziato con: “La chiamo in qualità di titolare dell’azienda Volo Alto perché siamo nella sua zona questa settimana e vorremmo proporle un incontro senza impegno…”

E mentre parlava, io pensavo: “Titolare di Volo Alto, ok… ma questa informazione da dove arriva?” Poi: “Siamo nella sua zona… quale zona?” E infine: “senza impegno”, che è una frase che non amo molto. Perché se due persone si dedicano tempo, un minimo di impegno c’è già.

La sensazione era chiara: l’obiettivo era arrivare subito al loro risultato, non capire se io avessi spazio, tempo o interesse per quella conversazione.

Per me una telefonata commerciale dovrebbe partire da lì: ascolto, domande, pause e un minimo di relazione. Anche piccola. Anche di pochi minuti.

A volte la differenza tra una chiamata fastidiosa e una chiamata utile sta tutta nell’intenzione con cui si entra nella conversazione.

Quando parlo di script telefonico, spesso qualcuno storce il naso. È normale: sembra subito una cosa rigida, scritta a t...
28/05/2026

Quando parlo di script telefonico, spesso qualcuno storce il naso. È normale: sembra subito una cosa rigida, scritta a tavolino, da ripetere come un copione.

Per me, invece, lo script serve a un’altra cosa: non per recitare, ma per non perdersi. Ti aiuta a ricordare perché stai chiamando, qual è l’obiettivo e quale informazione devi portare a casa.

Poi, certo, servono pause, domande, ascolto e capacità di adattarsi a chi hai dall’altra parte.

Ma senza una traccia, la telefonata rischia di diventare confusa. E una conversazione confusa porta quasi sempre risultati confusi.

Lo script non deve sembrare scritto. Deve aiutarti a restare in strada. ☎️

Una telefonata commerciale fatta male, quasi sempre, viene percepita come una perdita di tempo.Ma il punto non è la tele...
26/05/2026

Una telefonata commerciale fatta male, quasi sempre, viene percepita come una perdita di tempo.

Ma il punto non è la telefonata in sé. Il punto è tutto quello che c’è prima, durante e dopo.

Per questo in Volo Alto non ragioniamo mai in termini di “fare telefonate”. Cerchiamo invece di mettere ordine nel primo contatto commerciale.

Significa partire da domande molto semplici:
chi vogliamo contattare davvero?
perché lo stiamo contattando?
cosa vogliamo ottenere da quella prima chiamata?

E poi ancora:
quali informazioni ci servono?
chi richiama?
quando?
con quali note?
con quale obiettivo preciso?

Il problema, quasi mai, è alzare il telefono.
Il problema è farlo senza metodo.
Senza un database ordinato.
Senza uno script chiaro.
Senza micro-obiettivi.
Senza una gestione delle obiezioni.
Senza un follow-up preciso.

Una chiamata da sola finisce quando si chiude la conversazione.
Una chiamata inserita in un processo, invece, può aprire una relazione, raccogliere informazioni utili e mettere in moto un percorso commerciale vero.

È da qui che voglio partire anche nei prossimi contenuti:
meno teoria astratta, più lavoro concreto su quello che succede davvero nel primo contatto commerciale.

Perché spesso vendere meglio significa, prima di tutto, mettere ordine.

Se per spiegare cosa fai ti servono tre minuti, probabilmente c'è qualcosa da mettere a fuoco. Non perché tutto debba es...
21/05/2026

Se per spiegare cosa fai ti servono tre minuti, probabilmente c'è qualcosa da mettere a fuoco.
Non perché tutto debba essere semplificato in modo banale, ma perché la chiarezza è già parte del valore che porti.

Io trovo utile fare questo esercizio: provare a dire la propria proposta in una frase sola, una frase che contenga il target, il risultato e il dolore che vuoi evitare.

Quando dico "dolore che vuoi evitare" penso alle chiamate di telemarketing B2C che ogni giorno ricevo e che riceviamo tutti.

Non lo dico per costruire uno slogan ma per far capire, prima di tutto a me stesso, dove sto davvero andando a parare.
E che alla fine una conversazione se ben fatta, anche solo al telefono, può essere utile.

Quando quella frase funziona, cambia anche il modo in cui ti presenti, scrivi, telefoni o ti relazioni con gli altri.

Nel commerciale si cade spesso in due estremi: o si lascia tutto uguale per mesi, oppure si decide di rifare tutto da ca...
19/05/2026

Nel commerciale si cade spesso in due estremi: o si lascia tutto uguale per mesi, oppure si decide di rifare tutto da capo.

Si potrebbe anche parlare di una terza via, che preferisco di gran lunga, molto meno spettacolare ma più utile: migliorare poco, con regolarità.

Un passo alla volta.

Nel mio lavoro telefonico può essere cambiare una frase d'apertura.
Tagliare qualche parola che dico sempre per abitudine.
Aggiungere una domanda che mancava e che non facevo per timidezza. Standardizzare un passaggio nell'inserimento di un dato in database.

Sono interventi piccoli, quasi invisibili.

Ma settimana dopo settimana cambiano il modo in cui lavori.
E soprattutto ti fanno crescere senza che neanche te ne accorgi.

Il talento aiuta, certo. Ma nel lavoro commerciale è sopravvalutato. Perché il talento brilla nei giorni buoni. Il proce...
14/05/2026

Il talento aiuta, certo.
Ma nel lavoro commerciale è sopravvalutato.
Perché il talento brilla nei giorni buoni.

Il processo, invece, regge anche quelli storti.

Un database pulito, un CRM aggiornato senza fatica, una telefonata cordiale, date di follow-up già fissate: sono cose meno affascinanti dello speech perfetto, ma tengono in piedi i risultati.

Quando ti affidi solo all'ispirazione, ogni settimana riparti da zero.
Quando hai un processo, magari non fai fuochi d'artificio, ma costruisci continuità.

E forse, alla lunga, conta molto di più.

Le conversazioni fredde non si riaprono quasi mai con i messaggi lunghi. Si riaprono con una frase semplice, pulita, che...
11/05/2026

Le conversazioni fredde non si riaprono quasi mai con i messaggi lunghi.

Si riaprono con una frase semplice, pulita, che rimette l'altro davanti a una scelta facile.

Mi piacciono i follow-up che hanno un tono educato ma non servile.

Quelli che dicono, in sostanza: sto chiudendo il cerchio, è giusto risentirci oppure è meglio lasciar perdere?

Di solito funzionano perché tolgono l'ambiguità: sei interessato o non sei interessato?

E nel commerciale l'ambiguità è spesso il vero problema, molto più del no.

C'è una cultura commerciale che confonde la tenacia con l'accanimento. Io non ci credo molto. Saper insistere è utile. S...
07/05/2026

C'è una cultura commerciale che confonde la tenacia con l'accanimento.

Io non ci credo molto. Saper insistere è utile.
Saper lasciare andare, a volte, lo è di più.

Se ti rispondono in modo vago, ti parcheggiano su un indirizzo generico o non ti danno nessun elemento concreto, spesso non sei davanti a un'obiezione vera.
Sei davanti a un filtro.
In quei casi conviene fare ancora una domanda buona, cercare il referente giusto, e poi decidere.

Continuare a spingere senza direzione non è metodo.
È solo consumo di energia.

Indirizzo

Via Palestrina, 9
Rimini
47922

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