YourBoost srls

YourBoost srls E' una società di consulenza digitale che opera nel campo dell'Inbound Marketing, dell'eCommerce, degli Archivi Digitali, Marketing Culturale e territoriale.

La YourBoost, il tuo accelleratore, proprio come dice il suo nome è una società di consulenza che affiancandosi alla tua azienda ne favorisce lo sviluppo. Tutto questo partendo da due principi:
1) equilibrio economico finanziario alla base di ogni tipologia di intervento ed investimento in azeinda
2) crescita grazie all'utilizzo del mondo digitale che rappresenta, almeno attualmente, l'unica effet

tiva leva in grado di scalfire la staticità dell'economia del nostro paese. Il fatto che la nostra formazione sia basata su quello che accade in US non è un caso, portare in Italia le migliori case history degli states ci permette di fare nostre soluzioni innovative che altrove sono già state implementate. Quindi che cosa aspetti contattaci per avere un primo consulto promozionale e per capire se anche la tua azienda può beneficiare delle novità introdotte dall'economia digitale!

Questa settimana il punto non è stato: come usare l'AI per lavorare più velocemente. Il punto è: come usarla per rendere...
05/09/2026

Questa settimana il punto non è stato: come usare l'AI per lavorare più velocemente.

Il punto è: come usarla per rendere l'azienda più leggibile dal punto di vista del cliente.

Perché il cliente non vede il gestionale, la procedura, la riunione interna o il file condiviso.

Vede altro.

Quanto deve aspettare.
Quante volte deve spiegarsi.
Quanto sono coerenti le risposte.
Quanto l'azienda ricorda ciò che ha promesso.
Quanto riesce a gestire un'eccezione senza trasferire confusione.

Un approccio customer based all'AI nei processi parte da qui.

Non dalla tecnologia.
Non dall'effetto novità.
Non dal desiderio di automatizzare tutto.

Parte dai punti in cui il cliente percepisce attrito e li collega ai processi interni che li generano.

L'AI può leggere, classificare, sintetizzare, collegare dati, segnalare anomalie e preparare il lavoro delle persone. Ma il valore nasce quando tutto questo rende più forte la relazione, non solo più veloce l'operatività.

È su questo che possiamo aiutare le PMI: trasformare segnali del cliente in processi più chiari, misurabili e governati.

Leggi l'approfondimento:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Se guardassi la tua azienda con gli occhi del cliente, quale processo cambieresti per primo?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Un approccio customer based all'AI parte da una domanda scomoda. Quale problema interno il cliente sta già pagando? Non ...
04/09/2026

Un approccio customer based all'AI parte da una domanda scomoda.

Quale problema interno il cliente sta già pagando?

Non sempre lo paga in euro. A volte lo paga in attese, in informazioni ripetute, in fiducia ridotta, in tempo perso, in incertezza.

Per questo la mappa dei processi non dovrebbe nascere solo in sala riunioni.

Dovrebbe nascere anche dai segnali del cliente.

Richieste ricorrenti.
Reclami simili.
Follow-up sollecitati.
Documenti corretti.
Domande che tornano.
Passaggi che generano ansia.

L'AI può aiutare a leggere questi segnali, raggrupparli, renderli visibili e collegarli ai processi interni che li producono.

Il cambio di prospettiva è usare il cliente come sensore dell'organizzazione.

Esempio: se molti clienti chiedono lo stato di avanzamento, forse il problema non è "rispondere più velocemente". Forse manca un processo di aggiornamento. Se molte richieste arrivano incomplete, forse non è colpa del cliente: è l'azienda che non guida bene l'ingresso delle informazioni.

Qui un progetto AI diventa davvero direzionale: non aggiunge solo efficienza, ma mostra dove l'organizzazione crea frizione.

Ne parliamo nell'articolo:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Quale segnale dei clienti potrebbe indicare un processo interno da riprogettare?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Automatizzare una risposta non significa migliorare la relazione. A volte significa solo rispondere più in fretta, ma co...
03/09/2026

Automatizzare una risposta non significa migliorare la relazione.

A volte significa solo rispondere più in fretta, ma con la stessa poca comprensione.

Questo è un rischio reale quando si introduce AI nei processi customer facing. Se l'azienda non ha chiaro il bisogno del cliente, la tecnologia può rendere più rapido un messaggio che non risolve il problema.

Il punto non è automatizzare il contatto.

È automatizzare la preparazione del contatto.

Raccogliere storico.
Riconoscere la richiesta.
Segnalare urgenze.
Evidenziare promesse già fatte.
Mostrare eccezioni.
Suggerire alla persona cosa verificare prima di rispondere.

Poi la relazione resta umana dove conta.

Esempio: un cliente scrive per un aggiornamento su una commessa. Una risposta automatica generica può irritarlo. Un processo assistito dall'AI può invece preparare al referente interno una sintesi: stato, criticità, promessa precedente, punto da chiarire. La persona risponde meglio perché arriva preparata.

Il cambio di prospettiva è questo: l'AI customer based non sostituisce la cura del cliente. Riduce il lavoro nascosto che impedisce alle persone di curarlo bene.

Il caso di partenza è qui:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Quale risposta ai clienti migliorerebbe di più se chi risponde avesse subito il contesto giusto?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Il cliente vede gli effetti del processo prima di vedere il prodotto. Questa è una cosa che molte PMI sottovalutano. Pri...
02/09/2026

Il cliente vede gli effetti del processo prima di vedere il prodotto.

Questa è una cosa che molte PMI sottovalutano.

Prima della consegna, il cliente vive il modo in cui l'azienda ascolta, conferma, aggiorna e gestisce le eccezioni. Se questi passaggi sono fragili, anche un buon prodotto parte con meno fiducia.

L'AI nei processi può diventare utile proprio nei momenti di passaggio.

Dal commerciale alle operations.
Dal cliente al back office.
Dal tecnico all'amministrazione.
Dalla richiesta iniziale alla conferma finale.

Il problema nasce quando ogni funzione guarda solo il proprio pezzo. Il commerciale pensa di aver chiarito. L'operativo riceve informazioni parziali. L'amministrazione scopre una condizione non registrata.

Il cambio di prospettiva è usare l'AI per rendere più forte il passaggio, non solo più veloce la singola attività.

Esempio: una sintesi automatica della richiesta cliente ha valore se accompagna il flusso, evidenzia dati mancanti ed eccezioni, e arriva alla persona che deve decidere.

Così il processo diventa più customer based perché riduce incoerenze prima che arrivino fuori.

Nell'articolo raccontiamo un caso da cui partire:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Dove si perde più spesso contesto quando un cliente passa da un reparto all'altro?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Un processo non è customer based perché parla spesso con il cliente. È customer based quando riduce lo sforzo che il cli...
01/09/2026

Un processo non è customer based perché parla spesso con il cliente.

È customer based quando riduce lo sforzo che il cliente deve fare per essere servito bene.

Molte PMI hanno relazioni solide, persone disponibili e grande attenzione commerciale. Ma dietro questa cura, a volte, il cliente deve ancora compensare i limiti del processo.

Rimanda allegati.
Ripete esigenze già spiegate.
Chiede aggiornamenti.
Corregge dati.
Ricostruisce accordi presi con interlocutori diversi.

Quando accade, non sempre il cliente si lamenta. Ma registra fatica.

E la fatica riduce fiducia.

L'AI può aiutare se viene usata per alleggerire questi punti: leggere richieste ricorrenti, collegare informazioni già presenti, preparare risposte coerenti, segnalare dati mancanti prima che diventino una nuova richiesta al cliente.

Il cambio di prospettiva è smettere di guardare solo al tempo interno risparmiato.

Domanda più utile: quale parte del processo costringe oggi il cliente a lavorare al posto nostro?

Esempio: se il customer service deve chiedere ogni volta al cliente dati già contenuti in email, CRM o documenti precedenti, l'automazione non serve solo al reparto. Serve a rendere la relazione più fluida.

Approfondimento:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Quale informazione chiedete ancora al cliente anche se l'azienda dovrebbe già averla?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Molte aziende disegnano i processi partendo dall'organigramma. Il cliente, però, non attraversa l'organigramma. Attraver...
31/08/2026

Molte aziende disegnano i processi partendo dall'organigramma.

Il cliente, però, non attraversa l'organigramma.

Attraversa tempi di risposta, passaggi di mano, richieste di chiarimento, aggiornamenti, conferme, errori e silenzi.

È lì che capisce se l'azienda è davvero organizzata.

Quando una PMI ragiona sull'AI nei processi, il primo rischio è guardare solo all'efficienza interna: quale attività possiamo velocizzare, quale documento possiamo leggere, quale dato possiamo ricopiare meno.

Sono domande utili, ma non bastano.

Il cambio di prospettiva è partire dal percorso del cliente.

Dove aspetta troppo?
Dove deve ripetere informazioni già date?
Dove riceve risposte incoerenti?
Dove una richiesta commerciale diventa confusa in fase operativa?
Dove un problema viene gestito bene, ma troppo tardi?

Esempio: automatizzare una classificazione interna ha senso se riduce davvero l'attesa del cliente o evita che la sua richiesta venga smistata tre volte. Se serve solo a fare ordine dentro un reparto, il valore resta parziale.

L'AI applicata ai processi diventa forte quando migliora ciò che il cliente vive, non solo ciò che l'azienda misura.

Nell'articolo partiamo da un caso concreto:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Nella tua azienda, quale passaggio interno pesa di più sull'esperienza del cliente?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

30/08/2026

📌 “Se tutto è urgente… allora niente è davvero importante.”

Quante volte ti sei trovato in questa situazione?
👉 Rincorri clienti
👉 Spegni incendi
👉 Tutto è confuso, e il caos è diventato normalità

🎯 Il vero problema?
Non mancano le energie. Manca un sistema di priorità.

💡 E qui entra in gioco il CRM:

- Organizza attività e trattative
- Ti mostra chi va seguito (e quando)
- Riporta ordine, visione e controllo

E alla fine dell’episodio, c’è una slide bonus.
Una domanda scomoda. Ma potentissima.
🧠 Ti aiuterà a capire se hai un’azienda… o solo un lavoro faticoso.

🎥 Guarda il video e dimmi nei commenti:
È diventato normale anche per te vivere nel caos?

📩 Se vuoi riportare ordine nella tua impresa, iscriviti qui → https://bit.ly/CRM_e_PMI

Questa settimana abbiamo guardato l'AI nei processi da un punto molto concreto. La promessa fatta al cliente. Ogni azien...
29/08/2026

Questa settimana abbiamo guardato l'AI nei processi da un punto molto concreto.

La promessa fatta al cliente.

Ogni azienda promette qualcosa: velocità, precisione, personalizzazione, continuità, affidabilità, capacità di gestire complessità.

Ma quella promessa non vive nel commerciale.

Vive nei passaggi che seguono: raccolta dati, verifiche, conferme, documenti, scambi tra reparti, eccezioni, aggiornamenti, controlli.

Quando questi passaggi sono fragili, il cliente percepisce incoerenza. E anche quando non se ne accorge, l'azienda paga il conto in fatica interna, margine perso e capacità assorbita.

L'AI può aiutare se entra nel punto giusto.

Non per sostituire il rapporto con il cliente.
Non per cancellare il giudizio delle persone.
Non per rendere tutto automatico.

Ma per rendere più leggibile ciò che oggi è disperso, più governabile ciò che oggi dipende dalla memoria, più stabile ciò che oggi viene recuperato con sforzo.

Questo è il motivo per cui puntiamo molto su questo tema.

Perché ogni business con processi ripetibili può iniziare da qui: scegliere una promessa critica e costruire il processo che la rende più affidabile.

Leggi l'articolo:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Se dovessi proteggere una sola promessa fatta ai tuoi clienti, da quale partiresti?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Il vero progetto non è "mettere l'AI in azienda". È scegliere quale promessa vuoi rendere più affidabile. Per alcune PMI...
28/08/2026

Il vero progetto non è "mettere l'AI in azienda".

È scegliere quale promessa vuoi rendere più affidabile.

Per alcune PMI significa rispondere prima ai clienti.
Per altre significa ridurre errori negli ordini.
Per altre ancora significa qualificare meglio le richieste, controllare documenti, preparare preventivi, smistare ticket o anticipare anomalie operative.

Il punto non è il settore.

Il punto è il processo.

Se un'attività si ripete, usa informazioni ricorrenti, genera errori costosi o assorbe persone qualificate, può essere candidata a un lavoro di automazione.

Ma va trattata con metodo.

Prima si osserva il flusso reale.
Poi si individua dove nasce l'attrito.
Poi si decide cosa può fare la tecnologia.
Poi si definisce chi valida, chi misura, chi corregge, chi decide.

Senza questa sequenza, l'AI resta un esperimento interessante.

Con questa sequenza, può diventare uno strumento per proteggere margine, relazione con il cliente e capacità operativa.

È il tipo di percorso in cui possiamo affiancare aziende molto diverse: non perché abbiano tutte lo stesso software, ma perché tutte hanno processi che possono diventare più chiari.

Il caso di partenza è qui:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Quale promessa verso il cliente sarebbe più forte se il processo interno fosse più controllato?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

L'AI costringe l'azienda a fare una scelta che spesso rimanda. Che cosa deve diventare standard? Nelle PMI questa domand...
27/08/2026

L'AI costringe l'azienda a fare una scelta che spesso rimanda.

Che cosa deve diventare standard?

Nelle PMI questa domanda è delicata. Standardizzare non significa irrigidire l'azienda. Significa decidere quali passaggi devono essere affidabili sempre, per lasciare più energia ai casi che meritano personalizzazione.

Se tutto è speciale, niente è governabile.

Se tutto è manuale, ogni crescita aumenta il rischio di errore.

Se tutto dipende dalle persone esperte, l'azienda resta fragile quando sono assenti, sovraccariche o concentrate su altro.

Il cambio di prospettiva è vedere l'AI come occasione per distinguere.

Processi da rendere più standard.
Eccezioni da presidiare meglio.
Decisioni da riportare al management.
Informazioni da raccogliere in modo più ordinato.

Esempio: una società di servizi può standardizzare la prima lettura delle richieste ricorrenti, non la risposta finale al cliente. Una PMI produttiva può rendere più controllato l'ingresso dati, senza togliere spazio alla valutazione tecnica.

Qui nasce il valore consulenziale: aiutare l'impresa a capire dove serve metodo e dove serve giudizio.

Ne parliamo qui:
https://www.yourboost.it/ai-nei-processi-aziendali-pmi/

Quale parte del vostro lavoro dovrebbe diventare più standard per permettere più qualità nelle eccezioni?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Indirizzo

Rimini

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
17:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00
17:30 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando YourBoost srls pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a YourBoost srls:

Scelte rapide

Condividi