YourBoost srls

YourBoost srls E' una società di consulenza digitale che opera nel campo dell'Inbound Marketing, dell'eCommerce, degli Archivi Digitali, Marketing Culturale e territoriale.

La YourBoost, il tuo accelleratore, proprio come dice il suo nome è una società di consulenza che affiancandosi alla tua azienda ne favorisce lo sviluppo. Tutto questo partendo da due principi:
1) equilibrio economico finanziario alla base di ogni tipologia di intervento ed investimento in azeinda
2) crescita grazie all'utilizzo del mondo digitale che rappresenta, almeno attualmente, l'unica effet

tiva leva in grado di scalfire la staticità dell'economia del nostro paese. Il fatto che la nostra formazione sia basata su quello che accade in US non è un caso, portare in Italia le migliori case history degli states ci permette di fare nostre soluzioni innovative che altrove sono già state implementate. Quindi che cosa aspetti contattaci per avere un primo consulto promozionale e per capire se anche la tua azienda può beneficiare delle novità introdotte dall'economia digitale!

31/05/2026

⚠️ Non è sempre colpa della concorrenza.
A volte i clienti smettono di rispondere semplicemente perché… ci dimentichiamo di loro.

E spesso succede senza accorgercene.

📉 Follow-up dimenticati.
📉 Dati ovunque, tranne dove servono.
📉 Nessuna idea di chi è “caldo” e chi no.
📉 Risposte in ritardo, o nessuna risposta.

💡 Ho raccolto 5 segnali invisibili che rivelano disorganizzazione e perdita di opportunità.

👉 Se ti ritrovi in anche solo uno di questi,
è il momento di fare il salto di qualità.

📘 Leggi il nuovo carousel:
“5 segnali che stai perdendo clienti… e non lo sai”
👇 Scaricalo qui sotto e salva per condividerlo con il tuo team.

💬 Tu quanti ne hai già notati nella tua azienda?

Questa settimana non abbiamo parlato di come vendere di piu'. Abbiamo parlato di come evitare di crescere male. Abbiamo ...
30/05/2026

Questa settimana non abbiamo parlato di come vendere di piu'.
Abbiamo parlato di come evitare di crescere male.

Abbiamo toccato cinque punti che nelle PMI si tengono insieme molto piu' di quanto sembri:
il fatturato che nasconde margini fragili,
le trattative che consumano prezzo,
i clienti che occupano piu' valore di quanto restituiscano,
le eccezioni che erodono struttura,
i preventivi che anticipano decisioni sbagliate.

Sembrano problemi diversi.
Ma parlano tutti della stessa cosa:
assenza di criteri con cui leggere la qualita' del business.

Molte imprese lavorano tantissimo.
Poche si fermano a capire quali vendite stanno davvero rafforzando il sistema e quali lo stanno rendendo piu' pesante, meno difendibile, piu' vulnerabile.

La crescita sana non e' solo commerciale.
E' selettiva.

Sceglie quali clienti servire.
Sceglie quali condizioni difendere.
Sceglie quali eccezioni assorbire.
Sceglie quali ordini accettare senza compromettere il resto.

Per questo il tema non e' solo la marginalita'.
E' il livello di maturita' con cui una PMI legge se stessa.

La domanda utile da portare in riunione non e':
"come facciamo a prendere piu' lavoro?".

E':"quale lavoro ci fa crescere meglio?".

Secondo te oggi le PMI sottovalutano di piu' il prezzo, i clienti sbagliati, le eccezioni o il modo in cui fanno i preventivi?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Un preventivo non e' solo una proposta commerciale. E' una decisione manageriale anticipata. Eppure in molte PMI viene t...
29/05/2026

Un preventivo non e' solo una proposta commerciale.
E' una decisione manageriale anticipata.

Eppure in molte PMI viene trattato come un documento da emettere in fretta.

Arriva la richiesta, si fanno due conti, si adatta un file vecchio e si invia.
Dentro quel preventivo si stanno gia' decidendo margine, complessita', carico operativo, rischio di eccezioni e qualita' futura della relazione.

Se il processo di preventivazione non ha criteri chiari, l'azienda apre porte che poi non riesce piu' a chiudere.
Accetta condizioni non assorbibili.
Sottostima il lavoro nascosto.
Ignora l'impatto sulla produzione o sul delivery.
E trasforma una vendita in un problema da gestire dopo.

Le aziende piu' solide non fanno preventivi piu' lenti.
Fanno preventivi piu' leggibili.

Sanno quali soglie non superare.
Sanno quali richieste escono dal modello standard.
Sanno dire no prima, invece di compensare dopo con straordinari, sconti o tensioni interne.

Questo cambia tutto.
Sposta la vendita da gesto commerciale a scelta di portafoglio.

La domanda non e':
"stiamo rispondendo abbastanza velocemente?".

La domanda vera e':
"stiamo decidendo bene cosa conviene davvero vendere?".

Quando il preventivo diventa criterio, il margine smette di dipendere dall'ottimismo.

Nel tuo processo, chi fa il preventivo sta solo quotando o sta anche proteggendo l'azienda?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

La marginalita' spesso non si perde sul prodotto. Si perde nelle eccezioni. Una modifica fuori standard. Una consegna ur...
28/05/2026

La marginalita' spesso non si perde sul prodotto.
Si perde nelle eccezioni.

Una modifica fuori standard.
Una consegna urgente.
Un passaggio approvativo in piu'.
Un file rifatto.
Una personalizzazione accettata per "ve**re incontro al cliente".

Singolarmente sembrano dettagli.
Messi insieme, diventano un modello di lavoro che erode tempo, margine e lucidita' operativa.

Nelle PMI questo accade perche' il costo delle eccezioni raramente e' visibile.
Non entra subito in una voce chiara.
Si distribuisce in mille micro-assorbimenti: ore che saltano, priorita' che cambiano, team che interrompono, planner che si scompongono, persone che rincorrono.

Il punto non e' eliminare ogni flessibilita'.
Il punto e' smettere di trattarla come gratuita.

Quando un'azienda non misura il prezzo organizzativo delle richieste speciali, finisce per premiare il cliente piu' disordinato e penalizzare il processo che dovrebbe proteggere tutti.

Le imprese piu' mature fanno una cosa semplice:
decidono quali eccezioni hanno senso,
quali vanno fatte pagare,
quali non vanno piu' accettate.

Questa non e' rigidita'.
E' governo.

Perche' il margine non si difende solo con il listino.
Si difende soprattutto nel modo in cui l'azienda gestisce il fuori standard.

Da voi le eccezioni sono ancora una cortesia commerciale o sono gia' una voce decisionale da governare?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Molti imprenditori pensano di avere il controllo della propria azienda. In realtà stanno diventando il collo di bottigli...
28/05/2026

Molti imprenditori pensano di avere il controllo della propria azienda.

In realtà stanno diventando il collo di bottiglia della sua crescita.

Succede spesso nelle PMI.

Il commerciale aspetta l’approvazione per uno sconto.
L’amministrazione non può sbloccare un pagamento.
La produzione si ferma in attesa di una decisione.
I clienti “vogliono parlare solo col titolare”.

E così l’imprenditore passa la giornata a risolvere urgenze operative invece di guidare davvero l’azienda.

Il problema è che all’inizio questo modello funziona.

Anzi, spesso è proprio ciò che fa crescere la PMI.

Velocità.
Controllo.
Relazioni personali.
Decisioni immediate.

Poi però l’azienda cresce.
E ciò che prima era un vantaggio diventa un limite.

Perché se ogni decisione continua a passare dalla stessa persona:

1️⃣ le trattative rallentano
2️⃣ i collaboratori smettono di decidere
3️⃣ il cliente percepisce disorganizzazione
4️⃣ la crescita si trasforma in sovraccarico

La verità scomoda è questa:

molte PMI non hanno un problema di persone.

Hanno un problema di informazioni, processi e delega.

Quando clienti, trattative e decisioni vivono nella testa dell’imprenditore, l’azienda non sta costruendo un sistema.

Sta accumulando dipendenza.

Nel nuovo articolo abbiamo analizzato:

• perché la delega fallisce nelle PMI
• come l’imprenditore diventa un collo di bottiglia senza accorgersene
• il ruolo di CRM, processi e leadership organizzativa
• perché AI e innovazione funzionano solo se l’azienda è strutturata

Articolo completo qui:
https://www.yourboost.it/delega-aziendale-pmi-imprenditore-collo-di-bottiglia/

La leadership non si misura da quante decisioni passano da te.

Si misura da quante cose funzionano bene anche senza il tuo intervento continuo.



P.S. Questo contenuto, immagine inclusa, è stato creato con l’assistenza dell’Intelligenza Artificiale. https://www.yourboost.it/delega-aziendale-pmi-imprenditore-collo-di-bottiglia/

Non tutti i clienti che fanno fatturato fanno bene all'azienda. Eppure molte PMI continuano a valutarli solo per volume....
27/05/2026

Non tutti i clienti che fanno fatturato fanno bene all'azienda.

Eppure molte PMI continuano a valutarli solo per volume.

Il cliente sbagliato non e' solo quello che paga tardi o pretende troppo.
E' anche quello che occupa agenda, persone e macchina produttiva piu' del valore che lascia.

All'inizio sembra un buon cliente.
Ordina, chiama, muove attivita'.
Poi scopri che ogni commessa genera eccezioni, urgenze, rilavorazioni e riunioni extra.

Il risultato e' sottile ma pesante:
la struttura si piega attorno a chi compra tanto, anche quando compra male.

Questo crea un effetto collaterale serio.
Mentre l'azienda corre dietro al cliente piu' esigente e meno redditizio, perde spazio per clienti migliori.
Quelli piu' ordinati.
Quelli che rispettano processi.
Quelli che permettono di pianificare.

Per una PMI, la vera selezione commerciale non sta solo nel trovare nuovi clienti.
Sta nel riconoscere quali clienti stanno drenando margine e capacita' senza restituire abbastanza valore.

Crescere non significa dire si' a tutto.
Significa capire quali relazioni rafforzano il sistema e quali lo deformano.

La domanda in direzione non e':
"chi ci fa piu' fatturato?".

E':quali clienti ci fanno crescere bene e quali ci tengono occupati male?.

Nella tua azienda misurate il peso reale dei clienti o solo il loro volume d'acquisto?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Le PMI perdono margine prima di andare in produzione. Lo perdono in trattativa. Succede quando il prezzo viene discusso ...
26/05/2026

Le PMI perdono margine prima di andare in produzione.

Lo perdono in trattativa.

Succede quando il prezzo viene discusso senza un perimetro chiaro.
Il cliente chiede uno sconto, una variante, una consegna piu' rapida, una condizione extra.
Il commerciale, per non rallentare la chiusura, concede.
Spesso con la sensazione di aver salvato l'opportunita'.

Ogni concessione non pesa solo sul singolo preventivo.
Ridisegna il modo in cui il mercato legge il tuo valore.

Se ogni trattativa finisce con uno sconto, il messaggio e' semplice:
il prezzo iniziale non era solido oppure la tua proposta non era abbastanza distinta da reggere il confronto.

Non significa che non si debba negoziare.
Significa che non puo' essere l'unica leva commerciale.

Le aziende piu' solide non vincono perche' sono le piu' economiche.
Vincono perche' spiegano meglio il costo del problema e il valore della soluzione.

Quando manca questo lavoro, la trattativa diventa una difesa continua del prezzo.
E in quella difesa la PMI arretra.

La domanda non e':
"quanto sconto dobbiamo concedere per chiudere?".

La domanda vera e':
"abbiamo costruito abbastanza valore percepito per non dover partire subito dal prezzo?".

Se il margine salta gia' in riunione, il resto del lavoro servira' solo a inseguire.

Nel tuo processo commerciale, il prezzo viene difeso o viene trattato come variabile facile?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Il fatturato puo' mentire. E in molte PMI lo fa ogni mese. Arrivano ordini, il commerciale si muove, il gestionale segna...
25/05/2026

Il fatturato puo' mentire.

E in molte PMI lo fa ogni mese.

Arrivano ordini, il commerciale si muove, il gestionale segna numeri positivi e sembra che l'azienda stia andando bene. Poi guardi meglio: margine che si assottiglia, produzione sotto pressione, team saturo, cassa ferma.

Troppo spesso si scambia il volume per salute.
Si guarda quanto entra, non quanto resta.
Si celebra il fatturato, senza chiedersi quali clienti lo generano e con quale redditivita'.

Qui nasce una delle distorsioni piu' pericolose per una PMI.
Piu' lavori, piu' pensi di stare crescendo.
Ma se per farlo stai concedendo sconti, accettando richieste fuori standard, rincorrendo urgenze e occupando capacita' su commesse poco profittevoli, non stai costruendo crescita.
Stai consumando struttura.

La domanda utile non e':
"quanto abbiamo fatturato questo mese?".

La domanda vera e':
"quale parte di questo fatturato ha davvero rafforzato l'azienda?".

Quando inizi a leggere il business cosi', cambiano le decisioni.
Non insegui ogni ordine.
Difendi la capacita' produttiva.
Selezioni meglio.
Smetti di confondere il rumore commerciale con risultati sani.

Perche' il fatturato impressiona.
La marginalita' governa.

Nella tua azienda oggi state misurando la crescita o state solo contando il volume?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

24/05/2026

📌 “Ce li ho tutti in testa.”
📌 “Tanto li richiamiamo appena possiamo.”
📌 “Funziona così da anni.”

Frasi che sentiamo ogni giorno quando parliamo con le PMI.
Ma poi succede questo:
📉 contatti dimenticati
📉 follow-up saltati
📉 clienti che passano alla concorrenza

💥 La verità?
Il CRM non è un software. È un modo diverso di lavorare.

Nel nuovo carosello ti mostro, con esempi reali,
com’era un’azienda prima del CRM… e com’è dopo.

🎯 Se ti riconosci nel “prima”,
forse è arrivato il momento di fare il salto anche tu.

👇 Scaricalo qui sotto
e fammi sapere nei commenti:
Cosa ha cambiato davvero per te il CRM, quando l’hai implementato?

Questa settimana abbiamo parlato di NIS2, ma il punto vero non era la sigla. Era il cambio di linguaggio che impone alle...
23/05/2026

Questa settimana abbiamo parlato di NIS2, ma il punto vero non era la sigla.
Era il cambio di linguaggio che impone alle PMI.

Abbiamo toccato cinque idee chiave:
la cybersicurezza come tema di business,
la supply chain come filtro competitivo,
le scadenze come tema di governance,
l'analisi d'impatto come lettura manageriale,
gli incentivi come occasione per investire meglio.

Se le guardi insieme, il messaggio e' netto:
la NIS2 non sta chiedendo alle aziende di diventare piu' tecniche.
Sta chiedendo di diventare piu' mature.

Piu' capaci di spiegare come proteggono dati, continuita' e affidabilita'.
Piu' pronte a rispondere a clienti e partner.
Piu' consapevoli di cosa succede se un sistema si ferma.

In altre parole:
meno improvvisazione,
piu' governo.

La domanda utile, quindi, non e':
"Siamo gia' conformi?".

La domanda utile e':
"Siamo gia' credibili?".

Perche' nei prossimi mesi molte PMI scopriranno che la cybersicurezza non verra' misurata solo da chi controlla.
Verra' giudicata anche da chi compra, seleziona, affida commesse e costruisce partnership.

Qual e' il punto che oggi le imprese stanno ancora sottovalutando di piu': supply chain, governance, continuita' operativa o cultura interna?



PS. I contenuti di questo post sono generati con l'assistenza dell'IA.

Indirizzo

Rimini

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
17:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00
17:30 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando YourBoost srls pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a YourBoost srls:

Condividi