Studio Ercole

Studio Ercole Commercialista, consulenza del lavoro, CAF CGN.

Lo Studio Ercole opera a livello nazionale e internazionale nel campo della consulenza aziendale, tributaria e societaria, della consulenza del lavoro, e della organizzazione aziendale. In particolare i servizi che lo Studio offre sono costituiti dalla consulenza in tutte le sue forme:
elaborazione dati contabili, predisposizione bilanci e dichiarazioni dei redditi, assistenza e consulenza press

o l'azienda cliente, adempimenti amministrativi e contenzioso tributario, consulenza on line: e-mail e fax. Lo Studio vanta una lunga e consolidata esperienza professionale ed un approfondito know how sviluppato nel campo aziendale e tributario. Lo Studio ha altresì sviluppato diversi rapporti interprofessionali con altri
professionisti abilitati, consolidando in tal modo la sua vocazione alla consulenza globale. Lo Studio Ercole ha, al proprio interno, tutte le competenze necessarie per offrire un servizio di alta qualità professionale. Tempestività, cortesia, efficienza, dinamicità e flessibilità sono tutti elementi di successo che caratterizzano lo Studio.

ISEE a PagamentoA partire dal 1° ottobre 2023, è previsto il pagamento per tutte le DSU/ISEE successive alla prima prese...
05/10/2023

ISEE a Pagamento

A partire dal 1° ottobre 2023, è previsto il pagamento per tutte le DSU/ISEE successive alla prima presentate nello stesso anno e per lo stesso nucleo familiare, c.d. “ISEE Ripetute”.
Anche ISEE ripresentato per sanare omissioni/difformità.
E' previsto il pagamento nella misura massima di 25 euro.

23/07/2023

"Riporto quanto scritto da un Collega

“”Il problema grosso è che la clientela non sa dei nostri affanni. Il rapporto dal loro punto di vista é unidirezionale, loro si aspettano di essere trattati al meglio. Se al cliente dici non riesco a farti pagare entro il 31 nella migliore delle ipotesi si offende. Io quindi gradirei una circolare dell'ordine nazionale a nostra protezione per spiegare alla clientela che non è solo il "suo" commercialista a non aver avuto il tempo per fare la sua dichiarazione ma un'intera categoria. Che noi poi manderemmo ai nostri clienti per dire che la colpa non è del "suo" commercialista ma dello Stato che ogni anno ci butta adempimenti addosso e scadenze irrazionali. Buonagiornata E ora invece di andare a mare vado a lavorare...””
(Cit)

30/12/2021

Assegno unico per i figli, nel 2022.
Ecco come funziona e quanti soldi vale

Dal 2022 partono le domande per lo strumento che sostituisce detrazioni, assegni al nucleo familiare e bonus vari. Sarà accreditato da marzo sul conto in banca

Che cos'è l'assegno unico e universale?
Si tratta di un beneficio economico mensile, attribuito dal mese di marzo di ciascun anno al mese di febbraio dell'anno successivo, secondo un criterio di progressività (importi più bassi per redditi più alti) che va a tutti e per ogni figlio a carico, a prescindere da reddito e occupazione, in misura diversa perché calcolato in base all'Isee.

Quando entrerà in vigore?
L'assegno verrà accreditato dall'Inps via bonifico a partire dal primo marzo 2022. Per fare domanda serve l'Isee, altrimenti senza Isee si incassa la somma minima.

L'assegno unico prende il posto di altre misure esistenti?
Sì, l'assegno unico sostituisce: l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, il premio alla nascita (bonus mamma domani), le detrazioni fiscali per i figli, l'assegno per il nucleo familiare, l'assegno bonus bebè che scade il 31 dicembre 2021 e non è stato rinnovato. Il bonus mamma domani non verrà erogato nei mesi di gennaio e febbraio 2022. Detrazioni e assegni familiari scompariranno dalle buste paga di marzo 2022.

L'assegno è riconosciuto solo per i figli minorenni?
Vale per ogni figlio minorenne a carico e decorre, per i nuovi nati, dal settimo mese di gravidanza. L'assegno è riconosciuto anche per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento del 21esimo anno di età, solo se frequenta un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea o svolge un tirocinio oppure lavora e il suo reddito complessivo è inferiore a 8 mila euro o è registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i Centri per l'impiego o svolge il servizio civile universale. L'assegno è poi riconosciuto per ciascun figlio disabile senza limiti di età.

A chi spetta l'assegno?
Spetta in parti uguali "a chi esercita la responsabilità genitoriale", salvo quanto previsto nei casi di affidamento esclusivo, nomina di tutore e presentazione della domanda da parte dei figli maggiorenni. Al momento della nascita di ogni figlio, si prevede che l'ufficiale di stato civile informi le famiglie sull'assegno.

L'assegno è compatibile con il Reddito di cittadinanza?
Sì, anzi viene corrisposto d'ufficio congiuntamento al Rdc. Il beneficio complessivo è determinato sottraendo dall'importo teorico spettante la quota del Rdc relativa ai figli che fanno parte del nucleo familiare, calcolata sulla base della scala di equivalenza.

Si pagano le tasse sull'assegno unico?
No, l'assegno non concorre alla formazione del reddito complessivo.

Dove viene erogato l'assegno?
Mediante accredito su Iban ovvero mediante bonifico domiciliato.

L'assegno unico è compatibile con altre misure?
Sì, l'assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro in favore dei figli a carico che siano erogate da Regioni ed enti locali.

Quali sono i requisiti per richiedere l'assegno?
Chi richiede il beneficio deve "congiuntamente" possedere questi requisiti:
• essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea o suo familiare, titolare di permesso di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente oppure essere cittadino di uno Stato non appartenente all'Ue in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a lavorare per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore ai sei mesi
• essere residente e domiciliato in Italia
• essere o essere stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale

Quanto spetta per ogni figlio minorenne?
Per ciascun figlio minorenne è previsto un importo pari a 175 euro mensili. Questo importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15 mila euro. Per livelli di Isee superiori, si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40 mila euro. Per i livelli superiori a 40 mila euro l'importo rimane costante.

Quanto spetta per ogni figlio maggiorenne?
Fino al compimento del 21esimo anno di età è previsto un importo pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15 mila euro. Per livelli di Isee superiori, si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40 mila euro. Per livelli di Isee superiori a 40 mila euro l'importo rimane costante.

C'è una maggiorazione per i figli successivi al primo?
Sì. Per ciascun figlio successivo al secondo (dal terzo figlio in poi) è prevista una maggiorazione pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15 mila euro. Per livelli di Isee superiori, si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40 mila euro.

Cosa si prevede per le famiglie numerose?
Ai nuclei con quattro o più figli viene riconosciuta, dal 2022 in poi, una maggiorazione forfettaria pari a 100 euro mensili per nucleo.

Cosa si prevede per i figli disabili?
Per ciascun figlio disabile minorenne è prevista una maggiorazione degli importi: 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 euro mensili in caso di disabilità grave e 85 euro mensili in caso di disabilità media. Per ciascun figlio con disabilità maggiorenne fino al compimento del 21esimo anno di età è prevista una maggiorazione pari a 50 euro mensili. Per ogni figlio a carico con disabilità di età pari o superiore ai 21 anni è previsto un assegno pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15 mila euro. Per livelli di Isee superiori, si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40 mila euro. Per livelli di Isee superiori a 40 mila euro l'importo rimane costante.

Cosa si prevede per le madri?
Per le madri di età inferiore ai 21 anni è prevista una maggiorazione dell'assegno pari a 20 euro mensili per ciascun figlio.

E se entrambi i genitori lavorano?
Nel caso in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro è prevista una maggiorazione per ciascun figlio minore pari a 30 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un Isee pari o inferiore a 15 mila euro. Per livelli di Isee superiori, si riduce gradualmente fino ad annullarsi in corrispondenza di un Isee pari a 40 mila euro. Per livelli di Isee superiori a 40 mila euro la maggiorazione non spetta.

Cosa succede se chi richiede l'assegno non presenta l'Isee?
In assenza di Isee spettano gli importi mensili corrispondenti a quelli minimi previsti per i vari casi. Ad esempio, 50 euro per un figlio minorenne, 25 euro per un figlio maggiorenne fino a 21 anni, 15 euro di maggiorazione dal terzo figlio in poi, 25 euro per un figlio disabile di età superiore ai 21 anni.

L'importo dell'assegno cambia nel tempo?
Esiste una clausola di indicizzazione, in base alla quale gli importi dell'assegno sono adeguati annualmente alle variazione dell'indice del costo della vita-

Cosa succede nei mesi di gennaio e febbraio di ogni anno?
Si fa riferimento all'Isee in corso di validità a dicembre dell'anno precedente.

I figli maggiorenni a carico possono presentare da soli la domanda?
Sì, possono presentare la domanda in sostituzione dei genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno a loro spettante.

C'è qualcuno che ci perde nel dai benefici attuali all'assegno unico?
Questo rischio esiste per 400 mila famiglie. Ecco perché è stata pensata una maggiorazione transitoria mensile dell'assegno per i primi tre anni (2022-2024) proprio per consentire la graduale transizione alle nuove misure. Per richiedere questa maggiorazione i nuclei interessati devono avere entrambe queste condizioni:
• un valore dell'Isee non superiore ai 25 mila euro
• l'effettiva percezione nel 2021 dell'assegno per il nucleo da parte del richiedente che lo deve autodichiarare al momento della domanda all'Inps
Il decreto legislativo stabilisce le modalità di calcolo di questa "maggiorazione transitoria", pari alla somma di due ammontari - componente familiare e componente fiscale - al netto dell'assegno unico così come determinato in base all'Isee.
Questa "maggiorazione transitoria" mensile spetta inoltre per intero nel solo 2022 (dal primo marzo), poi spetta per un importo pari a due terzo nel 2023 e un terzo nel 2024 e nei primi due mesi del 2025. Non spetta più a partire dal primo marzo 2025.
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Assegno unico e clausole di salvaguardia: chi guadagna e chi rischia di perdere

Quando e come si presenta la domanda per l'assegno unico?
Si presenta a decorrere dal primo gennaio di ciascun anno ed è riferita al periodo compreso tra il mese di marzo di quell'anno e il mese di febbraio del successivo. La presentazione avviene in modalità telematica all'Inps o presso gli istituti di Patronato. Le modalità saranno indicate da Inps sul proprio sito.

Chi presenta la domanda e da quando decorre l'assegno?
Un genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale. Il riconoscimento dell'assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. E se la domanda è presentata entro il 30 giugno, l'assegno è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo di quello stesso anno. L'assegno è riconosciuto dall'Inps entro 60 giorni dalla domanda, fermo restando quanto disposto in termini di decorrenza.

Cosa succede se nasce un nuovo figlio mentre già si fruisce dell'assegno?
In caso di nuove nascite durante la fruizione, è possibile comunicare la modifica della composizione del nucleo familiare mediante un'apposita procedura telematica all'Inps o presso i Patronati entro 120 giorni dalla nascita del nuovo figlio, con riconoscimento dell'assegno dal settimo mese di gravidanza.

A chi viene erogato l'assegno?
L'assegno è corrisposto dall'Inps ed è erogato al richiedente ovvero, a richiesta, anche successiva, in pari misura a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In caso di affidamento esclusivo, l'assegno spetta - in mancanza di accordo - al genitore affidatario. In caso di nomina di un tutore, l'assegno è riconosciuto nell'interesse esclusivo del tutelato

16/12/2021

IL NOSTRO GIURAMENTO

A quanti altri casi dopo Anna Imbrucè dobbiamo ancora assistere?

Ecco il messaggio che sta girando sulle bacheche di tanti colleghi e che pertanto diventa anche mio..
...."E leggi di una collega, 53 anni, che se ne va per un infarto proprio mentre era in studio..
La settimana scorsa per lo stesso motivo un altro collega. ..e ti chiedi : ma per cosa? Per le scadenze? Per rispettare uno stato che non rispetta?
Per i clienti? Bah
Abbiamo fatto forse un giuramento?
Giuro io, tributarista...cdl...commercialista, di onorare solo il mio lavoro, di trascurare salute e famiglia, di anteporre le scadenze alla vita, di esse disponibile e reperibile 24h festivi compresi.
Di rispondere ad ogni messaggio a qualsiasi ora, di ricevere pec in ogni momento, di attendere con pazienza la disponibilità a pagarmi restando sempre ultimo, di accettare le urgenze altrui e non considerare le proprie. Di sopportare di lavorare con sistemi non funzionanti, con una pubblica amministrazione che non risponde, che sbaglia e che scarica su di te, con clienti che non hanno la più pallida idea di quanto succede e pensano che la pratica sia ferma per causa tua "..

24/11/2021
19/08/2021

È mancato
ERCOLE Francesco
A funerali avvenuti a Tenerife ne danno triste annuncio i figli Mario e Paolo con le famiglie, la moglie.
La messa di trigesima sarà celebrata domenica 12 settembre alle ore 11:00 presso la parrocchia SS. Pietro e Andrea a Rivalta di Torino.
Tenerife, 14 agosto 2021

27/06/2021

Ci pensi. Seriamente, avvocato Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate. E, magari, mi risponda.

Le scrivo invitandola seriamente a lasciare da parte mirabolanti promesse di semplificazione fiscale e ipocrite lamentazioni sulla privacy che impedirebbero di “controllare” i contribuenti. Ora, sorvolando sul fatto che i suoi 32.000 “servitori dello Stato” (così Lei ha definito i dipendenti dell’Amministrazione Finanziaria, molti dei quali, da marzo 2020, “lavorano” in modalità smart working, per ragioni che, per rispetto, evito di commentare) possono contare su ben 161 banche dati, sarebbe doveroso che Lei rendesse merito ai veri servitori dello Stato, ossia agli oltre 100.000 commercialisti asserragliati in ufficio per supplire alle enormi inefficienze della pletora di burocrati che è maestra solo in una disciplina: complicare al limite della follia il lavoro di chi si dibatte fra scadenze, adempimenti e norme oscillanti fra il demenziale e l’assurdo. Una platea che procura allo Stato il 70% del gettito Irpef, grazie a un impegno sconosciuto ai più. Le chiedo anche se Lei, che ha firmato la circolare n. 7 del 25.06.2021 – ben 539 pagine – e che, a più riprese, recita il mantra della semplificazione, abbia contezza della pretesa surreale sottostante a tale circolare: non le sarà sfuggito, anzitutto (altrimenti corre l’obbligo di ricordarglielo) che nel 2020, più o meno nello stesso periodo, la circolare n. 19/2020 constava di 411 pagine; ebbene, Lei e i suoi burocrati vi siete superati (e sembrava impossibile): ben 128 pagine in più. Una ponderata analisi della medesima presuppone un tempo di lettura, per un professionista esperto, che varia dalle 27 alle 30 ore: tenendo conto dell'imminente scadenza per il versamento delle imposte (la cui proroga, come da inammissibile, consolidata prassi, giungerà il giorno immediatamente precedente), Lei reputa evidentemente “normale”, “semplice” e rispettoso della dignità di chi lavora quanto segue: studio del documento fra sabato e domenica (26 e 27), “digestione” delle numerose contraddizioni (sempre per consolidata prassi) in esso contenute e, naturalmente, applicazione pratica delle stesse. Mi permetto di ricordarle che, di regola, un giorno di lavoro non dovrebbe superare le 8 ore. Se ciò avvenisse nel settore pubblico, Dio ne guardi, scoppierebbe la guerra civile per gravissima violazione dei diritti dei lavoratori. Sempre nel settore pubblico, notoriamente, il lavoro festivo e prefestivo è bandito o, al massimo (prefestivo) è ridotto a poche ore. Per i professionisti, invece, l’orologio ha altre cadenze. Si rassegni a un’evidenza solare: la complessità del calendario degli adempimenti fiscali non è che l’immagine riflessa di un sistema che non riesce a imboccare la via della semplificazione, che è incapace di confrontarsi con il mondo delle imprese e delle professioni e che, sprezzantemente, non ammette il peso intollerabile del prelievo fiscale e previdenziale. Questo è il problema. Se non le è chiaro e se pensa che la privacy sia la questione della quale discutere, si spiegano molte cose. Non una, però: le ragioni per le quali dirige l’Agenzia delle Entrate. Anzi, mi perdoni il candore: la ragione è semplice: è sufficiente essere nella tasca giusta, al momento giusto, del politico giusto. Oltretutto, da recidivo. Non si diventa “direttori” per concorso, ma per nomina politica. E ho detto tutto.

19/05/2021

🔵😮 Pavimentazione in Luserna fiammata🔥 mista (parte superiore COMPLETATA - parte inferiore IN CORSO D'OPERA)👌

13/03/2021

Indirizzo

Via Pavia, 11/B
Rivoli
10098

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
13:30 - 16:00
Martedì 08:30 - 13:00
13:30 - 16:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
13:30 - 15:00
Giovedì 08:30 - 13:00
13:30 - 15:00
Venerdì 08:30 - 13:00
13:30 - 15:00

Telefono

+390119575746

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