Studio Vito #commercialista

Studio Vito #commercialista commercialista revisore legale. tel. +39 3281912330 Lo studio di consulenza del Dott. Francesco Vito è presente su Facebook.

Si riceve, preferibilmente per appuntamento, presso lo studio in Roccalumera (ME) Via Umberto I n. 103, non si esclude la possibilita di confronto a distanza, attraverso i vari collegamenti telematici. Facebook sta rivoluzionando il modo di comunicare permettendo di tenere facilmente i contatti con i propri amici, organizzare eventi, creare gruppi e molto altro; non si poteva non cogliere questa o

ccasione per offrire un ulteriore servizio alle aziende, agli imprenditori, agli Enti, ai professionisti ed a tutti i singoli consumatori e produttori di reddito sia dipendenti che autonomi. La sede logistica dello studio è a Roccalumera (ME) in Via Umberto I n. 103.

25/03/2026

BONUS MOBILI 2026: COSA CAMBIA (E COSA NO)

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato anche per quest’anno il bonus mobili ed elettrodomestici.
Nessuna novità: le regole restano le stesse, ma attenzione ai requisiti.



🪑 Quanto si può detrarre?

Puoi recuperare il 50% delle spese, fino a un massimo di:

➡️ 5.000 euro di spesa
➡️ 2.500 euro di detrazione
➡️ in 10 anni



🏠 Quando spetta davvero?

Il punto chiave è uno solo:

👉 il bonus mobili NON esiste da solo
👉 serve sempre una ristrutturazione edilizia

In pratica:
• devi aver avviato lavori dal 1° gennaio 2025
• devi comprare mobili dopo l’inizio dei lavori



🧱 Quali lavori valgono?

Sono validi, ad esempio:
✔️ manutenzione straordinaria
✔️ ristrutturazione
✔️ restauro

❌ Non basta arredare casa
❌ Non vale per immobili nuovi



🔌 Cosa puoi acquistare?

✔️ Mobili (letti, armadi, divani, tavoli…)
✔️ Elettrodomestici efficienti (frigo, lavatrice, forno…)

❌ Esclusi:
• tende
• pavimenti
• TV e computer



💳 Come pagare

Solo con metodi tracciabili:
✔️ bonifico
✔️ carta
✔️ finanziamento

❌ No contanti o assegni



⚠️ Errori da evitare
• intestare i lavori a un soggetto e i mobili a un altro
• comprare prima di iniziare i lavori
• non conservare fatture e pagamenti



🎯 In sintesi

Il bonus mobili 2026 è confermato, ma:
➡️ è più limitato (solo 5.000 euro)
➡️ è vincolato alla ristrutturazione
➡️ richiede attenzione formale elevata



📩 Hai in programma lavori?

Prima di acquistare mobili o elettrodomestici, è opportuno verificare i requisiti:
una corretta impostazione iniziale evita la perdita del beneficio.

26/02/2026

Scadenza rata Rottamazione-quater

Agenzia delle entrate-Riscossione comunica che il 28 febbraio 2026 scade l'undicesima rata del piano di definizione agevolata (art. 1 commi 231-252 della Legge n. 197/2022, c.d. Rottamazione-quater).

Nel caso non sia stato ancora eseguito il pagamento, si ricorda che saranno considerati tempestivi anche i versamenti effettuati entro i cinque giorni successivi alla data di scadenza; tenuto conto che il termine coincide con giornate festive, il versamento della rata potrà essere effettuato entro il 9 marzo 2026.

Come previsto dalla legge, in caso di mancato o tardivo pagamento di una rata del piano si perdono i benefici della definizione agevolata.

Per effettuare il versamento delle prossime rate in scadenza si possono utilizzare i moduli di pagamento inviati da Agenzia delle entrate-Riscossione. Si ricorda che, in caso di necessità, è sempre possibile scaricarne una copia direttamente dall’area riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it oppure richiederne l’invio via e-mail, compilando l’apposito form disponibile nell’area pubblica del medesimo sito e allegando la documentazione di riconoscimento richiesta.

26/02/2026

ROTTAMAZIONE-QUINQUIES

Scheda operativa per il contribuente

1️⃣ Cos’è

È una definizione agevolata dei debiti affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Permette di pagare solo il capitale e le spese, con stralcio di sanzioni, interessi e aggio.



2️⃣ Termine per aderire

30 aprile 2026
Domanda da presentare telematicamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.



3️⃣ Cosa si paga

✔ Capitale
✔ Spese di notifica
✔ Spese esecutive
✔ Interessi di dilazione al 3% annuo (solo in caso di rateazione, dal 1° agosto 2026)

❌ Non si pagano sanzioni
❌ Non si pagano interessi di mora
❌ Non si paga aggio di riscossione



4️⃣ Modalità di pagamento

Opzione A – Unica soluzione
• Entro il 31 luglio 2026

Opzione B – Rateazione
• Fino a 54 rate bimestrali (durata massima 9 anni)
• Prima rata: 31 luglio 2026
• Importo minimo rata: € 100
• Interessi: 3% annuo

Non è ammessa compensazione con crediti fiscali.



⚠ Punto critico: la rata “saltata”

La legge consente di non pagare una sola rata senza decadenza immediata.

Tuttavia, opera il principio di imputazione dei pagamenti:

Il pagamento effettuato copre sempre prima la rata scaduta più vecchia.

———
🚨 Quando si decade

Si perde il beneficio se:
• non si paga l’unica rata (in caso di pagamento in soluzione unica);
• non si pagano due rate anche non consecutive;
• non si paga l’ultima rata del piano.

In caso di decadenza:
• riprendono le azioni di riscossione;
• le somme versate restano acconto;
• tornano applicabili sanzioni e interessi originari.



🎯 Raccomandazioni operative
• Attivare domiciliazione bancaria.
• Monitorare attentamente le scadenze.
• Non utilizzare la “tolleranza” sulla penultima o ultima rata.
• Verificare sostenibilità finanziaria del piano prima della scelta rateale.



📌 Checklist prima dell’adesione

□ Verifica carichi effettivamente definibili
□ Calcolo convenienza economica
□ Valutazione liquidità futura
□ Verifica presenza pignoramenti o procedure esecutive
□ Decisione tra unica soluzione e rateazione

23/02/2026

Cartelle del defunto, gli eredi nella rottamazione-quinquies

In qualità di erede, è possibile aderire alla "rot-tamazione quinquies" per le cartelle di pagamento del defunto? In caso di risposta positiva, la domanda va presentata in "area riservata" o in "area pubblica"?

La risposta al primo quesito è affermativa, con la precisazione che, secondo l'articolo 8 del Digs
472/1997, le sanzioni riferite al de cuius sono comunque intrasmissibili agli eredi.

Trattandosi di ruoli non propri, occorre presentare la domanda accedendo all'area pubblica, che, infatti, consente di selezionare anche lo status di erede.

23/02/2026

Rottamazione Quinques

Ammesse più domande purché per ruoli diversi

Un cliente ha un importo elevato di debiti “esattoriali”.

Si chiede se è possibile inoltrare più richieste di rottamazione-quinquies (ex legge 199/2025, di Bilancio per il 2026) in contemporanea, in modo che, se, per problemi di liquidità, non dovesse riuscire a pagarne una, almeno per le altre potrebbe continuare il piano di rateazione senza che decadano.

Oppure l'invio di una seconda domanda annulla e sostituisce la precedente?

Si ritiene possibile presentare più di una domanda
di rottamazione, ciascuna riferita a ruoli diversi,
senza che le domande successive possano intendersi sostitutive di quelle precedenti (a meno che
riguardino gli stessi carichi).

Va tenuto presente che, in occasione della precedente rottamazione (la “quater”), l’agenzia delle
Entrate precisò, con un comunicato stampa, che
era possibile presentare in tempi diversi, ma sempre entro la scadenza, anche ulteriori dichiarazioni
di adesione, che potevano essere riferite ad altri
carichi (in questo caso, andando a integrare la precedente, e generando ciascuna un proprio piano
di definizione agevolata), oppure riferite agli stessi carichi già inseriti nella domanda presentata
(diventando, in questo secondo caso, sostitutive
della precedente).

06/02/2026

Rottamazione-quinquies – Attenzione al rischio di decadenza

La presente nota ha lo scopo di fornire indicazioni operative in merito alla rottamazione-quinquies (art. 1, commi 82 e seguenti, L. 199/2025), con particolare riferimento ai rischi di decadenza dal beneficio in caso di omesso o tardivo pagamento delle rate.

1. Modalità di pagamento

Il contribuente può scegliere:
• pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
• pagamento rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali nel periodo 2026-2035.

2. Quando si perde la rottamazione

La definizione agevolata decade automaticamente (senza necessità di comunicazioni formali) nei seguenti casi:
• omesso o insufficiente pagamento delle somme dovute;
• mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
• mancato pagamento dell’ultima rata.

⚠️ A differenza delle precedenti rottamazioni, non è prevista alcuna tolleranza per i pagamenti tardivi.

3. Attenzione alla prima rata

Secondo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il mancato pagamento della sola prima rata non determina di per sé l’immediata decadenza.
Tuttavia, opera la regola generale secondo cui i pagamenti successivi vengono imputati alla rata più arretrata.

👉 Ciò significa che un ritardo iniziale, se non prontamente recuperato, può generare:
• accumulo di rate non regolarizzate;
• rischio concreto di arrivare all’ultima scadenza con una rata formalmente “scoperta”, con conseguente decadenza.

4. Effetti della decadenza

In caso di decadenza:
• il debito residuo torna integralmente esigibile;
• riprendono azioni cautelari ed esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti);
• tornano a decorrere i termini di prescrizione e decadenza;
• le somme già versate restano acquisite a titolo di acconto.

5. Revoca o modifica della domanda

Fino al 30 aprile 2026, termine ultimo per la presentazione della domanda:
• è possibile revocare la richiesta di rottamazione;
• è possibile integrarla o modificarla, se necessario.

6. Indicazioni operative per i clienti

Si raccomanda di:
• valutare con attenzione la sostenibilità del piano rateale;
• evitare qualsiasi ritardo nei pagamenti, anche di una sola rata;
• monitorare costantemente le scadenze;
• contattare tempestivamente lo Studio in caso di difficoltà finanziarie o dubbi interpretativi.

Lo Studio resta a disposizione per:
• verificare la corretta inclusione dei carichi nella domanda;
• simulare i piani di pagamento;
• fornire assistenza continuativa nel monitoraggio delle scadenze.

22/01/2026

Bonus edilizi 2026: cosa cambia e cosa resta operativo

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato, con alcune rimodulazioni, il quadro delle principali agevolazioni fiscali in materia edilizia. Di seguito una sintesi chiara e operativa per contribuenti e operatori del settore.

🔹 Bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)
• Detrazione 50% per interventi sull’abitazione principale effettuati dal proprietario o titolare di diritto reale
• Detrazione 36% negli altri casi
• Spesa massima agevolabile: 96.000 euro per unità immobiliare

🔹 Ecobonus
Confermata per il 2026 la detrazione:
• 50% per abitazione principale (proprietario/titolare diritto reale)
• 36% negli altri casi
⚠️ Escluse le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili

🔹 Interventi condominiali
Aliquote confermate (50% / 36%) anche per:
• Riqualificazione energetica su parti comuni
• Interventi combinati di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico

🔹 Sismabonus
• Detrazione 50% (abitazione principale) o 36% (altri casi)
• Spesa massima: 96.000 euro
• Ripartizione in 10 quote annuali

🔹 Superbonus
❌ Nessuna proroga generalizzata
✔️ Ammessa esclusivamente una disciplina speciale per immobili danneggiati da eventi sismici, nei limiti e con modalità definite da futuri provvedimenti

📉 Dal 2027 è prevista una progressiva riduzione delle aliquote, fino al 30% a regime.

👉 Prima di avviare interventi o assumere impegni di spesa, è fondamentale una valutazione preventiva del caso concreto, anche alla luce del titolo di possesso e della destinazione dell’immobile.

📩 Per approfondimenti o verifiche personalizzate, lo Studio resta a disposizione.

21/01/2026

Rottamazione-quinquies: al via le istanze con prospetto informativo entro 12 ore

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato il canale per la presentazione delle istanze di adesione alla rottamazione-quinquies. La principale novità operativa consiste nella possibilità, per il contribuente, di ottenere entro 12 ore dalla richiesta un prospetto informativo contenente l’elenco dei carichi definibili, l’importo dovuto in forma agevolata e il relativo risparmio rispetto al debito originario.

Ambito oggettivo della definizione agevolata

Possono essere inclusi nella rottamazione-quinquies:
• imposte dichiarate ma non versate;
• contributi previdenziali INPS (diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento);
• sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni del Codice della strada affidate dai Prefetti;
• carichi già oggetto di precedenti rottamazioni o di “saldo e stralcio”, anche in caso di decadenza;
• carichi rientranti nella rottamazione-quater, per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultino persi i benefici.

La definizione consente l’abbattimento integrale di sanzioni e interessi di mora, restando dovute le somme a titolo di capitale e gli oneri espressamente previsti dalla legge.

Il prospetto informativo “precalcolato”

Attraverso il servizio online, il contribuente può richiedere un prospetto riepilogativo dei carichi potenzialmente rottamabili.
La richiesta va effettuata sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nella sezione dedicata alla “Definizione agevolata”, compilando l’apposito modulo. Il sistema elabora e trasmette il prospetto informativo entro 12 ore, consentendo una valutazione preventiva dell’adesione.

Modalità e termini di presentazione della domanda

L’istanza di adesione alla rottamazione-quinquies deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica entro il 30 aprile 2026.
La procedura è disponibile sia nell’area riservata sia in area pubblica del portale istituzionale, con differenti modalità di identificazione del contribuente.

Comunicazione delle somme dovute

Entro il 30 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibile la Comunicazione delle somme dovute, contenente:
• l’esito della domanda;
• l’ammontare complessivo da versare;
• il piano di pagamento prescelto;
• i moduli di pagamento.

Modalità di pagamento e piani di rateazione

Il contribuente può optare per:
• pagamento in un’unica soluzione, oppure
• pagamento rateale.

In caso di rateazione:
• l’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro;
• il piano può estendersi fino a 9 anni, con un massimo di 54 rate bimestrali;
• sulle rate successive alla prima sono dovuti interessi nella misura prevista dalla normativa vigente.

La definizione agevolata diventa inefficace in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima rata o di una delle rate successive nei termini di legge, con conseguente perdita dei benefici e ripresa delle ordinarie attività di riscossione.

Regole sulla decadenza

La disciplina della decadenza è particolarmente rigorosa. In caso di pagamento rateale, la perdita dei benefici si verifica al mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.
Diversamente, in caso di scelta del pagamento in un’unica soluzione, il mancato versamento entro il termine previsto determina automaticamente l’inefficacia della definizione.

FAQ e chiarimenti operativi

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è disponibile una sezione dedicata alle FAQ, costantemente aggiornata, che fornisce chiarimenti su:
• carichi esclusi o parzialmente definibili;
• rapporti con procedure esecutive e cautelari;
• effetti sui piani di dilazione in corso;
• compatibilità con altri istituti agevolativi.

23/11/2025

Scadenza rata Rottamazione-quater

Agenzia delle entrate-Riscossione comunica che il 30 novembre 2025 scade la decima rata del piano di definizione agevolata (art. 1 commi 231-252 della Legge n. 197/2022, c.d. Rottamazione-quater).

Nel caso non sia stato ancora eseguito il pagamento, si ricorda che saranno considerati tempestivi anche i versamenti effettuati entro i cinque giorni successivi alla data di scadenza; tenuto conto che il termine coincide con giornate festive, il versamento della rata potrà essere effettuato entro il 9 dicembre 2025.

Come previsto dalla legge, in caso di mancato o tardivo pagamento di una rata del piano si perdono i benefici della definizione agevolata.

Paga on Line 👉🏻 https://pagaonline.agenziaentrateriscossione.gov.it/Pagamenti/pages/view.xhtml

01/10/2025

Resto al Sud chiude i battenti, dal 15 ottobre al via gli incentivi ACN e Resto al Sud 2.0

Dal 15 ottobre al via le domande per i nuovi contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro previsti dal Decreto Coesione

Autore: Salvatore Cortese

A partire dal 15 ottobre 2025 non sarà più consentita la presentazione delle domande per l’ammissione ai benefici previsti dalla misura «Resto al Sud» per effetto della chiusura del relativo sportello agevolativo. È quanto riportato nella Circolare n. 37/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 228/2025, che fa seguito alla nota di Invitalia del 19 settembre 2025, con la quale è stata comunicata l’esigenza di procedere alla chiusura dello sportello agevolativo «Resto al Sud» a far data dal 15 ottobre 2025.
Chi presenta domanda nelle more della chiusura dello sportello, avrà diritto alle agevolazioni nei limiti delle disponibilità finanziarie previste dalla legge (art. 1, comma 16, del decreto-legge n. 91/2017).

A decorrere dalla medesima data del 15 ottobre 2025, sarà operativo lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure «ACN» e «Resto al Sud 2.0», istituite dal decreto Coesione (decreto-legge n. 60/2024).
Incentivi autoimpiego decreto Coesione al via

Come anticipato, dal 15 ottobre prossimo potranno essere presentate le domande per gli incentivi all’autoimprenditorialità previsti dal decreto Coesione, ossia «ACN» e «Resto al Sud 2.0».

Si tratta, come noto, di due incentivi analoghi alla misura Resto al Sud, finalizzati all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali.

Entrambe le misure sono destinate ai giovani di età compresa tra i 18 anni già compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, o sono inoccupati, inattivi e disoccupati, ovvero sono disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali del programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL).

I finanziamenti concessi, in particolare, sono finalizzati all’avvio di attività:
di lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
di impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;
di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro delle imprese, nelle forme di: società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società a responsabilità limitata; società cooperativa;
libero-professionali anche nella forma di società tra professionisti.
Autoimpiego centro-nord

La Misura ACN (autoimpiego centro-nord) è destinata alle iniziative economiche la cui sede operativa è ubicata nei territori delle Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche, e prevede la possibilità di richiedere:
un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il limite di 30.000 euro per singola iniziativa economica, che salgono a 40.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, fino al 65% dell’investimento per l’avvio delle attività;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro, fino al 60% dell’investimento per l’avvio delle attività.
Resto al Sud 2.0

La Misura Resto al Sud 2.0 può, invece, essere richiesta per le iniziative economiche la cui sede operativa è ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In questo caso, i finanziamenti sono più alti. In particolare, è possibile richiedere:
un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il limite di 40.000 euro per singola iniziativa economica, che salgono a 50.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, fino al 75% dell’investimento per l’avvio delle attività;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro, fino al 70% dell’investimento per l’avvio delle attività.
© FISCAL FOCUS Informati S.r.l.

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Roccalumera
98027

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