01/10/2025
Resto al Sud chiude i battenti, dal 15 ottobre al via gli incentivi ACN e Resto al Sud 2.0
Dal 15 ottobre al via le domande per i nuovi contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro previsti dal Decreto Coesione
Autore: Salvatore Cortese
A partire dal 15 ottobre 2025 non sarà più consentita la presentazione delle domande per l’ammissione ai benefici previsti dalla misura «Resto al Sud» per effetto della chiusura del relativo sportello agevolativo. È quanto riportato nella Circolare n. 37/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 228/2025, che fa seguito alla nota di Invitalia del 19 settembre 2025, con la quale è stata comunicata l’esigenza di procedere alla chiusura dello sportello agevolativo «Resto al Sud» a far data dal 15 ottobre 2025.
Chi presenta domanda nelle more della chiusura dello sportello, avrà diritto alle agevolazioni nei limiti delle disponibilità finanziarie previste dalla legge (art. 1, comma 16, del decreto-legge n. 91/2017).
A decorrere dalla medesima data del 15 ottobre 2025, sarà operativo lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure «ACN» e «Resto al Sud 2.0», istituite dal decreto Coesione (decreto-legge n. 60/2024).
Incentivi autoimpiego decreto Coesione al via
Come anticipato, dal 15 ottobre prossimo potranno essere presentate le domande per gli incentivi all’autoimprenditorialità previsti dal decreto Coesione, ossia «ACN» e «Resto al Sud 2.0».
Si tratta, come noto, di due incentivi analoghi alla misura Resto al Sud, finalizzati all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali.
Entrambe le misure sono destinate ai giovani di età compresa tra i 18 anni già compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, o sono inoccupati, inattivi e disoccupati, ovvero sono disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali del programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL).
I finanziamenti concessi, in particolare, sono finalizzati all’avvio di attività:
di lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
di impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;
di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro delle imprese, nelle forme di: società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società a responsabilità limitata; società cooperativa;
libero-professionali anche nella forma di società tra professionisti.
Autoimpiego centro-nord
La Misura ACN (autoimpiego centro-nord) è destinata alle iniziative economiche la cui sede operativa è ubicata nei territori delle Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche, e prevede la possibilità di richiedere:
un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il limite di 30.000 euro per singola iniziativa economica, che salgono a 40.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, fino al 65% dell’investimento per l’avvio delle attività;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro, fino al 60% dell’investimento per l’avvio delle attività.
Resto al Sud 2.0
La Misura Resto al Sud 2.0 può, invece, essere richiesta per le iniziative economiche la cui sede operativa è ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In questo caso, i finanziamenti sono più alti. In particolare, è possibile richiedere:
un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il limite di 40.000 euro per singola iniziativa economica, che salgono a 50.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, fino al 75% dell’investimento per l’avvio delle attività;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro, fino al 70% dell’investimento per l’avvio delle attività.
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