18/06/2026
La normativa antincendio italiana non è composta da una singola legge, ma da un sistema integrato di obblighi, procedure e norme tecniche che devono essere interpretati in modo coordinato.
D.Lgs. 81/08, D.P.R. 151/2011, Codice di Prevenzione Incendi, decreti del 2021, norme UNI/EN: ogni riferimento interviene su un livello diverso della sicurezza antincendio, dalla progettazione alla gestione operativa fino alla manutenzione degli impianti.
Il punto critico, oggi, non è solo “essere a norma”, ma comprendere come queste norme interagiscono tra loro.
La classificazione dell’attività ai sensi del D.P.R. 151/2011, ad esempio, condiziona procedure autorizzative, livelli di controllo dei Vigili del Fuoco e criteri progettuali. Parallelamente, il Codice di Prevenzione Incendi ha introdotto un approccio prestazionale che richiede valutazioni tecniche basate sul rischio reale dell’attività.
Questo approccio ha trasformato il ruolo della progettazione antincendio: non più semplice applicazione prescrittiva, ma integrazione tra compartimentazione, gestione dei fumi, esodo, resistenza al fuoco e impianti di protezione attiva.
È in questo scenario che Firing sviluppa il proprio approccio tecnico, affiancando progettisti e aziende nell’interpretazione operativa della normativa e nella gestione evolutiva degli impianti.
Oggi la conformità normativa non è più statica: ogni modifica impiantistica, produttiva o distributiva può richiedere una rivalutazione tecnica complessiva.