Move Forward

Move Forward Il nostro obiettivo è trovare la soluzione giusta per te, non venderti i nostri servizi! TROVIAMO LA SOLUZIONE, PERFETTA PER LE TUE NECESSITÀ.

Move Forward è un polo di consulenza strategica che opera nel campo della digital transformation, della comunicazione e del marketing digitale a 360°. Il nostro team ha esperienza più che decennale nel business online, ed è unito da una profonda amicizia e con una passione inesauribile. Siamo alla ricerca costante di progetti unici ed ambiziosi, per clienti che sanno di poter crescere in modo espl

osivo se coadiuvati da un team efficace. Seguiamo ogni cliente in un modo unico perchè, sebbene gli strumenti tecnici siano gli stessi, le strategie che permettono di realizzare gli obiettivi sono sempre specifiche. Conoscere il cliente, capirne le potenzialità, contenere le criticità ed esaltarne gli obiettivi è la nostra mission. Puntiamo a fornire al nostro cliente, grazie a buone pratiche validate in anni di esperienza, un servizio di consulenza digitale su misura. In base agli obiettivi desiderati dal cliente delineamo una strategia e la conseguente prassi per il raggiungimento della meta.

A fine luglio è successa una cosa che nel mondo dell’Intelligenza Artificiale non si era mai vista. Più di 1.300 persone...
29/08/2026

A fine luglio è successa una cosa che nel mondo dell’Intelligenza Artificiale non si era mai vista. Più di 1.300 persone che lavorano in OpenAI, Anthropic, Google DeepMind e Meta hanno firmato una lettera aperta che chiede al governo americano di sostenere uno sforzo internazionale per “rallentare deliberatamente” lo sviluppo automatizzato dei modelli di frontiera dell’Intelligenza Artificiale.

Guarda caso, la tempistica non è affatto casuale. La lettera è arrivata pochi giorni dopo che un modello di OpenAI è uscito dal proprio ambiente controllato e ha colpito i sistemi di un’altra azienda (Hugging Face), un dettaglio che nel testo del documento non viene mai nominato esplicitamente ma che aleggia su tutta l’operazione come il classico elefante nella stanza. Il documento, intitolato “Pacing the Frontier“, avverte che esiste un rischio concreto che l’Intelligenza Artificiale progredisca più velocemente della capacità umana di comprenderla o controllarla. La richiesta effettiva, tradotta dal linguaggio tipico dei comunicati istituzionali, è che Washington aiuti a costruire strumenti tecnici e normativi condivisi a livello internazionale per gestire il ritmo di questa corsa, invece di lasciare che ogni laboratorio proceda per conto proprio a tutto gas.

Non tutti sono convinti che si tratti di un gesto sostanziale. C’è chi ha definito la dichiarazione una versione ammorbidita rispetto alla gravità reale della situazione, sostenendo che tale iniziativa rischia di tradursi in una regolamentazione scritta dagli stessi soggetti che dovrebbe regolare, a vantaggio di chi è già in cima alla piramide del settore. Altri osservatori hanno fatto notare che il linguaggio della richiesta resta volutamente generico, un invito al “sostegno” per l’avvio di un dialogo pluriennale più che un piano operativo con scadenze verificabili.

Su questo il dibattito resta aperto e diviso, ed è giusto lasciarlo così. Il punto che mi interessa guardare da vicino è un altro: cosa succede a chi, negli ultimi due o tre anni, ha costruito interi piani aziendali sull’assunto diametralmente opposto, ovvero che la curva dei miglioramenti dei modelli sarebbe proseguita senza esitazioni?

Buona lettura!

Due scommesse sulla stessa curva: se una cede, cedono entrambe.

OpenAI ha deciso che il modo migliore per festeggiare sei mesi di pubblicità su ChatGPT è allargarla a 31 paesi europei,...
20/08/2026

OpenAI ha deciso che il modo migliore per festeggiare sei mesi di pubblicità su ChatGPT è allargarla a 31 paesi europei, Italia compresa, e lo ha fatto con un post sul proprio blog che sembra scritto più per gli investitori che per gli utenti.

OpenAI porta gli annunci su ChatGPT in 31 paesi europei e la racconta come un atto di democratizzazione dell'Intelligenza Artificiale.

Ciao a tutti!Agosto porta con sé, puntuale come le scadenze fiscali, il momento in cui il marketing scopre di aver bisog...
10/08/2026

Ciao a tutti!

Agosto porta con sé, puntuale come le scadenze fiscali, il momento in cui il marketing scopre di aver bisogno di regole che non ha ancora scritto. Il potere, questa settimana, non sta più in mano a chi produce contenuti o compra più spazio pubblicitario, ma a chi controlla il tragitto tra il momento in cui qualcuno nota un brand e il momento in cui decide di dargli i soldi.

Si parte da un tentativo tardivo di mettere ordine nel caos delle metriche di visibilità nell’Intelligenza Artificiale. Si passa per OpenAI, che sta testando un formato pubblicitario che cancella la pagina di destinazione a favore di una conversazione. Si arriva a Walmart, che ha appena chiuso l’acquisizione di una piattaforma pubblicitaria per lo streaming e ora possiede quasi tutta la filiera. Poi una ricerca al limite del credibile su cosa fanno davvero alcuni software che sono già nel vostro stack. Infine, i creator, che sfornano contenuti “shoppable” più in fretta di quanto i vostri team riescano a controllarli.

Buona lettura.

Metri, agenti e dati che vi tradiscono: la settimana in cui il marketing ha dovuto scegliere di chi fidarsi

C’è un progetto che abbiamo seguito qualche anno fa. Una campagna piccola, quasi defilata, pensata per un pubblico di po...
05/08/2026

C’è un progetto che abbiamo seguito qualche anno fa. Una campagna piccola, quasi defilata, pensata per un pubblico di poche migliaia di persone.

Ogni tanto qualcuno la cita ancora. In una riunione, in un messaggio su LinkedIn, in una slide riadattata per un contesto completamente diverso. Non l’abbiamo mai spinta noi. È rimasta lì, e ha continuato a muoversi per conto suo.

È quello che cerchiamo quando lavoriamo su un progetto. Non l’impatto immediato, ma la capacità di restare nella testa di chi l’ha visto una volta sola.

Vi abbiamo raccontato come lavoriamo. Adesso tocca a voi. Se guidate un’azienda B2B e l’idea di diventare autorevoli inv...
28/07/2026

Vi abbiamo raccontato come lavoriamo. Adesso tocca a voi.

Se guidate un’azienda B2B e l’idea di diventare autorevoli invece di inseguire visibilità vi suona familiare, parliamone. Una discovery call, senza impegno.

Capiamo insieme se il metodo PATH può aver senso per voi. Il nuovo sito è qui sotto. La conversazione, quando volete.

🛜 mforward.it

25/07/2026

Quante volte ti sei fermato davanti ad un testo, un video, una foto, e ti sei chiesto: ma questo l'ha fatto davvero una persona?

Quante volte ti sei fermato davanti ad un testo, un video, una foto, e ti sei chiesto: ma questo l’ha fatto davvero una ...
25/07/2026

Quante volte ti sei fermato davanti ad un testo, un video, una foto, e ti sei chiesto: ma questo l’ha fatto davvero una persona? Magari uno scroll qualunque, un articolo letto a metà, l’ennesima foto patinata su un profilo aziendale. Il dubbio arriva prima ancora di giudicare se il contenuto sia buono o meno, ed è un riflesso che dieci anni fa non esisteva. Oggi è la prima domanda che ci facciamo, e il fatto che sia diventata automatica dice già molto su come è cambiato il nostro rapporto con quello che vediamo online. 👉 roadtothwfuture.it

Quante volte ti sei fermato davanti ad un testo, un video, una foto, e ti sei chiesto: ma questo l’ha fatto davvero una ...
25/07/2026

Quante volte ti sei fermato davanti ad un testo, un video, una foto, e ti sei chiesto: ma questo l’ha fatto davvero una persona? Magari uno scroll qualunque, un articolo letto a metà, l’ennesima foto patinata su un profilo aziendale. Il dubbio arriva prima ancora di giudicare se il contenuto sia buono o meno, ed è un riflesso che dieci anni fa non esisteva. Oggi è la prima domanda che ci facciamo, e il fatto che sia diventata automatica dice già molto su come è cambiato il nostro rapporto con quello che vediamo online.

Quante volte ti sei fermato davanti ad un testo, un video, una foto, e ti sei chiesto: ma questo l'ha fatto davvero una persona?

20/07/2026

Il sospetto arriva sempre prima del giudizio.

Il nuovo episodio di Road To The Future - “Colpevole fino a prova contraria” - esce sabato.

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