23/10/2026
Tutto è partito da un lettore. Stephen Beale, che gestisce il sito The Steampunk Explorer, apre la dashboard di Meta Business Suite e trova l’avviso di un aggiornamento dei termini commerciali. Lo segnala a Nieman Lab, che poi pubblica un pezzo con una notizia piuttosto pesante: dal 30 ottobre chiunque abbia un account business su Facebook, Instagram o WhatsApp autorizza Meta a frugare con strumenti automatici nei siti collegati a quell’account e a utilizzare tutto quello che trova anche per addestrare i suoi prodotti.
Nel testo si parla di scraper, bot, crawler, ma anche di “credenziali di prova”, cioè account creati apposta per entrare. Tra gli usi consentiti compare il verbo “train”, e in un altro passaggio dei termini “AI at Meta” è elencata tra i prodotti; quindi, il nesso con l’Intelligenza Artificiale c’era, anche senza la sigla AI nella clausola. Opt-out? Nessuno: in pratica, chi non accetta questi termini, deve smettere di usare i prodotti Meta per scopi commerciali. Gli account business sono quelli che gestiscono pagine e gruppi, fanno inserzioni, mandano messaggi di marketing o usano la dashboard aziendale. Insomma, praticamente ogni testata ne ha uno, Nieman Lab compresa.
👉 roadtothefuture.it