03/09/2026
«Sta arrivando la più grande margin call della storia». Steve Bannon lancia un nuovo allarme sul debito mondiale e guarda soprattutto al Giappone.
Pochi giorni fa avevamo raccontato il problema degli Stati Uniti. Il debito americano ha superato i 40 mila miliardi di dollari e Washington deve continuare a trovare qualcuno disposto a prestarle soldi. Intanto gli interessi richiesti dagli investitori stanno salendo.
Adesso arriva un’altra difficoltà. Per decenni il Giappone è stato uno dei grandi finanziatori degli Stati Uniti. Banche, assicurazioni e fondi giapponesi compravano titoli americani perché investire i soldi in Giappone rendeva pochissimo.
Ora non è più così. I titoli di Stato giapponesi a dieci anni rendono oltre il 3%, il livello più alto dal 1996. Per chi ha soldi da investire in Giappone diventa quindi meno necessario portarli negli Stati Uniti.
Il cambiamento è già iniziato. Nel 2026 gli investitori giapponesi hanno venduto quasi 19 miliardi di dollari di titoli stranieri. Non è una fuga, ma la direzione è cambiata.
Se i giapponesi prestano meno soldi agli Stati Uniti, Washington deve offrire interessi più alti per convincere qualcun altro a farlo.
Qui entra la “margin call” di Bannon. Alcuni grandi investitori comprano titoli usando anche soldi presi in prestito. Se quei titoli perdono troppo valore, chi ha prestato loro il denaro può chiedere subito altri soldi. Se non li hanno, devono vendere. Se vendono in tanti nello stesso momento, i prezzi scendono ancora e altre persone possono essere costrette a vendere.
È questa la reazione a catena che Bannon teme.
𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑪𝒉𝒊𝒔𝒖
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