Marco Galanti - Dottore Commercialista

Marco Galanti - Dottore Commercialista Servizi di Consulenza Aziendale, Tributaria e Societaria

12/11/2023

CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE

L'istituto del concordato preventivo biennale - contenuto in un disegno di Decreto Legislativo attuativo della Riforma fiscale - permette, ai soli soggetti titolati di posizione IVA, di stabilire in via anticipata, sulla base di una proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, il reddito d'impresa o di attività professionale su cui sarà necessario determinare e versare le imposte.
Gli eventuali maggiori o minori redditi effettivi, rispetto a quelli oggetto del concordato, non rileveranno ai fini della determinazione delle imposte sui redditi e dell’IRAP, nonché dei contributi previdenziali obbligatori. Pertanto sarà da valutare attentamente la convenienza nell'adesione alla proposta di concordato offerta dall'Agenzia delle Entrate.

Tale accordo avrà durata biennale, decorso il quale e permanendone i requisiti, l'Agenzia proporrà una nuova proposta di concordato a cui il contribuente può scegliere se aderire o meno.

Quali sono i requisiti da rispettare per poter beneficiare di tale istituto già a partire dall'anno 2024?

Nel dettaglio, potranno accedere al concordato preventivo biennale i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale - ISA (Ex Studi di Settore) che, con riferimento al periodo d’imposta precedente Anno (2023) a quelli cui si riferisce la proposta (Anni 2024-2025), sono in possesso di determinati requisiti:
- avere un punteggio di affidabilità fiscale (Voto ISA) pari almeno a 8;
- non avere debiti tributari erariali d’importo pari o superiori a 5.000 euro. Non concorrono i debiti oggetto di provvedimenti di sospensione o di rateazione sino a decadenza dei relativi benefici.

Potranno aderire alla proposta concordato anche gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che aderiscono al regime di determinazione del Reddito "forfettario" (L. 190/2014).

Tuttavia, l’adesione alla proposta non produce effetti ai fini dell’IVA (la cui applicazione rimane secondo le regole ordinarie), pertanto i soggetti titolari di posizione IVA sono comunque tenuti agli ordinari obblighi contabili e dichiarativi.

Per i periodi d’imposta oggetto del concordato, gli accertamenti non potranno essere effettuati salvo che ricorrano cause di decadenza dal concordato (in presenza di gravi violazioni di norme tributarie e dalla perdita dei requisiti previste durante il periodo di vigenza del concordato).

Come già detto, le proposte saranno formulate dall'Agenzia delle entrate e dovranno essere accettate entro una tempistica ben precisa e molto stringenti; qui di seguito il calendario delle scadenze:
- entro il 15 aprile 2024, l’Agenzia delle Entrate dovrà mettere a disposizione dei contribuenti appositi programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari per l’elaborazione della proposta;
- entro il 20 luglio 2024, i contribuenti dovranno trasmettere (prima e separatamente rispetto alla dichiarazione dei redditi) tali dati per l'elaborazione della proposta;
- entro il 25 luglio 2024, l'Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati ricevuti invierà la proposta di concordato vincolante per il biennio 2024 - 2025.

I contribuenti avranno poi cinque (5) giorni, fino al 30 luglio 2024, per accettare o rifiutare la proposta cosi come formulata in assenza di contradditorio con l'Agenzia delle Entrate.

Qualora intendessi approfondire e valutare la possibilità di beneficiare di tale istituto al fine pagare un minor carico di imposte, non esitare a contattarmi, la prima consulenza è sempre gratuita.

Servizi di Consulenza Aziendale, Tributaria e Societaria

APERTURA STAGIONE DICHIARATIVI FISCALI 2023Come ogni Anno, si ricorda, ai percettori di Redditi fiscalmente imponibili -...
01/05/2023

APERTURA STAGIONE DICHIARATIVI FISCALI 2023
Come ogni Anno, si ricorda, ai percettori di Redditi fiscalmente imponibili - di natura Immobiliare, Capitale, Lavoro (Autonomo, e/o Dipendente), d'impresa e Diversi - di dover presentare il Modello Dichiarativo (Modello 730 o REDDITI) nel quale far confluire tali Redditi e determinare le eventuali imposte dovute a Saldo al netto degli eventuali acconti già versati nel corso dell'Anno 2022
Di seguito si evidenziano i termini ultimi di presentazione dei relativi Modelli fiscali:
- Modello 730/2023---> Scadenza 02 Ottobre 2023 (essendo la scadenza del 30 Settembre un sabato);
- Modello REDDITI ---> Scadenza 30 Novembre 2023.
Si ricorda che il termine di presentazione della Dichiarazione dei Redditi risulta essere una scadenza coincidente con le eventuali date dei versamenti da effettuare (o trattenute da subire in Busta Paga).
Pertanto, se la Dichiarazione chiude con un Saldo a Debito, saranno da effettuare i versamenti (o si subiranno le trattenute) alle seguenti scadenze:
SALDO ANNO 2022 E I^ACCONTO 2023 ---> 30 Giugno 2023
II^ACCONTO 2023---> 30 novembre 2023
Si evidenzia che per il solo SALDO 2022 e 1^ACCONTO 2023 di poter beneficiare del versamento in forma rateizzata anziché in soluzione unica.
Se la Dichiarazione chiude con un Saldo a Credito:
- Nel caso del Modello Redditi si potrà utilizzare il Credito in compensazione in Modello F24 oppure procedere a rinviare al futuro il suo utilizzo;
- Nel caso del Modello 730 l'eventuale Credito viene rimborsato nella prima Busta Paga utile (a partire da Luglio) successiva alla presentazione del Modello 730.
Qualora necessitassi di supporto in materia di conteggio Imposte, elaborazione del Modello Dichiarativo e sua trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate, non esitare a contattarmi; provvederò con un analitica check-list ad indicarti quali documenti siano necessari ed utili alla corretta determinazione del carico impositivo da far confluire nel tuo Dichiarativo Fiscale.

DIFFERIMENTO TERMINI ROTTAMAZIONE QUATERIn riferimento alla Definizione Agevolata (cd. Rottamazione-Quater delle Cartell...
25/04/2023

DIFFERIMENTO TERMINI ROTTAMAZIONE QUATER

In riferimento alla Definizione Agevolata (cd. Rottamazione-Quater delle Cartelle) si segnala che il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) con comunicato stampa del 21 Aprile 2023 - in attesa di apposito intervento normativo da parte del Parlamento - ha differito alcuni termini interessanti sia per coloro che abbiano già aderito alla rottamazione delle cartelle sia per coloro che non lo avesse ancora fatto.

In particolare:

- viene spostato dal 30 Aprile 2023 al 30 Giugno 2023, il termine entro la quale è possibile presentare l'istanza di definizione Agevolata delle cartelle all'Agenzia Entrate Riscossione (Ex Equitalia);

- viene spostato dal 30 Giugno 2023 al 30 Settembre 2023 il termine entro il quale l’Agenzia delle entrate Riscossione trasmetterà, ai soggetti che hanno presentato le suddette istanze di adesione, la
comunicazione delle somme dovute per il perfezionamento della definizione agevolata;

- viene spostato dal 31 luglio 2023 al 31 ottobre 2023 la scadenza per il pagamento dell'unica o prima rata in caso di rateizzazione; si evidenzia che in presenza di piani di rateizzazione in essere contenenti sia cartelle "rottamabili" che non, è consentito sospendere il pagamento delle rate dei piani di rateizzazioni in essere fino al termine del 30 Settembre 2023, data entro la quale l'Agenzia Entrate Riscossione provvederà ad emettere sia i nuovi piani di rateizzazioni sulle cartelle non rientranti nella rottamazione sia il prospetto delle somme dovute a seguito di presentazione dell'istanza di definizione Agevolata.

Qualora necessitassi supporto in materia, non esitare a contattarmi, la prima consulenza è sempre gratuita.

UTILIZZO DEL POS: TRA OBBLIGO E BONUS FISCALE SULLE COMMISSIONI DI INCASSOLo scorso 30 giugno 2022, è entrato in vigore ...
04/07/2022

UTILIZZO DEL POS: TRA OBBLIGO E BONUS FISCALE SULLE COMMISSIONI DI INCASSO

Lo scorso 30 giugno 2022, è entrato in vigore il sistema che prevede l'obbligatorietà - in capo ad esercenti impresa, arti o professioni - di accettare pagamenti elettronici anche mediante la dotazione di dispositivi elettronici POS. Tale obbligo vigeva in realtà già dal 2012, ma in mancanza di una compiuta disciplina sanzionatoria l'obbligo è rimasto di fatto lettera morta.

Oggi tutto è cambiato; per chi non accetterà i pagamenti in maniera elettronica è prevista la sanzione di un minimo di trenta euro con maggiorazione del 4% in base all'importo della transazione il cui pagamento elettronico è stato rifiutato.

Per ovviare ai maggiori costi di tale adeguamento normativo (tra cui le commissioni POS), il Legislatore ha previsto a favore degli esercenti attività di impresa, arti o professioni la spettanza di un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari (Banche, Poste, etc.).

Il credito d'imposta spetta per le commissioni POS dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali, a condizione che i ricavi e compensi relativi all'anno solare precedente siano di ammontare non superiore a 400 mila euro.

Qualora tu voglia valutare la spettanza di tale credito di imposta - cosi come di altre tipologie - non esitare a contattarmi.
La prima consulenza è sempre gratuita.

BONUS 200 EURO, NON E' AUTOMATICO PER I DIPENDENTICome si ottiene il bonus di 200 euro in busta paga? L’indennità - diff...
15/06/2022

BONUS 200 EURO, NON E' AUTOMATICO PER I DIPENDENTI

Come si ottiene il bonus di 200 euro in busta paga?

L’indennità - differentemente dal caso dei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza e Pensione INPS -verrà riconosciuta previa acquisizione del datore di lavoro (del settore privato) di una dichiarazione del lavoratore nella quale afferma “di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18″ del DL 50/2022 (cd "DL Aiuti"), ossia di non essere percettore di pensione (comma 1) e/o fi Reddito di cittadinanza cosi come di non far parte di un nucleo familiare beneficiario di tali trattamenti assistenziali (comma 18).

Ulteriore requisito affinché i il bonus spettante venga erogato, sia quello di rispettare il limite della retribuzione, imponibile ai fini previdenziali, di importo non superiore ad 2.692 euro su base mensile (corrispondenti ai 35mila Euro annui lordi).

Per quanto riguarda, invece, i dipendenti del settore pubblico non servirà compilare alcuna auto-dichiarazione in merito a tali requisiti - sarà cura della Pubblica Amministrazione effettuare i relativi riscontri. Questo automatismo è previsto, come riportato da diverse testate giornalistiche, nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali atteso in approvazione al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni.

DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE - COME FUNZIONA?Cos’è il cinque per mille? Il cinque per mille è una quota dell’imposta sul...
09/06/2022

DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE - COME FUNZIONA?

Cos’è il cinque per mille?
Il cinque per mille è una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), che ogni persona - in sede di Dichiarativo fiscale - può scegliere di destinare a sostegno di particolari finalità (es la ricerca scientifica, Sostegno associazione sportive, etc.). o enti non profit.
Il cinque per mille NON COSTA NULLA, in quanto si tratta di una quota di imposte che andrebbero versate comunque allo Stato. Non si tratta di alcun aggravio di imposte.
E' possibile destinare il cinque per mille delle proprie imposte indipendentemente dall'avvenuta destinazione dell'otto e/o del due per mille - le cui finalità sono rispettivamente il finanziamento ai culti religiosi ed ai partiti politici.

E cosa succede se non si esprime alcuna scelta?
Qualora non venga compilato (e firmato) il riquadro del cinque per mille all’interno della dichiarazione dei redditi, tale quota di imposta rimarrà allo Stato.

A chi si può destinare?
A discrezione del contribuente, il cinque per mille può essere donato a diverse realtà rientranti, in linea generale, tra le seguenti macro categorie:
- volontariato e ONLUS;
- ricerca scientifica;
- ricerca sanitaria;
- associazioni sportive dilettantistiche;
- comuni;
- beni culturali e paesaggistici;
- aree protette.

Oltre alla possibilità di poter destinare il cinque per mille ad una delle macro categorie sopra menzionate è possibile, attraverso l'indicazione del Codice Fiscale, assegnare interamente il cinque per mille ad uno specifico Ente.

Grazie a questo particolare strumento di finanziamento, sono tantissime le realtà del Terzo settore/non Profit che nei campi più diversi riescono a portare avanti finalità solidaristiche e di volontariato oltre alla difesa dell’ambiente, della cultura, dello sport e della ricerca.
Si tratta di attività di interesse generale che hanno un impatto positivo e una ricaduta sociale di immenso valore per le comunità.

Non sprecare questa opportunità.

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA NEL REGIME FORFETTARIOSi evidenzia che a seguito dell'introduzione prevista dal Decr...
10/05/2022

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA NEL REGIME FORFETTARIO
Si evidenzia che a seguito dell'introduzione prevista dal Decreto Legge 36/2022, dal prossimo 1^ Luglio 2022, verrà introdotto l'obbligo di fatturazione elettronica anche per i soggetti che adottano il regime forfettario di determinazione del Redditi di Lavoro Autonomo e/o di Impresa

Tuttavia, tale obbligo decorre per coloro che hanno incassato, nel corso dell'Anno 2021, ricavi e/o compensi per più di 25mila Euro (tale soglia è da ragguagliare su base annua per i titolari di Partita IVA aperta nel corso dell'Anno 2021); si evidenzia che solamente per il terzo trimestre 2022 (Luglio-Settembre) è ammesso, quale periodo transitorio, emettere le fatture elettroniche entro la fine del mese successivo in riferimento alla data di effettuazione dell'operazione. A regime è indispensabile procedere a trasmettere telematicamente la fattura elettronica in formato XML nel ordinario termine di 12 giorni dalla data operazione.

Per i soggetti che nell'Anno 2021 hanno incassato compensi/ricavi per meno di 25mila Euro, è ancora ammessa la facoltà di emettere la fattura secondo modalità analogiche (in formato cartaceo) per tutto l'anno 2022; tale facoltà permane anche nell'Anno 2023 salvo verificare che il livello di ricavi/compensi sia inferiore ad Euro 25mila anche nel corso dell'Anno 2022.

Infine, a partire dal 1^Gennaio 2024, a prescindere dal livello di ricavi/compensi incassati nell'anno 2023 verrà adotta la fatturazione elettronica quale unica modalità per certificare le operazioni di prestazioni di servizio e/o di cessione di beni.

Tuttavia, con l'adozione da parte dei "forfettari" della Fatturazione Elettronica si aggiunge l'obbligo:
- di procedere alla conservazione elettronica sostitutiva delle fatture stesse - per la quale ci si può avvalere del servizio gratuito messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate nella propria Area Riservata del portale "Fatture e Corrispettivi";
- di provvedere ad applicare il Bollo, sul tracciato della fattura elettronica XML, e al relativo versamento, mediante Modello F24, su base trimestrale.
- di emettere le fatture elettroniche - quale integrazione/autofattura - anche nel caso di operazioni da e per l'estero (in sostituzione della comunicazione trimestrale delle operazioni transfrontaliere cd - "Esterometro") ed in presenza di operazioni ricadenti nel regime IVA di Reverse charge "interno" (es. subappalti edili, lavori di pulizia e completamento di edifici, etc).

Si far presente che per ottemperare all'obbligo di fatturazione elettronica oltre ai consueti servizi telematici, messi a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate, sono presenti in commercio diversi software (es. Aruba, Infocert, ecc.). con le loro relative fasce di prezzo.

Qualora trovassi necessità di supporto in materia, non esitare a contattarmi. La prima consulenza è sempre gratuita.

APERTURA STAGIONE DICHIARATIVI FISCALI 2022 Come ogni Anno, si ricorda, ai percettori di Redditi fiscalmente imponibili ...
25/04/2022

APERTURA STAGIONE DICHIARATIVI FISCALI 2022

Come ogni Anno, si ricorda, ai percettori di Redditi fiscalmente imponibili - di natura Fondiaria, Diversi, Capitale, Lavoro Autonomo, Lavoro Dipendente, d'impresa - di dover presentare il Modello Dichiarativo (Modello 730 o REDDITI) nel quale far confluire tali Redditi e determinare le eventuali imposte dovute a Saldo al netto degli eventuali acconti già versati nel corso dell'Anno 2021.

Di seguito si evidenziano i termini ultimi di presentazione dei relativi Modelli fiscali:
- Modello 730/2022 ---> Scadenza 30 Settembre 2022;
- Modello REDDITI ---> Scadenza 30 Novembre 2022.

Si ricorda che il termine di presentazione della Dichiarazione dei Redditi risulta essere una scadenza in parte coincidente con le eventuali date dei versamenti da effettuare (o trattenute da subire in Busta Paga).
Pertanto, se la Dichiarazione chiude con un Saldo a Debito, saranno da effettuare i versamenti (o si subiranno le trattenute) alle seguenti scadenze:
SALDO ANNO 2021 E I^ACCONTO 2022 ---> 30 Giugno 2022
II^ACCONTO 2022---> 30 novembre 2022
Si evidenzia che per il solo SALDO 2021 e 1^ACCONTO 2022 di poter beneficiare del versamento in forma rateizzata anziché in soluzione unica.

Se la Dichiarazione chiude con un Saldo a Credito:
- Nel caso del Modello Redditi si potrà utilizzare il Credito in compensazione in Modello F24 oppure procedere a rinviare al futuro il suo utilizzo;
- Nel caso del Modello 730 l'eventuale Credito viene rimborsato nella prima Busta Paga utile (a partire da Luglio) successiva alla presentazione del Modello 730.

Qualora necessitassi di supporto in materia di conteggio Imposte, elaborazione del Modello Dichiarativo e sua trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate, non esitare a contattarmi; provvederò con un analitica check-list ad indicarti quali documenti siano necessari ed utili alla corretta determinazione del carico impositivo da far confluire nel tuo Dichiarativo Fiscale.

NUOVO SERVIZIO: CONSULENZA E ADEMPIMENTI PAGHEUnitamente ai consueti servizi di Consulenza in materia Aziendale, Tributa...
13/04/2022

NUOVO SERVIZIO: CONSULENZA E ADEMPIMENTI PAGHE

Unitamente ai consueti servizi di Consulenza in materia Aziendale, Tributaria e Societaria, da oggi è possibile avvalersi anche dei seguenti servizi in ambito Paghe:

- Consulenza in materia di Contrattualistica e gestione del rapporto di Lavoro (Instaurazione, trasformazione, proroga, rinnovo, Cessazione);
- Elaborazione Budget Costo del Lavoro e agevolazioni contributive;
- Elaborazioni Adempimenti Periodici (elaborazione Cedolini/LUL, Uniemens, F24) e Annuali (Autoliquidazione INAIL, CU/770);
- Gestione rapporti con Enti Previdenziali e Assistenziali;

Qualora necessitassi di supporto in materia di adempimenti paghe, non esitare a contattarmi, la prima consulenza è sempre gratuita.

FONDO IMPRESA FEMMINILE: DOMANDE DAL 19 MAGGIO 2022IN COSA CONSISTE?Il Fondo (istituito dal MiSE) è volto a sostenere im...
31/03/2022

FONDO IMPRESA FEMMINILE: DOMANDE DAL 19 MAGGIO 2022

IN COSA CONSISTE?
Il Fondo (istituito dal MiSE) è volto a sostenere imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile o lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:
a) incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili - rientrandovi le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi. Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.
b) incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili - rientrandovi le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi.

COSA FINANZIA?
Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento - da effettuare successivamente al riconoscimento delle agevolazioni - per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:
- produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
- fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
- commercio e turismo.
Le iniziative devono:
- essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di concessione delle agevolazioni;
- prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro (al netto d’IVA) per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile;
- prevedere spese ammissibili non superiori a 400.000 euro (al netto d’IVA) per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.
Costituiscono spese ammissibili le spese relative a immobilizzazioni materiali (es. macchinari, attrezzature, etc.) e immateriali (Marchi, Brevetti, Software, Etc.), le spese legate all'assunzione di personale dipendente e le esigenze di capitale circolante.

IN CHE MISURA?
Le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro.
Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.
La forma e la misura delle agevolazioni sono articolate in funzione delle linee di azione e dell’ammontare delle spese ammissibili previste nei programmi di investimento.

APERTURA SPORTELLO E DOMANDE
La presentazione delle domande sarà possibile dal 19 maggio 2022. Per le imprese costituite da almeno 12 mesi la trasmissione delle istanze potrà avvenire a partire dal 7 giugno 2022.
Si intende evidenziare che le domande verranno valutate "a sportello" in base all'ordine cronologico di arrivo e ad esaurimento fondi.

Qualora intenda avviare un'impresa, beneficiando di tale agevolazioni, non esitare a contattarmi. La prima consulenza è sempre gratuita.

28/03/2022

AVVIARE UN'IMPRESA CON IL FONDO "NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO"

IN COSA CONSISTE?
Il Fondo è volto a sostenere la costituzione ed il rafforzamento di imprese già esistenti (da non più di 60 mesi) - in forma societaria (sia di capitali che di persone) - in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne di qualsiasi età.
Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa in forma societaria nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.

COSA FINANZIA?
Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese già esistenti da non più di 60 mesi, nei seguenti settori:
- produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
- fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
- commercio e turismo.

Le iniziative devono:
- essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di concessione delle agevolazioni;
- prevedere spese ammissibili non superiori a 1,5 milioni di euro (al netto d’IVA) per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa;
- prevedere spese ammissibili non superiori a 3 milioni di euro (al netto d’IVA) per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi.

Costituiscono spese ammissibili - da sostenere successivamente alla concessione delle forme agevolative - le spese relative a:
- opere murarie, relative alla ristrutturazione dell'unità produttiva ove si svolge l'attività;
- acquisto di immobilizzazioni materiali (es. macchinari, attrezzature, etc.);
- acquisto di immobilizzazioni immateriali (Marchi, Brevetti, Software, Licenze);
- esigenze di capitale circolante (Acquisto materiali, Servizi, Spese Godimento Beni di terzi).

IN CHE MISURA?
Le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato - anche in combinazione tra loro - nel limite massimo del 90% delle spese ammissibili (al netto dell'IVA).
Il finanziamento è della durata massima di 10 anni a tasso zero.

Qualora si intenda avviare (o rafforzare) un'impresa beneficiando di tali agevolazioni, si resta a disposizione per una prima consulenza gratuita.

Servizi di Consulenza Aziendale, Tributaria e Societaria

APRIRE (E GESTIRE) UN'ATTIVITA' IN ITALIA E' VERAMENTE COSI COMPLESSO?Si, è complesso, se non sai da dove cominciare o c...
19/03/2022

APRIRE (E GESTIRE) UN'ATTIVITA' IN ITALIA E' VERAMENTE COSI COMPLESSO?

Si, è complesso, se non sai da dove cominciare o come districarti tra la burocrazia amministrativa, la fiscalità di impresa e gli aspetti gestionali dell'attività imprenditoriale.

E' per questo motivo che è opportuno affidarsi ad un Dottore Commercialista - quale professionista con competenza specifica in materie economiche, finanziarie, tributarie, societarie ed amministrative - riesce operativamente a mettere sul nastro di partenza un'impresa attraverso le principali e seguenti fasi:

- Analizza e valuta, insieme a Voi, la preliminare fattibilità economico-finanziaria dell'idea imprenditoriale;
- Consiglia quale "vestito" giuridico adottare per perseguire l'avvio dell'impresa;
- Indica quale regime fiscale applicare e quali crediti di imposta sfruttare per abbattere il carico fiscale;
- Aiuta a trovare - se necessario - forme e canali di finanziamento agevolato e/o contributi a fondo perduto;
- Svolge operativamente, al posto vostro, gli adempimenti amministrativi e fiscali;
- Suggerisce e guida, attraverso periodiche analisi dell'andamento aziendale ed un controllo di gestione mirato, le scelte dell'imprenditore.

Qualora trovassi necessità di supporto in materia, non esitare a contattarmi. La prima consulenza è sempre gratuita.

Indirizzo

Via Enrico Stevenson, 24
Rome
00162

Telefono

+393889387224

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