12/11/2023
CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
L'istituto del concordato preventivo biennale - contenuto in un disegno di Decreto Legislativo attuativo della Riforma fiscale - permette, ai soli soggetti titolati di posizione IVA, di stabilire in via anticipata, sulla base di una proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, il reddito d'impresa o di attività professionale su cui sarà necessario determinare e versare le imposte.
Gli eventuali maggiori o minori redditi effettivi, rispetto a quelli oggetto del concordato, non rileveranno ai fini della determinazione delle imposte sui redditi e dell’IRAP, nonché dei contributi previdenziali obbligatori. Pertanto sarà da valutare attentamente la convenienza nell'adesione alla proposta di concordato offerta dall'Agenzia delle Entrate.
Tale accordo avrà durata biennale, decorso il quale e permanendone i requisiti, l'Agenzia proporrà una nuova proposta di concordato a cui il contribuente può scegliere se aderire o meno.
Quali sono i requisiti da rispettare per poter beneficiare di tale istituto già a partire dall'anno 2024?
Nel dettaglio, potranno accedere al concordato preventivo biennale i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale - ISA (Ex Studi di Settore) che, con riferimento al periodo d’imposta precedente Anno (2023) a quelli cui si riferisce la proposta (Anni 2024-2025), sono in possesso di determinati requisiti:
- avere un punteggio di affidabilità fiscale (Voto ISA) pari almeno a 8;
- non avere debiti tributari erariali d’importo pari o superiori a 5.000 euro. Non concorrono i debiti oggetto di provvedimenti di sospensione o di rateazione sino a decadenza dei relativi benefici.
Potranno aderire alla proposta concordato anche gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che aderiscono al regime di determinazione del Reddito "forfettario" (L. 190/2014).
Tuttavia, l’adesione alla proposta non produce effetti ai fini dell’IVA (la cui applicazione rimane secondo le regole ordinarie), pertanto i soggetti titolari di posizione IVA sono comunque tenuti agli ordinari obblighi contabili e dichiarativi.
Per i periodi d’imposta oggetto del concordato, gli accertamenti non potranno essere effettuati salvo che ricorrano cause di decadenza dal concordato (in presenza di gravi violazioni di norme tributarie e dalla perdita dei requisiti previste durante il periodo di vigenza del concordato).
Come già detto, le proposte saranno formulate dall'Agenzia delle entrate e dovranno essere accettate entro una tempistica ben precisa e molto stringenti; qui di seguito il calendario delle scadenze:
- entro il 15 aprile 2024, l’Agenzia delle Entrate dovrà mettere a disposizione dei contribuenti appositi programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari per l’elaborazione della proposta;
- entro il 20 luglio 2024, i contribuenti dovranno trasmettere (prima e separatamente rispetto alla dichiarazione dei redditi) tali dati per l'elaborazione della proposta;
- entro il 25 luglio 2024, l'Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati ricevuti invierà la proposta di concordato vincolante per il biennio 2024 - 2025.
I contribuenti avranno poi cinque (5) giorni, fino al 30 luglio 2024, per accettare o rifiutare la proposta cosi come formulata in assenza di contradditorio con l'Agenzia delle Entrate.
Qualora intendessi approfondire e valutare la possibilità di beneficiare di tale istituto al fine pagare un minor carico di imposte, non esitare a contattarmi, la prima consulenza è sempre gratuita.
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