Mauro Cervini

Mauro Cervini Economista

Di seguito il mio nuovo articolo caricato su App24 buona lettura !!
18/06/2026

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Per la prima volta nella storia, il lavoro del futuro non sarà svolto solo dagli esseri umani.Umani, Agenti AI e robot c...
05/06/2026

Per la prima volta nella storia, il lavoro del futuro non sarà svolto solo dagli esseri umani.

Umani, Agenti AI e robot collaboreranno ogni giorno, condividendo compiti e responsabilità.

Forse dovremmo iniziare a delegare alle macchine ciò che non ci piace fare: attività ripetitive, calcoli, analisi e burocrazia.

Paradossalmente, i primi lavori a essere trasformati saranno quelli cognitivi: scrittura, consulenza, amministrazione, progettazione e tutto ciò che lavora sui dati.

Successivamente arriverà il turno del lavoro fisico, quando i robot umanoidi entreranno su larga scala nelle aziende e nelle nostre città.

Ma cosa resterà all’uomo?

La creatività. L’intuizione. La capacità di scegliere una direzione quando non esiste una risposta certa.

Il futuro non ci chiede di competere con le macchine.

Ci chiede di diventare sempre più umani.

L’Italia vive un paradosso sempre più evidente.Da una parte abbiamo uno dei debiti pubblici più alti d’Europa.Dall’altra...
30/05/2026

L’Italia vive un paradosso sempre più evidente.
Da una parte abbiamo uno dei debiti pubblici più alti d’Europa.
Dall’altra, le famiglie italiane possiedono enormi patrimoni immobiliari e finanziari.

Nei prossimi 10 anni arriverà inoltre una gigantesca stagione di successioni ereditarie.
Milioni di persone erediteranno case, risparmi, aziende e patrimoni accumulati dalle generazioni precedenti.

Ma c’è un problema: il PIL cresce poco e il reddito da lavoro perde forza.
E questo vale anche per molte PMI familiari, dove il passaggio generazionale sta già creando tensioni, blocchi e chiusure.

Il rischio è molto concreto.
Un Paese che non cresce più attraverso produzione, innovazione e lavoro,
ma che continua a sostenersi consumando patrimonio ereditato.

In pratica: vivere di rendita invece che creare nuova ricchezza.
E quando un sistema economico smette di generare valore e inizia solo a consumarlo,
i passi indietro diventano inevitabili.

Le PMI rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo italiano e sono il vero motore del nostro PIL. 🇮🇹Eppure migliai...
24/05/2026

Le PMI rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo italiano e sono il vero motore del nostro PIL. 🇮🇹

Eppure migliaia di imprese oggi convivono con un problema enorme: il passaggio generazionale.
Molti imprenditori hanno costruito aziende straordinarie, ma senza una successione chiara il rischio è disperdere valore, competenze e occupazione.

In questo scenario Euronext Growth Milan avrebbe dovuto accompagnare la crescita delle PMI attraverso capitali, managerializzazione e sviluppo.
Ma la realtà è che il mercato non è mai realmente decollato come sistema-Paese.

Il vero nodo è culturale: in Italia si fa ancora troppo poco sistema e prevale spesso l’individualismo rispetto alla visione collettiva.

Da anni manca un piano strategico nazionale di lungo periodo su imprese, capitali, innovazione e ricambio generazionale.

E senza visione, anche le eccellenze rischiano di restare isolate.

Ho fatto un test molto semplice.  Stessi obiettivi, stesso profilo di rischio, stesso orizzonte temporale.  Ho chiesto a...
12/05/2026

Ho fatto un test molto semplice.
Stessi obiettivi, stesso profilo di rischio, stesso orizzonte temporale.

Ho chiesto a 4 reti di promotori finanziari e ad un sistema di Intelligenza Artificiale di costruire un portafoglio d’investimento.

Dopo un anno il risultato è stato sorprendente:
il portafoglio costruito dall’AI è quello che ha performato meglio.
Con costi e fees infinitamente più bassi.

Questo non significa che il professionista sparirà.
Significa però che il suo ruolo dovrà evolversi: meno venditore, molto più preparato, strategico e consulenziale.

Forse anche nella finanza è iniziata una nuova era.
Che ne pensate?

Italia al 3,1% di deficit/PIL.Fuori target, ma davvero per uno 0,1%.Parliamo di uno scostamento di poche centinaia di mi...
11/05/2026

Italia al 3,1% di deficit/PIL.
Fuori target, ma davvero per uno 0,1%.

Parliamo di uno scostamento di poche centinaia di milioni: il nulla, in un Paese che muove oltre 2.000 miliardi di PIL.

La procedura di infrazione prevede il rispetto della soglia del 3%.
Un traguardo alla portata, ma non raggiunto.

Eppure bastava per centrare un obiettivo strategico: uscire dalla procedura, migliorare il rating e rafforzare la credibilità internazionale.

Non è solo una questione di numeri, ma di segnali.
Qui il segnale non è arrivato.

Errore di gestione o scelta consapevole?

11/05/2026
Di seguito il mio nuovo articolo caricato su App24...Buona lettura
11/05/2026

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22/04/2026

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MENO SLOGAN IN ECONOMIACredo che oggi servano meno slogan e più ragionamenti comprensibili,Meno tifoserie e più spiegazi...
30/03/2026

MENO SLOGAN IN ECONOMIA

Credo che oggi servano meno slogan e più ragionamenti comprensibili,Meno tifoserie e più spiegazioni delle conseguenze reali, l’economia non è un tema per addetti ai lavori ma è un tema che riguarda tutti.Dovrebbe essere trattato come tale ovunque se ne discuta.

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