Controllo di gestione

Controllo di gestione Consulenza aziendale, Ottimizzazione delle risorse, Formazione , Software per il Controllo di gestione

24/03/2025

1.2.

22/03/2025

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12/03/2025

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QUANTI AUMENTI DI COSTO PUO' SOPPORTARE L'AZIENDA PRIMA DI REGISTRARE UNA PERDITA?Nella precedente sezione abbiamo sinte...
04/05/2022

QUANTI AUMENTI DI COSTO PUO' SOPPORTARE L'AZIENDA PRIMA DI REGISTRARE UNA PERDITA?

Nella precedente sezione abbiamo sinteticamente approcciato alla determinazione di quanto potessero aumentare i Costi prima di arrivare al livello di guardia idealmente rappresentato dal pareggio di bilancio (corrispondente al Break even Point ).
Abbiamo poi individuato i "Gruppi di Costo e di Ricavo" da analizzare e, per ultimo, ci siamo posti le seguenti domande:
1. Riguardo al Fatturato viene da chiedersi : ma il valore dei Prodotti finiti in magazzino in attesa della relativa vendita e quello dei servizi non ancora ultimati ma parzialmente evasi come interagiscono con il Fatturato di cui sopra?
2. Per quanto riguarda il Costo del venduto i suoi componenti sono tutti compresi nei Costi variabili?
3. Per quanto riguarda i Costi della struttura sono tutti compresi fra i Costi fissi?
In questa seconda parte cerchiamo di rispondere ai vari quesiti.
1. Per quanto riguarda il Fatturato qualcuno , giustamente, si chiederà cosa c'entrano le rimanenze nel discorso dei Costi che aumentano partendo dal presupposto che questi ultimi si neutralizzano a livello contabile con il maggiore valore del Magazzino,delle Commesse in lavorazione, ecc. E' vero, ma questo solo riguardo all'aspetto squisitamente contabile: ma le scorte sono fatte di costi diretti e indiretti e, soprattutto, di risorse finanziarie che, a loro volta, originano altri costi e incidono sulla gestione del cash flow. Il valore di incremento e/o decremento del valore delle rimanenze finali deve essere quindi programmato e gestito con la massima attenzione perchè, comunque, è un "correttore" ( spesso abusato ) del valore del fatturato e, quindi , anche del risultato di bilancio.
2. Per quanto attiene il Costo del venduto diciamo subito che rappresenta proprio il cuore del problema che dobbiamo risolvere: perchè? Per un motivo molto semplice e cioè per il fatto che dalla differenza algebrica tra Fatturato e Costo del venduto scaturisce il valore del margine lordo che deve servire a coprire tutti gli altri costi
Cominciamo quindi con l'individuare i vari componenti ; sinteticamente, possono dividersi in 2 grandi gruppi:
• Costi variabili essenzialmente rappresentati da Materiali, Semilavorati, Mano d'opera, Fonti energetiche e simili
• Costi fissi generalmente composti da Ammortamenti e Locazioni specificatamente imputabili alla produzione di beni e servizi ( impianti, magazzini, ecc. )
Qualcuno che si sta spazientendo si chiederà se è proprio necessario arrivare a tali particolari ( costi variabili e costi fissi ) nel consto del venduto; tranquilli: c'é un valido motivo che scopriremo più tardi.
3. Per quanto riguarda l'ultima domanda riguardante i Costi della struttura rappresentati sinteticamente da Amministrazione, Marketing e Commerciale, Locazioni, Energia e Comunicazioni, Logistica, Spese generali e Manutenzioni, Ammortamenti, ecc. è necessario, anche in questo caso, fare una distinzione ( sempre quella ) fra Costi fissi e Costi variabili.
Anche se a prima vista si può pensare che le voci sopra menzionate appartengano al gruppo dei Costi Fissi ve ne possono essere alcuni che, in realtà, almeno in parte possono appartenere alla categoria di quelli variabili; ad esempio la Logistica perché legata sia al volume degli acquisti che a quella del magazzino e della consegna, le Spese Generali e le Manutenzioni che, salvo non ci siano delle persone assunte dall'Azienda, possono variare in maniera anche significativa fra successivi periodi e così di seguito.
Giunti a questo punto è necessario chiarire che l'attenzione applicata alla distinzione fra Fissi e Variabili non è una mania ma una necessità operativa; mi spiego: intanto cominciamo dal nostro primario obiettivo che era quello di riuscire a calcolare il volume degli aumenti dei costi sopportabili dall'Azienda in un periodo, come questo, di continui aumenti dei costi ( materie prime, costi energetici, servizi, ecc. ); bene, volendo sintetizzare al massimo potremmo rispondere " fino a quando l'Azienda può ottenere un risultato economico non negativo" nel senso che, in attesa del miglioramento della situazione economica generale, il risultato minimo è quello di chiudere l'esercizio almeno con un pareggio di bilancio ( centrando, quindi, il valore del Break Even Point ) .
Se questa impostazione è corretta , come credo, potremmo anche trasformarla in "è necessario che i Ricavi siano almeno pari al totale dei Costi Fissi e dei Costi variabili"; sembra un ragionamento banale ma per ottenere questo risultato è necessario sapere quante unità di vendita di beni o servizi sono necessarie ; mi spiego meglio : è evidente che, fatta la somma di tutti i costi ( fissi e variabili ) la risposta su quanto fatturare è semplice, veloce e matematica : lo stesso importo. Ma, considerando che il fatturato è il risultato di n numeri di vendita moltiplicato il prezzo medio nasce spontanea la domanda : ma come si calcola?
A questo punto bisogna fare alcune ipotesi e ricavare ed elaborare alcuni dati :
IPOTESI 1 _ Epoca antecedente gli aumenti generalizzati di materie prime ed energia
• Unità previste vendibili 2.000
• Costi Fissi totali ( esempio 120.000 € )
• Prezzo medio di vendita ( esempio 100 €)
• Costo medio del venduto ( esempio 25 € )
la differenza fra i due origina il Margine lordo per Unità di vendita ( nell'esempio 75 €).
A questo punto , visto che, per definizione, i costi fissi sono sempre quelli (120.000€) in Bilancio dovremo vendere 2.000 prodotti e/o servizi che, moltiplicati per i 75€ del Margine lordo per Unità di vendita fa appunto 150.000€ di Margine lordo. Reddito 30.000€ ( 150.000 - 120.000 )
IPOTESI 2 _ Epoca successiva agli aumenti di materie prime ed energia
• Unità previste vendibili 2.000
• Costi Fissi totali ( esempio 120.000 € )
• Prezzo medio di vendita ( esempio 100 €)
• Costo medio del venduto ( esempio 40 € )
la differenza fra i due origina il Margine lordo per Unità di vendita ( nell'esempio 60 €).
A questo punto , visto che, per definizione, i costi fissi sono sempre quelli (120.000€) vendendo i 2.000 prodotti e/o servizi previsti moltiplicati per i 60€ del Margine lordo per Unità di vendita fa appunto 120.000€. Pareggio di bilancio altrimenti detto Break even point ( sempre lui ). Da questo momento, quindi, ogni aumento di costi totali ( a parità di Unità di vendite e di prezzo di vendita genererà matematicamente una perdita d'esercizio ):
per esempio, se il costo del venduto, a seguito dei noti aumenti, da 40 passasse a 50€ cosa succederebbe? Rifacciamo i conti:
• Costi Fissi totali ( esempio 120.000 € )
• Prezzo medio di vendita ( esempio 100 €)
• Costo medio del venduto ( esempio 50 € )
la differenza fra i due origina il Margine lordo per Unità di vendita ( nell'esempio 50 €).
Vendendo 2.000 prodotti e/o servizi a 100€ cadauno alla fine dell'anno otterremo sempre 200.000€ di fatturato, 100.000€ di Margine lordo e, quindi,il bilancio registrerebbe una perdita di 20.000€ .
Da quanto sopra possiamo quindi dedurre che il massimo livello di maggiori costi sopportabili dall'Azienda senza originare perdite d'esercizio sono quelli che produrrebbero un Costo del venduto oltre i 40€ per Unità di vendita.

E' evidente che, nella realtà, esistono numerose procedure di calcolo basate su diverse variabili ( Unità di vendita previste, prezzo medio di vendita. Costo del venduto per Unità di vendita ) che potrebbero interagire in maniera diversa e , quindi, prospettare diverse soluzioni tra le quali scegliere quella che risulti essere la più realistica ed accettabile possibile. Elaborare diverse simulazioni pare la giusta soluzione; ovviamente utilizzando strumenti di analisi che diano risposte in tempo reale.
Un saluto a chi è arrivato in fondo e un consiglio a tutti: Costi fissi e Costi variabili non sono solo delle etichette.
Dr. Date Romanò
+ info [email protected]
Fonti:
http://www.budgetonline.it/prodotto/calcolo-break-even-point/

http://www.budgetonline.it/prodotto/guida-a02-break-even-point/

http://www.budgetonline.it/prodotto/videocorso-break-even-point-e-variazioni-di-prezzo/

Un software per il Calcolo Break Even Point e il controllo della Redditività finalmente studiato per un uso semplice ed intuitivo, alla portata di tutti.

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Calcolo Indici di Crisi : disponibile lo stress test
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Vi propongo un innovativo software che si spinge otre il Codice della crisi; infatti: oltre a tutti gli Indici previsti ( Squilibrio Patrimoniale, Debt Service Coverage Ratio o DSCR ) è l'unico che riporta automaticamente i saldi mensili progressivi del cash flow necessari per determinare il rapporto tra flussi attesi e impegni finanziari (DSCR); tali saldi vengono aggiornati automaticamente in corrispondenza dell'aggiornamento dei dati effettivi inseriti nel Business Plan collegato nel quale vengono esposti i saldi mensili dei successivi 5 anni elaborati sulle previsioni e i successivi dati effettivi inseriti nel Business Plan .Inoltre, atra caratteristica unica, per aumentare l'attendibilità delle elaborazioni , il Software calcola ed espone 2 Tabelle di autovalutazione del rischio di Default a medio termine
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Dr. Dante Romanò
+ info? [email protected]

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Ti diamo il benvenuto su "Controllo di gestione!" Non dimenticarti di mettere "Mi piace" o di seguirci : affronteremo problematiche , illustreremo possibili soluzioni e offriremo strumenti utili a migliorare la redditività e l'equilibrio del cash flow di PMI e Autonomi. Grazie per aver visitato "Controllo di gestione", speriamo di rivederti presto!

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è l'unico che riporta automaticamente i saldi mensili progressivi del cash flow necessari per determinare il rapporto tra flussi attesi e impegni finanziari (DSCR); tali saldi vengono aggiornati automaticamente in corrispondenza dell'aggiornamento dei dati effettivi inseriti nel Business Plan collegato:

nel quale vengono esposti i saldi mensili dei successivi 5 anni elaborati sulle previsioni e i successivi dati effettivi inseriti nel Business Plan .Inoltre, atra caratteristica unica, per aumentare l'attendibilità delle elaborazioni , il Software calcola ed espone 2 Tabelle di autovalutazione del rischio di Default a medio termine

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Dr. Dante Romanò

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