12/11/2021
Mercato Magliana.
Una ristretta delegazione di dirigenti del SACEA guidata dal presidente Paolo Marcattili ha avuto modo di incontrare il neo-presidente del Municipio XI, Giancarlo Lanzi, per un primo approccio servito a scambiarsi informazioni riguardo a specifiche situazioni che riguardano i mercati del territorio e, più in generale, alcuni aspetti più generali che risultano essere comuni alla categoria degli Operatori che in un mercato svolgono la loro attività.
Partendo da questo secondo capitolo il presidente Marcattili ha sintetizzato quali sono attualmente le criticità per le quali ci si augura che la Giunta Gualtieri, da un lato, e gli stessi Municipi dall’altro, riescano a trovare soluzioni tali da far proseguire le attività commerciali nei mercati senza ulteriormente penalizzarle, oltre alla generalizzata crisi che queste realtà stanno vivendo ormai da troppo tempo a questa parte e per tutta una serie di motivi. Per questo i dirigenti del SACEA hanno sottolineato l’urgenza che vengano rinnovate le concessioni e che l’Amministrazione possa rapidamente tornare sui suoi passi, rispetto alla decisione a suo tempo presa dalla sindaca uscente Virginia Raggi. Una particolare sottolineatura è stata inoltre riservata alla necessità che sia modificato il testo della convenzione che dovrebbe regolare i rapporti con le Associazioni di gestione servizi per l’affidamento della manutenzione ordinaria dei mercati, laddove le novità introdotte dall’ex assessore Capitolino Cafarotti si sono mostrate talmente capziose da convincere molti presidenti di A.G.S. a non firmare la nuova convenzione (unica eccezione per questo Municipio il mercato Magliana che si vede nella foto). Una scelta questa della quale lo stesso presidente Lanzi ne sarebbe venuto a conoscenza avendo avuto contatti, ad esempio, con gli operatori del mercato del Trullo, ma essendo anche venuto a sapere come pure i colleghi del mercato Portuense (via di Vigna Pia) non sarebbero assolutamente disposti a firmare quella che, per loro, sarebbe la prima convenzione. A questo proposito gli stessi dirigenti del sindacato hanno sottolineato il fatto di come la stessa ridotta esiguità degli organici sia un fattore decisivo a sconsigliare agli operatori di prendere in carico la gestione del mercato non potendo far fronte ai costi fissi rappresentati dal consumo energetico ed idrico e dalle spese per le pulizie della struttura che sarebbero da ripartire tra i pochi operatori che risultano essere in attività. La stessa valutazione che avranno fatto i colleghi del mercato Santa Silvia, ancor più penalizzati, da tempo, dalle carenze strutturali che sono state alla base dell’impoverimento delle loro attività avvenuto con il trasferimento avvenuto circa 15 anni fa, dall’omonima piazza al plateatico attrezzato, adiacente ma nascosto da un lungo muro che le sottrae alla vista di chi volesse anche solo ricordarsi di andare a fare la spesa in quel mercato. Un destino diverso da quello che dovrebbe riguardare i colleghi che operano al mercato di via Damiano Macaluso, vicino viale Marconi. I lavori per la sua riqualificazione, iniziati lo scorso anno, infatti dovrebbero essere ultimati entro la prossima primavera con il posizionamento dei nuovi box nello stesso perimetro che è stato già attrezzato dotandolo di tutti i servizi che necessitavano per trasformarlo in un mercato da dichiararsi a norma. Gli operatori dovrebbero così poter mantenere quel minimo di avviamento commerciale che potrebbe consentire loro si sopravvivere alla crisi generalizzata comune a chiunque oggi gestisce una piccola impresa commerciale. Durante l’incontro con il presidente Lanzi un accenno è stato anche dedicato all’appesantimento burocratico (che l’emergenza sanitaria del Covid ha amplificato) riguardante le pratiche svolte negli uffici municipali dopo il totale decentramento deciso dal regolamento approvato all’inizio della consiliatura a guida Raggi. Su questo aspetto il presidente Lanzi ha rimarcato come il personale capitolino dovrà essere di nuovo motivato e tenuto in una più giusta considerazione rispetto al recente passato, perché il suo prezioso ruolo di tramite con i cittadini possa tornare ad essere da questi riconosciuto ed, il più possibile, apprezzato.